{"id":786,"date":"2008-09-21T18:56:35","date_gmt":"2008-09-21T17:56:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=786"},"modified":"2008-09-22T19:21:23","modified_gmt":"2008-09-22T18:21:23","slug":"il-corpo-in-dono-trapianti-e-donazioni-di-organi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/il-corpo-in-dono-trapianti-e-donazioni-di-organi\/","title":{"rendered":"Il corpo in dono. Trapianti e donazioni di organi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il prelievo di organi e di tessuti<\/strong><br \/>\nDonazione di organi: sta per arrivarci &#8211; a casa e a tutti &#8211; una scheda per il \u00abconsenso\u00bb. Ce la porteranno con il certificato elettorale per i referendum del 21 maggio. Su un unico foglio, ci sar\u00e0 una lettera del ministro Rosy Bindi che presenta la consultazione, ci saranno \u00abinformazioni e chiarimenti sulla donazione di organi\u00bb e &#8211; staccabile lungo una linea tratteggiata &#8211; un \u00abtesserino per il consenso\u00bb. L\u00ec star\u00e0 scritto che \u00abil sottoscritto\u00bb tale dei tali, nato e residente ecc. \u00abdichiara di voler donare i propri organi\u00bb: dovremo barrare il \u00abs\u00ec\u00bb o il \u00abno\u00bb e firmare.<br \/>\nNon \u00e8 ancora la \u00abdichiarazione di volont\u00e0 in ordine alla donazione\u00bb, prevista dalla legge 91 dell\u20191.4.1999 all\u2019articolo 4, ma una prima informazione-consultazione. Per ora spetter\u00e0 al cittadino volenteroso portare con s\u00e8 il tesserino provvisorio, in attesa di una seconda e definitiva consultazione-censimento, che sar\u00e0 curata dalle ASL di appartenenza e i cui risultati saranno trasmessi al Centro nazionale dei trapianti e saranno registrati nei documenti sanitari personali. E\u2019 prevista una tessera sanitaria nuova e \u00abintelligente\u00bb, nella quale sar\u00e0 memorizzata anche questa dichiarazione.<br \/>\nDunque riceveremo una scheda. Qui racconto la mia preparazione a rispondere. La discussione che abbiamo avuto in famiglia, gi\u00e0 quando il Parlamento approvava la legge, e che si \u00e8 riaccesa in vista della scheda. Le risposte che ho avuto domandando qua e l\u00e0 il parere di parenti e amici. Ma voglio partire dalle parole di chi ha ricevuto organi, che sono venuto raccogliendo negli anni e che mi sembrano preziose: \u00e8 rara la gratitudine sulla terra e queste parole la trasmettono, genuina e viva.<\/p>\n<p><strong>La forza degli altri<\/strong><br \/>\nParto da un prete che ho conosciuto e che cos\u00ec raccontava &#8211; nella fase avanzata del tumore che l\u2019ha ucciso &#8211; del bene che gli veniva dalle trasfusioni di sangue: \u00abAncora ho la forza, la mente \u00e8 lucida, ho fatto la trasfusione. Quando mi chiedono &#8220;come ti senti?&#8221; rispondo: il sangue degli altri rende un po\u2019 pi\u00f9 forti\u00bb (don Italo Calabr\u00f2, che muore a Reggio Calabria nel 1990).<br \/>\n\u00abAl risveglio capii che era avvenuto un miracolo: avevo un nuovo rene e funzionava a meraviglia. &#8220;Dio esiste ed \u00e8 padre&#8221; fu il primo pensiero. Provai una profonda riconoscenza verso la persona che mi aveva donato il suo rene e che mai avrei saputo chi fosse. Percepii che aveva dato la vita per me e che &#8211; grazie a lei &#8211; avevo una nuova opportunit\u00e0: non dovevo e non potevo pi\u00f9 perdere un attimo della vita che mi restava da vivere\u00bb (Agnese a Citt\u00e0 Nuova [1995] 6).