{"id":8381,"date":"2012-02-07T19:48:41","date_gmt":"2012-02-07T18:48:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8381"},"modified":"2012-02-07T20:25:57","modified_gmt":"2012-02-07T19:25:57","slug":"vigano-fellay-e-le-spine-di-benedetto","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/vigano-fellay-e-le-spine-di-benedetto\/","title":{"rendered":"Vigan\u00f2 Fellay e le spine di Benedetto"},"content":{"rendered":"<p><em>Articolo pubblicato da LIBERAL alle pagine 12 e 13 il 7 febbraio<\/em><\/p>\n<p>Povero Papa: egli \u00e8 tutto concentrato sulla \u201ccrisi della fede\u201d e deve invece occuparsi in queste settimane di questioni di governo grandi e piccole che sono per lui vere spine nella carne. Due in particolare: quella grande della trattativa per il rientro dei lefebvriani, che rischia di fallire; e quella piccola della lotta interna al Vaticano sulla gestione del denaro e degli appalti. Su questa seconda abbiamo avuto sabato 4 febbraio un comunicato che sconfessa duramente l\u2019arcivescovo Vigan\u00f2. Sulla prima c\u2019era stato un rilancio da parte lefebvriana due giorni prima, in occasione della Candelora.<\/p>\n<p>Partiamo dalla questione piccola riguardante l\u2019iniquo mammona. I fari dei media tornano a esplorare la selva oscura delle finanze vaticane, stavolta quelle del Governatorato, il 25 gennaio con la trasmissione \u201cGli intoccabili\u201d di Gianluigi Nuzzi su <em>La7<\/em>, che d\u00e0 conto di due lettere \u2013 ovviamente riservate \u2013 del nunzio a Washington Carlo Maria Vigan\u00f2 che l\u2019anno scorso si appellava al Papa (il 27 marzo) e al Segretario di Stato Bertone (8 maggio) contro il suo \u201cpassaggio\u201d da segretariato del Governatorato a nunzio negli Usa, affermando di essere vittima di una congiura che voleva allontanarlo da quell\u2019incarico avendo egli contrastato una gestione con caratteristiche clientelari e omertose, responsabile di gravi abusi.<\/p>\n<p>Nonostante quei ricorsi al Papa e al cardinale Bertone l\u2019ottobre scorso Vigan\u00f2 viene mandato nunzio a Washington. La sua presenza al Governatorato era durata due anni ed era stata caratterizzata da un drastico riordino di procedure e competenze con forte taglio di spese e rapido miglioramento del bilancio. Non conviene addentrarsi nelle accuse mosse da Vigan\u00f2 e nelle contestazioni a esse che sono venute dal comunicato di sabato. Teniamoci alla sostanza della vicenda.<\/p>\n<p>In risposta al clamore sollevato dalla trasmissione, il 26 gennaio il portavoce vaticano Lombardi aveva riconosciuto \u201caspetti molto positivi\u201d alla gestione Vigan\u00f2, pur invitando a una \u201cvalutazione pi\u00f9 adeguata\u201d delle circostanze che avevano favorito il \u201crisanamento\u201d; ma soprattutto contestava \u2013 alla trasmissione e indirettamente a Vigan\u00f2 \u2013 la presentazione della gestione del Governatorato come caratterizzata \u201cin profondit\u00e0 da liti, divisioni e lotte di interessi\u201d. Importante era poi la conclusione: \u00abVa riaffermato decisamente che l\u2019affidamento del compito di nunzio negli Stati Uniti a mons. Vigan\u00f2 \u00e8 prova di indubitabile stima e fiducia da parte del Papa\u00bb.<\/p>\n<p>Il comunicato di sabato \u2013 invece \u2013 si presenta come una contestazione in sette punti delle affermazioni contenute nelle due lettere di Vigan\u00f2, nulla riconosce direttamente a costui e non accenna alla \u201cfiducia\u201d di cui egli gode come nunzio. C\u2019\u00e8 \u2013 tra i commentatori \u2013 chi ne tira la conclusione che quella fiducia non vi sia pi\u00f9. Non condivido questa lettura, n\u00e9 l\u2019altra \u2013 che pure \u00e8 stata avanzata \u2013 di una revoca della \u201cfiducia\u201d attestata dal portavoce stante la maggiore autorit\u00e0 dei firmatari del comunicato.<\/p>\n<p>Non la condivido perch\u00e9 il portavoce parla a nome della Santa Sede \u2013 e dunque dietro le sue parole sulla \u201cfiducia\u201d dobbiamo ipotizzare l\u2019avallo del Papa \u2013 mentre i firmatari del comunicato parlano a nome proprio e dell\u2019istituzione Governatorato di cui sono stati o sono responsabili. Si tratta infatti dei due cardinali, ex presidente e presidente, Giovanni Lajolo e Giuseppe Bertello, dell\u2019attuale segretario Giuseppe Sciacca e dell\u2019ex vicesegretario Giorgio Corbellini (che fu vice di Vigan\u00f2, come Lajolo fu il suo superiore).<\/p>\n<p>Per brevit\u00e0 la mia lettura degli eventi la dico in quattro punti.<\/p>\n<p>Primo: \u00e8 vero che nella gestione del Governatorato vi sono stati abusi e zone oscure ed \u00e8 altrettanto vero che il risanamento Vigan\u00f2 ha pestato i piedi a molti e creato \u2013 oggettivamente \u2013 una situazione di contrasto forse insostenibile.<\/p>\n<p>Secondo: lo spostamento di Vigan\u00f2 a Washington tendeva a rendere governabile quel contrasto, salvando il buono introdotto da Vigan\u00f2 (sia Lombardi sia i quattro affermano che si andr\u00e0 avanti con \u201ctrasparenza e rigore\u201d) e compensando il sacrificio di quest\u2019ultimo con un\u2019uscita onorevole.