{"id":8267,"date":"2012-01-23T13:12:58","date_gmt":"2012-01-23T12:12:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8267"},"modified":"2012-01-23T13:12:59","modified_gmt":"2012-01-23T12:12:59","slug":"guarire-le-ferite-il-perdono-in-famiglia-nella-societa-e-nella-chiesa","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/guarire-le-ferite-il-perdono-in-famiglia-nella-societa-e-nella-chiesa\/","title":{"rendered":"Guarire le ferite: il perdono in famiglia nella societ\u00e0 e nella Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>Relazione di Luigi ACCATTOLI<br \/>\nCorso di aggiornamento della diocesi di Fiesole<br \/>\nAuditorium del Centro Congressi della Cittadella dei Focolarini<br \/>\nGioved\u00ec 12 gennaio 2012 \u2013 ore 9.30, 11.00, 19.00, 21.00<\/p>\n<p>Divido la riflessione in quattro punti: il perdono nel foro interno, nella famiglia, nella societ\u00e0 e nella Chiesa. Agli ambiti che mi erano stati chiesti \u2013 famiglia, societ\u00e0 e Chiesa \u2013 aggiungo a mo\u2019 di prologo \u201cil perdono nel foro interno\u201d che propongo come invocazione, scuola e pedagogia personale e soggettiva della misericordia del Signore e della capacit\u00e0 di accettare e di offrire il perdono ai fratelli.<\/p>\n<p>Il perdono nel foro interno ovvero l\u2019invocazione del perdono<br \/>\nPrima di ogni pratica del perdono viene l\u2019esigenza di invocarne il dono e di apprenderne la regola evangelica mettendoci alla scuola di Ges\u00f9 e dei Vangeli.<br \/>\nIndico tre possibili tempi di questa scuola del perdono nel foro interno: individuare le ferite non guarite che si sono accumulate nella nostra vita, curarle con le parole di Ges\u00f9, cercare il fratello che ha provocato o ricevuto le ferite.<br \/>\nLe ferite non guarite che si sono accumulate nella nostra vita e delle quali dovremmo metterci alla ricerca sono sia quelle che abbiamo ricevuto \u2013 e quelle magari le ricordiamo bene \u2013 sia quelle che abbiamo inferto, o comunque procurato agli altri, o che non abbiamo saputo risparmiare loro. Magari senza rendercene conto, come pu\u00f2 ben essere che chi ci ha ferito non l\u2019abbia percepito.<br \/>\nE\u2019 importante l\u2019esercizio di rintracciarle, queste ferite, le une e le altre, per avvertire l\u2019esigenza di medicarle: cio\u00e8 l\u2019esigenza del perdono. E per renderci conto che il perdono \u00e8 vocazione universale e riguarda tutti: non solo chi \u00e8 vittima o protagonista di casi estremi \u2013 tipo uccisioni, o tradimenti nel matrimonio \u2013 ma ogni vita intrecciata al prossimo.<br \/>\nAbbiamo subito frodi, siamo stati scippati o derubati, abbiamo fatto prestiti che non sono stati retribuiti, ci hanno svaligiato la casa, sono state spedite lettere anonime contro di noi, siamo stati danneggiati nell\u2019eredit\u00e0 o nella carriera \u2013 e specularmente: abbiamo fatto la nostra strada senza guardare in faccia a nessuno, per un piccolo sgarbo abbiamo tolto il saluto a pi\u00f9 d\u2019uno, abbiamo approfittato di un errore o di una parola sbagliata di qualcuno per denunciarlo e chiedere risarcimenti in realt\u00e0 non dovuti.<br \/>\nUna volta rintracciati nella memoria coloro a cui dobbiamo una scusa o che \u2013 secondo noi \u2013 ci dovrebbero delle scuse, ci eserciteremo a guardare a ognuno di loro con i sentimenti di Ges\u00f9. Proveremo a pensarli con affetto. Ci chiederemo che cosa potremmo fare per chi ci \u00e8 stato o ci \u00e8 avverso.<br \/>\nLe parole di Ges\u00f9 e della Scrittura a cui fare riferimento potrebbero essere queste:<br \/>\n\u201cPerdonate e sarete perdonati\u201d (Luca 6, 37).<br \/>\n\u201cPerdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore\u201d (Luca 11,4).<br \/>\n\u201cNon ti dico fino a sette volte ma fino a settanta volte sette\u201d (Matteo 18, 22).<br \/>\n\u201cPadre perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u201d (Luca 23, 34)<br \/>\n\u201cLa carit\u00e0 non tiene conto del male ricevuto\u201d (1 Corinti 13, 5).<br \/>\n\u201cNon tramonti il sole sopra la vostra ira\u201d (Efesini 4, 26)<br \/>\n\u201cVa prima a riconciliarti con il tuo fratello\u201d (Matteo 5,24) possiamo applicarlo \u2013 oltre che al culto \u2013 alla morte: riconciliarci con ogni fratello prima di presentarci al giudizio di Dio. Che linguaggio, gente: \u201cprima di morire, prima del giudizio\u201d. Linguaggio forse un poco dimenticato: rimettiamolo in onore.