{"id":870,"date":"2008-10-09T21:12:13","date_gmt":"2008-10-09T20:12:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=870"},"modified":"2021-06-07T23:02:21","modified_gmt":"2021-06-07T21:02:21","slug":"maria-laura-mainetti-accoltellata-da-tre-ragazze","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/b-martiri-della-carita\/maria-laura-mainetti-accoltellata-da-tre-ragazze\/","title":{"rendered":"Maria Laura Mainetti accoltellata da tre ragazze"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Maria Laura Mainetti<\/strong> prima di farsi suora si chiama Teresina Elsa Mainetti: nasce a Colico, Lecco, il 20 agosto 1939 e viene uccisa a Chiavenna il 6 giugno 2000, accoltellata da tre ragazze minorenni che la tirano al loro agguato fingendosi bisognose d&#8217;aiuto. La proclamazione a beata con il titolo di martire \u00e8 avvenuta il 6 giugno 2021, nel giorno del suo compleanno. Apparteneva alla congregazione delle Figlie della Croce, Suore di Sant\u2019Andrea. Aperto nel 2005, il processo di canonizzazione ha portato al riconoscimento del martirio in data 19 giugno 2020. La celebrazione della beatificazione \u00e8 stata presieduta a Chiavenna dal cardinale Marcello Semeraro.<\/em><br \/>\n<em>La personalit\u00e0 di Maria Laura e le circostanze del martirio sono ricostruite nel testo che segue da me redatto del 2005.<\/em><\/p>\n<p><em>Per saperne di pi\u00f9:<\/em><br \/>\n<em>Beniamina Mariani,\u00a0Maria Laura Mainetti. La suora di Chiavenna Figlia della Croce, San Paolo, 2005, ISBN 978-88-215-5319-6.<\/em><br \/>\n<em>Michele Cervati,\u00a0In nome di Satana. Il demoniaco nell\u2019omicidio di suor Maria Laura Mainetti, Faust Edizioni, 2016.<\/em><\/p>\n<p>Maria Laura Mainetti, la suora di Chiavenna (Sondrio) uccisa con diciannove coltellate da tre ragazze minorenni, il 6 giugno 2000, ora sappiamo che donna era: una cristiana tutta presa dalla vocazione a incontrare Ges\u00f9 negli ultimi, compresi gli sconosciuti, i disturbatori, gli inopportuni.<br \/>\nLa forza della sua carit\u00e0 splende dalle pagine di diario e dalle lettere che sono state studiate e pubblicate \u2013 in parte \u2013 dalla consorella Beniamina Mariani, nel volume <em>Maria Laura Mainetti. La suora di Chiavenna<\/em> (Edizioni San Paolo, pp. 142, 10 Euro). Esse ci mostrano la tenacia con cui Maria Laura si impegna a considerare come \u201cil dono pi\u00f9 grande\u201d quello di \u201cscoprire Cristo nel fratello importuno\u201d. Una tenacia che \u00e8 all\u2019origine del suo martirio: muore per soccorrere quella che crede una ragazza madre, la quale invece approfitta della sua generosit\u00e0 per portarla lontano dal convento e per aggredirla in solitudine.<br \/>\nEccola dunque Maria Laura, sessant\u2019anni, nativa di Lecco, educatrice di adolescenti e maestra elementare, che esce di notte per fare del bene ed \u00e8 uccisa da Ambra, Milena e Veronica, tre ragazze che lei non conosceva e che l\u2019avevano scelta come figura indifesa, volendo \u201csacrificare a Satana una vittima innocente\u201d (come diranno in tribunale). Muore invocando per loro il perdono del cielo.<br \/>\nLe tre \u2013 hanno ricostruito i magistrati \u2013 \u201cavevano quale loro esclusivo interesse la finalit\u00e0 di incontrare Satana e avere dallo stesso una dimostrazione della sua esistenza e potenza\u201d (Sentenza di appello). Non facevano parte di un \u201cgruppo satanico\u201d, come pure ne esistono, ma si erano improvvisate \u201csataniste\u201d con un \u201cgiuramento di sangue\u201d scambiato tra loro: bevendo acqua benedetta e gocce del proprio sangue, cavato con un taglio alla mano.<br \/>\nPer entrare in contatto con Satana progettano un delitto che il \u201cprincipe del male\u201d possa gradire: profanare una tomba, immolare un bimbo, una donna incinta, un prete, una suora. La scelta cade su suor Maria Laura.<br \/>\nUna di loro, Milena, la chiama al telefono, presentandosi come una ragazza violentata che chiede di essere aiutata a non abortire. Avviene un primo contatto il 3 giugno e il secondo, quello mortale, tre giorni dopo.<br \/>\nIl telefono squilla alle 21.45. Maria Laura esce sollecita e va all\u2019appuntamento in piazza Castello. La ragazza le dice che ha il proprio bagaglio \u2013 che porterebbe con s\u00e9 in convento, dove \u201caccetta\u201d di rifugiarsi \u2013 in una viuzza poco lontano.<br \/>\nLa suora la segue. Vengono raggiunte dalle altre due, che si fingono amiche solidali. Giunte in una viuzza deserta aggrediscono la suora, costringendola a inginocchiarsi, la colpiscono con una pietra e con un coltello da cucina: se lo passano, la feriscono diciannove volte. Gridano: \u201cBastarda, devi morire\u201d. Lei chiede piet\u00e0, poi mormora \u201cSignore, perdonale\u201d: lo riferiranno in tribunale.