{"id":8483,"date":"2012-02-20T21:12:25","date_gmt":"2012-02-20T20:12:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8483"},"modified":"2012-02-21T16:41:25","modified_gmt":"2012-02-21T15:41:25","slug":"celentano-a-sanremo-non-tutto-e-da-buttare","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/celentano-a-sanremo-non-tutto-e-da-buttare\/","title":{"rendered":"Celentano a Sanremo: non tutto \u00e8 da buttare"},"content":{"rendered":"<p><em>Articolo pubblicato da LIBERAL il 21 febbraio 2012 con il titolo<br \/>\n&#8220;Il Paradiso in prima serata&#8221;<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Il Celentano di Sanremo \u00e8 indifendibile ma quello che ha detto non \u00e8 banale. Preciso: una parte di quello che ha detto \u00e8 rara a udirsi sulla scena pubblica italiana ed \u00e8 unica nella grande audience televisiva. Quella parte \u00e8 la sua professione di fede cristiana. Solo Benigni e Lucio Dalla \u2013 tra gli uomini di spettacolo \u2013 gli si sono avvicinati, ma lui ha detto pi\u00f9 di tutti. Qui spiego in che senso l\u2019insieme dei monologhi di marted\u00ec 14 e sabato 18 febbraio sia indifendibile, che cosa invece di essi voglio mettere in onore e in che senso \u2013 quel qualcosa \u2013 lo considero importante.<\/p>\n<p>Sono un giornalista e ritengo inaccettabile che uno che ha la fortuna di parlare in pubblico voglia cacciare altri da questa possibilit\u00e0, o possa bollare come indegno di essa un qualunque altro comunicatore. Ha insultato il collega del <em>Corriere della Sera<\/em> Aldo Grasso e ha detto che <em>Avvenire<\/em> e <em>Famiglia Cristiana<\/em> andrebbero chiusi. E ha parlato cos\u00ec perch\u00e9 Grasso, <em>Avvenire<\/em> e <em>Famiglia<\/em> l\u2019avevano criticato. Su questo non lo difendo. Ma ha pure detto che i cristiani dovrebbero parlare innanzitutto della incomparabile felicit\u00e0 che si attendono dalla vita futura: e questo era giusto.<\/p>\n<p>Il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha provato a difendere se stesso e Celentano argomentando che \u201c<em>d<\/em><em>eficiente non \u00e8 un\u2019offesa, viene dal latino \u2018deficere\u2019: vuol dire che si \u00e8 privi di qualcosa<\/em><em>\u201d. No Gianmarco, \u00e8 un\u2019offesa: la pi\u00f9 immediata che l\u2019italiano comune si trovi a portata di lessico. E Celentano \u00e8 permaloso e vendicativo, egocentrico fino a non cogliere il rischio che correva lanciando quell\u2019insulto. Mi pare non ci sia altro da dire.<\/em><\/p>\n<p><em>Su <\/em><em>Avvenire<\/em><em> e <\/em><em>Famiglia Cristiana<\/em><em> l\u2019Adriano nazionale si \u00e8 difeso da solo, la seconda delle due serate, protestando che lui non aveva detto che le due testate \u201cvanno chiuse\u201d ma che \u201candrebbero chiuse\u201d. Dubito che Celentano possa convincere molte persone sulle valenze riposte del modo condizionale dei verbi italiani. \u201c<\/em><em>Siamo in democrazia e io ho espresso un mio desiderio<\/em><em>\u201d, ha detto dopo la divagazione sui \u201cmodi\u201d dei verbi. Appunto Adriano: tu hai espresso un tuo desiderio e chi non lo condivide, o lo trova aggressivo, magari aggressivo verso se stesso, protesta. Di che ti lamenterai se non di te stesso?<\/em><\/p>\n<p><em>Ha detto anche che le due testate e i preti e i frati in generale \u201cnon parlano mai del Paradiso\u201d. Anche questa era un\u2019aggressione in quanto non \u00e8 vero. Lo dico perch\u00e9 leggo tutti i giorni e tutte le settimane quei due giornali e vado in giro per le chiese sia come cristiano sia come giornalista. \u201cAvr\u00f2 girato mille chiese\u201d dice Celentano: e io duemila. <\/em><\/p>\n<p><em>Non difendo dunque le aggressioni di Celentano n\u00e9 lo stile supponente, ex machina, dall\u2019alto, della sua predicazione. Certo che siamo in democrazia, ma \u00e8 contraria allo spirito della democrazia la sopraffazione che pu\u00f2 venire da chi \u00e8 pi\u00f9 forte, pi\u00f9 ricco, pi\u00f9 famoso, pi\u00f9 bravo (anche) a conquistare un microfono della grande audience e pretende di gestirlo contro gli altri. Non dubito che Celentano a Sanremo, in ambedue le serate, abbia esercitato una sopraffazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora che ho messo le mani avanti dico il mio apprezzamento per il cristiano Celentano che si \u00e8 espresso all\u2019incirca in un terzo delle parole che ha detto nelle due serate. Frammista alle aggressioni, in esse vi era la perla dell\u2019affermazione della fede cristiana, perla rara e dunque preziosa e che io vorrei onorare ovunque mi appaia. Si tratti pure di un letamaio. <\/em><\/p>\n<p>Riporto le parole di Celentano che ho trovato pi\u00f9 significative e che le cronache generalmente hanno omesso per concentrarsi \u2013 com\u2019\u00e8 inevitabile \u2013 sui passaggi polemici.