{"id":7882,"date":"2011-11-30T15:37:16","date_gmt":"2011-11-30T14:37:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=7882"},"modified":"2011-11-30T15:37:16","modified_gmt":"2011-11-30T14:37:16","slug":"giancarla-matteuzzi-dice-si-alla-carrozzina-elettrica-e-no-ai-gabinetti-alla-turca","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/4-la-reazione-all%e2%80%99handicap\/giancarla-matteuzzi-dice-si-alla-carrozzina-elettrica-e-no-ai-gabinetti-alla-turca\/","title":{"rendered":"Giancarla Matteuzzi dice s\u00ec alla carrozzina elettrica e no ai gabinetti alla turca"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giancarla Matteuzzi, costretta alle stampelle e alla carrozzina dalla polio, racconta con divertimento la \u201csvolta\u201d che ha avuto la sua vita con l\u2019arrivo in essa della carrozzina elettrica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La carrozzina elettrica \u00e8 arrivata al momento giusto, quando le stampelle non bastavano pi\u00f9 e mi ha dato orizzonti di autonomia mai provati prima, diventando una entusiasmante compagna dei miei sessant\u2019anni. La uso in strada principalmente: la guida risulta molto semplice, tanto pi\u00f9 semplice in quanto ho sempre guidato l\u2019automobile. Ha una buona stabilit\u00e0, regge alle pendenze degli scivoli dei marciapiedi, sopporta il manto stradale dissestato delle vie del mio quartiere. Ha una batteria che dopo un certo numero di chilometri va messa in carica, ma la carica dura per molte ore di cammino. Ha cinque marce: quando sono in compagnia di qualche amica che passeggia con me a piedi, posso adattare la velocit\u00e0 al suo passo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma la cosa per me entusiasmante \u00e8 che giro per la citt\u00e0 in autonomia e vado dove voglio anche solo per il gusto di passeggiare, di guardare le vetrine dei negozi, di girare fra le bancarelle dei mercatini, di sentire il sole e il vento che mi battono sul viso. Abituata a muovermi in automobile, per la prima volta faccio l\u2019esperienza del pedone, delle relazioni \u201ca passo d\u2019uomo\u201d e sperimento un modo nuovo di guardare la gente e di essere osservata. Mi vedo osservata con uno sguardo di simpatia: spesso qualcuno accenna a un sorriso. Qualcuno, timidamente, mi chiede come funziona, magari perch\u00e9 pensa a un familiare che potrebbe averne bisogno, e in questo caso rispondo apertamente, ricambiando la confidenza e faccio lunghe conversazioni con degli sconosciuti. Talvolta mi capita di incontrare altre persone con carrozzine simili alla mia: allora \u00e8 spontaneo attaccare discorso, magari scambiarsi esperienze. <\/em><\/p>\n<p><em>Se devo acquistare qualcosa in un negozio che ha anche solo una piccola barriera \u2013 i gradini, anche se bassi, non si possono proprio fare e sono pochi i negozi completamente accessibili \u2013 chiamo fuori il commesso e gli chiedo di portarmi lui l\u2019oggetto che non posso raggiungere: di solito quella \u00e8 l\u2019occasione per fare conversazione sulle barriere architettoniche. Il mio giornalaio, appena mi vede, mi porta fuori il giornale gi\u00e0 col resto pronto, prevedendo il mio pezzo da 2 euro, il tabaccaio sa gi\u00e0 che voglio la carica del cellulare e viene con la scheda. Mi \u00e8 successo di ricevere uno sconto notevole dal proprietario di una attivit\u00e0 di abbigliamento perch\u00e9 non essendo potuta entrare, non avevo potuto provare la maglia, che intendevo comunque acquistare. E quando io ho garbatamente protestato, ha aggiunto: \u201cPresto far\u00f2 costruire uno scivolo, perch\u00e9 mi hanno diagnosticata una malattia che mi porter\u00e0 in carrozzina, e allora vedere lei che se la cava cos\u00ec bene, mi tira su il morale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli amici pi\u00f9 dichiarati della mia carrozzina sono i bambini: non si trattengono, mi credono, forse, su una giostra, c\u2019\u00e8 chi mi chiede dove l\u2019ho comperata, chi manifesta una voglia matta di farci un giretto sopra e, se vedo i genitori accondiscendenti, prendo il bimbo sulle ginocchia e gli faccio muovere il comando col quale si guida, dandogli l\u2019ebbrezza di essere lui che conduce una vettura particolarissima. Per essere pi\u00f9 visibile dagli autobus e dai veicoli alti, ho fatto inserire un\u2019asta lunga, con in cima una bandierina arancione e questo credo che per i bambini sia il segno inequivocabile che si tratta di un giocattolo eccezionale. Gli adulti che li accompagnano, all\u2019inizio si sentono a disagio per gli interventi scatenati e senza censure dei piccoli, poi quando io mi manifesto orgogliosa di avere successo coi bambini, si rilassano e si scherza piacevolmente. <\/em><\/p>\n<p><em>Vicino a casa c\u2019\u00e8 una struttura di accoglienza, tipo drop-in e, di conseguenza, un via vai di abitanti della strada, soprattutto giovani con certi looks caratteristici e con certi