{"id":9246,"date":"2012-07-17T15:47:56","date_gmt":"2012-07-17T13:47:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9246"},"modified":"2012-07-17T16:18:17","modified_gmt":"2012-07-17T14:18:17","slug":"il-martire-luigi-padovese-e-quella-sua-critica-alle-%e2%80%9cvirtu-eroiche%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/il-martire-luigi-padovese-e-quella-sua-critica-alle-%e2%80%9cvirtu-eroiche%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Il martire Luigi Padovese e quella sua critica alle \u201cvirt\u00f9 eroiche\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel preparare questa puntata ho avuto una gioia: ho scoperto di avere in casa e di aver letto un volumetto del cappuccino Luigi Padovese (1947-2010) intitolato <em>Piccoli dialoghi tra santi di marmo<\/em> (Piemme 1999) dimenticando poi chi ne fosse l\u2019autore e non collegandolo mai al vescovo e martire Luigi Padovese di cui mi sono occupato in occasione del martirio, che avevo intervistato per il \u201cCorriere della Sera\u201d e che avevo incontrato durante la visita di papa Benedetto in Turchia nel novembre del 2006.<\/p>\n<p>La gioia \u00e8 doppia: di aver potuto collegare le pagine di quel volumetto alla figura del martire che le avvalora, perch\u00e9 riguardano la santit\u00e0 eroica che infine gli \u00e8 stata donata e quella ordinaria per il cui riconoscimento aveva scritto il libretto; di aver trovato tra le pagine del libro la lettera con la quale egli me l\u2019aveva mandato nel dicembre del 1999. Ho dunque tra le mie carte un messaggio autografo di un santo che vengo pregando nei giorni e non si tratta di un saluto di circostanza, ma contiene parole impegnative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ucciso a coltellate <\/strong><\/p>\n<p><strong>dall\u2019autista turco<\/strong><\/p>\n<p>Padovese \u2013 che sar\u00e0 ucciso un decennio pi\u00f9 tardi a coltellate dal suo autista, Murat Altun, essendo vicario apostolico dell\u2019Anatolia e presidente della Conferenza episcopale turca \u2013 insegnava allora patristica all\u2019Ateneo Antonianum del quale era preside. Era anche consultore delle Cause dei santi e dunque un cultore delle procedure per il riconoscimento della santit\u00e0.<\/p>\n<p>Questa la parte centrale della lettera: \u201c<em>Su indicazione dell\u2019amico don Domenico Farias, le invio il presente lavoro sulle 140 statue del Colonnato di San Pietro. Si tratta di un dialogo fittizio tra questi santi in colloquio sulle loro esperienze e sulla realt\u00e0 di oggi. I testi su cui ho lavorato provengono dagli scritti dei santi stessi e si riferiscono a loro esperienze di vita desunte dalle biografie. Ho inteso offrire una lettura aggiornata e critica della \u2018Santit\u00e0 cristiana\u2019 trattando, nel contempo, temi di attualit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Una lettura \u201caggiornata e critica\u201d della santit\u00e0: ecco il punto che mi interessa. Avevo dimenticato di aver letto quel libro ma ricordavo \u2013 senza collegarlo al Padovese della Turchia \u2013 il garbato biasimo da esso rivolto all\u2019esclusiva ricerca della virt\u00f9 eroiche nella segnalazione della santit\u00e0. L\u2019avevo cercato alla cieca quel volumetto \u2013 e non l\u2019avevo trovato \u2013 mentre andavo scrivendo la rubrica del mese di febbraio apparsa qui con il titolo <em>Secolo che vai santo che trovi. Le canonizzazioni oggi tornano all\u2019antica variet\u00e0<\/em>. Avendolo trovato poi per caso, torno sull\u2019argomento felice di avere con me un santo martire che aveva parlato con passione a favore del riconoscimento delle virt\u00f9 ordinarie accanto a quelle eroiche.