{"id":8832,"date":"2012-04-24T20:20:06","date_gmt":"2012-04-24T18:20:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8832"},"modified":"2014-05-20T23:06:08","modified_gmt":"2014-05-20T21:06:08","slug":"presentazione-del-volume-%e2%80%9ccerco-fatti-di-vangelo-3%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/presentazione-del-volume-%e2%80%9ccerco-fatti-di-vangelo-3%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"\u201cCerco fatti di Vangelo&#8221;. Un&#8217;inchiesta sulla fede cristiana ai nostri giorni"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\nDialoghi di frontiera 2012<br \/>\nRovereto &#8211; Casa natale di Antonio Rosmini<br \/>\nMarted\u00ec 16 ottobre 2012 \u2013 ore 20,30<\/p>\n<p>L\u2019esperienza di giornalista \u2013 lo sono ormai da quattro decenni \u2013 mi ha permesso di cogliere, attraverso i terminali della professione, cos\u00ec tanti segni cristiani tra la nostra gente che mi sono proposto di condurre alcune inchieste sboccate in quattro volumi: \u201cCerco fatti di Vangelo\u201d (Sei 1995), \u201cCento preghiere italiane di fine millennio\u201d (La Locusta 1996), \u201cNuovi martiri\u201d (San Paolo 2000), \u201cCerco fatti di Vangelo 2\u201d e \u201cCerco fatti di Vangelo 3\u201d (ambedue della EDB) che \u00e8 il testo che presento questa sera. Oltre e prima delle pubblicazioni in volume conduco l\u2019indagine con il mio blog \u2013 www.luigiaccattoli.it \u2013 che ha una pagina intitolata <em>Cerco fatti di Vangelo<\/em>.<\/p>\n<p>Il motto che ho scelto vorrebbe comunicare in breve lo spirito dell\u2019impresa che vado svolgendo: come uno dice \u201ccerco pellicce usate\u201d, o \u201ccerco mobili d\u2019epoca\u201d, cos\u00ec io cerco \u201cfatti di Vangelo\u201d, cio\u00e8 storie che attestino la possibilit\u00e0 di essere cristiani oggi nel nostro paese. Mi sono convinto negli anni che ci sono santi intorno a noi sconosciuti anche a se stessi, pi\u00f9 numerosi di quanto immaginiamo e genuinamente evangelici, bench\u00e9 spesso non rispondenti alle \u201cnote\u201d della santit\u00e0 canonica. Li chiamo \u201ci santi delle strade e delle siepi\u201d con riferimento alla \u201cParabola del banchetto\u201d nella narrazione che ne fa Luca al capitolo 14: \u201c<em>Signore, \u00e8 stato fatto come hai ordinato, ma c\u2019\u00e8 ancora posto\u201d. Il padrone allora disse al servo: \u201cEsci per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, perch\u00e9 la mia casa si riempia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il teologo Hans Urs von Balthasar (1905-1988) ha distinto una volta tra la santit\u00e0 donata dallo Spirito e quella educata dalla Chiesa e ha richiamato l\u2019attenzione sulla \u201cinfinita variet\u00e0 di sfumature grigie\u201d che intercorrono \u201cfra le pecore nere e le bianche\u201d, cio\u00e8 \u201ctra i peccatori abituali e i santi canonizzati\u201d (<em>Sorelle nello Spirito<\/em>, Jaca Book 1974, pp. 27 e 37). Ispirandomi alla parabola di Luca e alle intuizioni del teologo vado tracciando una panoramica di esempi di santit\u00e0 che fioriscono ai nostri giorni tra le spine della vita quotidiana e di cui spesso sono portatrici persone che non eleggeremmo in un Consiglio pastorale, n\u00e9 inviteremmo a svolgere la funzione di catechisti.<\/p>\n<p>Ci sono insomma \u2013 oggi come sempre \u2013 anche gli irregolari e i clandestini della santit\u00e0. Ma forse oggi pi\u00f9 che in altre epoche possiamo prestare loro la giusta attenzione, sollecitati dalla crisi dei modelli canonici di santit\u00e0 e aiutati da un clima culturale che guarda con simpatia alle storie di vita. Si tratter\u00e0 pur sempre di vite convertite, altrimenti non sarebbe lecito parlare di santit\u00e0 neanche in via di ipotesi; ma si tratter\u00e0 per lo pi\u00f9 di conversioni che non sempre comportano un completo adeguamento alle regole di vita e al linguaggio dell\u2019ufficialit\u00e0 ecclesiastica.