<br \/>\nSaranno loro stesse a rivelare la finalit\u00e0 satanista del delitto, che sorprende, ma che non \u00e8 rara: \u00e8 appena uscito un volume di due giornalisti \u2013 David Murgia e Fabio di Chio \u2013 intitolato <em>Satana in tribunale<\/em> (San Paolo) che documenta come tali mostruosit\u00e0 si siano raddoppiate, in Italia, lungo l\u2019ultimo decennio.<br \/>\nTra gli appunti della suora ce n\u2019\u00e8 uno che dice: \u201cI giovani non hanno punti di riferimento. Ges\u00f9, fa\u2019 qualcosa!!\u201d. Viene da pensare che il suo martirio sia stata la risposta a quell\u2019implorazione. In un altro appunto aveva definito i giovani \u201cunico scopo della mia vita\u201d.<br \/>\nMa sono impressionanti soprattutto le riflessioni sulla prontezza ad accogliere ognuno, quella disponibilit\u00e0 che l\u2019ha messa in balia delle tre giovanissime \u201csataniste\u201d: \u201cDobbiamo immergerci nel quotidiano, disponibili a chi bussa alla nostra porta, aperte a ogni sofferenza\u201d. E ancora: \u201cImpegnarci a vivere l\u2019accoglienza tra noi \u2013 con chi bussa \u2013 con chi telefona \u2013 con chi ci disturba\u201d. Infine: \u201cIl dono pi\u00f9 grande \u00e8 scoprire Ges\u00f9 nel fratello importuno\u201d. In un\u2019occasione importante aveva cos\u00ec definito la finalit\u00e0 della \u201cCongregazione delle figlie della Croce\u201d, alla quale apparteneva: \u201cAnnunciare con la vita la salvezza che viene dalla croce\u201d.<br \/>\nLa vocazione a servire Dio nel prossimo la rendeva contenta, come scriveva in una lettera del novembre del 1997: \u201cIo sto benissimo\u2026 Felicissima, soprattutto perch\u00e9 ogni giorno scopro l\u2019amore di Dio per me, malgrado i miei limiti, e poi perch\u00e9 cerco di scorgerlo nel volto dei fratelli che incontro nella ferialit\u00e0, con un\u2019attenzione particolare ai pi\u00f9 disagiati o in difficolt\u00e0\u201d.<br \/>\n\u201cSe il chicco di grano muore porta molto frutto\u201d \u00e8 stato scritto sulla lapide posta nel luogo della morte. E\u2019 il frutto del martirio, perch\u00e9 Maria Laura di certo \u00e8 una martire. Forse una martire della fede, poich\u00e8 fu scelta come \u201cvittima sacrificale\u201d in quanto persona consacrata, e dunque in odio alla religione. O pi\u00f9 probabilmente \u00e8 una \u201cmartire della carit\u00e0\u201d nel senso pieno di questa espressione, che fu usata da Paolo VI per Maximilian Kolbe: ha dato cio\u00e8 la vita per compiere un gesto d\u2019amore.<br \/>\nLa qualifica evangelica del suo martirio \u00e8 nelle parole di Ges\u00f9: \u201cNon c\u2019\u00e8 amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici\u201d. Tra essi pu\u00f2 esservi anche chi si finge amico.<br \/>\nIl \u201cbuon samaritano\u201d sa di rischiare la vita. Se vedi a terra un uomo mezzo morto, se vedi due che si gridano contro \u2013 come avviene sempre pi\u00f9 di frequente nelle nostre citt\u00e0 rifatte violente &#8211; sai bene che devi passare oltre, se ti riesce, tenendoti dall\u2019altra parte. Tutt\u2019al pi\u00f9, chiami la polizia.<br \/>\nNon cos\u00ec s\u00ec comport\u00f2 il samaritano della parabola. Quell\u2019uomo \u201cmezzo morto\u201d abbandonato sulla strada poteva essere un\u2019esca. Magari intorno c\u2019erano ancora i briganti. Eppure si ferm\u00f2, vers\u00f2 olio e vino, fasci\u00f2 quelle ferite a rischio della propria vita.<br \/>\nAnche suor Maria Laura fu evangelicamente imprudente: una suora non esce di notte e non esce da sola, neanche se ci\u00f2 le viene richiesto da chi \u00e8 nel bisogno. Se lo fa \u00e8 perch\u00e9 mette la carit\u00e0 sopra ogni altra considerazione, compresa quella della regola e quella della vita.<br \/>\nA volte il poveretto \u00e8 un poveraccio, o nasconde un cuore da Caino. E il buon samaritano paga con la vita la prontezza ad avvicinarsi, cio\u00e8 a farsi prossimo. Tanta violenza ci sgomenta, ma tanta generosit\u00e0 ci conforta.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa<em> La Voce di Padre Pio<\/em> 4\/2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maria Laura Mainetti prima di farsi suora si chiama Teresina Elsa Mainetti: nasce a Colico, Lecco, il 20 agosto 1939 e viene uccisa a Chiavenna il 6 giugno 2000, accoltellata&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/b-martiri-della-carita\/maria-laura-mainetti-accoltellata-da-tre-ragazze\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Maria Laura Mainetti accoltellata da tre ragazze<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2210,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-870","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=870"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26645,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/870\/revisions\/26645"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2210"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}