{"id":869,"date":"2008-10-09T21:09:04","date_gmt":"2008-10-09T20:09:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=869"},"modified":"2009-10-01T13:59:56","modified_gmt":"2009-10-01T11:59:56","slug":"alessandra-borghese-convertita-dalla-messa","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/alessandra-borghese-convertita-dalla-messa\/","title":{"rendered":"Alessandra Borghese convertita dalla Messa"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLei cade molto spesso in tentazione. Per vincere le sue debolezze, dovrebbe andare a Messa tutti i giorni e chiedere cos\u00ec aiuto al Signore\u201d: \u00e8 il consiglio che il confessore d\u00e0 ad Alessandra Borghese, al termine della \u201cconfessione generale\u201d che segna la sua conversione. E Alessandra \u2013 simpatica collega vaticanista del settimanale <em>Panorama<\/em>, 41 anni \u2013 cos\u00ec commenta quel consiglio: \u201cHo iniziato a partecipare alla Messa, quasi ogni giorno\u201d.<br \/>\nAlessandra \u00e8 una donna estroversa, decisa. La diresti una collega rampante. Nel libro che ha appena pubblicato dall\u2019editore Piemme, <em>Con occhi nuovi. La storia della mia conversione<\/em> (174 pagine, 9,50 euro) si descrive come \u201ccarattere forte e scontroso\u201d, un poco \u201cprepotente\u201d, \u201csicura\u201d di s\u00e9, \u201cdi grande vitalit\u00e0\u201d, \u201cun po\u2019 altera e un po\u2019 viziata\u201d.<br \/>\nQuesta \u00e8 l\u2019Alessandra di prima, che poi ha vissuto un grande cambiamento. Ma l\u2019indole forte e combattiva \u00e8 restata. E anche un \u201cpizzico di monelleria\u201d, che si manifesta quando corre in motorino per Roma.<br \/>\nPrima di leggere il libro \u2013 a me piacciono le storie delle vite convertite \u2013 io non sapevo nulla delle convinzioni e dei sentimenti di questa bella collega, discendente della nobile famiglia Borghese, che ha dato un Papa alla Chiesa. Avevo avuto con lei due conversazioni personali: una mentre facevamo la fila in un aeroporto, durante un viaggio papale; un\u2019altra per via Condotti, a Roma e cio\u00e8 come a dire sottocasa, dal momento che la sede del <em>Corriere della Sera<\/em>, dove lavoro io e il palazzo Borghese, dove vive lei, si trovano l\u00ec a due passi.<br \/>\nNel colloquio all\u2019aeroporto le avevo chiesto \u201cche si prova a essere \u2018proprietari\u2019 della Cappella Borghese di Santa Maria Maggiore, dove vado a pregare quando sono libero\u201d. Rest\u00f2 colpitissima da queste mie parole e continuava a domandare: tu conosci quella cappella, davvero ti piace, io ne ho una vera passione, pensa che una volta mi sono trovata l\u00ec con il Papa, un 8 dicembre, quando viene a pregare davanti all\u2019icona della Vergine <em>Salus populi romani<\/em> (Salvezza del popolo romano).<br \/>\nNon diedi peso alle sue parole, ma ora vedo che di quella cappella e dell\u2019incontro che ebbe l\u00ec con il Papa parla con commozione nel libro. Proprio come aveva fatto quel giorno, quando invece pensai che fossero parole di circostanza, anche se ben dette: \u201cCome sanno essere convincenti le donne!\u201d<br \/>\nLo stesso pensiero avevo fatto per via Condotti, quando mi aveva chiesto che cosa pensassi della salute del Papa e io avevo risposto che probabilmente soffriva meno di quanto noi pensassimo e lei aveva esclamato: \u201cMeno male, perch\u00e9 io gli voglio bene davvero\u201d. Anche su questo torna il libro: \u201c<em>Dichiaro subito che sono entusiasta di Giovanni Paolo II. E\u2019 l\u2019unico uomo al mondo che ammiro incondizionatamente<\/em>\u201d.<br \/>\nIn che cosa \u00e8 consistita la conversione di \u201cDonna Alessandra Romana dei Principi Borghese\u201d, come la collega \u00e8 chiamata sui cartoncini degli inviti ufficiali? \u201c<em>Ho ritrovato<\/em> \u2013 lei dice \u2013 <em>con pienezza una fede cristiana-cattolica mai estinta del tutto, ma certo compressa e soffocata in un angolo remoto del cuore<\/em>\u201d.