{"id":7671,"date":"2011-10-30T16:54:42","date_gmt":"2011-10-30T15:54:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=7671"},"modified":"2011-10-30T16:54:42","modified_gmt":"2011-10-30T15:54:42","slug":"dopo-assisi-largo-agli-agnostici","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/dopo-assisi-largo-agli-agnostici\/","title":{"rendered":"Dopo Assisi. Largo agli agnostici"},"content":{"rendered":"<p>Pubblicato da LIBERAL il 29 ottobre 2011\u00a0 con il titolo<\/p>\n<p><strong>\u201cCos\u00ec salver\u00f2 gli agnostici\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>La loro presenza \u00e8 stata la vera novit\u00e0 di Assisi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019indomani della quarta Giornata di Assisi per la pace conviene guardare alle novit\u00e0 che \u2013 secondo il costume di Papa Benedetto \u2013 sono maggiori di quanto appaiano. La preghiera silenziosa innanzitutto: quasi un passo indietro delle religioni sulla scena del mondo, ora che si sono fatte consapevoli del loro conflitto. Poi la presenza dei non credenti e la connessa mano tesa del Papa al \u201cmondo in espansione dell\u2019agnosticismo\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 la seconda volta in poco pi\u00f9 di un mese che Benedetto parla con apprezzamento degli agnostici che sono in ricerca: l\u2019aveva gi\u00e0 fatto il 25 settembre dalla Germania. Conviene fare attenzione quando il Papa teologo torna su un\u2019idea e ne svolge una nuova applicazione. Vuol dire che sta lavorando sul tema, che magari ritroveremo \u2013 domani \u2013 in un documento o atto maggiore del Pontificato.<\/p>\n<p>I quattro \u201cnon credenti\u201d invitati ad Assisi erano subito apparsi, fin dall\u2019annuncio, interlocutori significativi a dispetto del numero: stavano a indicare un ampliamento della convocazione, quantitativamente ristretto ma simbolicamente largo. Ed ecco che dopo aver ascoltato l\u2019interpretazione di quell\u2019invito dalla bocca dello stesso Benedetto \u2013 durante l\u2019assemblea di apertura della Giornata, in Santa Maria degli Angeli \u2013 dobbiamo dire che quella presenza simbolica era intenzionalmente ancora pi\u00f9 importante di quanto avevamo arguito dalle \u201cnote\u201d preparatorie.<\/p>\n<p>Dopo aver parlato della violenza che viene dall\u2019abuso della religione \u2013 di chi cio\u00e8 accampa ragioni religiose per muovere guerra \u2013 e dalla negazione della religione, per questo ha citato i totalitarismi del secolo scorso, Benedetto ha motivato a lungo l\u2019invito rivolto ai rappresentanti di \u201cun altro orientamento di fondo\u201d che \u201cesiste nel mondo in espansione dell\u2019agnosticismo: persone alle quali non \u00e8 stato dato il dono del poter credere e che tuttavia cercano la verit\u00e0, sono alla ricerca di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Queste parole di un uomo che \u00e8 a sua volta in ricerca \u2013 e che tenta di descrivere un fenomeno, come quello dell\u2019agnosticismo, ancora poco trattato dalla predicazione dei Papi \u2013 inducono a ricordare la riflessione gi\u00e0 svolta da Benedetto durante un&#8217;omelia tenuta a Freiburg im Breisgau in occasione del viaggio di un mese addietro in Germania. \u201cA<em>gnostici \u2013 aveva detto allora \u2013 che a motivo della questione su Dio non trovano pace (\u2026) sono pi\u00f9 vicini al Regno di Dio di quanto lo siano i fedeli di routine\u201d.<\/em><em><\/em><\/p>\n<p><em>C\u2019\u00e8 da dire che abbiamo un Papa inquieto, che si lascia continuamente interrogare <\/em>dalle ragioni della non credenza. Egli cerca negli agnostici degli interlocutori nella ricerca di Dio, se non degli alleati nella resistenza all\u2019aggressivit\u00e0 dell\u2019ateismo conclamato, che avverte in crescita. Ha detto l\u2019altro ieri che i \u201ccercatori della verit\u00e0\u201d che si collocano nell\u2019area dell\u2019agnosticismo \u201ctolgono agli atei combattivi la loro falsa certezza, con la quale pretendono di sapere che non c\u2019\u00e8 un Dio, e li invitano a diventare, invece che polemici, persone in ricerca\u201d.