{"id":8270,"date":"2012-01-23T13:16:01","date_gmt":"2012-01-23T12:16:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8270"},"modified":"2012-02-02T10:31:51","modified_gmt":"2012-02-02T09:31:51","slug":"%e2%80%9cero-in-attesa-di-trapianto-e-mi-avete-donato-il-vostro-corpo%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/%e2%80%9cero-in-attesa-di-trapianto-e-mi-avete-donato-il-vostro-corpo%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Ero in attesa di trapianto e mi avete donato il vostro corpo"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Parabola del Giudizio nell\u2019era globale<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019idea di riscrivere la Paragola del Giudizio di Matteo 25 mi \u00e8 venuta dal racconto di una rifugiata etiope: \u201c<em>Arrivai a Lampedusa e riaprii gli occhi. Li avevo chiusi all\u2019inizio della traversata due giorni prima. Vidi una donna che mi porgeva una coperta. Avevo una profonda ferita alla gamba che mi ero procurata in carcere, mi medicavano, mi disinfettavano, mi davano da bere, mi parlavano dolcemente e anche se non capivo nulla di ci\u00f2 che mi dicevano, pensai: questo \u00e8 il paradiso<\/em>\u201d (Centro Astalli,\u00a0 <em>Terre senza promesse<\/em>, Avagliano Editore 2011).<br \/>\nL\u2019idea era questa: di aggiornare all\u2019era globale la parabola delle pecore e delle capre: \u201c<em>Ero un rifugiato senza documenti e mi avete accolto<\/em>\u201d. Di applicare \u2013 intendo \u2013 quelle parole di Ges\u00f9 a ci\u00f2 che avviene ai nostri giorni. Mi \u00e8 parso un buon esercizio perch\u00e9 quelle sono parole straordinarie, tra le pi\u00f9 efficaci che siano risuonate sulla terra e perch\u00e9 ci\u00f2 che ne \u00e8 venuto \u00e8 il meglio della nostra umanit\u00e0, che non avremmo conosciuto senza di esse.<\/p>\n<p><strong>Ero zingaro<br \/>\ne avete firmato per me<br \/>\n<\/strong>Dice dunque Ges\u00f9: \u201c<em>Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi<\/em>\u201d.<br \/>\nSono sei beatitudini \u2013 quell\u2019elencazione \u00e8 preceduta dalle parole \u201cVenite benedetti del Padre mio\u201d \u2013 che prover\u00f2 a tradurre nella lingua e nella vita dei nostri giorni perch\u00e9 nuovi in parte sono oggi i bisogni ai quali deve rispondere il genio della carit\u00e0. Oggi come ieri ci sono gli affamati e gli assetati, i malati, i forestieri e i carcerati; ma oggi in pi\u00f9 di ieri abbiamo l\u2019Haids e la droga, la solitudine dei piccoli e dei vecchi, i perseguitati dai regimi politici (c\u2019erano gi\u00e0 ieri ma oggi sono legione), la possibilit\u00e0 dei trapianti e del riscatto dall\u2019handicap.<br \/>\nMettiamo insieme la fame e la sete: \u201c<em>Ero con tanti altri su un barcone alla deriva e mi avete calato da un elicottero l\u2019acqua e il pane<\/em>\u201d. Oggi \u00e8 con il Sud del mondo che si identifica il Ges\u00f9 dei bisogni primari. Tra i \u201cbeati\u201d vi sono dunque i volontari che partono per aiutare sul posto, come chi raccoglie qui gli aiuti da inviare.<br \/>\nPu\u00f2 anche capitare che occasionalmente la fame, la sete e il freddo, la nudit\u00e0 e le ferite e la paura tormentino tutti insieme anche l\u2019umanit\u00e0 della nostra Italia, per esempio in occasione di un terremoto, o di un nubifragio.<br \/>\nI forestieri, gli stranieri, i nomadi. Straordinaria modernit\u00e0 di quella parola di Ges\u00f9 che sembra detta per noi. Mai l\u2019umanit\u00e0 aveva avuto un problema di accoglienza dello straniero come oggi. E se i cristiani sono in prima linea, su questo fronte, \u00e8 perch\u00e9 a ci\u00f2 li ha preparati quel versetto di Matteo.<br \/>\nInsieme agli immigrati, i rifugiati. Sia per l\u2019immigrato, sia per il rifugiato ci sono mense e dispensari nelle nostre citt\u00e0, dove i volontari danno il loro apporto di calore umano prima che di aiuto materiale. \u201c<em>Non conoscevo la lingua e mi hai fatto da interprete<\/em>\u201d.<br \/>\n\u201c<em>Ero zingaro e avete firmato per me quando mi fu assegnato un alloggio dal comune ed era richiesta una garanzia<\/em>\u201d. \u201c<em>Ero uno studente straniero e avete garantito per me come \u00e8 richiesto dal contratto in vigore nella Municipalit\u00e0 di Parigi<\/em>\u201d.