{"id":7765,"date":"2011-11-10T15:13:19","date_gmt":"2011-11-10T14:13:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=7765"},"modified":"2020-05-07T09:07:43","modified_gmt":"2020-05-07T07:07:43","slug":"rispondo-a-politi-su-ratzinger-crisi-di-un-papato","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/rispondo-a-politi-su-ratzinger-crisi-di-un-papato\/","title":{"rendered":"Rispondo a Politi su &#8220;Ratzinger crisi di un Papato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Pubblicato da Liberal il 9 novembre 2011 con il titolo &#8220;Processare Ratzinger. Un polemico saggio di Marco Politi&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl Pontificato di Papa Benedetto \u00e8 \u201cin crisi\u201d. Anzi: \u201cE\u2019 caratterizzato da un succedersi impressionante di crisi come non era avvenuto con nessuno dei Papi degli ultimi cento anni\u201d. E\u2019 la tesi accusatoria del volume appena pubblicato da Marco Politi per Laterza intitolato \u201cJoseph Ratzinger crisi di un Papato\u201d (pagine 328, euro 18). Quell\u2019accusa merita una risposta sia perch\u00e9 \u00e8 bene argomentata, sia perch\u00e9 corrisponde al sentimento di \u201ccrisi\u201d \u2013 la parola tematica \u00e8 stata scelta bene \u2013 vissuto da una vasta componente del mondo ecclesiale in Italia e fuori.<\/p>\n<p>La mia prima risposta \u00e8 che c\u2019\u00e8 s\u00ec una crisi \u2013 o quantomeno l\u2019avvertenza, il sentimento di una crisi \u2013 ma essa riguarda la Chiesa e non il Pontificato di Papa Benedetto: ovvero, non solo il Pontificato. La seconda risposta \u00e8 che la reazione \u201cimpolitica\u201d alla crisi che Papa Ratzinger viene svolgendo \u2013 concentrazione sulla figura di Cristo e sulla teologia dell\u2019amore, opzione per la purificazione penitenziale della Chiesa \u2013 \u00e8 forse l&#8217;unica possibile e non ha dato fino a oggi cattiva prova di s\u00e9.<\/p>\n<p>Il collega Politi elenca buone ragioni nello svolgimento della sua accusa.<\/p>\n<p>\u201cLa Chiesa cattolica, sotto la superficie di scintillanti manifestazioni di massa, vive una crisi profonda. La mancanza di vocazioni crea dei vuoti in decine di migliaia di parrocchie\u201d: \u00e8 verissimo. Le stesse manifestazioni tendono a essere gonfiate ad arte: \u201cNel caso del megaraduno giovanile di Madrid la cifra di due milioni \u00e8 mitologica\u201d: anche questo \u00e8 vero. Erano tanti ma non due milioni.<\/p>\n<p>\u201cIl \u2018peccato\u2019 pi\u00f9 grande di questo pontificato \u00e8 che in Vaticano si discute poco sulle scelte strategiche da fare\u201d: non saprei dire meglio.<\/p>\n<p>\u201cMilioni di fedeli non si riconoscono nelle norme relative ai rapporti interpersonali, al divorzio, all\u2019interruzione di gravidanza. Non comprendono perch\u00e9 un sincero legame omosessuale debba venire costantemente demonizzato. Non comprendono perch\u00e9 alle donne nella Chiesa debbano venire riservate soltanto funzioni di servizio, senza nessuna possibilit\u00e0 di partecipare alle decisioni\u201d: tutto vero, ma era vero anche con Giovanni Paolo II e gi\u00e0 con Paolo VI. E probabilmente lo sar\u00e0 con il prossimo Papa.<\/p>\n<p>\u201cAnche in tema di fecondazione le coppie si muovono secondo scelte di coscienza lontane dai diktat vaticani\u201d: verissimo, ma gi\u00e0 avveniva da gran tempo, come tutti sanno. L\u2019<em>Humanae Vitae<\/em> \u00e8 del 1968 e anche la sua contestazione \u00e8 di quell\u2019annata doc. Semmai potremmo dire che l\u2019indicazione del magistero non \u00e8 un diktat e Papa Benedetto ha fatto di pi\u00f9 dei predecessori perch\u00e9 sia intesa come un consiglio e non come un\u2019imposizione.