<\/p>\n<p>Dunque ad Assisi non c\u2019erano soltanto le religioni mondiali, ma c\u2019era anche \u2013 idealmente \u2013 l\u2019intera umanit\u00e0 che si interroga su Dio. E come Giovanni Paolo nel 1986 aveva chiamato le religioni a un impegno comune per la pace, cos\u00ec ora Benedetto ha chiamato a esso sia le religioni sia gli \u201cuomini di buona volont\u00e0\u201d, per usare un\u2019espressione evangelica che fu cara a Giovanni XXIII.<\/p>\n<p>Ora ci \u00e8 pi\u00f9 chiaro come tra i responsabili curiali dell\u2019evento di Assisi non vi fossero soltanto \u2013 come gi\u00e0 25 anni addietro \u2013 gli organismi che si occupano della Giustizia e della Pace, del dialogo ecumenico e di quello interreligioso, ma anche il Consiglio per la Cultura. E questo ampliamento della ricerca degli interlocutori lo possiamo vedere in connessione il programma del Cortile dei Gentili, affidato a quello stesso dicastero.<\/p>\n<p>Quanto alla preghiera affidata a un \u201ctempo di silenzio\u201d, di sicuro Benedetto \u00e8 stato mosso a tale scelta dall\u2019avvertenza \u2013 che egli ha fortissima \u2013 che la preghiera in comune delle varie religioni sia un atto rischioso. Egli \u00e8 anche convinto \u2013 lo disse pi\u00f9 volte da cardinale \u2013 che siano da evitare anche il pregare nello stesso luogo o in contemporanea, seppure in luoghi separati: tutte forme che si erano sperimentate nelle precedenti giornate di Assisi (1986, 1993, 2002).<\/p>\n<p>Ma quella preghiera condotta nel silenzio e nella discrezione \u2013 in obbedienza al comando di Ges\u00f9: \u201cQuando preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che \u00e8 nel segreto\u201d (Matteo 6) \u2013 a mio parere ha anche altre motivazioni, nella proposta papale. Ci vedo una similitudine con la preoccupazione manifestata tante volte da Benedetto perch\u00e9 si osservino momenti di preghiera silenziosa persino durante le liturgie di massa e perch\u00e9 si recuperi il momento dell\u2019adorazione condotta facendo tacere ogni voce, di cui si \u00e8 avuta una forte esperienza in occasione della veglia dei giovani nella Giornata di Madrid, il 20 agosto scorso. E ci vedo una scelta di discrezione verso il mondo dei non credenti.<\/p>\n<p>Abbiamo visto che ad Assisi stavolta non c\u2019erano solo i \u201ccredenti\u201d e dunque sarebbe stato indiscreta \u2013 nei loro confronti \u2013 una qualsiasi forma di preghiera collettiva e proclamata. Ma forse il Papa voleva che si fosse discreti non solo verso i non credenti invitati all\u2019appuntamento ma anche nei confronti del pi\u00f9 vasto mondo secolare, al quale comunque si intende fare appello con un evento come questo.<\/p>\n<p>E\u2019 come se proveniente da quel mondo il Papa teologo avvertisse una domanda come questa posta ai \u201creligiosi\u201d: \u201cCome pensate di poter entrare in contatto con il divino? Lo farete con le cento forme delle vostre discordanti tradizioni?\u201d A questa domanda sottesa a un tale raduno, Benedetto a mio parere ha voluto dare una risposta fattuale con quella modalit\u00e0 della preghiera svolta nel segreto di una stanza: \u201cIl contatto con Dio lo cerchiamo nel segreto del cuore, ponendoci in silenzio di fronte al suo mistero\u201d. E\u2019 infatti nella preghiera del cuore che tutte le fedi si possono davvero incontrare.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato da LIBERAL il 29 ottobre 2011\u00a0 con il titolo \u201cCos\u00ec salver\u00f2 gli agnostici\u201d La loro presenza \u00e8 stata la vera novit\u00e0 di Assisi &nbsp; All\u2019indomani della quarta Giornata di&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/dopo-assisi-largo-agli-agnostici\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Dopo Assisi. 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