<\/p>\n<p>Terzo: il rilancio della querelle con la divulgazione delle due lettere di Vigano non credo sia da attribuire al nunzio \u2013 si tratterebbe di un gesto suicida \u2013 ma ai suoi avversari, non soddisfatti del compromesso di cui al secondo punto e desiderosi di togliere autorevolezza all\u2019operato del Vigan\u00f2.<\/p>\n<p>Quarto: la fiducia del Papa verso il nunzio Vigan\u00f2 pu\u00f2 permanere nonostante il comunicato dei quattro perch\u00e9 costoro non hanno autorit\u00e0 su di lui, ma egli dovr\u00e0 accettare il compromesso di cui al secondo punto che inizialmente aveva rifiutato, dando magari un segno pubblico di tale accettazione.<\/p>\n<p>Aggiungo due annotazioni. Una riguarda il \u201cchi \u00e8\u201d della fuga documentale: dico che non pu\u00f2 essere Vigan\u00f2 perch\u00e9 sui fogli c\u2019\u00e8 il timbro con data \u201cricevuto il\u201d della Segreteria di Stato: dunque non \u00e8 il mittente che li fa fuggire, ma qualcuno dei riceventi. L\u2019altra attiene al comunicato dei quattro: esso non aveva la finalit\u00e0 di determinare la sorte del nunzio Vigan\u00f2, che ormai appartiene ad altra \u201camministrazione\u201d, ma quella di ristabilire l\u2019onorabilit\u00e0 dei vecchi e nuovi gestori del Governatorato.<\/p>\n<p>E ora passiamo ai lefebvriani. Sapevamo gi\u00e0 da interviste del \u201cpresidente della Fraternit\u00e0 San Pio X\u201d e da indiscrezioni giornalistiche che il <em>preambolo dottrinale<\/em> che era stato consegnato loro dai rappresentanti della Congregazione per la dottrina della fede il 14 settembre<em> <\/em>scorso non aveva la loro \u201capprovazione\u201d: lo diceva con chiarezza il superiore della Fraternit\u00e0, il vescovo Bernard Fellay, in un\u2019intervista pubblicata il 27 novembre dal bollettino ufficiale online (<span style=\"text-decoration: underline;\">www.laportelatine.org<\/span>) del distretto francese della Fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che apprendiamo di nuovo dall\u2019omelia dello stesso Fellay nel giorno della Candelora \u00e8 una sua diretta formulazione dell\u2019impossibilit\u00e0 di accettare i due punti riguardanti la libert\u00e0 religiosa e l\u2019ecumenismo, segnalati dal preambolo come decisivi: \u201cI nostri interlocutori danno un altro significato [rispetto a noi] alla parola \u2018tradizione\u2019 ed \u00e8 per questo che siamo stati costretti a dire di no.\u00a0Non firmeremo quel documento (\u2026). Il problema \u00e8 che in questo testo danno due esempi di cosa e come dobbiamo capire questi principi. Questi due esempi che ci forniscono sono l\u2019ecumenismo e la libert\u00e0 religiosa, come sono descritti nel nuovo <em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, che sono esattamente i punti per i quali critichiamo il Concilio\u201d.<\/p>\n<p>Che dobbiamo cavarne? Se non possono accettare quanto dice il <em>Catechismo<\/em> \u2013 che \u00e8 stato elaborato sotto la direzione del cardinale Ratzinger e il cui <em>Compendio<\/em> \u00e8 stato promulgato da Benedetto XVI poco dopo l\u2019elezione \u2013 certo non potranno attendersi che venga accettata, da Papa Benedetto, la loro controproposta, cos\u00ec formulata da Fellay nell\u2019omelia: \u201cSe ci accettate cos\u00ec come siamo, senza cambiamenti, senza obbligarci ad accettare queste cose, allora siamo pronti.\u00a0 Ma se volete farci accettare queste cose, non lo siamo\u201d. \u201cCos\u00ec come sono\u201d Roma non li pu\u00f2 accettare \u2013 ci\u00f2 \u00e8 stato affermato da Paolo VI, da Giovanni Paolo II, da Benedetto XVI \u2013 e dunque dobbiamo cavare da quell\u2019omelia un\u2019ulteriore argomento a favore di chi prevede che la riconciliazione non si avr\u00e0, almeno sotto questo Papa e con questa leadership della Fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma sappiamo la pazienza e la prudenza del Papa. Io credo che non taglier\u00e0 i ponti con il drammatizzante Vigan\u00f2 (credo cio\u00e8 che favorir\u00e0, per quanto lo riguarda, la sua permanenza alla nunziatura di Washington) e credo che cercher\u00e0 ancora una via d\u2019uscita dall\u2019impasse che si sta delineando con i lefebvriani. Ma non tanto per una sua fiducia nella soluzione in positivo delle due questioni ma per l\u2019avvertenza che la vera questione \u00e8 quella della fede: della possibilit\u00e0 o meno di credere oggi nel Dio di Ges\u00f9 Cristo, a petto alla quale la disputa sul governo delle finanze e persino quella sull\u2019interpretazione del Vaticano II sono decisamente secondarie.<\/p>\n<p>Luigi Accattoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato da LIBERAL alle pagine 12 e 13 il 7 febbraio Povero Papa: egli \u00e8 tutto concentrato sulla \u201ccrisi della fede\u201d e deve invece occuparsi in queste settimane di&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/vigano-fellay-e-le-spine-di-benedetto\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Vigan\u00f2 Fellay e le spine di Benedetto<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7659,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8381","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8381"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8387,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8381\/revisions\/8387"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7659"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}