<\/p>\n<p>Credo vi sia una particolare attualit\u00e0 del Vangelo nell\u2019Italia di oggi \u2013 un\u2019attualit\u00e0 riscontrabile nella cronaca d\u2019ogni giorno. Per fatti di Vangelo intendo le testimonianze cristiane pi\u00f9 radicali e disinteressate, direttamente ispirate alle beatitudini e all\u2019esempio di Ges\u00f9: la fede pagata con la vita, ogni forma di misericordia, la povert\u00e0 scelta o accolta, la sofferenza redenta dalla grazia, l\u2019amore senza motivo e quello per i nemici, l\u2019accettazione della morte nella speranza della risurrezione.<\/p>\n<p>E\u2019 attraverso tali fatti che i cristiani d\u2019Italia hanno saputo dare in questi anni risposte creative a incredibili esplosioni di violenza, alle solitudini metropolitane, alla crisi sociale della famiglia, all\u2019arrivo tra noi di altre genti, alla droga e all\u2019Aids, a ogni nuova paura della morte.<\/p>\n<p>Sommando le storie delle pubblicazioni che ho richiamato all\u2019inizio e quelle del blog credo di aver preso in esame oltre un migliaio di \u201cfatti\u201d riguardanti singole persone. Eccone una rassegna per categorie:<\/p>\n<ul>\n<li>cristiani che negli ultimi decenni sono morti a centinaia nella missione alle genti, per salvare gli ebrei dalla persecuzione nazista, per la giustizia e la dignit\u00e0 dell\u2019uomo;<\/li>\n<li>donne che rinunciano a cure antitumorali e simili per non danneggiare il bambino che hanno in seno e rimandano le terapie a dopo il parto, affrontando a volte la morte con grande serenit\u00e0 e generosit\u00e0;<\/li>\n<li>persone che dichiarano di perdonare gli uccisori dei parenti;<\/li>\n<li>uomini e donne che si \u201caddormentano nella speranza della risurrezione\u201d, che cio\u00e8 accettano la malattia, la vecchiaia e la morte fidando nella promessa del Signore;<\/li>\n<li>tra questi i malati di Aids che compiono un cammino di conversione e muoiono santamente (vi sono casi in ogni nostra citt\u00e0);<\/li>\n<li>portatori di menomazioni che resistono a esse e le vincono e si mettono al servizio dei fratelli meno fortunati e lo fanno nel nome del Signore;<\/li>\n<li>innumerevoli cristiani che si dedicano \u2013 nella quotidianit\u00e0 \u2013 al servizio del prossimo, a missioni di pace, al soccorso dei poveri in ogni parte del mondo;<\/li>\n<li>coppie che adottano bimbi menomati per amarli due volte; o realizzano \u201ccase aperte\u201d e \u201ccase famiglia\u201d per dare un focolare a chi non ce l\u2019ha;<\/li>\n<li>sposi e genitori e cristiani comuni \u2013 sempre pi\u00f9 numerosi \u2013 che partono per attivit\u00e0 missionarie, a volte portando con loro i figli.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alcuni di questi fatticostituiscono un dono dello Spirito alla nostra epoca: erano cio\u00e8 parzialmente o anche totalmente sconosciuti alle generazioni che ci hanno preceduto. Essi ci invitano a leggere con gratitudine il tempo che ci \u00e8 stato donato: che non presenta soltanto prove per la fede, ma gode anche di particolari doni.<\/p>\n<p>Tra questi doni c\u2019\u00e8 sicuramente la testimonianza del perdono agli uccisori dei parenti. Le famiglie cristiane che affermano un tale perdono \u2013 di portata epocale fu il perdono dei Bachelet (1980) \u2013 rendono comprensibile il miracolo dell\u2019amore dei nemici nella societ\u00e0 secolare. Ultimamente su questa frontiera abbiamo conosciuto Carlo Castagna: il \u201cpap\u00e0 Castagna\u201d di Erba, marito padre e nonno di tre delle quattro vittime di quella strage (2006), che afferma l\u2019intenzione di perdonare appena apprende il fatto e la conferma quando vengono arrestati e condannati i colpevoli. Ultimissimamente \u2013 agosto 2011\u2013 i giornali hanno narrato la vicenda di Carolina Porcaro (di Sovico, Monza) che ha dichiarato il proprio perdono all\u2019uccisore del figlio diciottenne.<\/p>\n<p>Indicherei poi \u2013 come un segno dell\u2019epoca \u2013 il recupero di una liturgia del morire cristiano, con riferimento a tutti i cristiani che lasciano questo mondo parlando ai parenti e agli amici della speranza nella risurrezione. Io la chiamo \u201cCelebrazione ecclesiale della propria morte\u201d e il primo riferimento \u00e8 al vescovo di Padova Filippo Franceschi (1924-1988) che volle l\u2019unzione degli infermi in cattedrale, il gioved\u00ec santo, dai suoi preti.