{"id":9255,"date":"2012-07-17T15:57:05","date_gmt":"2012-07-17T13:57:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9255"},"modified":"2012-07-21T12:28:29","modified_gmt":"2012-07-21T10:28:29","slug":"puglisi-e-focherini-martiri-di-oggi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/puglisi-e-focherini-martiri-di-oggi\/","title":{"rendered":"Puglisi e Focherini primizie del martirio contemporaneo"},"content":{"rendered":"<p>Il 28 giugno \u00e8 stato annunciato il riconoscimento del martirio di don Giuseppe Puglisi ucciso dalla mafia di Palermo nel 1993, il 10 maggio era stato annunciato quello di Odoardo Focherini (1907-1944) che diede la vita per salvare ebrei durante l\u2019occupazione tedesca. In ambedue i casi abbiamo avuto una primizia alla quale seguiranno altre proclamazioni: Puglisi \u00e8 il primo martire di mafia, Focherini \u00e8 il primo nostro martire dell\u2019aiuto agli ebrei.<\/p>\n<p>Molti altri salvatori di ebrei negli anni della Shoah sono stati riconosciuti come martiri e beatificati in Olanda e in Germania, in Polonia e in Francia, ma i processi per i nostri salvatori di ebrei \u2013 chiss\u00e0 perch\u00e9 \u2013 sono partiti pi\u00f9 tardi e sono risultati pi\u00f9 pigri. Il primo beato tra tutti i salvatori di ebrei fu Titus Brandsma, carmelitano olandese, il cui martirio fu riconosciuto nel 1985. Forse il nostro ritardo \u00e8 dovuto al fatto che da noi il dramma della guerra e della Shoah fu meno avvertito che nei paesi che nominavo sopra. Detto brutalmente: abbiamo avuto meno morti.<\/p>\n<p>Ma io credo vi sia anche un\u2019altra ragione: la nostra Chiesa mostra per il momento una minore attenzione al martirio contemporaneo, a quei \u201cnuovi martiri\u201d di cui tanto parl\u00f2 nella sua predicazione Giovanni Paolo II, forse a motivo di una maggiore tenuta culturale e sociale \u2013 almeno apparente \u2013 rispetto ad altri paesi europei dove le Chiese hanno conosciuto tragedie e scontri e perdite di consenso prima di noi e pi\u00f9 forti delle nostre.<\/p>\n<p>Si avvicina tuttavia anche per noi il tempo della prova. Lo si avverte nel clima di crescente avversione della vita pubblica all\u2019eredit\u00e0 cristiana e nella crescita di un laicismo aggressivo che al momento \u00e8 ancora minoritario \u2013 ma non pi\u00f9 sporadico \u2013 e che potrebbe farsi in breve maggioritario. E\u2019 storicamente provato che la sensibilit\u00e0 per il martirio cresce con le prove vissute dalla comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>Una conferma di quella evidenza storica l\u2019abbiamo nel confronto tra i due riconoscimenti di martirio da cui sono partito: quello di Focherini arriva a 68 anni dalla morte, mentre per quello di Puglisi sono bastati 19 anni: con una stima approssimativa del divario, potremmo dire che la nostra sensibilit\u00e0 al dramma della mafia sia almeno di tre volte maggiore rispetto a quella per la Shoah.<\/p>\n<p>Giovanni Paolo II \u00e8 stato il grande apostolo del martirio contemporaneo: volle in particolare per il Grande Giubileo una \u201cCommemorazione ecumenica dei testimoni del XX\u00b0 secolo\u201d che si fece al Colosseo il 7 maggio 2000. Aveva maturato quella sensibilit\u00e0 nelle tragiche vicende della Polonia vissute in presa diretta quando aveva vent\u2019anni e nell\u2019esperienza dell\u2019ostilit\u00e0 del regime. \u201cSe la parola non ha convertito, sar\u00e0 il sangue a convertire\u201d: cos\u00ec in una poesia dedicata al santo martire Stanislao \u2013 l\u2019ultima prima di essere eletto Papa \u2013 il cardinale Wojtyla ebbe ad esprimere in pienezza la sua avvertenza del dono del martirio nella Chiesa.<\/p>\n<p>Giovanni Paolo parl\u00f2 con generosit\u00e0 del martirio di Puglisi fin dal primo momento e poi ripetutamente nella visita a Palermo del 1995. Nel 1993 incontrando ad Agrigento i genitori del magistrato Rosario Livatino aveva coniato l\u2019espressione \u2013 che ha fatto scuola \u2013 di \u201cmartire della giustizia e indirettamente della fede\u201d. Quando Livatino e Borsellino e tanti altri \u201cgiusti\u201d uccisi dalla mafia saranno riconosciuti martiri, la Chiesa siciliana disporr\u00e0 di una risorsa in pi\u00f9 nell\u2019affrontare la sfida delle cosche.