{"id":8447,"date":"2012-02-15T11:55:00","date_gmt":"2012-02-15T10:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8447"},"modified":"2012-02-15T11:55:00","modified_gmt":"2012-02-15T10:55:00","slug":"volano-i-corvi-a-san-pietro","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/volano-i-corvi-a-san-pietro\/","title":{"rendered":"Volano i corvi a San Pietro"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0Pubblicato da \u201cLiberal\u201d il 14 febbraio alle pagine 8 e 9 con il titolo<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDacci oggi il nostro corvo quotidiano\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di nuovo volano i corvi a San Pietro e provocano la riaccensione in automatico dei riflettori dei media. Il 25 gennaio la trasmissione televisiva <em>Gli Intoccabili<\/em> de La7 aveva dato conto di due lettere riservate dell\u2019arcivescovo Vigano che denunciavano malefatte amministrative al Governatorato, venerd\u00ec scorso <em>Il Fatto quotidiano<\/em> ha pubblicato un appunto transitato per la Segreteria di Stato vaticana nel quale si parla sconclusionatamente di salute del Papa, durata della sua vita, futuro Conclave e altre questioni spropositate.<\/p>\n<p>Nel primo caso si tratta di documenti seri, nel secondo di una chiacchiera bislacca ma il chiasso mediatico \u00e8 stato comunque grande e nel secondo caso, che ne meritava di meno, esso \u00e8 risultato ingigantito dalla sommatoria emotiva con il primo. Ci si \u00e8 chiesti che cosa succeda in Vaticano e sono state tracciate le diagnosi pi\u00f9 drammatiche. Prima di entrare nel dettaglio della seconda delle due performances dei corvi in talare \u2013 della prima avevo trattato in queste pagine marted\u00ec scorso \u2013 dico in quattro punti la mia interpretazione.<\/p>\n<p><em>Primo<\/em>: \u00e8 evidente l\u2019intenzione di chi ha fatto \u201cfuggire\u201d l\u2019appunto dagli uffici della Segreteria di Stato di danneggiare il cardinale Tarcisio Bertone e magari di provocarne la sostituzione come primo collaboratore del Papa, ma ritengo che questo obiettivo non verr\u00e0 raggiunto. Benedetto deve molto all\u2019aiuto di Bertone e la loro collaborazione pu\u00f2 considerarsi oggettivamente fortunata, stante la rispondenza complementare delle due personalit\u00e0: a Papa riflessivo bene si adatta un Segretario di Stato estroverso.<\/p>\n<p><em>Secondo<\/em>: \u00e8 anche chiara l\u2019intenzione \u2013 in chi ha redatto quel testo cos\u00ec originale, se non in chi l\u2019ha fatto fuggire \u2013 di lanciare segnali in direzione del futuro Conclave. Si fa dire al cardinale di Palermo Paolo Romeo che la morte del Papa avverr\u00e0 entro il 2012 e che Benedetto vorrebbe come suo successore il cardinale Scola. Ci vuol altro che queste chiacchiere da bar per influenzare un Conclave. L\u2019unico a uscirne danneggiato sar\u00e0 il cardinale Romeo se non potr\u00e0 chiarire convincentemente la sua estraneit\u00e0 \u2013 che ha gi\u00e0 dichiarato \u2013 alla ciarla che gli \u00e8 stata attribuita.<\/p>\n<p><em>Terzo<\/em>: concordo con la quasi unanimit\u00e0 dei vaticanisti nel ritenere che queste ripetute fughe di documenti riservati (e di notizie e di retroscena) stanno a segnalare che \u00e8 in corso una lotta per fazioni nelle mille stanze vaticane. Una lotta che sempre vi \u00e8 stata e che si ravviva in presenza di iniziative di riforma interna e con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0 del Papa. La riforma in corso che provoca reazioni \u2013 forse anche disperate \u2013 riguarda il comparto economico e finanziario. Benedetto, poi, compir\u00e0 85 anni il 16 aprile e negli ultimi cent\u2019anni nessun Papa ha superato questa et\u00e0.<\/p>\n<p><em>Quarto<\/em>: contrariamente alla maggioranza dei commentatori non attribuisco importanza a tale lotta interna, n\u00e9 la riconduco a grandi cause (crisi della fede, incapacit\u00e0 dell\u2019attuale leadership di riformare il governo curiale o di farlo funzionare, fronda contro Papa Benedetto), n\u00e9 ritengo che possa avere conseguenze di rilievo. La vedo come un\u2019agitazione di livelli bassi della Curia, intesi a piccole vendette o piccoli guadagni. Un\u2019agitazione che potr\u00e0 solo danneggiare l\u2019immagine mediatica della Curia Romana.