{"id":8994,"date":"2012-05-23T16:29:39","date_gmt":"2012-05-23T14:29:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=8994"},"modified":"2012-06-02T20:57:00","modified_gmt":"2012-06-02T18:57:00","slug":"mirella-ruosi-%e2%80%9cnell%e2%80%99abbraccio-della-dottoressa-quello-di-tutti-i-fratelli%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/5-anche-in-ospedale-si-puo-essere-felici\/mirella-ruosi-%e2%80%9cnell%e2%80%99abbraccio-della-dottoressa-quello-di-tutti-i-fratelli%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Mirella Ruosi: \u201cNell\u2019abbraccio della dottoressa quello di tutti i fratelli\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Mirella Ruosi di Collecchio, Parma, operata di tumore alla tiroide, narra come scopr\u00ec la grave malattia e come la sta vivendo. Decisivo fu l\u2019abbraccio che ricevette dalla dottoressa che le diede la notizia e alla quale disse: \u201cNon sto piangendo per quello che mi hai comunicato, ma perch\u00e9 mi hai abbracciata\u201d.<\/p>\n<p><em>Il 3 dicembre 2010 sono in ospedale a Parma in attesa di un ago aspirato che il prof. Chiodera ha chiesto alla sua collega dott.ssa Cataldo di effettuarmi pochi giorni prima, perch\u00e9 un nodulo tiroideo in cura da pi\u00f9 anni aveva avuto \u201c2 figli\u201d e stava ingrossandosi. Ai poliambulatori c\u2019erano tante persone in attesa, perch\u00e9 i due medici menzionati ricevono con un\u2019infinita disponibilit\u00e0 tante persone in pi\u00f9 di quelle previste dal calendario loro assegnato. Esce dalla stanza la dott.ssa Cataldo e chiama me, che ero li da poco. Entrata le dico che c\u2019erano persone prima di me e potevo tranquillamente aspettare. Lei era contrariata per le solite contese sulle \u201cprecedenze acquisite\u201d e si \u00e8 sfogata con me sentendosi compresa. Mi ha detto: \u201cVolevo dirle\u2026\u201d e io subito pronta, con un sorriso: \u201cse ci diamo del tu?\u201d Sapevo che mi stava chiedendo l\u2019esito dell\u2019eco precedente, ma era il mio modo di allentare la sua tensione ed entrare in empatia. Mi ha fatto un sorriso e siamo passate al \u201ctu fraterno\u201d. Ha visionato l\u2019eco e mi ha fatta sdraiare per l\u2019ago-aspirato dicendomi: \u201cLo facciamo subito, sono sicura che oggi proprio a te non potr\u00f2 che dare una buona notizia\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 stata bravissima, non ho sentito nulla e in pi\u00f9 mi ha detto che era riuscita a prelevare proprio dove voleva. E\u2019 uscita dalla stanza per andare a vedere il vetrino. Al ritorno era rabbuiata, non aveva il coraggio di guardarmi. Le ho detto di dirmi serenamente quello che doveva. Ha appoggiato il vetrino esclamando: \u201cNon \u00e8 giusto che proprio a te\u2026\u201d. Per farvi capire, il vetrino aveva tanti puntini neri uno vicino all\u2019altro mi \u00e8 sembrato \u201cil male\u201d che l\u2019attore di colore del film \u201cIl miglio verde\u201d toglie dalle persone risucchiandolo dalla bocca. Ha proseguito: \u201cAspettiamo l\u2019esame citologico la prossima settimana, ma non \u00e8 niente di bello\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi ha guardato negli occhi e mi ha abbracciata. Ho accolto il suo gesto e lei \u00e8 sparita tra le mie braccia perch\u00e9 \u00e8 esile ed io 104 kg. Le lacrime sono cominciate a scendere dal mio volto. Mi ha detto di non piangere e mi stava spiegando che il tumore era aggredibile con una terapia ma io l\u2019ho bloccata dicendole: \u201cNon sto piangendo per quello che mi hai comunicato, ma perch\u00e9 mi hai abbracciata\u201d. Allora anche lei \u00e8 scoppiata in lacrime e io mi sono accorta che quell\u2019abbraccio di pochi minuti per me valeva un\u2019eternit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>Ora cerco di spiegare cosa ho provato, consapevole che un incontro con il Risorto non \u00e8 possibile renderlo a parole. Gi\u00e0 a quella sua comunicazione della diagnosi stava scattando in me il ragionamento \u201cperch\u00e9 a me\u201d; ma l\u2019abbraccio, quell\u2019abbraccio immediatamente successivo non era solo di Simona, no: era l\u2019abbraccio di tutti i fratelli del mondo, di ogni razza, di ogni nazionalit\u00e0, di ogni religione. Era l\u2019abbraccio Suo, di Ges\u00f9. Mi sono sentita ricoperta dal mantello della Misericordia di Dio, unta con olio profumato; insomma, mi sono sentita Amata, riempito il cuore di un Amore che avrebbe potuto farlo implodere da un momento all\u2019altro. Le lacrime sgorgavano copiose perch\u00e9 in quel momento il mio cuore ha pregustato il Paradiso e ho solo potuto dire con tutta me stessa: \u201cDavvero Signore Ges\u00f9 mi ami cos\u00ec tanto?