{"id":8274,"date":"2012-01-23T13:20:15","date_gmt":"2012-01-23T12:20:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8274"},"modified":"2012-02-18T22:32:54","modified_gmt":"2012-02-18T21:32:54","slug":"%e2%80%9cero-senza-documenti-e-mi-avete-rimpatriato%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/%e2%80%9cero-senza-documenti-e-mi-avete-rimpatriato%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"\u201cEro senza documenti e mi avete rimpatriato\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Se Ges\u00f9 raccontasse oggi la parabola delle pecore e delle capre<\/em><\/p>\n<p>\u201cPiangevo per la disgrazia di aver procurato involontariamente la morte di una persona in autostrada e voi avete detto che mi stava bene\u201d.<br \/>\n\u201cNon conoscevo la lingua e voi che eravate allo sportello mi avete detto: torna al tuo paese\u201d.<br \/>\nMatteo 25, 32s: \u201cDavanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separer\u00e0 gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porr\u00e0 le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra\u201d.<br \/>\nQuello che succede alle pecore l\u2019abbiamo visto il mese scorso, portando a oggi la fame e la sete, il carcere e la nudit\u00e0, la malattia e l\u2019espatrio. Guardiamo ora alle capre:<\/p>\n<p><strong>Lontano da me maledetti<br \/>\nnel fuoco eterno<\/strong><br \/>\n\u201cPoi dir\u00e0 anche a quelli che saranno alla sinistra: \u2018Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, perch\u00e9 ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato\u2019. Anch\u2019essi allora risponderanno: \u2018Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?\u2019 Allora egli risponder\u00e0 loro: in verit\u00e0 io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi pi\u00f9 piccoli, non l\u2019avete fatto a me\u201d (Matteo 25, 41-46).<br \/>\nForse ci \u00e8 stato spontaneo riconoscerci in qualche pecora del buon soccorso. In effetti abbiamo fatto negli anni alcune adozioni a distanza, la prima volta perch\u00e9 erano organizzate dai colleghi di ufficio ma poi le abbiamo continuate in proprio. Due o tre volte abbiamo portato un piatto alla barbona sottocasa, ricordandoci del sarto del capitolo 24 dei Promessi Sposi che manda la \u201cbambinetta maggiore\u201d da \u201cMaria vedova\u201d con un piatto e un fiaschetto di vino. Abbiamo prestato a due conoscenti sapendo che non avrebbero potuto restituire. Abbiamo rinunciato al panettone aziendale per darlo alla Caritas. Tra mille difficolt\u00e0 ci siamo adoperati per stare vicino a un ragazzo finito in carcere.<br \/>\nLe opere di misericordia familiare sono state pi\u00f9 corpose. Abbiamo tenuto i nostri vecchi in casa fino all\u2019ultimo giorno. O abbiamo passato un mensile al fratello che li aveva con s\u00e8, essendoci trasferiti in altra citt\u00e0. Non abbiamo lesinato sul numero dei figli e abbiamo combattuto la buona battaglia per provvederli di tutto. Quando si \u00e8 ammalato un parente non familiare ci siamo attivati per assisterlo.<br \/>\nPi\u00f9 ancora abbiamo fatto indirettamente: contribuendo alle raccolte di Mani Tese e alle collette per terremotati e alluvionati, per le missioni, per Emergency. Abbiamo sostenuto i diritti degli immigrati sia in politica sia litigando con i vicini che raccoglievano firme contro una tenda di kurdi bivaccanti in piazzetta. Ci siamo impegnati perch\u00e9 i nostri figli accettassero di fare da tutor, in classe e a casa, per compagni immigrati che erano in difficolt\u00e0 con la lingua e per un ragazzo sordomuto. Abbiamo scritto \u2013 essendo scribacchini \u2013 articoli e libri per l\u2019accoglienza e l\u2019inserimento e la non discriminazione sempre e dappertutto.<br \/>\nCi chiedevamo se fosse abbastanza. Qualcosa comunque era. Ma eccoci alla seconda parte della parabola e di colpo scopriamo che era poco o nulla quello scampolo di impegno verso il prossimo che eravamo riusciti a costruire nei decenni.<br \/>\n\u201cAvevo un tumore e non avete avuto neanche il coraggio di farmi visita all\u2019hospice\u201d.