{"id":8570,"date":"2012-03-05T22:49:40","date_gmt":"2012-03-05T21:49:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8570"},"modified":"2012-03-06T15:25:21","modified_gmt":"2012-03-06T14:25:21","slug":"lucio-dalla-in-san-petronio-come-e-perche","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/lucio-dalla-in-san-petronio-come-e-perche\/","title":{"rendered":"Lucio Dalla in San Petronio come e perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<p><em>Articolo pubblicato da LIBERAL il 6 marzo 2012 a pagina 14 con il titolo<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNon c&#8217;\u00e8 ipocrisia nell&#8217;addio a un gay\u201d<\/em><strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad ampliare la generosit\u00e0 delle \u201cesequie\u201d nelle chiese c\u2019era stato, nel luglio del 1997, il funerale di Gianni Versace nel Duomo di Milano e nel settembre del 2007 quello di Luciano Pavarotti nel Duomo di Modena. Ma credo che la messa di addio dell\u2019altro ieri per Lucio Dalla in San Petronio, a Bologna, sia stato un fatto di maggiore peso e non solo un\u2019altra eccezione riconosciuta a un personaggio troppo amato da tutti per poterlo salutare con discrezione.<\/p>\n<p>Dalla era un omosessuale come Versace ed era un cattolico praticante \u2013 e trasgressivo \u2013 come Luciano Pavarotti, che non era omosessuale ma divorziato e risposato. La gran fama popolare e la condizione di cristiani marginali unisce i tre casi. Ma in Dalla c\u2019\u00e8 di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Due sono le novit\u00e0 venute da San Petronio: quella messa di addio non \u00e8 stata solo un \u201catto dovuto\u201d, di carattere cittadino pi\u00f9 che ecclesiale, come \u2013 pi\u00f9 o meno \u2013 nei due casi precedenti, ma essa si \u00e8 svolta come un esplicito riconoscimento comunitario del \u201ccredente e praticante\u201d Lucio Dalla; ad essa era presente e al termine di essa ha parlato \u2013 commuovendo tutti \u2013 quel Marco Alemanno che da otto anni era il \u201ccompagno\u201d inseparabile di Lucio, il quale era ben noto come omosessuale, anche se non ostentava n\u00e9 rivendicava, anzi viveva con domande e con qualche disagio quella sua condizione.<\/p>\n<p>Per capire quello che \u00e8 successo in San Petronio occorre qualche minimo richiamo al cristiano Dalla. Abbiamo visto il teologo Vito Mancuso leggere la prima lettura, il padre domenicano Bernardo Boschi tenere l\u2019omelia, Enzo Bianchi formulare le intenzioni della \u201cpreghiera dei fedeli\u201d, il francescano Enzo Fortunato dare voce a un saluto venuto dal Sacro Convento di Assisi: sono le persone e gli ambienti con i quali Lucio conduceva la sua combattuta ricerca di Dio. E bisognerebbe aggiungere i benedettini del monastero di Santo Stefano in Bologna, nonch\u00e9 il prete della parrocchia vicina a casa, in piazza dei Celestini, dove Lucio era stato battezzato e dove andava a messa la domenica e qualche volta leggeva all\u2019ambone.<\/p>\n<p>Stregato fin dai tempi di \u201cGes\u00f9 bambino\u201d (titolo originale della canzone \u201c4 marzo 1943\u201d di Sanremo 1971) dalla dolcezza creativa del suo canto, dei suoi testi, dei gorgheggi, delle \u201cclownerie\u201d, degli istrionismi leggeri che lo caratterizzavano, ho sempre considerato Lucio Dalla un menestrello cristiano che riusciva a dire a suo modo la fede evangelica all\u2019umanit\u00e0 di oggi.<\/p>\n<p>Il 9 luglio 1999 aveva avuto la laurea <em>ad honorem <\/em>in Lettere e Filosofia (Discipline di arte musica e spettacolo) dall\u2019Universit\u00e0 di Bologna. Ecco: per me quella messa di addio \u00e8 l\u2019equivalente per la Chiesa di ci\u00f2 che quella laurea era stata per l\u2019Universit\u00e0. L\u2019Universit\u00e0 di Bologna l\u2019aveva riconosciuto come un maestro della comunicazione, la Chiesa di Bologna l\u2019ha riconosciuto come un suo figlio.<\/p>\n<p>Aveva musicato i Salmi, aveva compsto il testo della canzone <em>Caro amico ti scrivo<\/em> in conversazione con il padre Michele Casali, in uno dei chiostri dello storico convento domenicano di Bologna. \u00ab<em>La fede cristiana \u00e8 il mio unico punto fermo, \u00e8 l\u2019unica certezza che ho<\/em>\u00bb, aveva detto all\u2019<em>Osservatore Romano<\/em> nel settembre del 1997: \u00ab<em>Sono credente.