{"id":872,"date":"2008-10-09T21:23:06","date_gmt":"2008-10-09T20:23:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=872"},"modified":"2009-10-01T13:51:26","modified_gmt":"2009-10-01T11:51:26","slug":"ruggiero-peschechera","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/9-la-voce-dello-sposo-e-la-voce-della-sposa\/ruggiero-peschechera\/","title":{"rendered":"Ruggiero Peschechera"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abTu sai quante sono le stelle del cielo? Io ti voglio tante volte bene\u00bb<\/strong><br \/>\n<strong> <\/strong><br \/>\nRuggiero di Barletta ama Mariella che ha quattro anni meno di lui, la chiama <em>amorino, rino <\/em>e<em> nanetta, puffetta, bambi e bambolina<\/em>. Le scrive: <em>\u201cTu sai quante sono le stelle del cielo? Io ti voglio tante volte bene\u201d<\/em>. La riporta alla fede, progettano e sognano. Ma lui si ammala di leucemia e di essa muore: a 23 anni, il 15 aprile 1992. Il loro amore dura un anno e mezzo, ma chi potrebbe dirne il valore? Riporto brani di due lettere di lui a lei: nella prima dice che il loro amore non finir\u00e0 e nella seconda le indica che cosa dovr\u00e0 fare, per restare fedele a quell\u2019amore, quando lui sar\u00e0 partito.<br \/>\n<em>\u201cIo ti voglio bene come non ne ho mai voluto a nessuna persona al mondo nella mia vita. Ges\u00f9 solo riesce a leggere nel cuore degli uomini, ma so che anche tu hai capito quanto bene ti voglio. Anzi non potrai mai saperlo perch\u00e9 non lo so neppure io. Io so che \u00e8 stato Dio a volerci fare incontrare perch\u00e9 potessimo sentirci cos\u00ec felici insieme. E\u2019 vero insieme a te sono felicissimo. Ma ora sono nello stesso tempo tanto triste perch\u00e9 mi manchi assai (&#8230;) Io non so descriverti quello che sento per te. Anzi ti ho detto quello che mi fai sentire ma non so definirlo. So solo che nella mia vita al primo posto ci siete tu e Dio. (&#8230;) Dovrei chiudere con il solito \u201cti voglio tanto bene\u201d, ma ti giuro che mi sembra poco rispetto a quello che provo per te. Il sentimento pi\u00f9 bello che unisce due persone \u00e8 l\u2019amore. Spero che sia questo il vero sentimento che ci lega (&#8230;) L\u2019amore che ci fa sentire Dio e che ci unisce come un tutt\u2019uno \u00e8 troppo grande e bello ma \u00e8 proprio come il nostro amore perch\u00e9 non finir\u00e0 mai\u201d.<\/em><br \/>\nQuesta lettera \u00e8 del settembre del 1991. Quella tenerissima dell\u2019addio \u00e8 del dicembre di quell\u2019anno:<br \/>\n<em>\u201cPer quanto riguarda te e me, ascolta. Conser\u00adva per tutta la tua vita i miei regali e le mie lettere (se puoi tenere al polso il mio braccialetto, fallo perch\u00e9 io sar\u00f2 sempre con te). Se vuoi rendermi fe\u00adlice e fare piacere a Dio, il 19 ottobre di ogni anno dai quello che vuoi ai poveri. Io sar\u00f2 in loro e nel tuo gesto d\u2019amore. Cos\u00ec tu non mi dimenticherai (fai sempre il bene al tuo prossimo. Lo farai a me)! Infine, io cercher\u00f2 di fare sentire la mia pre\u00adsenza perch\u00e9 non ti lascer\u00f2 mai sola (se Dio vorr\u00e0 cos\u00ec). Gi\u00e0 basta quanto ti ho fatto male finora (TI AMO!!). Tu cercami e io sar\u00f2 con te. Bene. Credo che sia tutto. Tu non abbando\u00adnare mai Dio. Lui ci vuole bene. Anzi, ci ama, anche se noi uomini qui dobbiamo soffrire. Dimmi sempre una preghiera al mattino e una alla sera. Grazie per quello che hai fatto per me. Ti amer\u00f2 sempre, anche lass\u00f9 e non ti lascer\u00f2 mai so\u00adla. Vivr\u00f2 in te. TI AMO. Tuo per sempre Ruggiero\u201d.<\/em><br \/>\nLe lettere a Mariella sono state pubblicate nel 1994 in un bel volumetto della Piemme, con la presentazione di don Giovanni d\u2019Ercole e il titolo <em>Quante sono le stelle del cielo. Lettere di un amore infinito<\/em>.<br \/>\nA dieci anni e pi\u00f9 da quella pubblicazione, la memoria di Ruggiero non si \u00e8 affievolita. Un\u2019altra raccolta di suoi testi, scelti a formare quattordici \u201cstazioni\u201d, \u00e8 stata pubblicata per la Quaresima del 2003, a cura del sacerdote di Barletta, Sabino Lattanzio: <em>Alla Gloria attraverso la Croce.  Via Crucis<\/em>.