<\/p>\n<p>Persino sulla reazione alla pedofilia del clero \u2013 dove generalmente Benedetto incontra buoni riconoscimenti \u2013 Politi \u00e8 drastico: \u201cHa pronunciato dure parole contro i colpevoli e la mancata vigilanza delle autorit\u00e0 ecclesiastiche, ma non ha aperto gli archivi vaticani per fare luce su decenni di insabbiamenti. In Italia, poi, la conferenza episcopale non ha creato nessuna commissione d\u2019inchiesta come accade in altri paesi e si \u00e8 finora persino rifiutata di nominare un vescovo responsabile del dossier pedofilia a livello nazionale\u201d. La Cei poteva fare di pi\u00f9: sono tra quelli che hanno chiesto che facesse di pi\u00f9 ma non ne attribuisco la responsabilit\u00e0 a Benedetto. E\u2019 giusto sollecitare una glasnost anche retrospettiva. Ma per questo comparto andrebbe riconosciuto che le direttive e l\u2019esempio venuti da Benedetto costituiscono un fondamento per ogni sollecitazione ad andare oltre.<\/p>\n<p>L\u2019argomentazione dunque \u00e8 buona e manda a bersaglio varie frecce. Ma dove sono in disaccordo con Politi \u00e8 nella discussione di problemi epocali (valgano gli esempi gi\u00e0 richiamati della sessualit\u00e0, delle vocazioni e delle donne) condotta sul presupposto che un Papa possa risolverli purch\u00e8 lo voglia; e che Benedetto non abbia proposto una sua \u201crotta\u201d per la soluzione; e che dove anzi ha compiuto delle scelte non ha fatto che \u201cdividere ulteriormente\u201d il corpo dei fedeli.<\/p>\n<p>Politi \u2013 che non \u00e8 cattolico \u2013 non nutre una sua avversione personale verso il Papa tedesco: \u201cJoseph Ratzinger \u00e8 una personalit\u00e0 interessante. Un pensatore, un predicatore. Nel privato non \u00e8 affatto cos\u00ec rigido come affermano certi stereotipi. Per esempio sostiene che se un prete \u00e8 sinceramente innamorato di una donna ed \u00e8 convinto di formare con lei una coppia solida, allora \u00e8 giusto che segua la sua strada\u201d.\u00a0 Questo credito alla persona va tenuto in conto.<\/p>\n<p>Ma ecco il risolto negativo che secondo il nostro analista si lega alla personalit\u00e0 del Papa: \u201cBenedetto XVI \u00e8 anche un temperamento solitario, monacale, che non sembra avere il piglio del governante. Di sicuro non aveva l\u2019ambizione di fare il Pontefice. Sono stati i cardinali pi\u00f9 conservatori e gruppi come l\u2019Opus Dei a spingerlo. Manca nel suo Pontificato una visione geopolitica. C\u2019\u00e8 il desiderio profondo di far rivivere la fede, ma senza le riforme di cui la Chiesa ha bisogno\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che Benedetto non ha una visione geopolitica: Giovanni Paolo sentiva di pi\u00f9 le frontiere e i sistemi politici e il Nord e il Sud. Papa Ratzinger ha una visione evangelica della sua missione. Dir\u00f2 da cattolico che la cosa non mi dispiace.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che non aveva l\u2019ambizione di fare il Papa: voleva tornare alla sua Baviera e si era comprato la casa della pensione, a met\u00e0 con il fratello don Georg. Ma non \u00e8 vero che sia stato eletto per una manovra. Politi dedica i primi due capitoli del volume al \u201csegreto del conclave\u201d che ha eletto un cardinale che \u201cnon doveva diventare Papa: non poteva\u201d. Perch\u00e9 figura \u201cpolarizzante\u201d, cio\u00e8 dividente. E ci \u00e8 diventato per la combinazione del nuovo sistema elettorale adottato da Papa Wojtyla (l\u2019abbassamento del quorum dai due terzi alla maggioranza assoluta dopo il 34\u00b0 scrutinio infruttuoso) e la situazione di \u201cpaura\u201d in cui si sono venuti a trovare i cardinali dopo la morte di Papa Wojtyla.