{"id":7504,"date":"2011-10-11T15:15:02","date_gmt":"2011-10-11T13:15:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=7504"},"modified":"2011-10-11T15:15:02","modified_gmt":"2011-10-11T13:15:02","slug":"%e2%80%9cbailar-dopo-aver-adorato-gesu%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/%e2%80%9cbailar-dopo-aver-adorato-gesu%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"\u201cBailar dopo aver adorato Ges\u00f9\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Che cosa ci insegnano i due milioni di Madrid<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la prima volta non sono stato alla Giornata mondiale della Giovent\u00f9 (Madrid 16-21 agosto) e proprio per questo ne voglio scrivere: per indagare su come la puoi vedere da lontano. Il giornalismo infatti \u00e8 narrazione di cose viste o ascoltate, distinguendo le une dalle altre. Ho riletto le cronache cercando le battute dei partecipanti, ho mandato e-mail, ho invitato i visitatori del mio blog a un passa parola che funziona sempre. Ma l\u2019inchiesta ha avuto un avvio aureo: domenica 28 agosto ero a una \u201csettimana delle famiglie\u201d a Colle Val d\u2019Elsa e ho potuto parlare con quattro ragazzi di Siena appena tornati e pieni di racconti: Gabriele 16 anni, Anna 17, Costanza e \u00a0Andrea 18.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cNon conosci nessuno <\/strong><\/p>\n<p><strong>e non hai paura di niente\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Gabriele: \u201c<em>Mi \u00e8 piaciuto tantissimo essere l\u00e0 e certamente andr\u00f2 a Rio tra due anni. Soprattutto l\u2019incontro con gli altri ragazzi: non conosci nessuno ma sai che tutti hanno lo stesso obiettivo e non hai paura di niente. Il silenzio dell\u2019adorazione mi ha fatto venire i brividi. C\u2019\u00e8 il casino e la stanchezza, ma quel fatto di essere in tanti ti aiuta<\/em>. <em>Ho capito che dopo la messa mi sento meglio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Costanza: \u201c<em>Sono tornata stanca morta ma con una contentezza che non pu\u00f2 essere vana. Sembravamo veramente tutti fratelli. Ti scambiavi un braccialetto o una fotografia con una spontaneit\u00e0 che in altri luoghi te la sogni. Quando sono venuti in mezzo a noi gli indignados non sapevamo che fare e gridavamo VIVA IL PAPA per farli scappare. La notte \u00e8 stato ganzo vedere che il papa non se ne andava bench\u00e8 piovesse<\/em>. <em>Qualcuno che va l\u00ec per divertirsi c\u2019\u00e8. Ma c\u2019\u00e8 anche chi cambia e infine condivide<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Anna: \u201c<em>La disorganizzazione c\u2019era e come! Abbiamo dovuto pagare dove non era previsto e da Livorno a Barcellona in cos\u00ec tanti su quella navicella \u00e8 stato proprio brutto. Ma c\u2019era un\u2019amicizia che ti ripagava. Magari per Siena incontri uno che conosci e non lo saluti, l\u00ec invece non sapevi il nome di nessuno ma potevi trattare tutti come fratelli. Abbiamo fraternizzato con ragazzi ebrei e palestinesi, una trentina, che erano venuti insieme. Tra le catechesi mi ha colpito quella di un vescovo albanese che ha raccontato la sua \u2018conversione\u2019 nata dal contatto con i disabili<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Andrea: \u201c<em>C\u2019era il fatto che l\u00ec alcune parole diventavano vere. Un seminarista durante una catechesi ha citato il Salmo che dice \u2018Tutti i popoli serviranno il Signore\u2019 e l\u00ec questo si vedeva perch\u00e8 venivamo da tutto il mondo. Anche il silenzio dell\u2019adorazione era vero. Cos\u00ec ti rendi conto che essere cristiano \u00e8 gioioso e bello. Poi balli con trecento persone e mangi la \u2018paella multitudinaria\u2019 trasportata da una gru e non manca il divertimento<\/em>. <em>ll mio rapporto con Dio \u00e8 migliorato. Ho scoperto che andare a messa non mi pesa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il racconto \u00e8 sempre colorato. Pi\u00f9 ardue sono le domande sui frutti: che ne hai portato? Gi\u00e0 il papa in aereo aveva detto \u201ccertamente molto si perde\u201d ma qualcosa \u201ccresce in silenzio\u201d.