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>La sera stessa di quel 3 dicembre all\u2019Eucarestia delle 18 ho cercato il prete per la confessione e ho provato com-passione e com-prensione come se veramente a parlare con me fosse Ges\u00f9 e, attraverso la parola del prete, mi sentivo accompagnata.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono stata operata di carcinoma papillare a cellule alte invasivo l\u201911 gennaio 2011, ho fatto il primo ricovero a Brescia il 14 aprile dello stesso anno per la terapia con lo iodio 131. Ho trascorso in quell\u2019occasione la Pasqua lontana dalla mia famiglia perch\u00e9 radioattiva ma vi assicuro che quest\u2019anno 2012 la Pasqua vissuta in comunit\u00e0 insieme ai miei fratelli ha avuto un \u201csapore\u201d e un\u2019intensit\u00e0 che nessuna delle 51 precedenti aveva avuto.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019errore pi\u00f9 grande che possiamo fare \u00e8 di \u201cabituarci\u201d a essere cristiani, \u00e8 di rimanere una vita intera (compresa la messa, Pasqua domenicale) ripiegati su noi stessi, guardando a ci\u00f2 che non va e non alzando mai lo sguardo a Lui, verso il Cielo, diritti, camminando da Figli di Dio, figli di Re, destinati alla Gloria, gi\u00e0 Salvati dal Suo Prezioso Sangue. Tutti fratelli in quanto Figli di un unico Dio che si fa Tutto in Tutti. Come non gioire, come non essere Illuminati da tanta Luce? Come non cantare: \u201cGrazie Signore Ges\u00f9, grazie del Tuo Amore che \u00e8 per sempre, per l\u2019Eternit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Da quando a 30 anni \u00e8 iniziata la mia seconda vita, quella vera (fino a 30 anni ero una \u201cmangiapreti\u201d), ogni giorno mi sento ripetere da Lui: \u201cNon avere paura, non temere, Io sono con te\u201d. E se Lui \u00e8 con me, chi sar\u00e0 contro di me, diceva l\u2019apostolo Paolo. Io rispondo sempre al \u201cmio\u201d Ges\u00f9: \u201cNon ho paura se Tu sei con me\u201d. Molte volte noi non comprendiamo, non \u00e8 importante. Un giorno, quando saremo faccia a faccia, tutto ci sar\u00e0 chiaro. Quando penso a questo incontro devo fare un forte sospiro e dilatare polmoni e cuore perch\u00e9 sar\u00e0 una Gioia troppo grande abbandonarsi in Lui. Gi\u00e0 solo pensando a quella gioia mi sento beata. <\/em><\/p>\n<p><strong>Ho conosciuto Mirella Ruosi a Collecchio in occasione di una conferenza. Questo racconto lo ha scritto per il mio blog.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[Maggio 2012]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00a0Mirella Ruosi di Collecchio, Parma, operata di tumore alla tiroide, narra come scopr\u00ec la grave malattia e come la sta vivendo. Decisivo fu l\u2019abbraccio che ricevette dalla dottoressa che&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/5-anche-in-ospedale-si-puo-essere-felici\/mirella-ruosi-%e2%80%9cnell%e2%80%99abbraccio-della-dottoressa-quello-di-tutti-i-fratelli%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Mirella Ruosi: \u201cNell\u2019abbraccio della dottoressa quello di tutti i fratelli\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2096,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-8994","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8994"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8994\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9050,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8994\/revisions\/9050"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2096"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}