{"id":9014,"date":"2012-05-26T14:21:31","date_gmt":"2012-05-26T12:21:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9014"},"modified":"2012-08-02T10:35:25","modified_gmt":"2012-08-02T08:35:25","slug":"laura-maso-%e2%80%9cmio-fratello-era-morto-ed-e-tornato-in-vita%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/3-il-perdono-degli-uccisori-dei-parenti\/d-omicidi-comuni\/laura-maso-%e2%80%9cmio-fratello-era-morto-ed-e-tornato-in-vita%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Laura Maso: \u201cMio fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Pietro Maso, uccisore dei genitori, vive un cammino di conversione e ottiene il perdono delle sorelle Laura e Nadia. Qui Laura attesta quel perdono anche a nome della sorella, nell\u2019unica dichiarazione pubblica che si sia avuta dalle due donne fino a oggi. Il delitto avvenne nel 1991, questa attestazione \u00e8 del 2008 ed \u00e8 stata resa in un\u2019intervista per <em>Telepace<\/em> condotta il giorno di Pasqua da don Guido Todeschini, che per primo si era impegnato a stabilire un contatto con Pietro:<\/p>\n<p><em>Sono la sorella di Pietro Maso che 17 anni fa uccise i nostri genitori. Noi sorelle insieme alla perdita dei due genitori avevamo perso anche un fratello e dunque ci trovammo a ricominciare un percorso nuovo e difficile, con una sofferenza dentro che era abbastanza forte, perch\u00e9 non \u00e8 facile perdonare una cosa cos\u00ec grave. Ringraziamo don Guido per il suo aiuto: \u00e8 stato lui ad andare a trovare per primo Pietro in carcere e a seguirlo in questi anni. Cos\u00ec anche noi piano piano abbiamo ricostruito un bel rapporto con quel fratello che avevamo perso, come avevamo perso tutta la famiglia. <\/em><\/p>\n<p><em>Lo potevamo anche abbandonare quel fratello, sarebbe stato facile. Invece perdonare \u00e8 una cosa un poco pi\u00f9 profonda e difficile ma che ci ha anche procurato una gioia dentro per i piccoli passi che vedevamo fare al nostro fratello, il suo cammino, la sua conversione. L\u2019abbiamo perdonato in ascolto delle parole di Ges\u00f9 \u201camatevi gli uni gli altri\u201d. E\u2019 facile amare quando ci si vuole bene, ma \u00e8 difficile quando ci si sente dire \u201cha ucciso i genitori\u201d e sono parole molto forti per noi, ma noi sappiamo che dobbiamo far nostre anche quelle altre parole di Ges\u00f9 che dice \u201cPadre perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u201d. Noi abbiamo perdonato con l\u2019aiuto di Dio ed ecco che questo fratello che era morto \u00e8 come risorto ed \u00e8 lui, a volte, che ci conforta con il suo cammino. Oggi, che \u00e8 il giorno di Pasqua, ci pareva bello di poter dire: \u201cEravamo morte e siamo risuscitate\u201d. Alle volte andiamo alle tombe dei nostri genitori e li sentiamo in paradiso e che ci sono vicini e approvano il cammino che i loro figli stanno facendo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0Perdonare non vuol dire voltare pagina e fare come se non fosse successo nulla. Vuol dire vedere tutto, anche quel delitto, alla luce della fede. Non \u00e8 che uno dimentica. Il perdono \u00e8 una cosa profonda e uno deve sentirsela dentro per poter vivere bene. Odiando non so come si potrebbe vivere. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Tante volte siamo andate a trovarlo in carcere, ogni due o tre mesi circa. Non ce l\u2019aveva chiesto, magari era don Guido che ce lo chiedeva e all\u2019inizio noi eravamo contrarie perch\u00e9 temevamo che lui si approfittasse di noi. A poco a poco, trovandoci con lui ci riscoprivamo fratelli e ci dicevamo che magari tanti fratelli che vivono insieme non provano quel sentimento. Cos\u00ec \u00e8 finita la nostra paura del suo approfittamento e oggi siamo sicure che ha compiuto un cammino senza del quale si sarebbe perso e ci saremmo perse anche noi, in fondo. <\/em><\/p>\n<p><em>I nostri mariti ci hanno assecondato in questa scelta. I nostri bambini piano piano hanno cominciato a capire e sanno e lo chiamano zio e vivono bene il rapporto con lui. La gioia che sentiamo nel cuore di aver ritrovato un fratello ci ha forse aiutate a dare questo insegnamento. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il vescovo Flavio Carraro che era informato da don Guido pi\u00f9 di una volta ci ha detto: \u201cStategli vicino, perdonatelo, pregate per lui\u201d. Noi abbiamo cercato di farlo.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><strong>Pietro Maso<\/strong><strong> diciannovenne, aiutato da tre amici, il 17 aprile 1991 uccide i genitori \u2013 Antonio Maso e Mariarosa Tessari \u2013 nella loro abitazione di Montecchia di Crosara, al fine di intascare la sua parte di eredit\u00e0. Condannato a 30 anni resta in carcere fino all\u2019ottobre 2008, quando ottiene la semilibert\u00e0. La testimonianza della sorella Laura \u00e8 stata trasmessa da <em>Telepace<\/em> il 23 marzo 2008. Il filmato mi \u00e8 stato fornito da Dino Serpelloni, collega di <em>Telepace<\/em>. Mia \u00e8 la trascrizione del testo. <\/strong><\/p>\n<p><strong>[Novembre 2011]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietro Maso, uccisore dei genitori, vive un cammino di conversione e ottiene il perdono delle sorelle Laura e Nadia. 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