{"id":8538,"date":"2012-02-29T14:54:41","date_gmt":"2012-02-29T13:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8538"},"modified":"2012-02-29T17:02:44","modified_gmt":"2012-02-29T16:02:44","slug":"angela-novantenne-che-voleva-dare-tutto-alle-missioni-dell%e2%80%99africa","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/6-una-razza-di-longevi\/angela-novantenne-che-voleva-dare-tutto-alle-missioni-dell%e2%80%99africa\/","title":{"rendered":"Angela novantenne e le preghiere pi\u00f9 forti della febbre"},"content":{"rendered":"<p>Francesca e Riccardo, giovani sposi di Savona, fanno compagnia per sei anni ad Angela, novantenne che non vuole spendere per magiare e curarsi perch\u00e9 vorrebbe mandare tutto alle missioni in Africa.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><em>Abbiamo conosciuto Angela nel 1997 e per 6 anni, gli ultimi tre quotidianamente, la sua amicizia ha segnato la nostra vita. Quando ci siamo incontrati aveva poco meno di 90 anni, anche se lo abbiamo scoperto molto dopo, perch\u00e9 era restia a svelare la sua et\u00e0 e diceva di essere appena maggiorenne.<\/em><\/p>\n<p><em>Aveva un senso dell\u2019umorismo molto spiccato. Nonostante avesse trascorso i suoi primi 20 anni in un istituto delle suore del Cottolengo, perch\u00e9 orfana di padre, e non avesse passato una vita facile, senza parenti, sempre al servizio di qualcuno, perdeva raramente il buon umore ed era sempre pronta a dire filastrocche e cantilene con la sua vocina acuta. Approfondendo l\u2019amicizia, abbiamo capito che il suo buonumore non era tanto un tratto del carattere, quanto un dono della sua fede grande e semplice, che si basava sull\u2019affidarsi in tutto al Signore e per questo si apriva volentieri all\u2019incontro con gli altri.<\/em><\/p>\n<p><em>Non si preoccupava del mangiare, della pensione, della salute; e in un modo che a noi appariva folle si affidava a quelli che le volevano bene. Quando ormai indebolita viveva quasi sempre a letto, abbiamo dovuto lottare con i denti per poter accendere qualche ora il riscaldamento e per poterle fare un po\u2019 di spesa: non voleva che venissero spesi i suoi soldi per queste cose, li voleva dare tutti per le missioni dell\u2019Africa. Dopo la sua morte abbiamo trovato tantissimi bollettini di donazioni alle missioni della Consolata di Torino e lettere di ringraziamento provenienti dall\u2019Africa. Finch\u00e9 la vista glielo ha permesso, lavorava continuamente coperte che voleva che facessimo avere alle missioni e ai poveri.<\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo imparato a rispettare e ad ascoltare questa sua vita cos\u00ec diversa dalla nostra, che nella sua stranezza ci ha insegnato tanto. Prima di tutto a considerare l\u2019amicizia disinteressata e la fiducia negli altri come due grandi valori. Ci ha insegnato che tutti, magari in modi diversi, siamo dipendenti dagli altri; anche noi, infatti, dipendevamo molto da quella vita cos\u00ec fragile, anche se pu\u00f2 sembrare strano: entrando in casa sua alla mattina, quando la chiamavi per vedere se si era svegliata dopo la notte trascorsa da sola, e lei ti rispondeva, ti si allargava il cuore.<\/em><\/p>\n<p><em>Intorno a lei avevamo imparato a costruire una rete fedele di amicizie: una vicina le faceva quel poco di pulizie che Angela le permetteva, la signora del marted\u00ec le leggeva i libri, alcuni con noi si alternavano per i pasti, le dame di San Vincenzo e qualche nostro collega la aiutavano con la spesa, il dottore accettava una situazione non esattamente normale, il ministro dell\u2019Eucaristia le portava la comunione dopo la Messa.<\/em><\/p>\n<p><em>Non si poteva proprio passare da lei distrattamente o di corsa per darle pranzo, o cena, o colazione; abbiamo imparato che non si pu\u00f2 sempre correre e che \u00e8 importante fermarsi almeno un po\u2019 durante la giornata. Ma ci ha insegnato soprattutto a fermarci per pregare e per affidarci al Signore; lei lo faceva spesso, soprattutto alla sera e il suo libro delle preghiere, che conserviamo gelosamente, era l\u2019ultima parola della giornata. Quando non \u00e8 riuscita pi\u00f9 a leggere, lo abbiamo fatto noi per lei. Dopo cena, si passava almeno mezz\u2019ora a recitare tutte le preghiere, secondo un preciso e imprescindibile ordine.<\/em><\/p>\n<p><em>Un giorno, a causa di una febbre molto forte, era finita in ospedale e, durante il delirio della febbre, diceva parti delle preghiere quotidiane. Quando gliel\u2019abbiamo detto, lei ne era stata orgogliosissima, e lo raccontava spesso; diceva che le preghiere erano state pi\u00f9 forti della febbre.<\/em><\/p>\n<p><em>Ringraziamo il Signore di aver potuto trascorrere alcuni anni della nostra vita insieme a lei. Oggi continuiamo questo cammino \u2013 appreso da lei \u2013 con altri anziani.<\/em><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Francesca e Riccardo Mitidieri hanno raccontato la storia della loro amicizia con Angela Tibaldo (1909-2003) durante un incontro di preghiera dell\u2019Unit\u00e0 pastorale di San Francesco di Paola e San Lorenzo, che si \u00e8 tenuto presso il Carmelo di Savona il 17 gennaio 2012. Ho avuto il loro recapito e il loro testo \u2013 che ho un poco abbreviato \u2013 da suor Emanuela Ghini. Da loro ho avuto le notizie che sono in questa nota.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>[Febbraio 2012]<\/strong><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesca e Riccardo, giovani sposi di Savona, fanno compagnia per sei anni ad Angela, novantenne che non vuole spendere per magiare e curarsi perch\u00e9 vorrebbe mandare tutto alle missioni in&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/6-una-razza-di-longevi\/angela-novantenne-che-voleva-dare-tutto-alle-missioni-dell%e2%80%99africa\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Angela novantenne e le preghiere pi\u00f9 forti della febbre<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2099,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8538","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8538"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8545,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8538\/revisions\/8545"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2099"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}