<br \/>\nIl desiderio di Ruggiero di \u201caiutare il prossimo\u201d \u00e8 divenuto lo scopo di un \u201cComitato di solidariet\u00e0 \u2018Ruggiero Peschechera\u2019. Sottosezione AIL Bari (Associazione italiana contro le leucemie). Sezione ADMO (Associazione donatori midollo osseo)\u201d. Ruggiero era iscritto a queste e altre associazioni.<br \/>\nNell\u2019aprile del 1991 scrive alla \u201cFondazione Casa Sollievo della Sofferenza\u201d, perch\u00e9 vorrebbe svolgere opera di volontariato presso quell\u2019ospedale, al quale manda un\u2019offerta.<br \/>\nRuggiero \u00e8 stato un grande amico di Padre Pio. Non l\u2019ha conosciuto, ovviamente, poich\u00e9 \u00e8 nato il 19 ottobre 1968, cio\u00e8 26 giorni dopo la morte del Padre. Ma essendo di Barletta, va gi\u00e0 da ragazzo \u2013 con i familiari \u2013 alla sua tomba, a San Giovanni Rotondo e vi torna pi\u00f9 volte da adulto, dopo la scoperta della malattia.<br \/>\nVisita per la prima volta \u2013 da adulto \u2013 la tomba e il convento di Padre Pio il 25 di quel mese. Ci torna \u2013 per assistere alla messa nella chiesa santuario \u2013 tutte le volte che la salute glielo permette.<br \/>\nAlla fine di quel mese scrive a suor Bertilla Cafagna, una religiosa conosciuta a Barletta: \u201cE\u2019 un luogo bellissimo e di pace e ogni volta che ci vado sto molto meglio. La pi\u00f9 bella frase che ho letto nel santuario \u00e8 stata questa: <em>Nell\u2019amore \u00e8 Ges\u00f9 che ci diletta. Nel dolore siamo noi che dilettiamo lui<\/em>. Quando sto gi\u00f9 di morale penso a questa frase e subito capisco di non essere solo\u201d.<br \/>\nIn un\u2019altra lettera a Suor Bertilla si domanda se abbia sognato Padre Pio in compagnia della Madonna: \u201cEra vestita di bianco e celeste e mi guardava. Dietro c\u2019era la sagoma di un uomo di cui ho notato solo la barba: San Giuseppe, o Padre Pio? Come uno stupido mi sono spaventato e mi sono svegliato\u201d.<br \/>\nNelle visite a San Giovanni Rotondo, Ruggiero \u00e8 accompagnato da Mariella. Nelle lettere che scrive alla ragazza, parla spesso dell\u2019insegnamento che gli \u00e8 venuto da Padre Pio, un insegnamento profondo, che attiene al ruolo della sofferenza nella vita cristiana: \u201cPadre Pio ha sempre detto che non bisogna mai farsi sopraffare dalle sofferenze fisiche, perch\u00e8 queste non devono intaccare il nostro spirito. La vera lotta \u00e8 proprio questa: lo Spirito non deve mai essere sconfitto\u201d (lettera del 28 ottobre 1991).<br \/>\nMamma Gaetana mi racconta al telefono che durante l\u2019ultimo periodo passato a casa, quando non era pi\u00f9 in grado di uscire, Ruggiero le diceva: \u201cVorrei andare a San Giovanni Rotondo per salutare Padre Pio e pregare ai piedi della sua tomba, perch\u00e8 lui mi sta sempre vicino\u201d.<br \/>\nLe sue riflessioni sulla malattia risentono delle parole del frate di Pietrelcina, anche quando non lo cita. Ecco un esempio di questa discepolanza, in una lettera a una cugina, scritta dalla clinica di Lione il 28 dicembre 1991: \u201cQuando si \u00e8 consapevoli che soffrire vuol dire aiutare Ges\u00f9 a portare la sua croce e a salvare tante anime, la sofferenza \u00e8 coperta dalla gioia che ci d\u00e0 il compito che ci \u00e8 stato assegnato da Dio\u201d.<br \/>\n<strong> <\/strong><br \/>\n<strong>Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa<em> La Voce di Padre Pio<\/em> 2\/2005<br \/>\n<strong> <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abTu sai quante sono le stelle del cielo? Io ti voglio tante volte bene\u00bb Ruggiero di Barletta ama Mariella che ha quattro anni meno di lui, la chiama amorino, rino&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/9-la-voce-dello-sposo-e-la-voce-della-sposa\/ruggiero-peschechera\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Ruggiero Peschechera<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2110,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-872","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/872","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=872"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/872\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2190,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/872\/revisions\/2190"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2110"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}