{"id":848,"date":"2008-10-03T21:12:14","date_gmt":"2008-10-03T20:12:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=848"},"modified":"2010-06-19T15:54:38","modified_gmt":"2010-06-19T15:54:38","slug":"%c2%abi-disabili-vi-precederanno%c2%bb-due-esperienze-di-speciale-consacrazione","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/4-la-reazione-all%e2%80%99handicap\/%c2%abi-disabili-vi-precederanno%c2%bb-due-esperienze-di-speciale-consacrazione\/","title":{"rendered":"Il &#8220;Roveto&#8221; di Santi&#8217;Ilario: \u00abI disabili vi precederanno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Sono trent&#8217;anni che faccio interviste, ma il colloquio che mi ha coinvolto di pi\u00f9 \u00e8 avvenuto ora: il 2 ottobre, a Sant&#8217;Ilario di Nerviano (Milano), con quattro novizie disabili dell&#8217;Istituto delle Piccole apostole di don Luigi Monza (1898-1954). Maria Grazia viene da Mondello Lario (Lecco), Nunzia da Vibo Valenzia, Francesca da Cremona, Laura da Cant\u00f9. Si va dai 61 anni di Maria Grazia, iniziatrice di questa avventura, ai 32 di Nunzia. Insieme compongono la Comunit\u00e0 Il Roveto.<br \/>\nFrancesca \u00e8 spedita nel parlare e si muove con le stampelle. Le altre si spostano su una carrozzina, ma come sono rapide a sciamare, senza lasciarsi bloccare dall&#8217;ascensore, quando \u00e8 il momento di passare al piano superiore! Hanno difficolt\u00e0 a parlare e con le mani, ma hanno collaudate maniere di girare le pagine della Bibbia, o del libro delle ore, servendosi della fronte, o del naso, o di un congegno tenuto tra i denti, che chiamano \u00abbastoncino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Roveto di Sant&#8217;Ilario milanese<\/strong><br \/>\nChiedo quale sia la parola del Vangelo che pi\u00f9 le attira e mi indicano coralmente un versetto centrale dell&#8217;Annunciazione, quando Maria chiede\u00abcome \u00e8 possibile, non conosco uomo\u00bb e l&#8217;angelo risponde \u00abnulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb (Lc 1,37). Uno sfondamento di prospettiva che apre il Secondo Testamento in rispondenza all&#8217;altro, che aveva aperto il Primo, quando il Signore aveva chiesto ad Abramo \u00abc&#8217;\u00e8 forse qualche cosa di impossibile per il Signore?\u00bb (Gen 18,14).<br \/>\nCome sono riconoscente di questa nuova lettura delle parole dell&#8217;angelo e &#8211; di riflesso &#8211; delle parole del Signore ad Abramo! Le avevo sempre applicate ai limiti dell&#8217;umano, ma ora so che le posso applicare ai limiti del singolo e dunque anche ai miei limiti!<br \/>\nAltra parola del Vangelo amata dalle novizie di Sant&#8217;Ilario \u00e8 la risposta di Ges\u00f9 ai discepoli a proposito del cieco guarito al capitolo 9 di Giovanni, se avesse peccato \u00ablui o i suoi genitori\u00bb perch\u00e9 nascesse cieco: \u00ab<em>N\u00e9 lui ha peccato, n\u00e9 i suoi genitori, ma \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 si manifestino in lui le opere di Dio<\/em>\u00bb (Gv 9,3).<br \/>\nDunque gli invalidi d&#8217;ogni apparenza, ciechi e zoppi e disabili a parlare, o ad ascoltare, o a ricordare sono nati cos\u00ec, o cos\u00ec sono diventati, \u00abper la gloria di Dio\u00bb: me l&#8217;hanno assicurato le novizie che mi sono pi\u00f9 care!<br \/>\nHo accennato d&#8217;istinto ai \u00abdisabili a ricordare\u00bb ed ecco che mi viene in mente il fatto che il 3 ottobre 2004 Giovanni Paolo ha proclamato beato un monaco cistercense \u00abdebole\u00bb, anzi \u00absprovvisto di memoria\u00bb, inabile al servizio militare e\u00abinetto al lavoro manuale\u00bb, ma \u00absemplice come una colomba e sempre contento\u00bb, il francese Marie-Joseph Cassant (1894-1903). Super\u00f2 a gran fatica gli esami per l&#8217;ordinazione, dopo aver ascoltato dal professore di teologia questo verdetto: \u00abOrdinarla sacerdote sarebbe disonorare il sacerdozio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Largo ai poveri di spirito e di corpo<\/strong><br \/>\nMa pu\u00f2 disonorare alcunch\u00e9 un limite umano, se \u00e8 dato per la gloria di Dio? Si sa come tutta questa materia sia finalmente in corso di revisione. Oggi dei disabili gravi vengono ordinati sacerdoti, in deroga al diritto, e iniziano a essere ammessi nelle famiglie religiose. Ma quanta fatica si fa per compiere dei passi di schietto sapore evangelico!