{"id":8885,"date":"2012-05-07T15:31:05","date_gmt":"2012-05-07T13:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8885"},"modified":"2012-05-07T15:31:05","modified_gmt":"2012-05-07T13:31:05","slug":"il-messaggio-cristiano-al-vaglio-dei-media","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/il-messaggio-cristiano-al-vaglio-dei-media\/","title":{"rendered":"Il messaggio cristiano al vaglio dei media"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><em>Pavia 03 05 12<\/em><\/p>\n<p>Il vaglio dei media non \u00e8 indolore: veicolano efficacemente, ma operano una drastica selezione, riducono al politico, tendono a fare della notizia cristiana un uso provocatorio, spettacolare o di alleggerimento.<\/p>\n<p>Il rapporto dei media con la Chiesa \u00e8 quello della \u201cspina nella carne\u201d: e questa natura di stimolo, di motivo per restare sveglio, di non appagamento, vale reciprocamente, nella reciproca insoddisfazione. La Chiesa non pu\u00f2 fare a meno dei media, i media non possono ignorare la Chiesa. Ma la loro relazione \u00e8 inevitabilmente conflittuale.<\/p>\n<p>I media stimolano la Chiesa a parlare semplice, a parlare a tutti, a non nascondere le questioni scottanti. Pensiamo a quanto le siano stati utili per \u201ccostringerla\u201d ad affrontare con decisione gli scandali della pedofilia del clero e delle finanze vaticane.<\/p>\n<p>Analogamente la Chiesa rappresenta una sfida per i media: sfugge alla loro presa che punta sulla quantit\u00e0 e sul principio di novit\u00e0, protesta per la riduzione al politico, rivendica il primato dello spirituale e vorrebbe dettarne un\u2019interpretazione conforme alla propria auto comprensione.<\/p>\n<p>Di questo conflitto ho fatto esperienza diretta e cruenta \u2013 direi \u2013 in 36 anni di informazione religiosa sui grandi quotidiani \u201claici\u201d: sono stato per sei anni alla \u201cRepubblica\u201d nascente e poi per trent\u2019anni al \u201cCorriere della Sera\u201d.<\/p>\n<p>Ho lavorato con i direttori Eugenio Scalfari, Alberto Cavallari (che mi ha assunto al \u201cCorriere della Sera\u201d nel 1981), Piero Ostellino, Ugo Stille, Paolo Mieli 1, Ferruccio De Bortoli 1, Stefano Folli, Paolo Mieli 2, Ferruccio De Bortoli 2. Sette direttori di gran nome, per un totale di nove direzioni, stanti i due turni a testa assegnati a Mieli e De Bortoli. Tutti ottimi professionisti, ma nessuno di loro \u00e8 cristiano, due sono ebrei (Ugo Stille e Paolo Mieli), tutti si considerano \u201claici\u201d, anzi laicissimi interpreti e protagonisti del giornalismo italiano. Il pi\u00f9 vicino alle istanze cristiane \u00e8 Ferruccio De Bortoli che io chiamo \u201cnaturaliter cristiano\u201d.<\/p>\n<p>Potete dunque immaginare le dispute, le trattative, gli scontri per la programmazione e lo svolgimento dell\u2019informazione religiosa in quelle due testate. La mia funzione \u2013 e un poco anche la mia scelta \u2013 \u00e8 stata quella di interprete: ho mirato a realizzare un linguaggio che potesse essere inteso sia dagli uomini di Chiesa sia dai responsabili dell\u2019informazione mediatica. Sia dai partecipanti alle assemblee domenicali, sia dalle folle delle piazze.<\/p>\n<p>Il tema che mi \u00e8 stato proposto mira impegnativamente al rapporto tra il messaggio cristiano e la lettura che ne propongono i media. Perdonerete la semplificazione se tratter\u00f2 piuttosto \u2013 da giornalista quale sono \u2013 del rapporto tra la Chiesa e il mercato dei media. Per media commerciali intendo tutti quelli che traggono la maggioranza del loro incasso dalla vendita degli spazi pubblicitari: quindi non solo le televisioni private, ma anche i quotidiani e i settimanali d\u2019opinione, le reti radiofoniche e televisive del servizio pubblico, i siti internet e i blog non puramente amatoriali.<\/p>\n<p>Questi media sono migliori di quelli sovvenzionati del passato e meglio rispondenti alle esigenze della democrazia e della mondialit\u00e0. Ma la lotta per l\u2019audience tende a sottoporli progressivamente all\u2019unica regola dell\u2019efficacia commerciale, riducendo lo spazio delle competenze, il rispetto dell\u2019uomo, il servizio al lettore e al visitatore, ogni senso del limite.<\/p>\n<p>Sono migliori di quelli sovvenzionati: pi\u00f9 tempestivi, pi\u00f9 veritieri. Ma la concorrenza che li impegna a dire i fatti li spinge anche a ingrandirli, fino a deformarli. N\u00e9 gli permette di riflettere o echeggiare il dibattito che \u00e8 nella realt\u00e0, ma li spinge a crearlo e ad accentuare il conflitto. Questa invadenza di campo \u00e8 particolarmente invasiva nel caso della notizia religiosa.