<br \/>\nUn pensiero somigliante ha espresso il magistrato Gerardo D\u2019Ambrosio, che \u00e8 un trapiantato di cuore dal 1991 e da allora non va pi\u00f9 in ferie: \u00abNon posso sprecare neanche un giorno di questa nuova vita che mi \u00e8 stata regalata. E\u2019 un dovere che sento verso quel ragazzo, il cui cuore ha il diritto di vivere il pi\u00f9 a lungo possibile, verso mia figlia e tutti quelli che mi hanno aiutato\u00bb (Il Mattino 21.11.1996).<br \/>\n\u00abInizialmente \u00e8 stato molto difficile accettarmi, sapendo d&#8217;essere vivo grazie a quella ragazza che \u00e8 morta. Anche ora, quando si parla della &#8220;donatrice&#8221;, mi sento triste e a disagio. Mi consola pensare che quella persona oggi continua a vivere dentro di me\u00bb (Leonardo Cioce, che ha ricevuto da una ragazza italo-americana fegato, pancreas, stomaco, rene, intestino tenue e intestino crasso, al Corriere della sera 12.1.1996).<br \/>\n\u00abAbbiamo pregato per quella ragazza Emanuela. Non riusciamo nemmeno a trovare le parole per dire grazie a chi ha avuto il coraggio di fare un gesto cos\u00ec bello come donare il cuore. Hanno salvato la vita a nostro padre\u00bb (i figli di Matteo Papa al Corriere della sera 3.1.1996).<br \/>\n\u00abBenedetto il momento che ho detto s\u00ec al cuore di Marta, che per me \u00e8 oggi come una figlia, o meglio, \u00e8 il mio angelo custode\u00bb dice ad Avvenire il 30.12.1997 Domenica Virzi, che ha ricevuto il cuore di Marta Russo, la studentessa uccisa all&#8217;Universit\u00e0 di Roma da un proiettile al cervello il 7 maggio di quello stesso anno. Domenica racconta d\u2019essersi decisa leggendo il Vangelo: \u00abMi sembrava che avrei potuto fare qualcosa di contrario alla fede accettando il cuore di un\u2019altra persona. Lessi una pagina del Vangelo di Luca che mi capit\u00f2 fra le mani ed ebbi la risposta. Nella parabola della donna che sposa i sette fratelli e non ha figli, il Signore dice che il nostro corpo, nella risurrezione, sar\u00e0 come quello degli angeli. E andai\u00bb.<br \/>\n\u00abGrazie a Marco che con il suo gesto mi ha ridato la vita\u00bb dice con semplicit\u00e0 Daniela di Cuneo, che ha voluto incontrare il donatore di midollo osso \u00abcompatibile\u00bb, che l\u2019ha salvata (La vita del popolo 4.6.1998) .<\/p>\n<p><strong>Un dibattito famigliare<\/strong><br \/>\nSui trapianti e sulle donazioni vengo raccogliendo un dossier giornalistico che cresce ogni mese. Ho letto le sintesi esemplari che hanno pubblicato &#8211; in riferimento alla nuova legge &#8211; La Civilt\u00e0 cattolica (18.9.1999) e Aggiornamenti sociali (settembre-ottobre 1999). Ho dato un&#8217;occhiata ai volumi La donazione d\u2019organi di Citt\u00e0 Nuova e Il trapianto degli organi dell\u2019AIDO di Treviso. Ho scorso la bella storia di Ugo Ricciarelli che racconta il proprio trapianto cuore-polmoni: Le scarpe appese al cuore. Storia di un trapianto (Feltrinelli, Milano 1997). Mi sono fatto raccontare i film Tutto su mia madre (1999) e Il dono di Nicholas (1998).<br \/>\nMa quello che pi\u00f9 mi ha aiutato a farmi un\u2019opinione sono le parole di chi ha ricevuto il dono (oltre a quelle che ho citato sopra, se ne veda una rasse\u00acgna nel volumetto di Citt\u00e0 Nuova) e le opinioni che ho chiesto di persona a chi vive con me. Consiglio di fare questo esperimento di chiedere: quando si tratta del corpo, della vita e della morte, del corpo dopo la morte e &#8211; magari &#8211; della vita dopo la morte, non c\u2019\u00e8 via migliore di quella della conversazione da uomo a uomo, da cristiano a cristiano,<br \/>\nIn casa siamo sette. Io e la mia sposa siamo favorevoli alla donazione. E dunque il nostro parere vale per noi due e per le due figlie minori. Perch\u00e9 per i minori di et\u00e0 la legge prevede che la \u00abdichiarazione di volont\u00e0\u00bb sia manifestata dai genitori, purch\u00e9 concordi: \u00abIn caso di non accordo tra i due genitori non \u00e8 possibile procedere alla manifestazione di disponibilit\u00e0 alla donazione\u00bb (articolo 3).