<\/p>\n<p>In effetti la situazione era fortemente emotiva, ma non ci fu panico. E la maggioranza assoluta c\u2019era di suo, manifestata con chiarezza dai primi tre scrutini. Essa sal\u00ec ai due terzi con il quarto scrutinio per il fatto che il candidato pi\u00f9 votato dopo il \u201cdecano\u201d, l\u2019argentino Bergoglio, ebbe paura del Pontificato e nella pausa del pranzo di quel 19 aprile di sei anni addietro scongiur\u00f2 i sostenitori di votare Ratzinger. Essendo lo svolgimento del Conclave protetto dal segreto, la mia ricostruzione \u00e8 indiziaria come quella di Politi. Ai lettori il compito di valutare la verosimiglianza dell\u2019una e dell\u2019altra.<\/p>\n<p>\u201cIl gruppo di cardinali che ha premuto per l\u2019elezione di Ratzinger \u2013 sostiene Politi \u2013 non aveva nessuna visione del rapporto tra Chiesa e societ\u00e0 moderna. Voleva soltanto una difesa della tradizione e di una \u2018identit\u00e0\u2019 in contrapposizione al mondo contemporaneo\u201d: \u00e8 una tesi partigiana. Quel gruppo, divenuto in breve maggioranza di due terzi e oltre, voleva una continuit\u00e0 sostanziale con il Pontificato di Giovanni Paolo, tale da disciplinarne e metterne in sicurezza dottrinale l\u2019eredit\u00e0 creativa che molte resistenze di opposto segno aveva suscitato nel corpo della Chiesa.<\/p>\n<p>A riprova della tesi di un Papa dividente, Politi sostiene che \u201crispetto al Vaticano II Benedetto XVI sta facendo di tutto per negarne la svolta rappresentata dai documenti conciliari: in primo luogo il primato della libert\u00e0 di coscienza, il rapporto con le altre religioni, l\u2019ecumenismo\u201d. Nego, nego, nego. Benedetto parla di \u201criforma nella continuit\u00e0\u201d che non \u00e8 una formula limitante: non per me. Contesta che con il concilio vi sia stata rottura, non che vi sia stata novit\u00e0.<\/p>\n<p>Il primato della libert\u00e0 di coscienza \u00e8 nettissimo nel magistero di Papa Benedetto. Riconosce come \u201ccomprensibile\u201d la scelta di chi abbandona la Chiesa a motivo dello scandalo della pedofilia. Dello stesso segno \u00e8 il suo rispetto della scelta del prete che lascia il sacerdozio per sposarsi.<\/p>\n<p>Il rapporto con le religioni: la quarta Giornata di Assisi celebrata il 27 ottobre scorso, nel 25\u00b0 della prima, sta a dire che quella cancellazione della novit\u00e0 conciliare non c\u2019\u00e8 stata. Politi insiste sulla \u201ccatastrofe di Regensburg\u201d e qualche ragione certo ce l\u2019ha, ma dopo Regensburg c\u2019\u00e8 stato il viaggio in Turchia della fine di quell\u2019anno 2006 e il viaggio in Terra Santa del 2009 e infine Assisi che ci permettono di dire che quell\u2019incidente fu superato e messo a frutto. Anche le difficolt\u00e0 ritornanti con l\u2019ebraismo sono le stesse che si ebbero con i precedenti Pontificati: la visita \u2013 gi\u00e0 citata \u2013 in Israele e quella dell\u2019anno scorso alla Sinagoga di Roma sono l\u00ec ad attestare che non si \u00e8 prodotto nessun clamoroso dietrofront.