{"id":8588,"date":"2012-03-07T13:48:47","date_gmt":"2012-03-07T12:48:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8588"},"modified":"2012-03-07T13:48:47","modified_gmt":"2012-03-07T12:48:47","slug":"serve-una-banca-vaticana","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/serve-una-banca-vaticana\/","title":{"rendered":"Serve una banca vaticana?"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0Non \u00e8 la pedofilia ma anche per lo IOR<\/strong><\/p>\n<p><strong>ci vorrebbe un poco di penitenza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 una puntata penitenziale e \u2013 insieme \u2013 una richiesta di aiuto. Penitenza per gli scandali in <em>re oeconomica<\/em> che travagliano la Chiesa e richiesta di aiuto a chi ne sa di pi\u00f9 per riaffrontare domani l\u2019argomento. Ma intanto l\u2019affronto come posso, perch\u00e9 altrimenti \u2013 aspettando i saggi e i competenti \u2013 finisce che nessuno si muove.<\/p>\n<p>Ho sempre evitato, per quanto potevo, di occuparmi di finanze della Santa Sede a motivo del pregiudizio dei laici e dell\u2019ipocrisia dei chierici che sequestrano a doppia mandata l\u2019intera materia. Essendoci tanto da raccontare sulla Chiesa, occuparsi del denaro mi \u00e8 sempre parsa una scelta al ribasso, come se uno potendo accostare i dodici che vanno di villaggio in villaggio scegliesse di conversare con Giuda sulle spese di una giornata in Samaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<strong>Le porte agli immigrati <\/strong><\/p>\n<p><strong>le apra il Vaticano\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Ho cambiato idea per tre circostanze concomitanti la pi\u00f9 importante delle quali \u00e8 la promulgazione delle leggi vaticane sull\u2019antiriciclaggio <em>et similia <\/em>avvenuta il 30 dicembre 2010. Le altre circostanze sono una mia occasionale partecipazione a un\u2019assemblea studentesca e la lettura del libro <em>Vaticano S.p.A.<\/em> di Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere 2009).<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 lungo il 2009 avevo avuto l\u2019occasione di interrogarmi a ruota libera \u2013 nel mio blog \u2013 sull\u2019opportunit\u00e0 che nel terzo millennio si prolunghi quella specie di gioco allo stato-bonsai che caratterizza ancora la vita della cittadella vaticana. \u201cChe le porte le apra il Vaticano\u201d ha detto una volta \u2013 agosto 2009 \u2013 il ministro Bossi a proposito degli immigrati: una tipica boutade bossiana che segnala l\u2019inopportunit\u00e0, nel mondo globale, che il Vaticano continui a giocare al piccolo stato che ha leggi proprie su ogni questione, oggi come nel 1929, quando torn\u00f2 a godere di riconoscimento internazionale a seguito dei Patti Lateranensi e ritenne di dover riportare in vigore \u2013 anche per ragioni ideologiche e di \u201criparazione\u201d storica \u2013 le leggi e le istituzioni che tutti gli avevano riconosciuto fino al 1870. Un gioco non pi\u00f9 necessario e aperto a ogni equivoco, se l\u2019interlocutore ha bisogno di un argomento polemico.<\/p>\n<p>E\u2019 tempo di riflettere sull\u2019opportunit\u00e0 di protrarre le finzioni legislative e istituzionali (moneta e francobolli, carceri e tribunali\u2026) che parvero necessarie ottant\u2019anni addietro per vedersi riconosciuta una piena sovranit\u00e0 statuale in faccia al mondo. Oggi quasi nessuno pi\u00f9 la contesta \u2013 quella sovranit\u00e0 \u2013 e a nessuno verrebbe in mente di legarla alla presenza o meno di proprie leggi e corrispondenti istituzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se la Santa Sede <\/strong><\/p>\n<p><strong>rinunciasse alla sua banca?<\/strong><\/p>\n<p>Le nuove norme \u201cper la prevenzione e il contrasto delle attivit\u00e0 illegali in campo finanziario e monetario\u201d mi hanno indotto a chiedermi \u2013 sempre nel blog, dove uno \u00e8 libero come il vento \u2013 che ne sarebbe \u201cse il Vaticano rinunciasse alla sua banca\u201d (post del 30 dicembre).