{"id":8669,"date":"2012-03-20T18:11:16","date_gmt":"2012-03-20T17:11:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8669"},"modified":"2012-03-20T18:11:16","modified_gmt":"2012-03-20T17:11:16","slug":"anglicani-e-cattolici-piu-vicini-o-piu-lontani","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/anglicani-e-cattolici-piu-vicini-o-piu-lontani\/","title":{"rendered":"Anglicani e cattolici pi\u00f9 vicini o pi\u00f9 lontani?"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Articolo pubblicato da LIBERAL il 14 marzo alle pp. 14s con il titolo<\/p>\n<p><em>L\u2019unione imperfetta. L\u2019incontro a Roma tra il Primate della Comunione anglicana e Benedetto XVI non riduce la divergenza tra le due Chiese<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>C\u2019era qualcosa di drammatico nella scena \u2013 che pure di suo era festosa \u2013 della celebrazione ecumenica dei Vespri che si \u00e8 tenuta sabato pomeriggio nella Basilica di San Gregorio al Celio sotto la presidenza dell\u2019arcivescovo di Canterbury Rowan Williams e di Benedetto XVI: il Primate della Comunione anglicana e il Papa di Roma, ambedue uomini pensosi e colti, intesi a realizzare il migliore rapporto tra le due famiglie confessionali \u2013 le pi\u00f9 importanti per numero di tutta l\u2019ecumene cristiana \u2013 rievocavano la \u201ccomunione antica nell\u2019unica Chiesa indivisa\u201d e riaffermavano l\u2019impegno a ristabilire quell\u2019unit\u00e0 ben sapendo ambedue che le loro comunit\u00e0 sono coinvolte in un moto di reciproco allontanamento che nel tempo breve appare inarrestabile.<\/p>\n<p>Williams ha incontrato il Papa il mattino in Vaticano e il pomeriggio si sono ritrovati a San Gregorio al Celio, dal cui monastero 1400 anni fa Papa Gregorio Magno aveva inviato in Gran Bretagna 40 monaci che ne furono i primi evangelizzatori. Oggi in quel monastero ci sono i Camaldolesi, che quest\u2019anno festeggiano il millennio della nascita della loro famiglia monastica che avvenne con la fondazione di un \u201ccenobio\u201d (monastero) nella foresta di Camaldoli da parte di San Romualdo.<\/p>\n<p>E\u2019 per queste due ricorrenze millenarie (1400 anni dell\u2019inizio dell\u2019evangelizzazione della Gran Bretagna e mille anni di Camaldoli) che il Primate \u2013 uomo di straordinaria buona volont\u00e0 \u2013 \u00e8 venuto a Roma, nonostante i carboni ardenti che la crisi interna alla Comunione anglicana sta accumulando sulla sua testa. Del resto i suoi rapporti personali con Benedetto sono ottimi e i contatti continui: nel settembre del 2010 con splendida ospitalit\u00e0 egli accolse a Canterbury il Papa che era in visita in Gran Bretagna, l\u2019ottobre scorso era presente alla giornata di Assisi per la pace, il prossimo ottobre sar\u00e0 di nuovo a Roma per il Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione.<\/p>\n<p>Generosit\u00e0 del Papa a volerlo al Sinodo, magnanimit\u00e0 sua nell\u2019accettare l\u2019invito. Ma i problemi tra le due Chiese vanno aumentando e stanno facendosi enormi: in febbraio il Sinodo della \u201cChiesa di Inghilterra\u201d (la pi\u00f9 importante tra le Chiese anglicane di tutto il mondo, che insieme contano 80 milioni di battezzati) ha discusso dell\u2019ordinazione delle donne all\u2019episcopato, esprimendo una maggioranza favorevole a questa \u201cinnovazione\u201d e il voto finale \u2013 su tale questione dirompente \u2013 \u00e8 in calendario per il prossimo luglio. Si prevede che quel voto, di sicuro favorevole alle mitrie femminili, velocizzer\u00e0 la crisi interna all\u2019anglicanesimo che sta portando molti gruppi verso la Chiesa Cattolica: sono gi\u00e0 due gli \u201cOrdinariati personali\u201d \u2013 simili alle \u201cprelature personali\u201d \u2013 istituiti dal Papa per accoglierli.<\/p>\n<p>Ma parrebbe che il Papa e il Primate di questa massima questione non abbiano trattato nell\u2019incontro di sabato mattina, stando almeno a quanto Williams ha narrato del colloquio ai microfoni della Radio Vaticana: avrebbero parlato del \u201ccomune sentimento di profonda ansia, frustrazione e incertezza\u201d di fronte agli eventi della \u201cprimavera araba\u201d, nonch\u00e9 del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione e di quello che potrebbero fare le Chiese in materia di diritti umani e della loro fondazione nel pensiero cristiano.<\/p>\n<p>Possiamo supporre che non abbiano parlato delle donne vescovo per una scelta di rispetto reciproco, stante il fatto che in materia tutto ormai \u00e8 stato detto: per il Papa quel passo \u00e8 \u201cinaccettabile\u201d in quanto contraddice la tradizione unanime di tutte le Chiese cristiane nei secoli, il Primate \u201ccomprende\u201d questa valutazione ma ritiene che la Comunione anglicana abbia il diritto di decidere in autonomia.