<br \/>\n\u201cEro in attesa di un trapianto di midollo osseo ed eravate miei consanguinei e compatibili e avete detto: non ho il coraggio di andare sotto i ferri\u201d.<br \/>\n\u201cAvevo rischiato tre volte la morte per sbarcare in Italia, provenendo dal Corno d\u2019Africa e attraversando il Sahara e il mare, e mi avete detto: non hai i documenti\u201d.<br \/>\n\u201cDopo lo sbarco e un viaggio su un camion mi ero accampato con moglie e figli sul prato davanti alla vostra chiesa e avete mandato i vigili a sloggiarmi perch\u00e9 quello spettacolo non era decoroso\u201d.<br \/>\nLo abbiamo fatto perch\u00e9 sta scritto che dobbiamo ardere di zelo per la tua casa e quella tenda davanti ad essa era uno sconcio per noi insopportabile.<\/p>\n<p><strong>La mia casa<br \/>\n\u00e8 la tenda del povero<\/strong><br \/>\n\u201cMa sta scritto anche che non dovevate mai distogliere lo sguardo dal povero perch\u00e9 il Signore sta alla sua destra\u201d.<br \/>\nAbbiamo dunque sbagliato a salvare il decoro della tua casa?<br \/>\n\u201cLa mia casa \u00e8 la tenda del povero\u201d.<br \/>\n\u201cAvevo sette figli da mantenere e vi ho chiesto aiuto e mi avete gridato che ci dovevo pensare prima di metterli al mondo\u201d.<br \/>\nMa quando mai ti abbiamo sentito in quella necessit\u00e0 e ti abbiamo parlato cos\u00ec?<br \/>\n\u201cTutte le volte che vi siete battuti perch\u00e9 fosse mantenuto lo stesso trattamento fiscale per chi \u00e8 solo e per chi ha figli, sostenendo che i figli devono essere a carico di chi li genera\u201d.<br \/>\n\u201cEro ferito e a terra dopo un incidente stradale e non mi avete soccorso dicendo: mi aspettano a casa e se mi fermo qui dovr\u00f2 poi andare in Questura per il verbale\u201d.<br \/>\n\u201cMi avete visto che camminavo nudo per via in preda alla follia e avete fatto finta di non vedermi. Un vostro figlio ha gridato \u2018quell\u2019uomo \u00e8 nudo \u2013 che freddo che avr\u00e0\u2019 e gli avete risposto: non ha freddo perch\u00e9 \u00e8 abituato e gli piace girare cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ero invalido<br \/>\ne mi avete rubato il posto<\/strong><br \/>\n\u201cEro un barbone e la vostra figlia quando mi dava la moneta si accoccolava accanto a me per salutarmi ma voi la portavate via dicendo che ero sporco: un\u2019altra volta gli dai la moneta ma non lo tocchi e non gli parli\u201d.<br \/>\n\u201cEro Down e vi siete organizzati in comitato per impedire che il mio gruppo fosse ospitato nell\u2019albergo che dava sulla piazza centrale del paese\u201d.<br \/>\nMa quando Signore abbiamo saputo che facevi parete di quel gruppo? Che il Figlio dell\u2019Uomo, il primo tra le creature, avesse la testa rotonda e gli occhi a mandorla?<br \/>\n\u201cOgni volta che avete allontanato un bisognoso l\u2019avete fatto a me. Appartengo a ogni gruppo di bisognosi e ho tutte le sindromi che provocano disagio\u201d.<br \/>\nEri anche tra i mendicanti che ci venivano incontro con i loro bicchieri di plastica e non potevamo mai capire se fossero davvero bisognosi o non fossero invece dei profittatori?<br \/>\n\u201cEro tra loro e ho memorizzato ogni gesto benevolo e ogni fuga. Chiedevo l\u2019elemosina alla porta della chiesa per dare da mangiare ai miei figli e mi avete detto: vendi il tuo dente d\u2019oro e cos\u00ec li sfami\u201d.<br \/>\n\u201cEro invalido e vi siete opposti all\u2019introduzione nella vostra azienda della norma che dava la precedenza alla mia categoria nell\u2019assegnazione dei posti di lavoro. Non camminavo e avevo ottenuto un permesso per parcheggiare sotto casa ma voi con un falso permesso mi avete rubato il posto\u201d.<br \/>\nCome potevamo immaginare che tu fossi in quella categoria? Ci avevano detto che eri il pi\u00f9 bello tra i figli dell\u2019uomo\u2026<br \/>\n\u201cEro un africano malato di lebbra e di Aids e avete speculato sul costo delle medicine\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cGuai a voi che ridete\u201d<br \/>\nsuona oggi insopportabile<\/strong><br \/>\nTu un lebbroso, tu un malato di Aids?