{"id":884,"date":"2008-10-14T21:30:24","date_gmt":"2008-10-14T20:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=884"},"modified":"2010-11-21T21:19:06","modified_gmt":"2010-11-21T21:19:06","slug":"bibbia-giovani-e-famiglia","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/bibbia-giovani-e-famiglia\/","title":{"rendered":"Bibbia, Giovani e famiglia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Diocesi di Piazza Armerina<\/strong><br \/>\n<strong>Convegno \u201cLa Parola di Dio, parola per l\u2019uomo\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Relazione di Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\n<strong>Venerd\u00ec 18 settembre 2008<\/strong><\/p>\n<p>Affronto l\u2019argomento con il racconto di un\u2019esperienza: una lettura familiare del Vangelo di Luca, proposta ai figli e ai loro amici, come via privilegiata per una ripresentazione della figura di Ges\u00f9 Cristo, nel deserto del dopo-cresima.<br \/>\nNarro la proposta, le modalit\u00e0 di questa <em>lectio familiaris<\/em> che abbiamo chiamato \u201cPizza e Vangelo\u201d, le obiezioni alla fede e al suo annuncio che vengono dai nostri figli. Figli gi\u00e0 catechizzati, frequentatori di Bose e delle giornate mondiali della giovent\u00f9, ma approdati alla non pratica e persino all\u2019affermazione della non credenza verso i vent\u2019anni.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019occhiata al contesto<\/strong><br \/>\nLa \u201ccitt\u00e0 mondiale\u201d in cui viviamo tende a porsi come una citt\u00e0 \u201csecolare&#8221;: i valori condivisi sono quasi sempre riconducibili all\u2019eredit\u00e0 cristiana, ma le leggi, la scuola, i media non li presentano pi\u00f9 come tali. Lo stesso si pu\u00f2 dire per gran parte del costume familiare e sociale. Non sono pi\u00f9 a dominante cristiana il linguaggio \u2013 specie quello giovanile \u2013 e i sentimenti che esso veicola.<br \/>\nIn questa citt\u00e0 mondiale a dominante secolare \u2013 e in ciascuna ormai delle nostre citt\u00e0 \u2013 viene in questione la fede: la possibilit\u00e0 stessa di dire \u201cio credo in Dio\u201d senza provocare meraviglia.<br \/>\nEbbene, in questo contesto umano, l\u2019unica reale possibilit\u00e0 di comunicare il Vangelo \u2013 da parte del singolo, nella vita ordinaria \u2013 \u00e8 data dalla capacit\u00e0 di giungere, nel dialogo da uomo a uomo, all\u2019affermazione: io credo in Ges\u00f9, io credo nel Dio di Ges\u00f9 Cristo!<br \/>\nL\u2019interlocutore \u2013 si tratti di un collega di lavoro o di un figlio secolarizzato \u2013 deve avvertire che gli stiamo comunicando non un\u2019idea, o un programma, ma un\u2019esperienza e quasi un segreto.<br \/>\nCompiuta l\u2019affermazione \u201cio sono cristiano\u201d, resta il problema di presentare e giustificare la fede attestata e questo passo ulteriore non potr\u00e0 essere compiuto che attraverso la narrazione \u2013 ormai sconosciuta ai pi\u00f9 \u2013 della storia di Ges\u00f9: cio\u00e8 attraverso una comunicazione del Vangelo che per molti sar\u00e0 un primo approccio.<\/p>\n<p><strong>Da cinque anni propongo ai figli un viaggio nei Vangeli<\/strong><br \/>\nIn applicazione a questi convincimenti, mi sono chiesto che cosa potevo fare per ripresentare la figura di Ges\u00f9 ai miei figli e in accordo con mia moglie ho proposto loro \u2013 gi\u00e0 nella primavera del 2003 \u2013 un viaggio nei Vangeli. Si tratta dunque di un\u2019esperienza che dura da oltre cinque anni.