<br \/>\nUna volta guarite le ferite in me cercher\u00f2 il feritore \u2013 o colui che ho ferito \u2013 per dirglielo. Per comunicargli il balsamo che mi ha sanato. Magari colui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e andremo alla sua tomba. Ma se c\u2019\u00e8, festeggeremo la riconciliazione.<br \/>\nPorsi l\u2019obiettivo di riconciliarsi con tutti prima di morire.<\/p>\n<p>Il perdono in famiglia<br \/>\nLo tratto in cinque punti: l\u2019attestazione familiare del perdono esterno alla famiglia, il perdono genitori-figli, tra fratelli, figli-genitori, nella coppia.<br \/>\nL\u2019attenzione in famiglia a eventi di perdono extrafamiliari l\u2019intendo anzitutto come esercizio di narrazione e ammirazione di gesti, atti, parole di riconciliazione tra persone lontane o vicine a noi che siano; ma senza rifuggire dal fare riferimento, se del caso, a \u201cperdoni\u201d offerti o accolti da noi, piccoli o grandi, oggi o in passato. Metto in questo primo punto anche il concreto coinvolgimento dei figli in gesti nostri di perdono o riconciliazione: per esempio discutendo con loro la decisione di non fare causa a chi non ci abbia restituito un prestito, o di cedere \u2013 per ragioni di pace interiore e sociale \u2013 alle rivendicazioni di qualcuno che minaccia di portarci in tribunale per una qualche contesa.<br \/>\nIl perdono dei genitori verso i figli potrebbe essere illustrato con le successive interpretazioni che abbiamo avuto nella storia della parabola prima detta del \u201cfiglio prodigo\u201d, poi del \u201cpadre misericordioso\u201d, infine dei \u201cdue figli\u201d. Attualit\u00e0 di quell\u2019insegnamento oggi che i figli fuggiaschi sono grandemente aumentati di numero.<br \/>\nA questo punto narro due storie che mi sono capitate e che propongo come parabole fattuali dei nostri giorni: una che ho denominato del \u201cFiglio in carcere a Londra\u201d e del padre che da Roma corre a soccorrerlo; l\u2019altra che chiamo delle \u201cDue figlie\u201d dove la minore chiede ai genitori di rompere con la maggiore che \u00e8 implicata in una vicenda di droga e che gi\u00e0 due volte \u00e8 stata perdonata e recuperata e ora \u00e8 di nuovo fuggita. I genitori non solo tengono sempre aperta la porta di casa e del cuore, ma anche sono sempre disposti a compiere il primo passo per il recupero dei figli fuggiaschi. Oggi come al tempo di Ges\u00f9.<br \/>\nIl perdono tra fratelli, che potrebbe gi\u00e0 essere narrato a sufficienza con la parabola del \u201cFiglio prodigo\u201d, o con la mia appena citata delle \u201cDue figlie\u201d. Il reciproco perdono come scuola per la crescita nella vera fraternit\u00e0. Lo scoglio terribile delle liti per l\u2019eredit\u00e0. Contrariamente al detto tradizionale \u201cnon si parla di denaro e di eredit\u00e0 con i ragazzi\u201d, io credo che sia bene prendere spunto dalla cronaca e parlarne in casa mettendo in luce la negativit\u00e0 di tali vicende in modo da aiutare la crescita dei figli in un giusto timore delle liti per interesse.<br \/>\nIl perdono dei figli verso i genitori: perch\u00e9 non c\u2019erano mai quando ne avevamo bisogno, perch\u00e9 ci lasciavano soli con i nonni, perch\u00e9 erano troppo severi o troppo accomodanti, perch\u00e8 si sono separati, perch\u00e9 si sono risposati, per come hanno diviso l\u2019eredit\u00e0, perch\u00e9 hanno infangato il nostro cognome. Vastissima \u00e8 la lamentazione verso i genitori che generalmente si acquieta con la loro morte: sarebbe bene realizzare una piena riconciliazione prima che ci lascino, magari aiutati dall\u2019aver avuto a nostra volta dei figli e dall\u2019aver capito che tra le generazioni molte incomprensioni si determinano indipendentemente dalla volont\u00e0 dei soggetti. Buono spunto pu\u00f2 venire da una frase felice che ha avuto Papa Benedetto all\u2019Angelus della domenica 8 gennaio 2012: \u201cNon tutti siamo genitori ma tutti siamo figli\u201d e sar\u00e0 dunque bene che tutti apprendiamo a \u201cdiventare ci\u00f2 che gi\u00e0 siamo: diventare figli\u201d. Diventare figli comporta il perdono, se del caso e l\u2019acquisizione di un atteggiamento di riconoscenza verso i genitori.