<br \/>\nQuando capiremo davvero che il Figlio dell&#8217;uomo \u00e8 venuto a curare i malati e non i sani e che i poveri di spirito gli sono pi\u00f9 vicini d&#8217;ogni altro?<br \/>\nLe persone che pi\u00f9 hanno aiutato le quattro donne a realizzare il loro sogno sono state don Luigi Serenth\u00e0 (defin\u00ec \u00abun consiglio dello Spirito\u00bb il desiderio di consacrazione di Maria Grazia), don Giuseppe Beretta (\u00abguida spirituale\u00bb della comunit\u00e0) e il card. Martini, che un giorno ebbe a dire a Maria Grazia (incontrandola su presentazione di don Serenth\u00e0): \u00ab<em>Tenga duro perch\u00e9 i tempi sono maturi<\/em>\u00bb. Don Serenth\u00e0, gran teologo e amico de La nostra famiglia, muore nel 1986: dunque la ricerca delle quattro novizie viene da lontano.<br \/>\nEssendo quattro le intervistate, quattro sono i passi della Scrittura che mi hanno regalato come loro preferiti. Ho riferito i due presi dai Vangeli, ed eccone altri due del Primo Testamento: \u00ab<em>Che cosa \u00e8 l&#8217;uomo perch\u00e9 te ne ricordi?<\/em>\u00bb (Sal 8,5) e \u00ab<em>L&#8217;uomo guarda l&#8217;apparenza, il Signore guarda il cuore<\/em>\u00bb (1Sam 16,7).<br \/>\nTra i doni dello Spirito alla nostra epoca io metto in primo piano l&#8217;attenzione ai disabili. Ne vedo quattro manifestazioni principali: l&#8217;accettazione del bambino con problemi da parte dei genitori; la sua scelta per l&#8217;affido o l&#8217;adozione; il disabile che accetta la sua disabilit\u00e0 e soccorre gli altri disabili; gruppi e comunit\u00e0 che si dedicano al loro recupero. La comunit\u00e0 Il Roveto porta il segno della terza e quarta tra queste manifestazioni.<br \/>\n\u00abNoi non siamo contemplative!\u00bb, mi hanno gridato in coro, domandando io se nell&#8217;Istituto esisteva gi\u00e0 un filone dedito esclusivamente alla preghiera. \u00ab\u00c8 ragionevole che una comunit\u00e0 composta di disabili trovi pi\u00f9 confacente dedicare un maggiore spazio alla preghiera, ma noi intendiamo fare nostra l&#8217;intera finalit\u00e0 dell&#8217;Istituto\u00bb, hanno precisato.<\/p>\n<p><strong>\u00abIl dono di accettare i nostri limiti fisici\u00bb<\/strong><br \/>\nLavorano, infatti. Soprattutto grafica al computer: creano e stampano biglietti e carta da lettere, block notes, calendari. A loro \u00e8 stata affidata l&#8217;informatizzazione dell&#8217;itinerario formativo dell&#8217;Istituto. E siccome l&#8217;Istituto si occupa prioritariamente delle persone disabili, attraverso l&#8217;animazione dell&#8217;opera La nostra famiglia, ecco che le quattro novizie disabili partecipano &#8211; come possono &#8211; alla riabilitazione delle persone disabili.<br \/>\nCos\u00ec presentano la loro vocazione nell&#8217;opuscolo <em>Il Roveto<\/em>: \u00ab<em>Noi che abbiamo ricevuto il &#8220;dono&#8221; dello Spirito Santo di accettare i nostri limiti fisici alla luce della risurrezione, vivendoli come testimonianza positiva e redentiva, sentiamo il dovere di farci carico nella preghiera, nell&#8217;ascolto, nell&#8217;accoglienza e nell&#8217;offerta della nostra vita, di tutti coloro che, per qualsiasi motivo, si trovino a sperimentare la sofferenza, il dolore, la prova. Il nostro impegno \u00e8 quello di portarli al Signore perch\u00e9 siano illuminati con la luce della fede e possano sperimentare, nel mistero del dolore, la bont\u00e0 amorosa del Padre, che mai viene meno alle promesse di bene per le sue creature e che tutto conduce secondo disegni di provvidente amore per ciascuna di essere<\/em>\u00bb.<br \/>\nNon sono attive soltanto nell&#8217;Istituto, le quattro novizie: il parroco di Sant&#8217;Ilario le ha incaricate di scrivere ogni mese una lettera ai malati della parrocchia. Nel decanato Villoresi, cui appartengono, \u00e8 nata un&#8217;associazione per dare loro sostegno, \u00abAmici del Roveto\u00bb. I volontari della parrocchia le aiutano in tanti modi. In casa loro si tengono incontri biblici trimestrali di un gruppo di loro frequentatori, Le scintille del Roveto. \u00abNon siamo adatte a tenere discorsi &#8211; dice Maria Grazia &#8211; ma possiamo essere una presenza provocatoria, per chiunque ci incontri\u00bb.<br \/>\nLa visita al Roveto mi ha chiarito l&#8217;idea che la nuova frontiera della lotta alla disabilit\u00e0 oggi \u00e8 quella della partecipazione dei disabili a essa.