<br \/>\nLa protezione del perseguitato: io credo che vedremo molti sviluppi su questa frontiera. Una volta vigeva il criterio della non ingerenza, oggi ci dovremmo far guidare dal principio dell\u2019ingerenza umanitaria.<br \/>\n\u201c<em>Ero ebreo e mi avete nascosto<\/em>\u201d. Che emozione a scrivere \u2013 in nome di Ges\u00f9 \u2013 \u201c<em>Ero ebreo e mi avete procurato documenti falsi<\/em>\u201d. Che bello fare carte false per il Regno.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impresa di far togliere<br \/>\nil cappotto a un barbone<br \/>\n<\/strong>Nudo e mi avete vestito: i barboni, i senza tetto. Nella mia parrocchia romana c\u2019\u00e8 un \u201cservizio docce\u201d gestito da un gruppo giovanile: l\u00ec i senza fissa dimora possono lavarsi, trovare dei vestiti puliti, farsi la barba. Molti non sono in grado di compiere questi esercizi e i volontari li aiutano a spogliarsi e rivestirsi. \u201cFar togliere il cappotto a un barbone per la cura del proprio corpo \u00e8 gi\u00e0 un\u2019apertura al mondo\u201d dice il responsabile di Sos (Fondazione Exodus), Maurizio Rotaris. Sia a Milano sia a Roma ci si adopera per aiutare i barboni a spogliarsi.<br \/>\n\u201c<em>Ero pazza e mi spogliavo e buttavo via i vestiti e voi dieci volte e pi\u00f9 mi avete portato dei capi in buono stato e mi avete aiutato a indossarli<\/em>\u201d.<br \/>\nEro malato e mi avete visitato \u2013 sia in ospedale sia in casa. Il volontariato ospedaliero, la visita ai malati a domicilio, l\u2019assistenza volontaria ai malati terminali.<br \/>\nGi\u00e0 molto si fa ma molto di pi\u00f9 si dovr\u00e0 fare e inventare. \u201c<em>Ero colpito da Alzheimer e connettevo solo un\u2019ora al giorno e voi siete restati con me per ore e ore ad ascoltare il mio vaneggiamento in attesa dell\u2019ora buona per potermi parlare<\/em>\u201d.<br \/>\nTrapianti e donazioni \u2013 una nuova \u201ccompassione\u201d. Se Ges\u00f9 pronunciasse oggi la parabola del Giudizio, immagino che aggiungerebbe alla beatitudine della visita ai malati questa nuova a essa imparentata: \u201c<em>Ero in attesa di un trapianto e mi avete donato il vostro corpo<\/em>\u201d.<br \/>\n\u201cUn samaritano che passava di l\u00e0 lo vide e ne ebbe compassione\u201d: il donatore di organi non vede e anticipa la sua compassione. Mi pare di sentire la voce di Ges\u00f9: beati quelli che non hanno visto e hanno avuto compassione.<\/p>\n<p><strong>Ero in carcere a Singapore<br \/>\nper spaccio di droga<br \/>\n<\/strong>Ero in carcere: com\u2019\u00e8 difficile questa misericordia. Anche qui non possiamo non ammirare l\u2019attualit\u00e0 delle parole evangeliche. Quanto abbiamo da fare su questo: oggi non \u00e8 neanche previsto che si vada in carcere a trovare qualcuno. Devi avere titolo per poterlo fare: avvocato, parente, cappellano, assistente sociale.<br \/>\nDobbiamo impegnarci civilmente per conquistare la condizione legale e logistica indispensabile per l\u2019esercizio di quest\u2019opera di misericordia. E oggi ci sono carcerazioni planetarie che chiedono una misericordia pi\u00f9 mossa: \u201c<em>Ero in carcere a Singapore per spaccio di droga e mia moglie \u2013 che nulla sapeva di quella mia attivit\u00e0 \u2013 \u00e8 venuta da Milano con i due bambini per assistermi e portarmi un avvocato<\/em>\u201d.<br \/>\n\u201c<em>Ero senza famiglia e mi avete adottato<\/em>\u201d. Le adozioni e gli affidi, le famiglie allargate e le case famiglia, le case per ragazze madri: vasta \u00e8 oggi l\u2019opera di aiuto ai bambini abbandonati e alle madri sole. Chi si avvedesse che da lui non c\u2019\u00e8, invece di fare il saccente a contraddirmi si adoperi perch\u00e8 vi sia.<br \/>\nDovremmo farci ancora e ancora sensibili all\u2019adozione, a considerare nostri \u2013 divenendo adulti \u2013 i figli di tutti. Egli ci dice che quanto faremo a un bambino l\u2019avremo fatto a lui.<br \/>\n\u201c<em>Ero vecchio e solo e mi avete fatto compagnia<\/em>\u201d. Un tempo c\u2019erano il parentado e il vicinato che costituivano una rete di protezione per le persone sole. Oggi la solitudine \u00e8 un destino assicurato per i bambini senza genitori e per gli anziani senza parenti, o che i parenti hanno abbandonato.