<br \/>\nIl perdono nella coppia, infine. L\u2019arte di fare il primo passo per il recupero di un rapporto incrinato. La necessit\u00e0 di non dare mai per chiusa la partita. Ma durando \u2013 poniamo \u2013 la separazione, quando potr\u00f2 dire di aver maturato un atteggiamento di vero perdono? Quando riuscir\u00f2 a non denigrare il partner presso i figli, quando non li user\u00f2 contro di lui, quando li aiuter\u00f2 a maturare un vero rispetto per l\u2019altro genitore. Si pu\u00f2 applicare a questa difficile vocazione la parola di Paolo riguardo alla \u201ccarit\u00e0\u201d che \u201ctutto sopporta\u201d (1 Corinti 14, 7).<\/p>\n<p>Il perdono nella societ\u00e0<br \/>\nRapida presentazione di nove storie di perdono e pi\u00f9 ampia di una decima, riguardanti tutte il perdono per l\u2019uccisione dei parenti.<br \/>\nGiovanni Bachelet che dichiara a nome della famiglia di perdonare i terroristi che hanno ucciso il suo pap\u00e0 Vittorio, pur riconoscendo la necessit\u00e0 che la giustizia faccia il suo corso (1980).<br \/>\nStella Tobagi che perdona gli uccisori del marito Walter e li visita in carcere e fa da testimone per le nozze di uno di loro (1980).<br \/>\nBianca Taliercio per il padre Giuseppe (1981), Agnese Borsellino per il marito Paolo (1982).<br \/>\nI casi di perdono nelle vicende del terrorismo e della mafia sono molto pi\u00f9 numerosi, mi limito a richiamare questi per il loro carattere esemplare. Ma uno pu\u00f2 obiettare che si tratta di famiglie particolari, preparate, non rappresentative della nostra comune umanit\u00e0. E allora cito altri casi in cui il miracolo del perdono \u00e8 attestato in famiglie del tutto comuni e di fronte a delitti della criminalit\u00e0 comune.<br \/>\nLe sorelle di Pietro Maso, che uccide i genitori nel 1991 e loro \u2013 Laura e Nadia \u2013 che non l\u2019abbandonano nel suo carcere ma lo frequentano e contribuiscono alla sua redenzione.<br \/>\nMargherita Coletta, una delle vedove dei carabinieri morti a Nassiriya (2003). Carlo Castagna che afferma subito e conferma pi\u00f9 tardi e pi\u00f9 volte di perdonare gli uccisori della moglie, della figlia e del nipotino nella strage di Erba (2006). Teresina Natalino di Lametia Terme che ha parole di piet\u00e0 per il tunisino responsabile della morte del marito che ha travolto con la sua automobile (2010). Carolino Porcaro, di Monza, che fa leggere un suo appello a rapporti non violenti tra i giovani durante la messa di addio per il figlio diciottenne ucciso da un coetaneo in una rissa da bar (2011).<br \/>\nIl fatto che merita una pi\u00f9 ampia narrazione \u00e8 quello di cui \u00e8 protagonista Romolo Rampini di San Giovanni Incarico, Frosinone, che fa una preghiera di perdono alla messa di addio dei genitori e della sorella uccisi da un pazzerello del paese nel 1984; e che io ho avuto modo di rintracciare e di intervistare per il mio volume Cerco fatti di Vangelo 2 (EDB 2011). Egli a distanza di 26 anni conferma la scelta compiuta allora e afferma che quella scommessa sulla parola di Ges\u00f9 l\u2019ha accompagnato in tutti questi anni e su di essa intende basare le scelte educative che viene compiendo nei confronti dei figli.<br \/>\nL\u2019attestazione del perdono nella nostra vita pubblica \u00e8 un dono dello Spirito per la nostra epoca. Frequente oggi pi\u00f9 che in passato. Dunque un dono rivelatore che pu\u00f2 aiutarci a intendere la nostra situazione spirituale. Un dono che ha aiutato la nostra societ\u00e0 a non imbarbarirsi nelle prove difficili che ha affrontato con il terrorismo, l\u2019esplodere della criminalit\u00e0 organizzare, il montare della criminalit\u00e0 comune e di quella minuta legata alla droga e all\u2019immigrazione.<br \/>\nQuando sentiamo domandare nei telegiornali, da giornalisti rozzi, \u201clei perdona\u201d insieme alla deprecazione per quella banalizzazione di un cammino e una decisione che esige tempo e silenzio \u2013 insieme dicevo a quella ragionevole reazione dovremmo anche avvertire il significato di quella domanda grossolana: essa non verrebbe posta se quel giornalista ignorantissimo non avesse percepito che il perdono \u00e8 evento raro e dirompente. E quella percezione egli l\u2019ha avuto perch\u00e9 i cristiani d\u2019Italia hanno rimesso in onore con la loro testimonianza il comandamento evangelico del perdono nell\u2019Italia di oggi.