<br \/>\nAlessandra confessa di aver vissuto \u2013 nella prima giovinezza \u2013 \u201canni superficiali e inquieti\u201d e di essere stata \u2013 in essi \u2013 \u201cmolto distratta\u201d. Bench\u00e9 non le siano mancate esperienze tragiche.<br \/>\nDopo il liceo linguistico dalle suore del Sacro Cuore, studia \u201cmarketing e management\u201d in un\u2019Universit\u00e0 americana che ha anche una succursale romana. Poi il salto a New York, dove lavora per l\u2019American Express, avendo l\u2019ufficio al 104\u00b0 piano di una delle Torri Gemelle. Torna a Roma e fonda il \u201cCentro culturale Alessandra Borghese\u201d, che organizza mostre d\u2019arte. Intreccia rapporti di amicizia e di lavoro con Giovannino Agnelli, Leonardo Mondadori, Isabella Rizzoli. Fa il Consigliere speciale per la cultura con il sindaco di Roma Francesco Rutelli. Oggi \u2013 come gi\u00e0 detto \u2013 \u00e8 la vaticanista del settimanale <em>Panorama<\/em>.<br \/>\nLa prima esperienza terribile la fa per una via di Roma, dove un ragazzo di cui \u00e8 innamorata si uccide a due passi da lei: \u201cSi mise la pistola in bocca e si spar\u00f2\u201d.<br \/>\nSi riprende a fatica da quello choc, si reinnamora e sposa un uomo che usa cocaina e che lei sogna di riscattare. Ma la droga sar\u00e0 pi\u00f9 forte della sposa e a due anni dal matrimonio arriva il divorzio e infine anche quel giovane \u2013 che \u201c\u00e8 stato l\u2019uomo della mia vita\u201d \u2013 si uccide.<br \/>\nMa la conversione non arriva dall\u2019esperienza del dolore. Arriva piuttosto dall\u2019attrazione di un\u2019amica di sangue bl\u00f9 come lei e \u2013 come lei \u2013 gi\u00e0 mondana e \u201cun po\u2019 pazza\u201d: Gloria Thurn und Taxis.<br \/>\nLei continuava a vivere la sua vita spericolata, \u201ccome se Dio non ci fosse\u201d, quando \u2013 siamo a met\u00e0 agosto del 1998 \u2013 Gloria , di cui \u00e8 ospite nel castello di Tuzing, l\u2019invita \u201cad andare a messa con lei e la sua famiglia\u201d. Un invito che si ripete e che si fa coinvolgente quando Gloria passa un periodo a Roma.<br \/>\nAlessandra avverte \u201cun sentimento nuovo e irrefrenabile: quello di imitarla e di seguirla\u201d. Seguendo l\u2019esempio della \u201cprincipessa punk\u201d \u2013 come Gloria era detta prima della sua scoperta della fede \u2013 Alessandra arriva a una \u201cprofonda e liberante confessione\u201d di due ore e al proposito di cambiare vita.<br \/>\nQuesta \u00e8 la descrizione del cambiamento: \u201c<em>Provai un sollievo enorme. Mi sentii rinata. Avevo scoperto, con una gioia che non riesco neanche pienamente a descrivere, che Dio era l\u00ec per me, per accogliermi e offrirmi il suo aiuto<\/em>\u201d.<br \/>\nFinalmente \u201crespira a pieni polmoni\u201d. Vede il mondo \u201ccon occhi nuovi\u201d: e cos\u00ec intitola il libro. Scopre che \u201cnon \u00e8 affatto vero che i cristiani non amino la vita\u201d. Il suo \u00e8 un cristianesimo felice: \u201c<em>E\u2019 stata per me una fonte di grande gioia capire che per chi crede non ci sono punti morti, momenti privi di significato<\/em>\u201d.<br \/>\nLa conversione le fa scoprire \u201cnumerosissimi amici\u201d tra i santi: Caterina da Siena, Escriv\u00e0 de Balaguer, Teresa di Calcutta, Francesco di Sales. Le chiedo al telefono se tra i suoi amici vi sia anche Padre Pio e reagisce cos\u00ec: \u201c<em>Lo considero importante per la risposta che dava alle persone che gli confidavano di fare difficolt\u00e0 a credere in Dio: \u2018Non ti preoccupare, Dio crede in te\u2019. Quella frase di Padre Pio mi ha aiutato nella mia vicenda e mi aiuta ogni volta che parlo con qualcuno che fa l\u2019agnostico<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa<em> La  Voce di Padre Pio<\/em> 1\/2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLei cade molto spesso in tentazione. 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