<br \/>\nSono poi favorevoli due dei figli maggiorenni. Ma uno \u00e8 contrario, donde accese discussioni quando siamo a tavola. Uno dei favorevoli dice a quello contrario: \u00abMa perch\u00e9 mai devi dire di no? A te non costa nulla e a un altro puoi salvare la vita!\u00bb<br \/>\nFaccio osservare che la stessa argomentazione \u00e8 stata usata dal vescovo di Magonza e presidente dei vescovi tedeschi, Karl Lehmann: \u00abNessun dono costa meno di questo al donatore, nessun dono reca al ricevente beneficio maggiore di questo\u00bb.<br \/>\nMa &#8211; dicevo &#8211; l\u2019argomento \u00e8 delicato e le semplificazioni non giovano.<br \/>\nAnche la faccenda del \u00absilenzio assenso\u00bb (\u00abIl prelievo di organi e di tessuti \u00e8 consentito qualora dai dati inseriti nel sistema informativo dei trapianti risulti che il soggetto sia stato informato e non abbia espresso alcuna volont\u00e0\u00bb, art. 4, b) \u00e8 delicata e sarebbe meglio puntare al \u00abconsenso informato\u00bb, come ammette anche il ministro, forse facendo forza &#8211; un poco &#8211; al suo carattere di donna forte.<br \/>\nAscoltiamo dunque le ragioni di chi \u00e8 contrario e &#8211; per quanto \u00e8 possibile: poniamo, in famiglia &#8211; facciamole nostre.<br \/>\nIl figlio contrario dice: \u00abNon voglio che sia toccato il mio corpo. Tagliato, spezzato, ricomposto. Cos\u00ec come sono contrario all\u2019autopsia e alla cremazione. Voglio che il mio corpo non scompaia, non muti figura\u00bb. La figlia pi\u00f9 convinta &#8211; come donatrice &#8211; obietta: \u00abMa guarda che l&#8217;autopsia te la fanno d&#8217;autorit\u00e0, la comanda lo stato, anche solo se muori giovane e non c&#8217;\u00e8 spiegazione alla morte\u00bb. E l\u2019altro: \u00abPer quanto posso, io non la voglio\u00bb. L\u2019altra: \u00abIo per me non vorrei neanche essere vista dopo morta e mi va benissimo la cremazione, o qualsiasi cosa. Ma con la donazione \u00e8 diverso. Puoi salvare un altro ed \u00e8 anche un vantaggio per te, se vuoi: tu sei morto e una parte di te continua a vivere\u00bb.<br \/>\nInterviene un compagno di scuola del figlio contrario e insiste sul corpo da non manomettere: \u00abCerto la donazione \u00e8 una cosa bella, ma se guardiamo a dopo la morte, penso che il corpo dell&#8217;uomo deve restare integro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Persona e integrit\u00e0 fisica<\/strong><br \/>\nSono colpito da questo argomento che ho trovato citato, nei libri e nei giornali, come \u00absacralit\u00e0 del corpo\u00bb e come \u00abprolungamento della persona dopo la morte affidato al corpo\u00bb.<br \/>\nInsisto a domandare all\u2019amico di mio figlio: \u00abLo dici perch\u00e9 hai in mente una vita dopo la morte?\u00bb. Risposta: \u00abNo, affatto! Lo dico solo per il significato della persona! Ora si sente dire che possono trapiantare anche una mano o una gamba, non solo il rene che non si vede&#8230; Una tua gamba che va in un altro corpo, io penso che ci va di mezzo la persona, la tua immagine\u00bb.