cani malconci al seguito che mi incutono un certo timore. Ma ci\u00f2 che mi conquista \u00e8 la relazione, tutta particolare, muta, fatta di gesti, che si \u00e8 stabilita con alcuni di loro: senza dir niente, con fare apparentemente schivo quando mi vedono mi si avvicinano per farmi attraversare la strada, fermano le automobili sbracciandosi con gesti molto caricati e poi mi salutano con uno sguardo serio e compiaciuto, come dire: \u201csta\u2019 tranquilla, ti proteggo io da questi pirati di una societ\u00e0 prepotente\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con lo stesso humor Giancarla racconta il problema dei gabinetti alla turca per chi vi si deve affacciare in carrozzina:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Mi \u00e8 sempre piaciuto viaggiare e ho avuto la fortuna di poter contare su amici, che mi hanno consentito di vedere un po\u2019 di Africa (Tanzania), un po\u2019 di Brasile (il viaggio pi\u00f9 bello in assoluto!), Israele (varie volte), Marocco, Grecia \u2013 per citare solo quelli pi\u00f9 impegnativi.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando ho cominciato a viaggiare, si trovavano\u00a0spesso gabinetti alla turca che costituivano, per\u00a0una persona con dei seri problemi di deambulazione come me, un problema insormontabile. Preparandomi al viaggio in Turchia pensavo con terrore: dove, se non in Turchia, i gabinetti saranno tutti alla turca?<\/em><\/p>\n<p><em>Un\u00a0professore, a cui eravamo molto legati,\u00a0festeggiava quell&#8217;anno i 50 anni di insegnamento e con gli amici del gruppo ci si mise d&#8217;accordo per farlo venire con noi in Turchia, regalandogli il viaggio. Io ero incaricata di tenere i contatti e un giorno mi sentii dire: \u201cMa sai, a noi uomini-maschi, l\u2019et\u00e0 avanzata porta l\u2019inconveniente di andare in bagno spesso e non vorrei condizionare la comitiva, \u00e8 meglio che io rinunci\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0Allora a me venne una proposta geniale: \u201cLei ha bisogno del bagno spesso, io ho bisogno di un bagno decentemente comodo, che non sia alla turca: facciamo una alleanza-gabinetto. Ogni volta che ci fermiamo, lei cerca un bagno per s\u00e8 e, al tempo stesso, controlla se il bagno \u00e8 adatto per me e io scendo dal pullman solo quando lei mi d\u00e0 l\u2019ok\u201d. L\u2019alleanza-gabinetto funzion\u00f2, per lui e per me. Lui, con questo \u201cincarico di fiducia\u201d, non aveva\u00a0imbarazzo a fare aspettare la comitiva durante le soste e io non ebbi mai il problema di dovermi adattare a un \u00a0gabinetto alla turca.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il primo dei due testi \u00e8 una mia abbreviazione di un \u201cElogio della carrozzina elettrica\u201d che Giancarla Matteuzzi scrisse nel 2010 per il fascicolo 189 della rivista \u201cServitium\u201d sul tema \u201cGuidare\u201d. Il secondo \u00e8 un suo appunto per un gruppo di studio che qui viene pubblicato per la prima volta, anch\u2019esso abbreviato. Giancarla \u00e8 bolognese, intralciata nei movimenti dalla polio che la colp\u00ec nel 1949 quando aveva tre anni, ma assai dinamica. Laurea in filosofia (1969), baccellierato (1973) e licenza (1975) in teologia, ha insegnato Storia e Filosofia in vari licei di Bologna fino alla pensione. Dal 1977, per 20 anni, ha lavorato da volontaria nella conduzione di una Scuola di teologia per laici che poi, nel 1988, divent\u00f2 Istituto Superiore di Scienze Religiose. E\u2019 amica della Comunit\u00e0 di Dossetti. Ospita in casa studentesse straniere che fanno l\u2019Universit\u00e0 a Bologna. Fa parte di una associazione di volontariato che si occupa di senza fissa dimora e altri bisognosi, che porta il nome di don Paolo Serra Zanetti (1932-2004) perch\u00e9 \u00e8 sorta dopo la morte di lui ed \u00e8 legata alla sua memoria.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[Novembre 2011]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Giancarla Matteuzzi, costretta alle stampelle e alla carrozzina dalla polio, racconta con divertimento la \u201csvolta\u201d che ha avuto la sua vita con l\u2019arrivo in essa della carrozzina elettrica. &nbsp;&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/4-la-reazione-all%e2%80%99handicap\/giancarla-matteuzzi-dice-si-alla-carrozzina-elettrica-e-no-ai-gabinetti-alla-turca\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Giancarla Matteuzzi dice s\u00ec alla carrozzina elettrica e no ai gabinetti alla turca<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2093,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-7882","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7882"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7883,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7882\/revisions\/7883"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2093"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}