<\/p>\n<p>Nel libretto c\u2019\u00e8 un paragrafo intitolato <em>Le \u201cdebolezze\u201d dei santi<\/em> dove ho trovato le parole pi\u00f9 vive. Esse sono precedute da uno sfogo di Elisabetta regina del Portogallo che piange narrando i tradimenti del marito e le tribolazioni con i figli e d\u00e0 il via a una riflessione collettiva sui limiti umani di ogni esperienza di santit\u00e0. \u201cSarebbe bene \u2013 dice Francesco Saverio \u2013 che gli uomini vedessero come noi pure abbiamo ricevuto amore, misericordia, perdono dagli altri. Se ci fanno \u2018eroi battezzati\u2019 mettendoci su un piedistallo e guardandoci dal basso all\u2019alto, ci derubano della nostra umanit\u00e0. Da quando nel 1234 qui in Occidente si decise che soltanto Roma era l\u2019istanza in grado di riconoscere la nostra santit\u00e0, si insinuarono criteri che sarebbe bene rivedere. L\u2019accento posto sulla eroicit\u00e0 del nostro comportamento, l\u2019averci misurato a partire dall\u2019esercizio delle virt\u00f9, l\u2019importanza data ai nostri \u2018miracoli\u2019, non ha messo in ombra il fatto che siamo stati uomini e donne di carne, con limiti e debolezze? Perch\u00e9 invece non si mette pi\u00f9 in luce la nostra povert\u00e0? Non risulterebbe cos\u00ec che la nostra santit\u00e0 prima di essere compito, sforzo, ascesi, \u00e8 stata dono?! Quando parliamo di \u2018grazia\u2019 non indichiamo che \u00e8 gratis quel che Dio opera in noi?! E se \u00e8 gratis non ci sono \u2018stati\u2019 di persone privilegiate, perch\u00e9 Dio non si lascia mai legare le mani\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Maria Maddalena de\u2019 Pazzi<\/strong><\/p>\n<p><strong>tentata di uccidersi<\/strong><\/p>\n<p>\u201cEppure \u2013 continua lo pseudo Francesco Saverio \u2013 guadatevi intorno: la pi\u00f9 parte di noi presenti su questo Colonnato \u00e8 costituita da papi, vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, membri di qualche Terz\u2019Ordine. Eppure nel Popolo di Dio siamo sempre stati una minoranza. Il fatto di mettere in evidenza che noi pure, vescovi, preti, religiosi abbiamo conosciuto debolezze, depressioni, servirebbe almeno a far capire che i cosiddetti \u2018cammini preferenziali\u2019 non ci hanno risparmiato dalla fragilit\u00e0 e dalla pesantezza del vivere\u201d.<\/p>\n<p>Lo stesso Francesco Saverio narra della vita che gli viene \u201ca tedio\u201d nell\u2019attesa di entrare in Cina. Maria Maddalena de\u2019 Pazzi ragiona della tentazione del suicidio che la coglie un giorno che si trova tra le mani \u201cun affilato coltello da cucina\u201d. Ignazio di Loyola riferisce lo scoramento che lo prende quando diventa papa il cardinale Carafa con il nome di Paolo IV, che egli aveva criticato anni prima per il \u201ccomportamento duro e intransigente\u201d e che ora deve obbedire \u201ccon quel quarto voto che proprio io ho introdotto nella Compagnia\u201d. Attualizzazione selvaggia: se qualcuno ebbe a prendere male l\u2019elezione di Papa Ratzinger non si scoraggi. Gregorio di Nazianzo descrive la propria vecchiaia sconsolata nella quale arriva a considerare la morte come \u201csola liberazione da ogni affanno\u201d. Gerolamo confessa i suoi peccati \u201cdi parola e di penna\u201d: \u201cSe si fosse giudicata la mia santit\u00e0 con i criteri validi oggi, non sarei qui. Eppure, proprio il fatto di esserci serve a ricordare che la santit\u00e0 \u00e8 anzitutto un dono di Dio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I santi destabilizzano <\/strong><\/p>\n<p><strong>l\u2019idea di Dio <\/strong><\/p>\n<p>Bernardo di Chiaravalle riconosce di essere stato \u201caggressivo, impulsivo, totalitario\u201d. Maria Egiziaca e Pelagia di Gerusalemme narrano della loro traversia di prostitute che si fanno sante. Fabiola dice il suo passato di \u201cdonna frivola e sensuale\u201d. Tutti i 140 concordano che \u201cagli uomini della piazza avrebbe fatto pi\u00f9 piacere e sarebbe stato pi\u00f9 utile vedere il santo debole che non il santo eroe\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa pi\u00f9 parte di voi sono stati riconosciuti santi dopo la morte, ma in vita quante prove per fare accettare la propria diversit\u00e0\u201d, dice l\u2019evangelista Marco: \u201cS\u00ec, perch\u00e9 voi destabilizzare anche l\u2019idea che gli uomini si fanno di Dio, o meglio, la liberate, proprio come ha fatto Ges\u00f9, dalle maglie umane che tentano d\u2019ingabbiarla\u201d.<\/p>\n<p>Pietro Nolasco parla delle \u201cscelte confessionali\u201d del suo tempo che lo misero in crisi: \u201cNon mi \u00e8 ancora passata l\u2019irritazione per quanto andava predicando Simone di Montfort, messo a capo della Crociata contro gli Albigesi: \u2018Ammazzateli tutti \u2013 diceva \u2013. A riconoscere i suoi ci penser\u00e0 il Signore\u2019. Ma pi\u00f9 ancora mi ha rattristato che siano stati dei vescovi riuniti nel Concilio Lateranense IV a giustificare tale violenza. Come hanno potuto invitare i cattolici a prendere la croce e ad armarsi per sterminare gli eretici?