<br \/>\nUn terzo ragazzo di 18 anni, un mio nipote che si definisce \u00abun piccolo ateo\u00bb, \u00e8 invece favorevole alla donazione e la motiva rovesciando quel ragionamento sul prolungamento della persona: \u00abCon la morte io penso che per me finisce tutto e dunque non mi interessa nulla di ci\u00f2 che mi possono fare, mentre mi interessa &#8211; ora che sono vivo &#8211; decidere qualcosa che ora mi riguarda e che \u00e8 la possibilit\u00e0 di aiutare qualcuno. E non \u00e8 solo altruismo, perch\u00e9 a questa idea \u00e8 legata l&#8217;altra, di poterne avere bisogno io\u00bb.<br \/>\nEcco che nelle parole dei ragazzi trovo un concetto che ho letto nelle pagine degli esperti: quando per esempio Sandro Spinsanti parla del \u00abcircuito della solidariet\u00e0\u00bb, una specie di associazione tra i potenziali donatori che &#8211; dichiarandosi donatori &#8211; si candidano a fruire della donazione altrui.<br \/>\n\u00abSe tu fossi credente, che diresti?\u00bb mia seconda domanda al nipote; cos\u00ec risponde: \u00abQuando ero credente ero favorevole, sempre per lo stesso motivo. Allora del corpo intatto o meno non m importava perch\u00e9 pensavo che la mia vita dopo la morte non dipendeva dal corpo\u00bb.<br \/>\nLa mamma di questo ragazzo \u00e8 iscritta all&#8217;AIDO ed \u00e8 catechista in parrocchia: &#8220;L&#8217;idea del possesso del corpo e dell\u2019identit\u00e0 personale mi mette in crisi. Mi riguarda da viva, non da morta. Tant\u2019\u00e8 che &#8211; pur essendo io cos\u00ec decisa, come risulta dall\u2019iscrizione all\u2019associazione donatori &#8211; credo che non avrei mai autorizzato l\u2019espianto dai miei figli, quando erano minorenni&#8221;.<br \/>\nEcco un altro riscontro tra miei intervistati e la letteratura in materia: la protagonista di Tutto su mia madre \u00e8 un&#8217;infermiera che convince i familiari degli infortunati alla donazione ma poi si ribella (consentendovi dopo grande travaglio) quando l\u2019infortunato \u00e8 il figlio.<br \/>\nLascio l\u2019ultima parola alla cognata catechista: \u00abFai bene a parlarne con i ragazzi. Bisogna convincere ascoltando e rispettando. Mostrando che si pu\u00f2 dare &#8211; e addirittura che si pu\u00f2 dare la vita &#8211; oltre l\u2019immaginabile. Oltre la morte. Che puoi dare la vita morendo. Qualcosa che oggi \u00e8 possibile e ieri non era. Qualcosa che ci fa prossimo con qualcuno che non conosciamo. Una possibilit\u00e0 nuova dell&#8217;amore. Ma che vale solo se \u00e8 capita cos\u00ec. Non se \u00e8 indotta dalla legge\u00bb.<br \/>\nLa mia cognata dice: \u00abPuoi dare la vita morendo\u00bb. E\u2019 quasi una sintesi di quanto ha fatto Ges\u00f9, secondo la nostra fede. Ed ecco che mi vengono in mente due espressioni bibliche che ho trovato applicate alla donazione di organi e che mi hanno sorpreso: Ezechiele che fa dire al Signore \u00abdar\u00f2 loro un cuore nuovo\u00bb (11,19) e &#8211; ancor pi\u00f9 &#8211; Ges\u00f9 che nell&#8217;ultima cena si offre ai dodici con le parole \u00abquesto \u00e8 il mio corpo, questo \u00e8 il mio sangue\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nLuigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa <em>Il Regno<\/em> 8\/2000<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prelievo di organi e di tessuti Donazione di organi: sta per arrivarci &#8211; a casa e a tutti &#8211; una scheda per il \u00abconsenso\u00bb. Ce la porteranno con il&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/il-corpo-in-dono-trapianti-e-donazioni-di-organi\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Il corpo in dono. Trapianti e donazioni di organi<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-786","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=786"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/786\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}