<br \/>\nI vecchietti in abbandono saranno numerosi nel nostro futuro. E magari non saranno sempre necessit\u00e0 straordinarie: \u201cAvevo bisogno di compagnia e sei venuta a pranzo da me\u201d. \u201c<em>Ero un ospite dell\u2019Ostello della Caritas e avete ascoltato i miei racconti sconnessi<\/em>\u201d.<br \/>\n\u201c<em>Ero una donna molestata per via nella notte e mi avete soccorso mettendo in fuga il molestatore<\/em>\u201d. \u201c<em>Ero a terra dopo uno scippo e voi vi siete fermati, mi avete procurato un bicchiere d\u2019acqua e mi avete accompagnato a fare la denuncia e poi fino a casa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ero un handicappato<br \/>\ne avete spinto la mia carrozzella<br \/>\n<\/strong>Ero un tossico, un alcolista, un travestito e mi siete restati vicini, mi avete parlato. \u201c<em>Ero uno zingaro ubriacone e non vi siete vergognati di fermarvi a parlare con me<\/em>\u201d.<br \/>\n\u201c<em>Ero una prostituta costretta al marciapiede e voi un cliente spensierato e io piangevo e voi avete avuto compassione e mi avete accompagnato dalla polizia a denunciare gli sfruttatori e poi da una comunit\u00e0 che mi ha preso in custodia<\/em>\u201d.<br \/>\n\u201c<em>Ero un malato di Aids e non vi siete vergognati di tenermi la pano e non avete avuto paura di ferirvi con l\u2019ago della flebo che mi alimentava<\/em>\u201d. Vi sono iniziative cristiane di soccorso, anche nella mia Roma, promosse con coraggio fin dalle prime manifestazioni di questo male da don Luigi Di Liegro che \u00e8 stato un autentico genio della carit\u00e0 per questa citt\u00e0.<br \/>\nFrancesco che serviva i lebbrosi, o Luigi Gonzaga gli appestati potrebbero essere le icone di questa misericordia.<br \/>\n\u201c<em>Ero un handicappato e avete spinto la mia carrozzella<\/em>\u201d \u2013 anzi: avete lottato con me perch\u00e9 io fossi accettato a scuola, nelle associazioni, nei luoghi del lavoro e del divertimento. \u201c<em>Ero su una sedia a rotelle e vi siete battuti per togliere le barriere architettoniche<\/em>\u201d.<br \/>\nNel giorno del Giudizio far\u00e0 la differenza avere spinto la carrozzella ma sar\u00e0 ancora pi\u00f9 importante esserci adoperati per l\u2019inserimento \u2013 come si dice \u2013 dei portatori di handicap nei luoghi della vita associata.<br \/>\nAlcune di queste solidariet\u00e0 evangeliche nel passato non erano possibili, o non erano frequenti come oggi. L\u2019accettazione del bambino menomato, la scelta del bambino menomato per l\u2019adozione, l\u2019aiuto alle ragazze madri, il sostegno agli handicappati per il loro riscatto sono doni dello Spirito alla nostra epoca.<\/p>\n<p><strong>Non avevo l\u2019uso delle mani<br \/>\ne mi avete procurato un nuovo computer<\/strong><br \/>\nNon tutto \u00e8 negativo in questo tempo. Dobbiamo discernere: cio\u00e8 vedere bene e scegliere. Resistere agli appiattimenti ma anche approfittare delle nuove sfide e dei nuovi spazi che oggi si offrono al genio della carit\u00e0.<br \/>\n\u201c<em>Non avevo l\u2019uso delle mani e avete studiato per me un adattamento della tastiera del computer in modo che io potessi muovere i tasti con un\u2019asticciola fissata alla fronte per mezzo di una cuffia di gomma<\/em>\u201d.<br \/>\nSiccome \u00e8 sempre bene sentire l\u2019altra campana, torner\u00f2 sulla parabola del Giudizio il prossimo mese, occupandomi stavolta delle capre: \u201c<em>Lontano da me, maledetti<\/em>\u201d.<br \/>\n<strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>Da <em>Il Regno<\/em> 20\/2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Parabola del Giudizio nell\u2019era globale L\u2019idea di riscrivere la Paragola del Giudizio di Matteo 25 mi \u00e8 venuta dal racconto di una rifugiata etiope: \u201cArrivai a Lampedusa e riaprii&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/%e2%80%9cero-in-attesa-di-trapianto-e-mi-avete-donato-il-vostro-corpo%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Ero in attesa di trapianto e mi avete donato il vostro corpo<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8270","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8270"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8353,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8270\/revisions\/8353"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}