\u201d<\/p>\n<p>Padovese propone la sua arguta parabola negli anni in cui papa Wojtyla va predicando il \u201cmea culpa giubilare\u201d. Ed ecco Antonio da Padova che parla di \u201ctolleranza verso gli eretici\u201d, mentre Caterina da Siena e Domenico ragionano con rincrescimento delle Crociate, che lei aveva sollecitato per lo sterminio dei \u201cmalvagi cani infedeli\u201d che occupavano la Terra Santa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cC\u2019\u00e8 troppa seriet\u00e0 nella Chiesa\u201d <\/strong><\/p>\n<p><strong>fa dire a Filippo Neri<\/strong><\/p>\n<p>Altre facce del pianeta santit\u00e0 sono trattati dall\u2019apocrifa conferenza notturna dei santi di marmo messa in scena da Padovese. Viene lodata da Celestino V e da Giovanni Crisostomo la disponibilit\u00e0 degli uomini di Chiesa \u2013 papi compresi \u2013 a \u201critirarsi dal governo\u201d. Filippo Neri afferma che \u201cc\u2019\u00e8 troppa seriet\u00e0 nella Chiesa\u201d. Tecla d\u2019Iconio segnala come tra i 140 del Colonnato solo 38 sono donne e come tale proporzione \u201cnon rispetta la verit\u00e0 della storia cristiana\u201d. Giuseppe padre di Ges\u00f9 osserva che su cento canonizzati solo quattro sono i \u201claici\u201d e che tra i proclamati dagli ultimi papi i non consacrati superano di poco il 20%, come se fosse e sia da ritenere che non ci si possa salvare \u201cin forza del matrimonio\u201d ma solo eccezionalmente \u201cnonostante esso\u201d. Francesco d\u2019Assisi afferma che \u201cpenitenza e gioia sono sorelle gemelle\u201d.<\/p>\n<p>Nel libretto di Padovese c\u2019\u00e8 questa frase: \u201cChi entra nella vita di un altro, ci entra per sempre: fa parte della sua storia\u201d e prendo spunto da essa per la conclusione di questa divagazione. Luigi Padovese un poco era entrato nella mia vita e ci era restato senza che io quasi lo sapessi, e ve l\u2019aveva introdotto Domenico Farias, come dice nella lettera che ho citato. Il recupero del libretto ha rinverdito anche quel ricordo. Il libro di Padovese non mi era arrivato per posta ma me l\u2019aveva portato don Domenico che non arrivava mai a mani vuote quando veniva a casa mia. \u201cLeggilo, \u00e8 utile a un giornalista\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mamma mia <\/strong><\/p>\n<p><strong>quanti santi ho conosciuto<\/strong><\/p>\n<p>Sia Padovese sia Farias sono entrati nella mia galleria di testimoni della fede, Padovese nel secondo e Farias nel terzo volumetto della serie <em>Cerco fatti di Vangelo<\/em>. Farias che mi era notissimo e Padovese che per un tratto mi rest\u00f2 sconosciuto. Il ritrovamento di un Padovese gi\u00e0 incontrato senza percepirne la caratura cristiana mi ha richiamato ad altri casi di mia cecit\u00e0 verso testimoni incontrati in vita e compresi solo dopo la morte: Giuliano Agresti, Vittorio Bachelet, Giovanni Benelli, Eugenio Corecco, Filippo Franceschi, Emilio Gandolfo, Luigi Maverna, Cesare Mazzolari, Aldo Moro, Andrea Santoro, Walter Tobagi\u2026<\/p>\n<p>Mamma mia quanti santi ho conosciuto: con questa esclamazione invito i lettori all\u2019esercizio di numerare e riscoprire i veri cristiani che ognuno ha avuto la fortuna di incontrare.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>Da <em>Il Regno<\/em> 10\/2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Nel preparare questa puntata ho avuto una gioia: ho scoperto di avere in casa e di aver letto un volumetto del cappuccino Luigi Padovese (1947-2010) intitolato Piccoli dialoghi tra&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/il-martire-luigi-padovese-e-quella-sua-critica-alle-%e2%80%9cvirtu-eroiche%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Il martire Luigi Padovese e quella sua critica alle \u201cvirt\u00f9 eroiche\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-9246","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9246"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9273,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9246\/revisions\/9273"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}