<\/p>\n<p>Segno dell\u2019epoca sono anche i \u201cmartiri della giustizia\u201d: i Bachelet (+1980) e i Tobagi (+1980), i Taliercio (+1981) e i Ruffilli (+1988), i Livatino (+1990) e i Borsellino (+1992), ma anche Dalla Chiesa (+1982) e Moro (+1978). Non \u00e8 attraverso il sangue di quei martiri dalla vita ordinaria e attraverso le parole dei loro familiari che la testimonianza viva della fede ha incrociato l\u2019epoca?<\/p>\n<p>Tra i malati di Aids che vivono storie di conversione, citer\u00f2 il modenese Paolo Caccone, che muore \u201cmonaco di Monteveglio\u201d nel 1992 ed Enrico Baragli, milanese, non battezzato, che in ospedale legge il Vangelo e chiede il battesimo poco prima della morte avvenuta nel 1990. Caccone \u00e8 attirato alla fede dall\u2019esempio di un monaco incontrato in ospedale e Baragli dalla dedizione di una suora ospedaliera che si prende cura di lui.<\/p>\n<p>L\u2019adozione o l\u2019affido di bimbi focomelici (senza braccia e gambe), cerebrolesi, sieropositivi sono fatti frequenti nelle nostre comunit\u00e0. E sono di certo gesti di santit\u00e0. \u201cAvvenire\u201d, \u201cFamiglia cristiana\u201d, il settimanale \u201cVita\u201d e altri periodici pubblicano rubriche che segnalano i bimbi che attendono d\u2019essere accolti e danno notizia di quelli che hanno trovato una famiglia. Luminoso, in questo, \u00e8 l\u2019esempio della Piccola famiglia dell\u2019Assunta di Montetauro, Rimini. L\u2019accettazione del figlio menomato, o la scelta del bambino menomato per l\u2019adozione \u00e8 un dono del cielo, nuovo rispetto al passato, quando c\u2019era minore disponibilit\u00e0 ad accogliere questi infelici.<\/p>\n<p>Anche la reazione all\u2019handicap e la battaglia a favore di altri portatori di handicap \u00e8 un dono di oggi. Per la prima volta nelle nostre comunit\u00e0 si sperimenta qualcosa che d\u00e0 concretezza al comando evangelico di porre gli ultimi ai primi posti: le associazioni ecclesiali fanno spazio ai disabili, gli scouts li portano ai campeggi, ciechi e spastici finalmente sono ammessi alla professione solenne nelle comunit\u00e0 religiose.<\/p>\n<p>Tra le donne che pospongono le cure per non danneggiare la gravidanza \u2013 nei miei volumi di \u201cFatti di Vangelo\u201d ne ho narrate 18 \u2013 ce ne sono che convivono con il padre del bambino e magari lo sposano solo in prossimit\u00e0 della morte: dovremmo dire che un atto d\u2019amore eroico riconcilia pienamente con il Signore, come una volta si diceva che il martirio liberava da peccati e irregolarit\u00e0 canoniche.<\/p>\n<p>Dalle storie di vita che vado raccogliendo mi sono fatto qualche idea su che cosa converta l\u2019uomo d\u2019oggi: lo convertono il Vangelo e i fatti di Vangelo. Cio\u00e8 la parola di Ges\u00f9 attestata nei Vangeli e la vita dei cristiani ispirata a quella parola.<\/p>\n<p>Tra le storie che ho narrato vi sono attestazioni di chi (brigatista o bandito: da Cavallina a Cavallero) si dice convertito dalle parole di Ges\u00f9 sul perdono, o dal perdono ricevuto in carcere dai familiari delle vittime; e di chi narra di essere partito, nel suo cammino di scoperta della fede, dalle parole \u201cbeati i poveri\u201d o dal soccorso avuto dai cristiani nel momento del pi\u00f9 forte abbandono (morenti di Aids, per esempio).<\/p>\n<p>Nessuno dice di essere stato convertito dalla lettura di un\u2019enciclica di Giovanni Paolo II ma molti fanno riferimento alle parole evangeliche e ai gesti a esse ispirati che sono venuti da lui: ha perdonato l\u2019attentatore, ha chiesto perdono per le colpe dei cristiani, ha abbracciato malati di Aids e prostitute, ha predicato fino ai confini della terra, ha rivolto moniti ai mafiosi, ha dato attestazione di perseveranza nella malattia, ha affrontato la morte a viso aperto.