<\/p>\n<p><strong>La Piccola<\/strong><strong> famiglia dell&#8217;Assunta di Montetauro<\/strong><br \/>\n\u00abChe pu\u00f2 venire di buono dai disabili?\u00bb. Cos\u00ec suona il pregiudizio che ha comandato fino a oggi il rapporto con queste persone. E se non possono \u00abdare\u00bb, \u00e8 ragionevole calibrare l&#8217;investimento nei loro confronti: le aiuteremo quanto basta per garantirgli una qualche qualit\u00e0 della vita, ma non quanto sarebbe necessario perch\u00e9 possano divenire protagoniste del proprio e dell&#8217;altrui riscatto.<br \/>\nNon fa dunque meraviglia che una prima comunit\u00e0 di consacrate disabili nasca nei dintorni de La nostra famiglia, che si dedica al recupero dei disabili. Un recupero completo, che mira ad accompagnare la persona con difficolt\u00e0 verso la scoperta della pienezza di vita che \u00e8 in essa: di quella pienezza pu\u00f2 far parte la vocazione religiosa.<br \/>\nUn atteggiamento altrettanto evangelico l&#8217;avevo conosciuto &#8211; e quasi toccato con mano &#8211; visitando un&#8217;altra comunit\u00e0 di consacrate che si dedicano a bambini e persone disabili, la Piccola famiglia dell&#8217;Assunta, a Montetauro di Coriano, Rimini (se ne parla qui nel capitolo 11, <em>Il genio della carit\u00e0<\/em>). Le ho ritrovate a Loreto, nella piana di Montorso, alla messa del papa domenica 5 settembre 2004, per il \u00abpellegrinaggio\u00bb dell&#8217;Azione cattolica.<br \/>\nDuecentomila persone cantavano sotto il sole. Dalla tribuna stampa scorsi la sagoma inconfondibile di suor Paola, la responsabile della comunit\u00e0, dov&#8217;ero stato due volte, affascinato dalla totale dedizione di ognuna di loro (sono una trentina) ai \u00abpiccoli\u00bb di cui si fanno mamme: ognuna ha un \u00abfiglio\u00bb che tiene sempre con s\u00e9, in camera, a tavola, in cappella. Ed erano l\u00e0, nella piana di Montorso, ognuna con in braccio il \u00abpiccolo\u00bb, o per mano, o nella carrozzina accanto a lei. \u00abCome avete fatto a ottenere i primi posti, accanto alle autorit\u00e0?\u00bb, ho domandato. E suor Paola, sudata e felice: \u00ab<em>Perch\u00e9 gli ultimi saranno i primi!<\/em>\u00bb.<br \/>\nChiedo come mai siano a Loreto: \u00ab<em>Per la beatificazione del riminese Alberto Martelli! Ma anche per portare i nostri piccoli dal papa. Rimini \u00e8 a poco pi\u00f9 di cento chilometri da Loreto e loro hanno tutto il diritto di essere presenti ai grandi eventi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abDiventare mamme di questi bambini\u00bb<\/strong><br \/>\nLa prima somiglianza tra la Piccola famiglia dell&#8217;Assunta (la cui regola \u00e8 stata dettata trent&#8217;anni fa da don Giuseppe Dossetti) e le Piccole apostole della carit\u00e0 la vedo in questa decisione a stare alla pari con il disabile davanti al Signore.<br \/>\nLa seconda somiglianza la trovo nell&#8217;amore di predilezione con cui le consacrate di queste due famiglie si fanno mamme dei disabili. Per le mamme adottive di Montetauro fa testo la regola. Per le Piccole apostole valga questa esortazione del fondatore don Luigi Monza: \u00ab<em>Bisogna diventare mamme per questi bambini<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa Il Regno 18\/2004<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono trent&#8217;anni che faccio interviste, ma il colloquio che mi ha coinvolto di pi\u00f9 \u00e8 avvenuto ora: il 2 ottobre, a Sant&#8217;Ilario di Nerviano (Milano), con quattro novizie disabili dell&#8217;Istituto&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/4-la-reazione-all%e2%80%99handicap\/%c2%abi-disabili-vi-precederanno%c2%bb-due-esperienze-di-speciale-consacrazione\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Il &#8220;Roveto&#8221; di Santi&#8217;Ilario: \u00abI disabili vi precederanno\u00bb<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2093,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-848","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=848"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4503,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/848\/revisions\/4503"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2093"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}