<\/p>\n<p>Prima citazione dalla serata di marted\u00ec 14: \u201c<em>Non parlano mai [preti e frati] della cosa pi\u00f9 importante, cio\u00e8 del motivo per cui siamo nati. Quel motivo nel quale \u00e8 insito il cammino verso il traguardo, quel traguardo che segna non la fine di un\u2019esistenza, ma l\u2019inizio di una nuova vita. Insomma, i preti, i frati non parlano mai del Paradiso. Perch\u00e9? Quasi come a dare l\u2019impressione che l\u2019uomo sia nato soltanto per morire. Ma le cose non stanno cos\u00ec. Noi non siamo nati per morire. Noi siamo nati per vivere<\/em>\u201d<em>.<\/em><\/p>\n<p>Anche Papa Ratzinger insiste sul fatto che \u201csiamo stati creati per la vita\u201d. E richiama in continuit\u00e0 i preti e i frati \u2013 e tutti i cristiani \u2013 al dovere di annunciare la speranza nella vita eterna, per esempio con l\u2019enciclica <em>Spe Salvi<\/em> del 2007: \u201cSiamo salvi in forza della speranza\u201d. Ma se lo dice Celentano a Sanremo \u00e8 diverso, arriva. Con il Papa \u00e8 cosa risaputa, con il molleggiato \u00e8 stupore. E oggi abbiamo bisogno di stupore.<\/p>\n<p>Seconda citazione di marted\u00ec 14: \u201c<em>Voi preti siete obbligati a parlare del Paradiso, altrimenti la gente pensa che la vita sia quella che stiamo vivendo adesso. Ma che cazzo di vita \u00e8 questa qua? Lo spread, l\u2019economia, le guerre. Giornali inutili come l\u2019Avvenire, Famiglia Cristiana: andrebbero chiusi definitivamente. Si occupano di politica e delle beghe nel mondo, anzich\u00e9 parlare di Dio e dei suoi progetti e non hanno la pi\u00f9 pallida idea di quanto invece pu\u00f2 essere confortante per i malati leggere di ci\u00f2 che Dio ci ha promesso. Senza contare, poi, i malati terminali, che anche se non lo dicono, loro sono consapevoli di ci\u00f2 a cui stanno andando incontro<\/em>\u201d<em>. <\/em><\/p>\n<p>Due sono qui le provocazioni che vengono da Adriano: quando dice \u201cche cazzo di vita \u00e8 questa\u201d e quando convoca, evoca, nomina i malati terminali. I malati terminali sul palco dell\u2019Ariston: sono contento di aver visto questo. Dunque si pu\u00f2 parlare della \u201cvita eterna\u201d con il gergo della vita quotidiana. Uno pu\u00f2 dire \u201cma che cazzo di vita \u00e8 questa\u201d senza che si perda l\u2019aggancio a quel messaggio. Confesso che anche questo aspettavo di vederlo. C\u2019\u00e8 troppo perbenismo, manierismo, linguaggio ad intra nella predicazione cristiana. Adriano invita a venirne fuori.<\/p>\n<p>Terza citazione di marted\u00ec 14: \u201c<em>Ma questa, di vita, \u00e8 soltanto la prima\u2026 la prossima approderemo in un mondo che neanche lontanamente possiamo immaginare quanto \u00e8 meraviglioso. L\u00ec non ci saranno distinzioni di popoli: neri, bianchi; saremo tutti uguali. Eternamente giovani e belli, in compagnia di cristiani e musulmani, mentre ballano il tango della felicit\u00e0, in un abbraccio d\u2019amore senza fine<\/em>\u201d<em>.<\/em><\/p>\n<p>Era scontato che il paradiso di Celentano somigliasse a un samba o a una cumbia. <em>La cumbia di chi cambia<\/em> \u00e8 stato il bel canto con cui sabato ha risposto ai fischi che gli arrivavano dalla platea. Ma non \u00e8 qui il punto. Il punto \u00e8 nell\u2019attesa della \u201cmeraviglia\u201d inimmaginabile annunciata dalla fede cristiana. A suo modo Celentano l\u2019ha detta.<\/p>\n<p>Osservavo sopra che non \u00e8 vero quello che il menestrello ha affermato a tutto tondo a Sanremo: che nessuno oggi \u2013 nelle chiese e nei giornali ecclesiali \u2013 parli dei \u201cnovissimi\u201d: morte giudizio inferno paradiso. Conosco la questione. Nel mio piccolo gi\u00e0 nel 1988 pubblicavo un libretto intitolato <em>La speranza di non morire<\/em> che \u00e8 tra i tanti che invitavano a parlare meglio e di pi\u00f9 della promessa della vita eterna. Rispetto ad allora la predicazione attuale \u00e8 pi\u00f9 attenta all\u2019attesa del \u201cmondo che verr\u00e0\u201d, come dice il Credo. Ma quasi mai questa attesa \u00e8 proposta in termini di meraviglia e sorpresa e gaudio come giustamente ha fatto Celentano, che ha pure ricordato il Giudizio: \u201c<em>Certo non mancher\u00e0 il Giudizio di Dio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Quarta citazione di marted\u00ec 14: \u201c<em>Ma soprattutto Ges\u00f9 \u00e8 venuto al mondo per dimostrarci che la morte non esiste (\u2026). La morte \u00e8 soltanto un ultimo gradino prima del grande inizio. Ed \u00e8 per questo che noi\u2026 ed \u00e8 su questo inizio che noi dobbiamo concentrare i nostri pensieri<\/em>\u201d<em>.