<\/p>\n<p>Ma molto di pi\u00f9 mi sono risultate provocanti le tre ore che ho passato il 30 novembre in dialogo con un\u2019assemblea autogestita del Liceo scientifico Cavour \u2013 a Roma \u2013 sul tema Chiesa-Stato, con Stefano Rodot\u00e0 e il parroco romano don Paolo Tammi: la met\u00e0 delle obiezioni mosse dai ragazzi alla Chiesa riguardavano l\u2019uso del denaro, gli scandali dello IOR, i sospetti su sue attivit\u00e0 recenti che sono ancora sotto l\u2019indagine della magistratura italiana. In quei ragazzi che mi facevano domande rivedevo i miei figli e i loro sfott\u00f2 lungo gli anni: \u201cBada pap\u00e0 che per la maggior parte della gente il Vaticano non \u00e8 quello che dici tu, ma un posto dove si va a fare la spesa sottocosto\u201d.<\/p>\n<p>A nome di quei ragazzi mi sono dunque chiesto: perch\u00e9 portarsi dietro questo peso? Nel mondo globale di oggi le esigenze di indipendenza dalle politiche economiche degli Stati \u2013 che furono all\u2019origine dell\u2019Istituto \u2013 possono benissimo essere soddisfatte, come fa il CEC di Ginevra, con delle convenzioni con le maggiori banche dei maggiori paesi: distribuendo depositi e investimenti in una molteplicit\u00e0 di istituti ci si garantirebbe dai rischi di crisi o manovre ostili da parte di malintenzionati. Certo si pagherebbe un pedaggio in termini economici, come ognuno di noi paga i servizi bancari di cui si avvale, ma quel costo sarebbe ripagato dal vantaggio di immagine che verrebbe alla Chiesa da un gesto forte di distacco dal mondo \u2013 reale o presunto \u2013 del mercimonio.<\/p>\n<p>Scansata \u2013 si fa per dire \u2013 l\u2019obiezione sull\u2019indipendenza, mi \u00e8 arrivata quella sul \u201cvantaggio\u201d economico che l\u2019IOR garantisce ai titolari dei depositi e al papa: paga infatti un interesse pi\u00f9 alto \u2013 perch\u00e9 esentasse \u2013 rispetto a quello delle banche della zona euro e consegna annualmente al papa il proprio \u201cutile\u201d. La cifra non viene pubblicata: il bilancio dello IOR non entra nel Bilancio della Santa Sede di cui viene dato ai media un resoconto annuale. Ma essa \u00e8 alta, paragonabile a quella dell\u2019Obolo di San Pietro e \u2013 si dice \u2013 generalmente a essa maggiore. Le cifre certe \u2013 consegnate dallo IOR al papa \u2013 che si conoscono fino a oggi, fornite dal citato volume <em>Vaticano S.p.A.<\/em>, sono di 20 miliardi di lire italiane nel 1989; 60,7 nel 1992; 72,5 nel 1994; 78,3 nel 1995; 78,3 nel 1996 [vedi il volume citato, alle pagine 195-199].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La convenienza <\/strong><\/p>\n<p><strong>attira il malaffare<\/strong><\/p>\n<p>Rinunciando all\u2019Istituto si ridurrebbero i mezzi economici a disposizione della Santa Sede e della \u201ccarit\u00e0 del papa\u201d, che sono gi\u00e0 scarsi; e preti e famiglie religiose e diocesi ricaverebbero di meno dai loro \u201cdepositi\u201d. Non sottovaluto queste obiezioni. Conosco quanto bisogna correre per sfamare cinque figli e so che la Santa Sede ne sfama di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Sono le stesse obiezioni nelle quali incorro quando immagino possibile che il Vaticano rinunci all\u2019Annona e a ogni altro strumento a regime fiscale nullo, perch\u00e9 la vita mi ha insegnato che la convenienza attira il malaffare. E che ogni privilegio scandalizza. Non sottovaluto le obiezioni ma dico che la questione va affrontata. Qui si appunta la richiesta d\u2019aiuto che dicevo all\u2019inizio: c\u2019\u00e8 mai stato qualcuno, all\u2019interno della Santa Sede, che l\u2019abbia mai affrontata?<\/p>\n<p>Le domande degli studenti in quell\u2019assemblea al Cavour si basavano sul pamphlet \u2013 gi\u00e0 citato \u2013 del collega Gianluigi Nuzzi. E cos\u00ec mi sono deciso a leggerlo ed \u00e8 stato come se sognassi: documenta in maniera incontrovertibile il coinvolgimento dello IOR nel riciclaggio di denaro, nel pagamento di tangenti, nella pratica dei conti \u201cimpresentabili\u201d coperti da prestanome. Il volume si basa su \u201cdocumenti\u201d forniti all\u2019autore dagli esecutori testamentari di Renato Dardozzi (1922-2003), sacerdote di Parma che per pi\u00f9 di vent\u2019anni si \u00e8 occupato dello IOR per conto della Segreteria di Stato.