<br \/>\n\u201cVi faccio questa proposta \u2013 ho detto \u2013 perch\u00e9 io credo in Dio e in Ges\u00f9 Cristo e sono felice per il dono di questa fede e vorrei parlarvene lietamente e confidenzialmente, affinch\u00e8 possiate averne una \u2018buona notizia\u2019 e non quella notizia mesta e autoritaria che credete di averne avuto, e che via ha lasciati insoddisfatti, o indifferenti.<br \/>\n\u201cIl Vangelo \u00e8 la notizia di una resurrezione: in questo senso \u00e8 una buona notizia. E credo vi interessi. Racconta che Ges\u00f9 \u00e8 tornato dai morti e ha promesso ai discepoli la resurrezione dai morti. Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 interessante.<br \/>\n\u201cIo sono sicuro che il Vangelo vi attirer\u00e0, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 giovane del Vangelo sulla terra. Un Padre nei cieli che ci attende, un fratello maggiore che ce ne parla, il suo Spirito che a lui ci guida e ci aiuta a vedere ogni uomo come un fratello. Dopo duemila anni, il Vangelo \u00e8 un libro che l\u2019umanit\u00e0 ha appena aperto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 abbiamo scelto il Vangelo di Luca<\/strong><br \/>\nHo fatto quella proposta e i ragazzi l\u2019hanno accettata. Tra i Vangeli abbiamo scelto quello di Luca: perch\u00e9 fu scritto per i greci, che erano lontani dal mondo ebraico e perci\u00f2 esso \u00e8 pi\u00f9 vicino alla nostra condizione, che \u00e8 ormai lontana dalla tradizione religiosa.<br \/>\nMa l\u2019abbiamo scelto anche perch\u00e9 Luca \u00e8 l\u2019evangelista della \u201cmansuetudine di Cristo\u201d e questo \u00e8 un altro elemento che lo avvicina a noi. E\u2019 l\u2019unico evangelista che racconta che Ges\u00f9 nasce in una stalla e viene visitato da pastori. L\u2019unico che riporta le parabole del figlio prodigo e del buon Samaritano. L\u2019unico che racconta l\u2019episodio della \u201cpeccatrice\u201d che si rannicchia ai piedi di Ges\u00f9 e li bacia e li profuma, l\u2019unico che narra la promessa del Regno al buon ladrone.<br \/>\nUltimo motivo della scelta: Luca \u00e8 il migliore \u2013 dal punto di vista letterario \u2013 tra gli scrittori del Nuovo Testamento. E anche questo pu\u00f2 aiutare i nostri ragazzi a intenderlo.<br \/>\nLa proposta l\u2019ho fatta ai miei cinque figli, ai loro fidanzati e fidanzate (quattro sono maggiorenni), a due nipoti loro coetanei e ai loro amici. Ci riuniamo nella nostra casa e facciamo una lettura continuata, non saltiamo nulla e in cinque anni abbiamo di poco superato la met\u00e0 del Vangelo di Luca.<br \/>\nLa partecipazione \u00e8 sulle dieci-quindici persone a sera. Ci si riunisce a cadenza quindicinale. Si fa l\u2019incontro anche se qualcuno, o pi\u00f9 di uno, non possono esserci. Agli assenti si invia per e-mail una sintesi della serata. All\u2019inizio della riunione seguente, si ricapitola il tutto.<br \/>\nNon ci sono vincoli di presenza, n\u00e9 ritualit\u00e0 particolari. La lettura \u00e8 intesa come primo approccio, fatta in modo che sia accessibile anche a chi non si professa credente: una met\u00e0 dei ragazzi \u00e8 dubbiosa, l\u2019altra met\u00e0 teme di essere atea.<br \/>\nSi legge e si discute dopo la cena, fatta con pizze ordinate in pizzeria. Fino a oggi i ragazzi sono contenti dell\u2019esperimento e nessuno se ne \u00e8 allontanato e tutti dicono che lo continueremo. Lo considero un buon risultato.