<\/em><\/p>\n<p>Raro e giustissimo anche questo richiamo alla proporzione, anzi alla sproporzione tra ci\u00f2 che il cristiano si attende e ci\u00f2 che si trova a soffrire nell\u2019attesa.<\/p>\n<p>Quinta e ultima citazione di sabato 18 febbraio: \u201c<em>Io sono venuto qui a fare quattro chiacchere con quei 16 milioni di persone che hanno visto il Festival di Morandi, e per parlare del significato della vita, della morte, ma soprattutto per quello che viene dopo. E quindi per parlare della straripante fortuna, che voi, noi, tutti quanti insieme abbiamo avuto per essere nati. E dunque divertirci a fantasticare sul dove e come sar\u00e0 il paradiso. E\u2019 chiaro che per quanto possa essere elevata la nostra fantasia non riusciremo mai ad immaginare la grandiosit\u00e0 di ci\u00f2 che ci aspetta. Tutto quello che desideriamo, qui sulla terra, non \u00e8 che una misera microscopica particella in confronto a ci\u00f2 che il Padre Nostro ci ha preparato<\/em>\u201d<em>.<\/em><\/p>\n<p>\u201cStraripante fortuna\u201d, \u201cgrandiosit\u00e0 di ci\u00f2 che ci aspetta\u201d: \u00e8 lo stesso linguaggio usato da Roberto Benigni nel proporre Dante in televisione e sulle piazze. Se c\u2019\u00e8 da apprendere qualcosa, come lingua cristiana, dagli uomini dello spettacolo \u00e8 l\u2019avvertenza di questa meraviglia per ci\u00f2 che \u201cil Padre Nostro ci ha preparato\u201d.<\/p>\n<p>Ho fatto il paragone con Benigni e sopra avevo nominato Lucio Dalla. Il 5 settembre 2007 in morte di Luciano Pavarotti cos\u00ec Lucio Dalla aveva parlato in una conferenza stampa: \u00ab<em>La sua sar\u00e0 una momentanea assenza perch\u00e8 considero la morte come la fine del primo tempo della vita di un individuo<\/em>\u00bb. Gli aveva fatto eco \u2013 si direbbe \u2013 proprio Celentano due anni dopo, in morte di Mike Buongiorno, salutando cos\u00ec il vecchio amico l\u20198 settembre 2009: \u201c<em>La tua allegria, quella vera, \u00e8 appena cominciata. E non avr\u00e0 fine<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Gli uomini dello spettacolo hanno il dono di trovare parole nuove per dire la fede cristiana nella vita che \u00e8 mutata ma non \u00e8 tolta. Pi\u00f9 di recente una parola simile era venuta anche da Benigni, che l\u20198 novembre 2010 commentava cos\u00ec le minacce di morte a Roberto Saviano durante la trasmissione <em>Vieni via con me<\/em>: \u201c<em>E\u2019 stata una sorpresa la vita, lo sar\u00e0 anche la morte<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Tra i cristiani d\u2019Italia Benigni non ha buona stampa perch\u00e9 di sinistra e neanche Dante l\u2019ha sdoganato. Dalla \u00e8 guardato con sospetto perch\u00e9 gay e folletto. Celentano vorrebbe (condizionale) chiudere le meglio testate cattoliche e dice che \u201cneanche i vescovi hanno capito\u201d. Ma io dico: attenzione, questi sono cristiani parlanti e da loro si pu\u00f2 apprendere qualcosa per l\u2019aggiornamento della lingua cristiana.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato da LIBERAL il 21 febbraio 2012 con il titolo &#8220;Il Paradiso in prima serata&#8221; Il Celentano di Sanremo \u00e8 indifendibile ma quello che ha detto non \u00e8 banale.&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/celentano-a-sanremo-non-tutto-e-da-buttare\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Celentano a Sanremo: non tutto \u00e8 da buttare<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7659,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8483","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8483"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8483\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8490,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8483\/revisions\/8490"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7659"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}