<\/p>\n<p>Ho conosciuto Dardozzi quand\u2019era segretario della Commissione cardinalizia per l\u2019esame del caso Galileo. E\u2019 lui che mi ha aiutato a ricostruirlo per il volume <em>Quando il papa chiede perdono<\/em> (Oscar Mondadori 1999). Mi dicono che negli ultimi anni fosse come spaventato, incapace di controllare le proprie emozioni e su questo non ho elementi. Prima era un uomo lucido e capace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cRendete pubblici <\/strong><\/p>\n<p><strong>questi documenti\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il suo archivio IOR raccoglie circa 4.000 documenti che mise insieme \u2013 forse in violazione dei compiti di ufficio \u2013 trovandosi a svolgere per oltre un ventennio il ruolo di consulente per i Segretari di Stato Casaroli e Sodano. Leggendoli mi sono fatto l\u2019idea che il suo lascito testamentario \u2013 \u201cRendete pubblici questi documenti affinch\u00e8 tutti sappiano\u201d (vedi p. 5 del volume di Nuzzi) \u2013 non sia stato dettato da paranoia o desiderio di vendetta, come si va dicendo in vari ambienti vaticani, ma dall\u2019idea che fosse necessario un gesto di rottura perch\u00e9 sullo IOR venisse detta la verit\u00e0. Per quello che vale, io lo ringrazio di quella disposizione.<\/p>\n<p>Con le leggi promulgate a fine 2010 si realizza quanto Dardozzi e \u2013 con lui \u2013 Casaroli , Caloia, Sodano, Nicora, Bertone, Lajolo, Gotti Tedeschi hanno cercato di fare e che in parte hanno fatto negli anni e che infine \u00e8 andato \u201ca regime\u201d solo grazie ai vincoli venuti dall\u2019Euro e dall\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Ma se i Casaroli, i Sodano e i Bertone erano per la correttezza e la trasparenza, chi era ed \u00e8 contro di loro? Si dice che resistessero alle innovazioni i Marcinkus, i De Bonis, i Castillo Lara; ma io credo che i resistenti fossero molti di pi\u00f9 e resistesse, per cos\u00ec dire, lo stesso \u201csistema IOR\u201d, con la sua ideologia del segreto e del \u201cfine di religione\u201d. Una resistenza diffusa, interna ed esterna, dettata dall\u2019interesse e che dev\u2019essere risultata a ogni tornante pi\u00f9 forte della volont\u00e0 di chiarezza dei vertici.<\/p>\n<p>La vicenda dei fondi dell\u2019ex ministro Gianni Prandini \u2013 per citare il caso pi\u00f9 recente di un misterioso maneggio di denaro impropriamente destinato all\u2019IOR \u2013 come quella del conto IOR del \u201cgentiluomo\u201d Angelo Balducci, nonch\u00e9 il sequestro ancora vigente da parte della magistratura italiana di 23 milioni di euro depositati dallo IOR presso il Credito Artigiano autorizzano ogni malo pensiero per l\u2019oggi e non solo per il passato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E\u2019 ora di prendere atto \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>di quello che \u00e8 successo <\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Si eviteranno in futuro quegli errori che cos\u00ec facilmente diventano motivo di \u2018scandalo\u2019 per l\u2019opinione pubblica e per i fedeli<\/em>\u201d: cos\u00ec ha puntualmente parlato il portavoce Federico Lombardi presentando il 30 dicembre le nuove leggi. Basta o non \u00e8 necessario un esame di coscienza pi\u00f9 specifico? Un coinvolgimento comunitario in una questione che pesa sulle spalle di tutti?<\/p>\n<p>Io credo che sia necessario riconoscere pubblicamente quello che \u00e8 avvenuto perch\u00e9 davvero ci si possa assicurare che l\u2019errore non si ripeta. Credere in Ges\u00f9 Cristo e seguire il papa non comporta alcuna particolare facilitazione nella resistenza alle tentazioni del potere, del sesso e del denaro, come mostrano le vicende della DC, della pedofilia e dello IOR.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Regno<\/em> 2\/2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Non \u00e8 la pedofilia ma anche per lo IOR ci vorrebbe un poco di penitenza \u00a0 Questa \u00e8 una puntata penitenziale e \u2013 insieme \u2013 una richiesta di aiuto. 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