<\/p>\n<p>Ecco dunque che un giornale pubblica un appunto riservato che il cardinale colombiano in pensione Castrill\u00f2n Hoyos aveva inviato al Papa tramite la segreteria di Stato poco pi\u00f9 di un mese addietro. All\u2019origine vi sarebbe una conversazione del cardinale di Palermo con alcuni suoi ospiti cinesi e italiani durante un viaggio di cinque giorni in Cina effettuato il novembre scorso. In tale occasione Romeo avrebbe svolto sue considerazioni sulle aspettative di vita del Papa, su incomprensioni gravi tra il Papa e il cardinale Bertone, sul desiderio di Benedetto di indicare Scola a suo successore. Questo colloquio viene riferito al cardinale Castrill\u00f2n da un amico tedesco che non era presente, e che ne aveva avuto qualche ragguaglio da qualcuno degli interlocutori di Romeo, che non vengono per\u00f2 indicati.<\/p>\n<p>Vi si parla anche di un ruolo di consiglieri ultimi per il Papa che sarebbe svolto dallo stesso Romeo e da Scola: e qui oltre che inverosimile la faccenda si fa ridicola. Gi\u00e0 il povero Romeo fu vittima di corvi dal collo bianco nel 2006 quand\u2019era nunzio in Italia e invi\u00f2 una lettera a tutti i vescovi della penisola per avere nomi da trasmettere al Papa in vista della scelta del successore del cardinale Ruini alla presidenza della Cei: e quella lettera riservatissima fin\u00ec sui giornali. Ma allora si era trattato di un documento vero e importante, l\u2019appunto pechinese appare invece come un ben misero parto di un mestatore sprovveduto.<\/p>\n<p>Leggi, trasecoli e concludi \u2013 come ha fatto per esempio il commentatore dei fatti vaticani per la <em>Stampa<\/em> Andrea Tornielli \u2013 che \u201cl\u2019unica vera notizia sta nel fatto che un appunto \u2013 autentico, seppure cos\u00ec palesemente sconclusionato \u2013 inviato da un cardinale al Papa e transitato per la Segreteria di Stato, sia a disposizione dei media. Segno che la pubblicazione delle lettere di monsignor Vigan\u00f2 al Papa e al cardinale Bertone, come pure gli appunti e i \u2018memo\u2019 sullo IOR e altri documenti dei quali si \u00e8 discusso in questi giorni, fanno parte di una strategia e s\u2019inseriscono in una evidente lotta interna al Vaticano, dagli esiti incerti e comunque devastanti. Una lotta che ha sullo sfondo non soltanto la successione al cardinale Bertone, ma anche il Conclave\u201d.<\/p>\n<p>Concordo su tutto tranne sul punto degli esiti \u201cdevastanti\u201d, come ho gi\u00e0 detto. Fughe di notizie riservate, anticipo di nomine, divulgazioni di retroscena dal Vaticano e dai suoi luoghi pi\u00f9 \u201csegreti\u201d ci sono sempre stati. Dall\u2019epistolario del giovane Gioacchino Pecci (il futuro Leone XIII) apprendiamo che nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento era normale venire a conoscere il risultato degli scrutini dei Conclavi giorno per giorno, prima della loro conclusione. Decisioni delicatissime di Pio IX in ordine agli eventi dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia furono intralciate da fughe di notizie e ve ne furono al tempo dello scandalo della Banca Romana e della lotta al modernismo e delle trattative per la Conciliazione, e insomma sempre.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 sempre avvenuto oggi avviene di pi\u00f9 perch\u00e9 pi\u00f9 forte \u00e8 la presa dei media su ogni centro decisionale \u2013 e il Vaticano \u00e8 a suo modo un centro decisionale \u2013 mentre pi\u00f9 debole \u00e8 la disciplina del segreto dentro quelle mura. Un\u2019esperienza quasi quarantennale di cronista delle cose papali mi dice che il Vaticano non \u00e8 pi\u00f9 quella patria del segreto che era un tempo. I canoni prescrivono un giuramento che impegna alla \u201ctotale riservatezza\u201d ma esso viene violato di frequente e nessuno \u2013 che lo violi \u2013 si sente oggi \u201cspergiuro\u201d, bench\u00e8 in alcuni casi siano vigenti le sanzioni della scomunica e della perdita del posto.