<\/p>\n<p><strong>Attese e disagio dei ragazzi<\/strong><br \/>\nIl mio racconto sarebbe monco se tacessi le obiezioni dei ragazzi. Non la resistenza alla proposta, che per fortuna non c\u2019\u00e8 stata, ma il vaglio delle modalit\u00e0 e l\u2019assicurazione \u2013 cercata da ognuno \u2013 che non si trattasse di una via traversa per \u201criportarli in chiesa\u201d.<br \/>\nPresento dunque l\u2019idea e tutti accettano di tentare. Ma quasi tutti osservano che \u2013 a differenza di come la metto io \u2013 il loro distacco dalla fede cristiana non \u00e8 dovuto alla disapprovazione di elementi marginali, o comunque non essenziali, quali potrebbero essere il ruolo politico della Chiesa, gli scandali del clero, la precettistica sessuale; ma \u00e8 dovuto all\u2019incapacit\u00e0 di accettare la resurrezione, il miracolo, il trascendente.<br \/>\nB chiede se sono previsti \u201cmomenti rituali\u201d, come preghiere e partecipazioni a messe. Rispondo di no: infatti \u2013 dico \u2013 non abbiamo iniziato con una preghiera. E per la stessa ragione ho voluto che facessimo questo incontro in casa e non in parrocchia. Se un giorno saremo di pi\u00f9, cercheremo un luogo adatto, ma eviteremo l\u2019ambiente della chiesa, per mantenere all\u2019iniziativa il carattere libero e tra uguali.<br \/>\nTutti trovano giusta questa partenza in campo aperto. B precisa che la proposta lo attira, ma non vuole dare per scontato nulla. Che \u201cnon si vede per niente\u201d in una vita cristiana come \u00e8 proposta dai neocatecumenali, o dai monaci di Bose, che gli sembrano mondi \u201ctroppo speciali\u201d, ma potrebbe accettare \u201cun modo di essere cristiano come quello degli amici di pap\u00e0\u201d (ex FUCI).<br \/>\nV e L sono i primi a porre la questione della fede e a chiedere se il confronto si potr\u00e0 fare anche se uno, o pi\u00f9 d\u2019uno, tra noi, accetta il cristianesimo come amore del prossimo, ma non comprende pi\u00f9 la fede cristiana. Dico di s\u00ec, perch\u00e9 il nostro viaggio nei Vangeli vuole avere carattere esplorativo. Ma preciso che a me interessa l\u2019intero della figura di Cristo come \u00e8 presentata dalla grande tradizione cristiana e dunque io ne parler\u00f2 sempre partendo da questa veduta.<br \/>\nA dice che la sua posizione \u00e8 pi\u00f9 radicale e lei si sente \u201catea del tutto\u201d. Ma apprezza la \u201cprovocazione\u201d che io propongo, nei termini di libert\u00e0 dei singoli cui ho accennato.<br \/>\nI traccia la storia della sua fede, che ha avuto \u201cil momento di Lourdes e della volont\u00e0 di farsi suora, seguito da un grande rigetto\u201d. L\u2019attira la mia idea, di presentare la figura di Ges\u00f9 per \u201cabbondanza del cuore\u201d, perch\u00e9 io \u201csono felice di frequentarla e vorrei offrire questa possibilit\u00e0 alle persone che mi sono pi\u00f9 care\u201d. E\u2019 curiosa di vedere gli sviluppi di questo confronto.<br \/>\nRispondendo a un\u2019obiezione di A, sull\u2019insufficienza del ragionamento per raggiungere la fede \u2013 \u201carrivo ad apprezzare il comandamento dell\u2019amore, non ad accettare Dio e che Ges\u00f9 \u00e8 Dio\u201d \u2013 accenno alla \u201cfede come dono\u201d, ricordo Paolo ad Atene, che neanche lui, il pi\u00f9 trascinatore tra gli apostoli, riesce a \u201cconvincere\u201d i greci riguardo alla resurrezione di Cristo. Infine uso un argomento che scelgo apposta per A e paragono la mia \u201cprovocazione\u201d evangelica alla sua, quando, partente per la Puglia, mi disse: \u201cVai a Polignano a mare, che ti piacer\u00e0!