<\/p>\n<p>C\u2019era dunque un qualcosa di patetico \u2013 se non di drammatico \u2013 nelle parole pronunciate dal Primate durante la celebrazione dei Vespri, quando ha affermato che la Comunione Anglicana e la Chiesa Cattolica sono \u201centrambe impegnate\u201d nel dialogo ecumenico con \u201cla prospettiva della restaurazione della piena comunione sacramentale, di una vita eucaristica che sia pienamente visibile, e perci\u00f2 di una testimonianza che sia pienamente credibile\u201d. Nella sua omelia Williams ha ricordato gli incontri del suo predecessore Robert Runcie con Giovanni Paolo II (nel 1982 e nel 1989) sottolineando come tutti e due avessero definito l\u2019attuale comunione tra anglicani e cattolici \u201ccerta ma imperfetta, a motivo dell\u2019insufficienza della nostra visione, della nostra speranza e della nostra pazienza\u201d.<\/p>\n<p>Alla fine della cerimonia il Papa e il Primate hanno acce\u00adso una lampada davanti al\u00adl\u2019altare detto di San Gregorio e, nella cappella a lui dedicata, hanno assistito al\u00adla collocazione di una croce celti\u00adca proveniente da Canterbury e di un\u2019icona. Con riferimento al \u00absegno\u00bb della lampada posta \u00abdavanti al san\u00adto altare dove Papa Gregorio celebrava il Sacrificio Eucaristico\u00bb, Benedetto XVI ha detto: \u00abCi auguriamo che resti non soltanto come ricordo del nostro in\u00adcontro fraterno, ma anche come stimolo per tutti i fedeli, cattolici e anglicani, affinch\u00e9, visitando a Ro\u00adma i sepolcri gloriosi dei santi apostoli e martiri, rin\u00adnovino anche l\u2019impegno di pregare costantemente e di operare per l\u2019unit\u00e0, per vivere pienamente se\u00adcondo quell\u2019invocazione \u2018ut unum sint\u2019 (perch\u00e9 siano una cosa sola, ndr) che Ges\u00f9 ha rivolto al Pa\u00addre\u00bb. Le parole del Papa avevano lo stesso suono \u201ccontra spem\u201d di quelle del Primate.<\/p>\n<p>Quanto ai passaggi di gruppi di anglicani alla Chiesa Cattolica, va ricordato che il primo ordinariato personale \u00e8 stato istituito da Papa Benedetto nel gennaio 2011, dando attuazione a quanto stabilito dalla Costituzione Apostolica <em>Anglicanorum coetibus <\/em>(<em>Gruppi di anglicani<\/em>, 2009). Si chiama Ordinariato personale di Our Lady of Walsingham (di Nostra Signora di Walsingham) e raccoglie adesioni nel territorio della Conferenza episcopale dell\u2019Inghilterra e del Galles. A capo di quell\u2019Ordinariato \u2013 con funzioni paragonabili a quelle di un vescovo diocesano \u2013 il Papa ha posto il reverendo Keith Newton, che \u00e8 sposato e ha tre figli. Newton \u00e8 venuto ultimamente a Roma in pellegrinaggio con un centinaio di aderenti all\u2019Ordinariato e ha avuto un breve incontro con il Papa \u201cma purtroppo \u2013 ha detto in un\u2019intervista \u2013 mia moglie non era presente: lei \u00e8 un\u2019insegnante, quindi non poteva restare tutta la settimana a Roma\u201d.<\/p>\n<p>Il secondo Ordinariato personale \u00e8 stato<strong> <\/strong>eretto negli USA nel gennaio di quest\u2019anno: si chiama The Chair of Saint Peter (La Cattedra di San Pietro) e a suo ordinario \u00e8 stato chiamato il reverendo Jeffrey Steenson che ha 59 anni, anche lui \u00e8 sposato e anche lui ha tre figli. Al primo di questi Ordinariati hanno aderito \u2013 fino a oggi \u2013 57 preti e tre diaconi, mentre i fedeli laici sono un migliaio. Previsioni pi\u00f9 generose si fanno per il secondo Ordinariato, quello statunitense: a esso dovrebbero aderire un centinaio di preti e forse duemila laici. Altri Ordinariati sono allo studio per l\u2019Australia e per il Canada.<\/p>\n<p>I motivi del conflitto interno alla Comunione anglicana e del passaggio di alcuni gruppi alla Chiesa Cattolica sono molti e tutti ruotano intorno alle \u201cinnovazioni\u201d rispetto alla tradizione che sono state introdotte negli ultimi decenni in casa anglicana: l\u2019ordinazione sacerdotale ed episcopale delle donne, l\u2019ammissione al sacerdozio e all\u2019episcopato di omosessuali dichiarati e viventi in coppia omosessuale, la \u201cbenedizione\u201d del matrimonio omosessuale. Le donne vescovo che dovrebbero arrivare dopo il voto di luglio nella Chiesa d\u2019Inghilterra ci sono gi\u00e0 in diverse comunit\u00e0 anglicane di altri paesi.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Articolo pubblicato da LIBERAL il 14 marzo alle pp. 14s con il titolo L\u2019unione imperfetta. 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