<\/p>\n<p>Sotto il segreto pontificio \u201ccadono\u201d le nomine dei vescovi e quelle dei cardinali, le inchieste dell\u2019ex Sant\u2019Ufficio sulle opere dei teologi, la preparazione di documenti papali: ma tutti sappiamo con quanta frequenza i media anticipino le encicliche, i nomi dei nuovi cardinali alla vigilia dei concistori e un po\u2019 tutte le nomine papali di primo piano. La chiamata dei cardinali Tettamanzi e Scola a Milano, quella dell\u2019arcivescovo Bagnasco alla presidenza della Cei, quella dell\u2019arcivescovo Betori a Firenze, quella del vescovo Moraglia a patriarca di Venezia erano sui giornali settimane e mesi prima della pubblicazione.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 stimare che l\u2019attuale crisi della severa disciplina curiale del segreto inizi con l\u2019uscita dalla Curia dell\u2019arcivescovo Giovanni Benelli, sostituto alla Segreteria di Stato con Paolo VI che diventa arcivescovo di Firenze nel 1977. Un secondo allentamento credo si sia avuto con la nomina a Segretario di Stato del cardinale Bertone (2006): egli non viene dalla scuola diplomatica ed ha minore pratica del governo degli uffici della Segreteria di Stato che sono come il rene che filtra tutta l\u2019attivit\u00e0 curiale e vaglia quanto viene indirizzato all\u2019attenzione del Papa: ed \u00e8 da quegli uffici \u2013 questo sembra certo \u2013 che sono uscite le ultime carte compromettenti.<\/p>\n<p>Ho visto che i colleghi del <em>Fatto quotidiano<\/em> lamentano che il loro scoop \u201cbomba\u201d \u2013 cos\u00ec lo qualificano \u2013 sia stato \u201cminimizzato\u201d dagli altri quotidiani per invidia e per \u201ctimore reverenziale\u201d verso il Vaticano. Tranquilli, verrebbe voglia di dire: il vostro scoop ha avuto pi\u00f9 attenzione di quella che meritava \u2013 e poi, veniamo al merito: che vanto pu\u00f2 esserci in una tale colpo giornalistico? Essere scelti da un corvo nano della Curia per veicolare una polpetta avvelenata: sarebbe ragionevole aspettarsi dei conati di vomito. Il vomito a volte immunizza dal veleno.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 una cosa \u00e8 chiara a tutti gli operatori dei media che abbiano anche solo occasionalmente messo il naso in Vaticano: sia le vere lettere di Vigan\u00f2 al Papa e al Segretario di Stato, sia l\u2019inverosimile resoconto in tedesco delle previsioni forse fatte in Cina dal cardinale di Palermo non sono state scoperte da talpe laboriose e creative, ma sono state consegnate ai due terminali giornalistici da curiali non certo disinteressati. L\u2019esperienza mi dice che i destinatari di tali consegne vengono scelti secondo criteri di immediato usufrutto: scambio di favori, insospettabilit\u00e0 del contatto, comprovata disponibilit\u00e0 a un uso acritico dell\u2019involto.<\/p>\n<p>Ho letto \u2013 di questo nuovo svolo di corvi vaticani \u2013 che esso starebbe a segnalare un particolare attivismo della lobby gay presente in Vaticano, o di quella massonica, o del \u201ccomitato di affari\u201d l\u00e0 operante in combutta con la P4 di Bisignani, o della \u201cvecchia cricca\u201d dello IOR, o della resa dei conti tra sodaniani e bertoniani. Dell\u2019andata di Romeo a Pechino o ascoltato interpretazioni surreali: era l\u00e0 per \u201cpreparare un possibile viaggio del Papa in Cina\u201d, ovvero per esplorare nuove piazze finanziarie per lo IOR. Quanto sarebbe bello se i giornalisti restassero fedeli al principio di realt\u00e0 e avvistata una patacca la riconoscessero come una patacca.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Pubblicato da \u201cLiberal\u201d il 14 febbraio alle pagine 8 e 9 con il titolo \u201cDacci oggi il nostro corvo quotidiano\u201d &nbsp; Di nuovo volano i corvi a San Pietro e&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/volano-i-corvi-a-san-pietro\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Volano i corvi a San Pietro<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7659,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8447","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8447"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8448,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8447\/revisions\/8448"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7659"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}