<\/p>\n<p>Claudia, 16 anni, di Chiavari: \u201c<em>Un particolare che mi ha colpito molto \u00e8 stato il silenzio assoluto di tutti all\u2019adorazione. E\u2019 stata davvero l\u2019occasione per fermarsi e affidare a Ges\u00f9 quello che avevamo nel cuore<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Pietro, 18 anni, di Milano: \u201c<em>Mi sembra d\u2019aver scoperto che non sono solo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Chiara, 19 anni, di Chiavari: \u201c<em>Tornata a casa, mi porto dietro un bagaglio pieno di esperienze profonde, di emozioni, di amicizia che mi faranno crescere<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cCercavo una parola buona <\/strong><\/p>\n<p><strong>per il mio futuro\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Luisa, 20 anni, Reggio Calabria: \u201c<em>Adesso porto dietro un bagaglio pi\u00f9 grande dello zaino che avevo in spalla ma pi\u00f9 leggero. Contiene le parole che ho udito, gli sguardi che ho incrociato, le mani che ho stretto. Cerco di farne tesoro per trasmettere agli altri la gioia di essere Chiesa che questa GMG mi ha insegnato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Angela, 22 anni, di Reggio Calabria: \u201c<em>\u00c8 stata una bella opportunit\u00e0 per vivere concretamente la mondialit\u00e0, un concetto che prima rappresentava per me soltanto un\u2019idea vaga<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Emilia, 27 anni, milanese (era gi\u00e0 stata a Colonia nel 2005): \u201c<em>Sono partita con la certezza che avrei udito una parola buona per il mio futuro. In pi\u00f9 di un\u2019occasione l\u2019ho avvertita, ma credo di aver capito quale fosse solo nel mezzo del temporale del sabato sera e, poco dopo, durante una conversazione con un alcuni ragazzi bavaresi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Paola, 36 anni, del Cammino Neocatecumenale, alla sua quinta Giornata segnala che a Madrid \u201c<em>i giovani del Cammino erano circa un quarto del totale<\/em>: \u201c<em>Quando ti trovi in mezzo a due milioni di persone all\u2019inizio ti senti un po\u2019 spaesato, ma subito ti accorgi che quella Babele in realt\u00e0 parla con una voce sola<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 stata anche la prima GMG 2.0, come si esprimono i cultori dei nuovi media, cio\u00e8 della Rete interattiva: andrebbe visto il linguaggio giovane con cui \u00e8 stata e continua a essere raccontata nella blogsfera e nelle galassie di Twitter, Youtube e Facebook. La \u201cconnessione\u201d all\u2019evento non cessa con la Giornata ma si propaga nelle \u201camicizie\u201d che ne sono derivate. Ecco tre messaggi che ho preso dalla finestra intitolata <em>Racconta la GMG con un sms<\/em> del sito della diocesi di Vicenza:<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>\u201cIncontrare il papa <\/strong><\/p>\n<p><strong>non era la mia priorit\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n<p><em>Sono Jenny nel pullman c.1! sono felice di essere stata alla Gmg! Anche se io non ho espresso le mie opinioni per la mia timidezza ho provato dentro di me una emozione forte a pregare il Signore assieme ai miei nuovi amici! Oggi ad Arles durante la S.Messa Don Andrea mi ha colpito moltissimo, \u00e8 grande! Siamo grandi tutti noi! \u2013 Mai un titolo pi\u00f9 azzeccato x una jmj\u2026 Sopratutto x l\u2019emozionante veglia: FIRMES EN LA FE! \u2013 Bailar dopo aver adorato ges\u00f9 nell\u2019eucarestia \u00e8 esplosivo.<\/em><\/p>\n<p>Affiora nel racconto dei ragazzi \u2013 specie dei pi\u00f9 giovani \u2013 molta interrogazione soggettiva e una buona disponibilit\u00e0 a ricevere. Non c\u2019\u00e8 un grande interesse di partenza alla Chiesa e neanche al papa, s\u00ec invece alla figura di Ges\u00f9 e alle domande sulla fede.<\/p>\n<p>Francesca, 19 anni, di Firenze: \u201c<em>Incontrare il papa non era la mia priorit\u00e0. Alla comunione abbiamo condiviso un\u2019unica ostia, spezzata in tanti frammenti. Ho pianto<\/em>\u201d. Chiara, 17 anni, di Nomadelfia: \u201c<em>Vorrei che la mia fede provenisse dal mio cuore<\/em>\u201d. Cosimo, 18 anni, di San Vito dei Normanni: \u201c<em>Cerco una fede pi\u00f9 solida<\/em>\u201d. Alessandro, 18 anni, di Cagliari: \u201c<em>Sono qui come un libro bianco su cui spero di poter leggere parole importanti<\/em>\u201d. Letizia, 19 anni, di Verona: \u201c<em>Cerco un contatto pi\u00f9 profondo con Ges\u00f9<\/em>\u201d. Francesco, 20 anni, di Barletta: \u201c<em>Cerco innanzitutto un rafforzamento della mia fede<\/em>\u201d. Alessio, 22 anni, di Genova: \u201c<em>Sono qui per curiosit\u00e0, ma non superficiale e cerco degli spazi per il mio personale percorso di fede<\/em>\u201d. Yaba, 22 anni, di Lecco: \u201c<em>Sono aperta e disponibile: potrei tornare a casa delusa, potrei ritrovare la fede<\/em>\u201d. Chiara, 23 anni, di Roma: \u201c<em>Spero di ricevere un raggio di luce che illumini il mio futuro<\/em>\u201d. Leonardo, 23 anni, di Concorezzo, Monza: \u201c<em>Cerco le stesse emozioni che ho gi\u00e0 provato a Colonia nel 2005 e in pi\u00f9 sento il bisogno di rafforzare la mia fede<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cHanno colto in Benedetto <\/strong><\/p>\n<p><strong>il desiderio di stare con loro\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Si direbbe che tra questi ragazzi non vi sia disputa sul papa, n\u00e9 il bisogno che hanno tanti adulti di paragonare il papa tedesco a quello polacco. Et\u00e0 media 22 anni, hanno conosciuto solo Benedetto e apprezzano \u201cla dolcezza con cui parla\u201d (Davide, 17 anni, di Genova), \u201cle parole mai scontate\u201d (Maria, 22 anni, Lainate), il fatto che \u201cmette se stesso sempre in secondo piano\u201d (Fabio, 21 anni, Catanzaro).<\/p>\n<p>Don Alberto di Chiavari: \u201c<em>Il Papa ha lasciato ai giovani parole chiare che sono state recepite. Hanno colto nel Papa (seppure non risulti a loro troppo \u2018simpatico\u2019) la fiducia nei loro confronti e il desiderio di stare con loro, un modo bello di proporre mete \u2018alte\u2019 e di mettersi in ascolto della loro vita<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Padre Stefano Liberti, Roma: \u201c<em>Non ho visto masse di giovani in devota preghiera o particolarmente attenti ad ascoltare vescovi e papa. Eppure erano tanti, bravi, pieni di vita, venuti da tutto il mondo, capaci di coniugare fede e divertimento, amicizia e preghiera, essere Chiesa ed essere giovani<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Don Marco di Ales-Terralba: \u201c<em>La GMG \u00e8 stato un gran marasma di gente&#8230; un po\u2019 come il passaggio del Mar Rosso. Che rester\u00e0?Forse ogni ragazzo dovrebbe fare quest\u2019esperienza una volta sola nella vita, proprio come il passaggio del Mar Rosso, e dopo fare memoria delle \u201ccose grandi\u201d (se ci son state) che il Signore ha fatto per lui<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Don Massimo, di Siena: \u201c<em>Era la settima volta che andavo. Ci trovo due pregi: ti rendi conto della Chiesa universale ed \u00e8 una testimonianza per il Paese che accoglie. Stavolta c\u2019era scarsa organizzazione ed \u00e8 mancata l\u2019accoglienza nelle famiglie<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cCatechesi lunghe <\/strong><\/p>\n<p><strong>e spesso ingessate\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Alla domanda \u201cse vi sia qualcosa da cambiare\u201d don Alberto e il padre Stefano \u2013 gi\u00e0 nominati \u2013 puntano sulle catechesi: \u201c<em>Dipende da quanto il vescovo-catechista riesce a coinvolgere, e non sempre avviene. Non potrebbero essere affidate anche a sacerdoti o laici a contatto con i ragazzi?<\/em>\u201d; \u201c<em>Le catechesi erano lunghe e spesso ingessate: non possono parlare un linguaggio pi\u00f9 comprensibile per i giovani?<\/em>\u201d<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche una partecipazione orante alla Giornata, di chi \u00e8 lontano. Tutti i giorni alla messa del mattino nella casa di vacanza che mi ero scelto si ricordavano \u201ci ragazzi che sono a Madrid\u201d. Ho ascoltato un messaggio del cardinale Martini, gi\u00e0 catecheta di tanti appuntamenti, che dal suo Parkinson prometteva ai partecipanti attraverso Radio Mater di \u201cfare da intercessore presso Ges\u00f9\u201d. Capitando a Monte Sole ho pregato con il priore don Athos \u2013 nella cappella che gi\u00e0 custod\u00ec la pisside del martire don Marchioni \u2013 \u201cper i ragazzi che sono a Madrid e per quelli che non sono potuti andare perch\u00e9 a tutti arrivi un dono dello Spirito che li aiuti nel discernimento della vocazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa ci insegnano i due milioni di Madrid &nbsp; Per la prima volta non sono stato alla Giornata mondiale della Giovent\u00f9 (Madrid 16-21 agosto) e proprio per questo ne&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/%e2%80%9cbailar-dopo-aver-adorato-gesu%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">\u201cBailar dopo aver adorato Ges\u00f9\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-7504","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7504"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7505,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7504\/revisions\/7505"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}