<\/p>\n<p>Se possiamo apprezzare alcune virt\u00f9 dei media commerciali, dobbiamo per\u00f2 ricordare che l\u2019informazione non pu\u00f2 essere ridotta a merce senza fare violenza agli uomini di cui tratta e alla comunit\u00e0 alla quale \u00e8 offerta.<\/p>\n<p>Contro la tentazione di ridurla a merce, i giornalisti (sia i responsabili delle testate, sia i singoli operatori) devono far valere il principio che l\u2019informazione \u00e8 innanzitutto un diritto fondamentale dei cittadini. Non deve quindi essere trattata esclusivamente come un prodotto che si vende, ma principalmente come una conoscenza che si trasmette al servizio dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 a resistere alla tentazione commerciale viene dal fatto che l\u2019informazione \u2013 che non \u00e8 una merce \u2013 viene per\u00f2 veicolata da un prodotto (il giornale, la trasmissione) che viene messo in commercio. Il sistema commerciale dei media tende a produrre un\u2019informazione merce \u2013 i giornalisti devono difendere l\u2019informazione conoscenza.<\/p>\n<p>La sfida pu\u00f2 essere vinta realizzando un\u2019alleanza tra gli operatori dei media consapevoli di quella tentazione e il pubblico preoccupato delle manipolazioni commerciali dell\u2019informazione. La dinamica selvaggia dell\u2019audience rischia di premiare il giornalismo senza etica, quell\u2019alleanza potrebbe rendere vincente il giornalismo responsabile. In paesi pi\u00f9 esperti di noi nella comunicazione di massa si sono ottenuti buoni risultati per questa via.<\/p>\n<p>La sfida va comunque accettata. Non ci sono alternative immediatamente praticabili rispetto al sistema commerciale dei media. Oggi i media sono indispensabili alla vita associata. E sono indispensabili anche in prospettiva religiosa. L\u2019uomo d\u2019oggi riceve una prima immagine del mondo (e anche della Chiesa) dai media: da qui la loro importanza.<\/p>\n<p>Ma i media deformano la realt\u00e0 della Chiesa. La deformano sia con il registro alto, o ideologico (che la coglie come una realt\u00e0 dominata da grandi divisioni e conflitti di potere, decisa a imporsi anche con la politica), sia con il registro basso o spettacolare (coglie gli aspetti marginali, confinanti con l\u2019economia, la sessualit\u00e0, la magia, il folclore).<\/p>\n<p>L\u2019effetto d\u2019insieme (i due registri sono compresenti nella grande stampa quotidiana italiana, che \u00e8 colta e popolare insieme) \u00e8 di una duplice deformazione dell\u2019immagine della Chiesa: che il primo registro tende a costringere sotto specie politica, il secondo tende a relegare a notizia leggera.<\/p>\n<p>Il secondo registro va guadagnando terreno ed \u00e8 destinato a divenire egemone, con il procedere dell\u2019americanizzazione dei nostri media: cio\u00e8 con l\u2019affermazione piena della loro natura commerciale, che li porta a privilegiare la notizia con maggiore capacit\u00e0 di risonanza immediata, concorrenziale o spettacolare.<\/p>\n<p>Invece di deprimersi di fronte a queste difficolt\u00e0, la comunit\u00e0 cristiana potrebbe migliorare il proprio rapporto con i media percorrendo due strade principali:<\/p>\n<p>&#8211; cercando di maturare una considerazione realistica del mondo dei media commerciali: non vanno demonizzati, ma neanche ci si deve fare illusioni su un loro facile uso a fini di evangelizzazione; resteranno sempre come una sfida per l\u2019uomo religioso;<\/p>\n<p>&#8211; trovando il modo di parlare pi\u00f9 con i gesti e i fatti che con le parole: il mondo moderno apprezza i testimoni pi\u00f9 che i predicatori e i media \u2013 vera cifra del moderno \u2013 recepiscono un gesto, o una storia di vita, dieci volte meglio di un discorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pavia 03 05 12 Il vaglio dei media non \u00e8 indolore: veicolano efficacemente, ma operano una drastica selezione, riducono al politico, tendono a fare della notizia cristiana un uso provocatorio,&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/il-messaggio-cristiano-al-vaglio-dei-media\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Il messaggio cristiano al vaglio dei media<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8885","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8885"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8886,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8885\/revisions\/8886"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}