<\/p>\n<p>L\u2019ecumenismo: in visita al Patriarca di Costantinopoli nel novembre del 2006 Papa Benedetto ha confermato il proposito di Giovanni Paolo di una ricerca in comune di \u201cnuove forme del ministero petrino\u201d che possano essere accettate da tutte le Chiese. L\u2019incontro con i luterani avvenuto il settembre scorso a Erfurt sta a dire che anche in quella direzione si sta camminando. Certo con il passo di Roma: ma anche sotto Paolo VI e Giovanni Paolo II si diceva che l\u2019ecumenismo segnava il passo.<\/p>\n<p>A mio parere Politi ingigantisce il significato degli \u201cerrori comunicativi\u201d che si sono verificato nei primi sei anni di questo Pontificato: Regensburg, il preservativo, Williamson e altri minori; e sottovaluta scelte di fondo che hanno gi\u00e0 dato frutti visibili.<\/p>\n<p>Di Regensburg ho gi\u00e0 detto. Sul preservativo va data una migliore valutazione della frase \u201clegittimante\u201d di Papa Ratzinger contenuta nel libro intervista <em>Luce del mondo<\/em>, rispetto a quella minimalista fatta propria da Politi a pagina 205 del volume. Il Papa ha segnalato un caso di \u201cuso giustificato\u201d analogo a quelli che i cardinali Martini, Cottier, Tettamanzi, Lozano Barragan avevano gi\u00e0 proposto.<\/p>\n<p>Dicevo che mentre ingigantisce gli incidenti comunicativi, Politi sottovaluta scelte strategiche che meriterebbero una migliore lettura. Ne segnalo quattro: la Giornata di Assisi (di cui ho gi\u00e0 detto), la riforma delle finanze (che il collega liquida come \u201cimposta\u201d dalle circostanze: fu imposta ma \u00e8 ugualmente strategica e storica), il Cortile dei Gentili, la creazione degli Ordinariati per persone provenienti dalla Comunione anglicana.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che non sappiamo ancora che cos\u00e0 potr\u00e0 fare il Cortile dei Gentili (cos\u00ec si esprime Politi a pagina 282) ma l\u2019idea di ricondurlo a un\u2019accezione discriminante del dialogo con i non credenti mi pare decisamente prevenuta. A pi\u00f9 riprese il collega polemizza con il \u201crifiuto\u201d di Papa Ratzinger di \u201caprire la discussione sull\u2019ordinazione degli sposati\u201d (vedi per esempio a pagina 289) e non tiene conto del fatto che la Costituzione apostolica sugli Ordinariati per i provenienti dall\u2019anglicanesimo prevede l\u2019ordinazione degli uomini sposati: nello stile della prudenza che si addice a un Papa questo \u00e8 un passo verso la possibilit\u00e0 di una tale ordinazione anche nella Chiesa latina della quale gli Ordinariati post-anglicani faranno parte.<\/p>\n<p>\u201cNon si coglie l\u2019indicazione di una rotta\u201d conclude Politi a pagina 303. E invece s\u00ec che la si coglie. E\u2019 una rotta che non punta sulle riforme ma sulla conversione, che \u00e8 benissimo espressa dalla scelta del Papa teologo di concentrarsi sulla figura di Ges\u00f9 e sulla predicazione di un Dio che \u00e8 \u201ctutto amore e solo amore\u201d. Una rotta che non rinnega nulla del Vaticano II ma ne sollecita una fedelt\u00e0 attenta alla lettera oltre che allo spirito. Che pone come prioritaria e fondante la fase dell\u2019ascolto e della purificazione interiore rispetto a quella della proclamazione ad extra, che vuole proposta nell\u2019umilt\u00e0 di chi \u00e8 consapevole dei propri limiti. La richiesta di perdono per i peccati di pedofilia \u2013 altra sottovalutazione di Politi \u2013 va considerata come un atto di governo a pieno titolo.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato da Liberal il 9 novembre 2011 con il titolo &#8220;Processare Ratzinger. Un polemico saggio di Marco Politi&#8221; &nbsp; Il Pontificato di Papa Benedetto \u00e8 \u201cin crisi\u201d. 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