\u201d Cos\u00ec io dico: non conosco nulla di pi\u00f9 bello della figura di Ges\u00f9 e del suo Vangelo, nulla che possa dare pi\u00f9 felicit\u00e0! Proviamo a fare questo giro nei Vangeli, vedrete che vi piacer\u00e0!<br \/>\nTutti dicono di trovare questa impostazione attraente. Ma anche tutti osservano che loro \u2013 grazie all\u2019insegnamento avuto in famiglia e nelle varie esperienze fuori casa \u2013 sono \u201cun passo, o molti passi pi\u00f9 avanti, rispetto a tanti loro compagni e amici, che \u2013 loro s\u00ec \u2013 condannano la Chiesa perch\u00e9 \u00e8 ricca, o considerano i preti ignoranti e imbroglioni\u201d.<br \/>\nV aggiunge che \u201cquando si discute, per esempio al lavoro, ma capitava anche a scuola, quelli che siamo qui passiamo per cristiani convinti, perch\u00e9 diciamo che non \u00e8 vero che la  Chiesa sia tutta una bottega e che ci sono anche dei credenti sinceri e preparati\u201d. Tutti si sentono interpretati.<br \/>\nA mi chiede: \u201cSe poi nessuno di noi arriva alle tue conclusioni?\u201d Rispondo che io metto tutto nel conto e sar\u00f2 comunque contento di aver potuto parlare di ci\u00f2 che pi\u00f9 amo alle persone che mi sono pi\u00f9 care.<br \/>\nB si dice stupito dei comportamenti strani che hanno spesso i credenti \u2013 fa l\u2019esempio della Giornata mondiale giovanile di Toronto, dov\u2019\u00e8 stato con M l\u2019estate scorsa \u2013 e dice che \u00e8 ben contento di poter parlare di Ges\u00f9 tra persone normali e che \u201cnon ti fanno pregare a forza\u201d. Dice la sua contrariet\u00e0 ai \u201cgruppi dove appena arrivi vieni chiamato a pregare, prima che si sappia perch\u00e9 si prega e se le persone vogliono pregare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><br \/>\nI nostri ragazzi secolarizzati sono disponibili alla ripresentazione della figura di Ges\u00f9 e al confronto sulla fede, purch\u00e8 avvenga<br \/>\n&#8211; per il tramite dei Vangeli e non per altra via<br \/>\n&#8211; in modalit\u00e0 e contesto non ecclesiastico<br \/>\n&#8211; senza dare per scontato il \u201critorno in chiesa\u201d.<br \/>\nMi vado interrogando sulle modalit\u00e0 che una simile iniziativa \u2013 di prima e libera proposta del Vangelo \u2013 potrebbe assumere in un contesto allargato, non pi\u00f9 solo familiare. Credo che tutti i giovani dell\u2019adunata di Tor Vergata accetterebbero \u2013 se li sapessimo offrire \u2013 incontri liberi sul Vangelo. Immagino che neanche uno su dieci, di quei due milioni, sia disponibile a un impegno in zona ecclesiastica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diocesi di Piazza Armerina Convegno \u201cLa Parola di Dio, parola per l\u2019uomo\u201d Relazione di Luigi Accattoli Venerd\u00ec 18 settembre 2008 Affronto l\u2019argomento con il racconto di un\u2019esperienza: una lettura familiare&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/bibbia-giovani-e-famiglia\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Bibbia, Giovani e famiglia<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-884","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=884"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/884\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5685,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/884\/revisions\/5685"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}