<\/p>\n<p>Il perdono nella Chiesa<br \/>\nIl perdono nella Chiesa l\u2019intendo in due modi: come predicazione e attestazione del perdono nella vita familiare e sociale \u2013 e qui le cose vanno bene; come riconciliazione tra componenti e fazioni interne alla Chiesa \u2013 e qui le cose vanno male.<br \/>\nC\u2019\u00e8 profonda divisione nella Chiesa di oggi. Come sempre. \u201cTutti leticarono in vita e cos\u00ec per i secoli verso l\u2019eterno\u201d possiamo dire dei nostri \u201cpadri\u201d parafrasando Carlo Emilio Gadda (capitolo La Chiesa antica, nel volume Il Castello di Udine, 1934).<br \/>\nPotremmo dirlo della Chiesa locale come della Chiesa universale. Per questioni ideologiche e per vicende di governo. Si direbbe che a ogni generazione, ma anche meno, sia necessaria una riconciliazione.<br \/>\nStante la struttura rigida e verticale della Chiesa Cattolica possono verificarsi anche oggi \u2013 bench\u00e8 meno di ieri: si pensi alla stagione del Modernismo \u2013 soprusi e torti anche corposi, a volte ferite profonde che vanno in qualche modo medicate e a volte il superamento dei contrasti pu\u00f2 richiedere anche un momento di verit\u00e0.<br \/>\nIl perdono non \u00e8 un perdonismo. Come per l\u2019uccisione dei parenti l\u2019atteggiamento di misericordia verso gli assassini viene affermato \u201csenza nulla togliere alla giustizia che deve fare il suo corso\u201d (cos\u00ec fu detto dai Bachelet e ripetuto da tanti), cos\u00ec per sanare le discordie ecclesiali sar\u00e0 necessario anche dare corso a un\u2019acquisizione della verit\u00e0 dei fatti, in modo da arrivare a una memoria condivisa. Anche qui si potr\u00e0 parlare di \u201cpurificazione della memoria\u201d, termine usato da Giovanni Paolo II per le \u201ccolpe del passato\u201d.<br \/>\nPi\u00f9 frequente delle discordie per questioni legate alla conduzione della comunit\u00e0 \u00e8 il conflitto ideologico che infuria nella Chiesa, oggi pi\u00f9 aperto che mai. A differenza di ieri oggi la disputa contagia la moltitudine: ne sono testimonianza molti siti internet a matrice cristiana nei quali si svolgono dispute feroci.<br \/>\nHo un\u2019esperienza di sei anni di gestione di un blog nel quale non puoi nominare il cardinale Martini, Adriana Zarri, Enzo Bianchi senza che si levi da destra un coro di deprecazioni e di contumelie. Altrettanto succede da sinistra se nomini i cardinali Biffi e Scola, o Medjugorjie, o l\u2019Opus Dei.<br \/>\nIo ho scelto di sparigliare e di dispiacere a tutti, come fa il governo Monti. Sono infatti convinto che occorra ampliare l\u2019area di tolleranza reciproca all\u2019interno della Chiesa.<br \/>\nSono anche convinto che mai come oggi vi sia stata nella nostra Chiesa una cos\u00ec grande sopravvalutazione del fattore governo e del conflitto delle interpretazioni che a esso \u00e8 legato, sia da parte di chi esercita l\u2019autorit\u00e0, sia da parte di chi la contesta. Per aiutarci ad amare la nostra Chiesa dovremmo compiere un\u2019operazione di riequilibrio, dentro di noi e nella pedagogia comunitaria: ridimensionare da una parte l\u2019importanza del fattore governo; e prestare attenzione \u2013 dall\u2019altra \u2013 ai segni dell\u2019amore di Dio nel mondo di oggi, cio\u00e8 alle testimonianze di fede e di carit\u00e0, ai \u201cfatti di Vangelo\u201d che hanno sempre una forte carica riconciliante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Relazione di Luigi ACCATTOLI Corso di aggiornamento della diocesi di Fiesole Auditorium del Centro Congressi della Cittadella dei Focolarini Gioved\u00ec 12 gennaio 2012 \u2013 ore 9.30, 11.00, 19.00, 21.00 Divido&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/guarire-le-ferite-il-perdono-in-famiglia-nella-societa-e-nella-chiesa\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Guarire le ferite: il perdono in famiglia nella societ\u00e0 e nella Chiesa<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8267","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8268,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8267\/revisions\/8268"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}