<\/p>\n<p>\u201cLa mafia \u00e8 intrinsecamente anticristiana\u201d ha scritto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi in un articolo su Puglisi pubblicato il 5 luglio dall\u2019<em>Osservatore Romano<\/em>, motivando cos\u00ec l\u2019interpretazione martiriale della sua uccisione: \u201cL\u2019odio dei mafiosi verso il parroco di Brancaccio era determinato semplicemente dal fatto che si trattava di un sacerdote che educava i giovani alla vita buona del Vangelo: dunque sottraeva le nuove generazioni alla nefasta influenza della malavita\u201d.<\/p>\n<p>Intrinsecamente anticristiana \u00e8 la mafia come altrettanto anticristiano fu il nazismo \u2013 anzi \u201c\u00e8\u201d il nazismo: perch\u00e9 ancora vi sono nazisti sul pianeta \u2013 e in particolare il nazismo che volle eliminare dai suoi territori ogni presenza ebraica e che pi\u00f9 in generale mirava a cancellare dalla vita pubblica \u2013 oltre che dalla sua ideologia \u2013 ogni riferimento al Dio di Israele e di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Odoardo Focherini \u00e8 di Carpi e lavora a Bologna, al momento dell\u2019arresto \u00e8 amministratore del quotidiano cattolico bolognese <em>Avvenire d\u2019Italia<\/em>, diretto allora da Raimondo Manzini. Passa dal carcere di Bologna ai campi di concentramento di Fossoli, Bolzano, Flossemburg (quello dove verr\u00e0 impiccato, alla vigilia della caduta di Hitler, Dietrich Bonoeffer).<\/p>\n<p>La sua attivit\u00e0 a favore degli ebrei era stata scoperta perch\u00e9 la polizia aveva intercettato la lettera di un prete di Padova che gli segnalava il caso di un ebreo da mettere in salvo \u201csapendo che lei si interessa di ebrei\u201d. Nella sua casa di Mirandola la polizia trova timbri e altro materiale utile a preparare carte d\u2019identit\u00e0 e passaporti falsi. Un sacerdote che collabor\u00f2 con lui \u2013 don Dante Sala \u2013 attester\u00e0 che aiut\u00f2 a passare il confine svizzero ben centocinque ebrei in poche settimane.<\/p>\n<p>Focherini \u2013 dicevo \u2013 \u00e8 una primizia e sarebbe bello vedere riconosciuto domani il martirio di tanti altri suoi fratelli di sangue nell\u2019aiuto agli ebrei. Mi piace nominarli qui dal momento che restano come dimenticati nella nostra vita pubblica e persino nella Chiesa: Placido Cortese, Anna Maria Enriquez Agnoletti, Franco e Torquato Fraccon, Giuseppe Girotti, Umberto Marmori, Aldo Mei, Giovanni Palatucci, Norma Parenti, Mario Todesco e i dodici certosini di Farneta. Ho citato solo i casi pi\u00f9 noti.<\/p>\n<p>In analogia ai martiri della mafia e a quelli dell\u2019aiuto agli ebrei, sarebbe bello vedere al pi\u00f9 presto riconosciuto il martirio di quanti diedero la vita nelle stragi di popolo della seconda guerra mondiale e nella missione alle genti, in particolare in terra di Islam: il medico Annalena Tonelli (uccisa in Somalia nell\u2019ottobre del 2003), il prete Andrea Santoro (ucciso in Turchia nel febbraio del 2006), la suora Leonella Sgorbati (uccisa in Somalia nel settembre del 2006), il vescovo Luigi Padovese (ucciso in Turchia nel giugno del 2010). Sono le quattro palme pi\u00f9 fulgide e pi\u00f9 recenti ma ve ne sono state altre in ogni decennio del secolo scorso. Il riconoscimento del loro martirio sarebbe prezioso nell\u2019attuale stagione di conflitto e di dialogo con le genti dell\u2019islam.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 giugno \u00e8 stato annunciato il riconoscimento del martirio di don Giuseppe Puglisi ucciso dalla mafia di Palermo nel 1993, il 10 maggio era stato annunciato quello di Odoardo&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/puglisi-e-focherini-martiri-di-oggi\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Puglisi e Focherini primizie del martirio contemporaneo<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7659,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-9255","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9255"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9316,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9255\/revisions\/9316"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7659"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}