\u00a0Credo in Dio perch\u00e9 \u00e8 il mio Dio. Lo riconosco negli uomini, nei poveri soprattutto, in tutti coloro che hanno bisogno di aiuto. Mi ha sempre colpito la decisione di Cristo di nascere povero. Lui, povero, \u00e8 il futuro. Ges\u00f9 capiva la gente, i suoi amici erano pescatori, prostitute, persone semplici e povere<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u201cIo credo che la morte sia solo la fine del primo tempo (\u2026). Ci ho sempre creduto. \u00c8 stato uno sviluppo continuo, ed \u00e8 sempre rimasto intatto questo stupore davanti al mistero. Credo pi\u00f9 nelle cose che non si vedono che in quelle che si vedono. Quello che non vediamo c\u2019\u00e8 di pi\u00f9\u201d (intervista a Io donna del 5 novembre 2011).<\/em><\/p>\n<p>Possiamo salutare con favore quanto \u00e8 avvenuto in San Petronio. Ci \u00e8 arduo ma dobbiamo prendere atto che ci sono in mezzo a noi tanti omosessuali cristiani, bench\u00e8 la cristianit\u00e0 non li sappia riconoscere. Ogni cristiano e ogni cristiana sanno che il fratello o la sorella, il figlio o la figlia, l\u2019amico o l\u2019amica omosessuale \u00e8 capace di amare e di ricevere amore. E sanno che \u00e8 questo che conta di fronte a Dio. L\u2019insieme dei cristiani \u2013 cio\u00e8 la Chiesa \u2013 sa che gli omosessuali non sono estranei all\u2019azione della Grazia e, se sono credenti, avvertono il bisogno, l\u2019ansia, di sentirsi dire che la loro vita di fronte a Dio non \u00e8 inutile, ma \u00e8 anzi preziosa.<\/p>\n<p>Il cristiano e la Chiesa sanno tutto questo ma ancora non hanno le parole per dirlo. Abbiamo alle spalle una storia troppo lunga di persecuzione degli omosessuali motivata con le Scritture perch\u00e9 sia possibile proclamare le Scritture a loro saluto. E\u2019 stato possibile \u2013 ed \u00e8 avvenuto in maniera credibile \u2013 nel caso di Lucio Dalla sia per la intensit\u00e0 della sua ricerca nella fede, sia a motivo della discrezione e del riserbo con cui egli aveva vissuto la sua condizione.<\/p>\n<p>A chi protesta perch\u00e9 in chiesa hanno chiamato Marco Alemanno \u201camico e collaboratore\u201d, invece che \u201ccompagno\u201d di Lucio, io dico che questa reticenza era un prezzo accettabile perch\u00e9 egli potesse parlare. A chi accusa la Chiesa di ipocrisia perch\u00e9 concede al Dalla discreto ci\u00f2 che non concederebbe al Dalla dichiarato dico che va rispettata la fatica degli uomini di Chiesa a conciliare le condanne dell\u2019omosessualit\u00e0 che sono nelle lettere dell\u2019apostolo Paolo e la \u201ccomprensione\u201d per la situazione delle persone omosessuali che \u00e8 l\u2019unica parola di cui dispongano al momento e da appena mezzo secolo.<\/p>\n<p>A tutti quelli che si sono interessati ai fatti di San Petronio, dedico le parole della canzone di Lucio \u201cAmore disperato\u201d che dice tutto sulla condizione in cui \u00e8 vissuto e sulla domanda che si poneva: \u201c<em>Che cosa vuoi sapere, \u00e8 meglio non sapere \/ L\u2019amore che mi chiedi non pu\u00f2 finire bene \/ Non pu\u00f2 finire bene \/ Il cielo non lo vuole (\u2026) Amore disperato \/ Amore mai amato \/ Amore messo in croce \/ Amore che resiste \/ E se Dio esiste \/ Voi, voi \/ Vi ritroverete l\u00e0, l\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato da LIBERAL il 6 marzo 2012 a pagina 14 con il titolo \u201cNon c&#8217;\u00e8 ipocrisia nell&#8217;addio a un gay\u201d &nbsp; Ad ampliare la generosit\u00e0 delle \u201cesequie\u201d nelle chiese&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/lucio-dalla-in-san-petronio-come-e-perche\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Lucio Dalla in San Petronio come e perch\u00e9<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7659,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8570","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8570"}],"version-history":[{"count":11,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8586,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8570\/revisions\/8586"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7659"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}