<br \/>\n\u201cIo verme e non uomo\u201d.<br \/>\nPi\u00f9 le giro intorno e pi\u00f9 mi accorgo d\u2019essermi fermato sempre poco su questa seconda parte della Parabola del Giudizio. Gi\u00e0 l\u2019attacco \u201clontano da me maledetti\u201d mi mette a disagio proprio come la tenda dei kurdi in piazzetta, con quella puzza e le lattine intorno.<br \/>\nLa parola \u201cmaledetti\u201d mi ferisce anche quando la scrive a tromba un visitatore del mio blog, figuriamoci in bocca a Ges\u00f9. E\u2019 come per i quattro \u201cguai a voi\u201d che nel capitolo 6 di Luca il Signore pronuncia a specchio delle beatitudini. Tengo spesso conferenze sulle \u201cbeatitudini oggi\u201d. Quando vedo una sofferenza ricorro alla seconda beatitudine di Luca, che considero la parola pi\u00f9 bella che sia risuonata sulla terra: \u201cBeati voi che ora piangete perch\u00e9 riderete\u201d. Ma come sopportare le quattro minacce che vengono dopo le beatitudini?<br \/>\nNella traduzione Cei 2008 il paragrafo \u00e8 intitolato \u201cBenedizioni e minacce\u201d. Peggio ancora con la vecchia edizione, dove il paragrafo era sdoppiato e i titoli erano: \u201cLe Beatitudini\u201d, \u201cLe maledizioni\u201d. E meno male che Beatitudini era maiuscolo e maledizioni minuscolo. In altre edizioni queste \u201cminacce\u201d sono dette \u201cmoniti\u201d, o \u201clamentazioni\u201d. Ma la sostanza non cambia.<br \/>\nEccomi dunque alla dura prova: \u201cGuai a voi, ricchi, perch\u00e9 avete gi\u00e0 ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perch\u00e9 avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perch\u00e9 sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi\u201d.<br \/>\nMi sforzo di imparare a memoria tutte le parole di Ges\u00f9 riferite dai Vangeli, ma queste \u201cminacce\u201d non sono ancora riuscito a tenerle a mente. E s\u00ec che \u00e8 Luca a riferirle: lo scriba della mansuetudine di Cristo. Ma ho ben capito che le devo frequentare di pi\u00f9, come debbo dare al brano di Matteo \u201clontano da me\u201d la stessa attenzione che do al \u201cvenite benedetti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Non sono \u201cmaledizioni\u201d<br \/>\nma segnali di pericolo<\/strong><br \/>\nSe le \u201cbeatitudini\u201d erano \u201csegnali di speranza\u201d, nei quattro \u201cguai\u201d abbiamo dei \u201csegnali di pericolo\u201d: cos\u00ec si esprime Ratzinger-Benedetto a pagina 122 del primo volume intitolato Ges\u00f9 di Nazareth (Rizzoli 2007). Mi pare di capire il pericolo di essere ricchi, sazi, ridenti e lodati: se siete ricchi rischiate di chiudervi nella vostra fortuna, avendo gi\u00e0 avuto; mentre dovreste sapere che la vostra salvezza dipender\u00e0 dall\u2019uso che farete di quella ricchezza.<br \/>\nNietzsche intese le parole \u201cguai a voi che ridete\u201d come una condanna del riso e defin\u00ec quella condanna \u201cil pi\u00f9 grande peccato\u201d. Dovremmo invece intenderle come un monito a non ridere da soli e ad aiutare il riso altrui per arrivare un giorno a ridere tutti. E ci\u00f2 sar\u00e0 solamente \u201cnel Regno del Padre mio\u201d, dopo che avremo udito le parole: \u201cVenite benedetti perch\u00e9 piangevo e mi avete aiutato a ridere\u201d.<\/p>\n<p>Da <em>Il Regno<\/em> 22\/2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se Ges\u00f9 raccontasse oggi la parabola delle pecore e delle capre \u201cPiangevo per la disgrazia di aver procurato involontariamente la morte di una persona in autostrada e voi avete detto&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/%e2%80%9cero-senza-documenti-e-mi-avete-rimpatriato%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">\u201cEro senza documenti e mi avete rimpatriato\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8274","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8274"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8274\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8469,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8274\/revisions\/8469"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}