<\/p>\n<p>Colpisce il gran numero di coloro che si dicono \u201ctoccati\u201d dalla testimonianza offerta dal Papa sofferente nell\u2019avvicinamento alla morte. Pi\u00f9 ampiamente dir\u00f2 che tra le storie di conversione da me raccolte \u00e8 frequente il riconoscimento dell\u2019influsso esercitato dai cristiani che affrontano serenamente la morte.<\/p>\n<p>Citer\u00f2 un esempio che mi sembra parlante: riguarda un\u2019infermiera di Montebelluna, Treviso, che si chiama Alessandra Mattiazzi, che potremmo dire convertita dalla \u201cserenit\u00e0 contagiante dei morenti\u201d. \u201c<em>Ho scelto la fede<\/em> \u2013 ha raccontato al quotidiano <em>Avvenire<\/em> del 14 aprile 2001, in occasione del battesimo chiesto a 24 anni, essendo stata \u201ceducata dai genitori in un clima di agnosticismo\u201d \u2013 <em>quando ho capito perch\u00e9 tanti malati che assistevo andavano incontro alla morte per nulla angosciati, anzi con una serenit\u00e0 contagiante. Ora il mio sogno \u00e8 di poter realizzare una famiglia e di poter educare i figli alla gioia che deriva dalla fede<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Molto forte \u00e8 anche l\u2019attrazione della carit\u00e0. \u201c<em>Mi attirava al cristianesimo e a chiedere il battesimo l\u2019amore per il prossimo. Nel mio cammino \u00e8 stato importante Francesco Canova (1908-1998) con il suo collegio padovano per medici missionari (Cuamm): io ero indiano e induista e lui mi ha accolto alla pari dei cristiani e degli italiani<\/em>\u201d: parla cos\u00ec Surendra Narne \u2013 75 anni, indiano, otorinolaringoiatra, ex direttore dell\u2019Unit\u00e0 operativa di Chirurgia Endoscopica delle vie aeree all&#8217;ospedale di Padova \u2013 in un\u2019intervista che gli ho fatto nel novembre del 2011 per il mio blog.<\/p>\n<p>A volte pu\u00f2 essere un simbolo, poniamo una nuda croce, ad attrarre. \u201c<em>Una sera, guardando dalle sbarre della cella, vidi in lontananza una croce illuminata, sopra la cupola di una chiesa. Mi rivolsi a quella croce e chiesi aiuto. Il giorno successivo chiesi al cappellano di poter avere una Bibbia<\/em>\u201d: cos\u00ec narra l\u2019avvio della propria conversione Fulvia Miglietta, genovese, una volta brigatista rossa e oggi catechista.<\/p>\n<p>Indico tre possibili input che potremmo cavare da una pedagogia ecclesiale pi\u00f9 attenta alle storie di santit\u00e0 ordinaria che fioriscono oggi in Italia. La via testimoniale potrebbe indurci a una proposta pi\u00f9 biblica e narrativa e meno dottrinale e controversistica; a una pi\u00f9 vigile presa in considerazione del vissuto cristiano come luogo teologico; a un qualche superamento del perbenismo ecclesiastico e del perfettismo canonistico.<\/p>\n<p>In un tempo di grandi mutazioni culturali e antropologiche dovremmo riscoprire la capacit\u00e0 di avvertire le novit\u00e0 divine, i nuovi segni dell\u2019amore di Dio che vengono inviati alla nostra epoca. Accanto alla santit\u00e0 canonica c\u2019\u00e8 una santit\u00e0 donata dallo Spirito che segnala le vie da percorrere per proporre il Vangelo ai nostri contemporanei. Sono vie che spesso si allontanano dalle strade maestre praticate in passato. Occorre vincere il timore di percorrerle: \u201c<em>Esci per le strade e lungo le siepi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dialoghi di frontiera 2012 Rovereto &#8211; Casa natale di Antonio Rosmini Marted\u00ec 16 ottobre 2012 \u2013 ore 20,30 L\u2019esperienza di giornalista \u2013 lo sono ormai da quattro decenni \u2013 mi&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/presentazione-del-volume-%e2%80%9ccerco-fatti-di-vangelo-3%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">\u201cCerco fatti di Vangelo&#8221;. Un&#8217;inchiesta sulla fede cristiana ai nostri giorni<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8832","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8832"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14159,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8832\/revisions\/14159"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}