{"id":9403,"date":"2012-08-14T10:45:59","date_gmt":"2012-08-14T08:45:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9403"},"modified":"2012-08-14T11:17:33","modified_gmt":"2012-08-14T09:17:33","slug":"se-il-corvo-gabriele-va-sotto-processo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/se-il-corvo-gabriele-va-sotto-processo\/","title":{"rendered":"Se il corvo Gabriele va sotto processo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Pubblicato da LIBERAL il 14 agosto 2012 a pagina 14 con il titolo &#8220;Processo al corvo&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ora conosciamo i dettagli ma non sappiamo il fatto: \u00e8 questa la sensazione provata dai giornalisti che ieri a mezzogiorno si sono visti consegnare in Sala Stampa vaticana due lunghi testi per un totale di una cinquantina di pagine riguardanti l\u2019inchiesta sulla fuga dei documenti e cio\u00e8 la requisitoria del promotore di giustizia e la sentenza di rinvio a giudizio del giudice istruttore.<\/p>\n<p>Come si prevedeva, abbiamo appreso che l\u2019istruttoria \u00e8 chiusa solo \u201cparzialmente\u201d con i due rinvii a giudizio disposti ieri. Gli inquirenti vaticani continueranno a cercare e non sar\u00e0 sufficiente a chiarire la vicenda, probabilmente, neanche il processo a cui questi due rinvii a giudizio preludono e che si far\u00e0 in autunno.<\/p>\n<p>In sostanziale rispondenza a quanto gi\u00e0 si sapeva per indiscrezione, o dalle dichiarazioni del portavoce vaticano e degli avvocati difensori di Paolo Gabriele, ora conosciamo i particolari delle perquisizioni di cui costui \u00e8 stato oggetto e le diverse fasi della sua \u201ccollaborazione\u201d, abbiamo le parole con cui ha giustificato il proprio comportamento, sappiamo che oltre a dei documenti si era \u201cappropriato\u201d anche di qualcos\u2019altro, sappiamo che ha avuto almeno un \u201cfavoreggiatore\u201d in un dipendente della Segreteria di Stato.<\/p>\n<p>Ma non abbiamo il quadro in cui inserire questi elementi informativi: non sappiamo chi abbia aiutato, consigliato o protetto l\u2019aiutante di camera; in particolare non sappiamo nulla di che cosa abbia appurato, nella sua pi\u00f9 ampia indagine, la Commissione cardinalizia. Il risultato del lavoro della Commissione \u00e8 stato consegnato al Papa ma non \u00e8 stato ancora fornito ai media: per non condizionare il procedimento giudiziario, \u00e8 stato detto, ma credo si possa immaginare che la consegna del riserbo sia stata suggerita anche dalla modestia delle risultanze.<\/p>\n<p>Per dirla in breve, al momento dovremmo credere che davvero Paolo Gabriele abbia fatto tutto da solo, sia pure consigliandosi con un \u201cpadre spirituale\u201d (di cui non \u00e8 detto il nome ma che \u00e8 stato interrogato dagli inquirenti) e confidandosi con un addetto informatico della Segreteria di Stato. Da solo avrebbe raccolto la documentazione, di sua iniziativa avrebbe preso contatto con il giornalista Gianluigi Nuzzi e gli avrebbe passato una montagna di testi credendo di fare il bene della Chiesa; consigliato dal \u201cpadre spirituale\u201d avrebbe in un primo tempo negato le proprie responsabilit\u00e0, convinto che sarebbe stato tenuto &#8211; in coscienza &#8211; a dire il vero solo se interrogato di persona dal Papa.<\/p>\n<p>Magari \u00e8 andata proprio cos\u00ec, tante volte la realt\u00e0 \u00e8 fantasiosa e minimizzante. Ma certo sarebbe utile conoscere il rapporto dei tre cardinali  che hanno condotto l&#8217;inchiesta per capire se questa conclusione in coda di pesce sia condivisa dai capi-dicastero e dagli altri responsabili della Santa Sede che loro hanno interrogato. Di sicuro nell\u2019opinione pubblica ben pochi la riterranno credibile. Resta l\u2019attesa di nuove acquisizioni.<\/p>\n<p>Il giudice istruttore Piero Antonio Bonnet \u2013 dunque \u2013 accogliendo le richieste del promotore di giustizia Nicola Picardi rinvia a giudizio due persone: Paolo Gabriele, aiutante di camera di Benedetto XVI, accusato di furto aggravato, e Claudio Sciarpelletti, dipendente della Segreteria di Stato, accusato di favoreggiamento.<\/p>\n<p>Sciarpelletti, 48 anni, dipendente della Segreteria di Stato in qualit\u00e0 di \u201canalista programmatore\u201d \u2013 insomma: un tecnico informatico \u2013 arrestato il 25 maggio e posto in libert\u00e0 provvisoria il giorno dopo previa cauzione e con l\u2019obbligo di osservare alcune prescrizioni: fino a ieri non si sapeva del suo coinvolgimento e neanche del suo arresto.<\/p>\n<p>Questo Sciarpelletti ha avuto \u201cnumerosi contatti\u201d con Gabriele e nella sua scrivania \u00e8 stata rinvenuta una busta con materiale pubblicato dal giornalista Gianluigi Nuzzi. Il suo ruolo appare tuttavia marginale e sar\u00e0 processato solo per favoreggiamento, in una posizione \u2013 ha chiarito il padre Lombardi \u2013 che \u00e8 risultata \u201cmeno grave\u201d rispetto a quella del principale imputato.<\/p>\n<p>Paolo Gabriele, sul quale si concentrano i sospetti della Gendarmeria dopo la pubblicazione del libro di Nuzzi \u201cSua Santit\u00e0\u201d, dapprima nega e poi confessa. Nega tutto durante un incontro della \u201cFamiglia pontificia\u201d, cio\u00e8 delle persone operanti nell\u2019Appartamento papale, rispondendo in particolare a una domanda del segretario di Benedetto XVI, don Georg G\u00e4nwein: \u201cNon soltanto ha negato in modo fermo e deciso ogni sua responsabilit\u00e0 ma ha chiesto con molta meraviglia come questi sospetti fossero potuti nascere nella mente di monsignor G\u00e4nswein\u201d.<\/p>\n<p>Interessante la reazione di Gabriele alla comunicazione di una prima sanzione, secondo la narrazione che G\u00e4nswein ne ha fatto agli inquirenti: \u201cL\u2019ho allora chiamato davanti alle altre persone della Casa Pontificia e gli ho comunicato la sospensione <em>ad cautelam<\/em>. Lui ha allora detto che in questo modo era stato trovato il capro espiatorio della situazione. Molto freddamente mi ha poi detto che era tranquillo e sereno avendo a posto la coscienza, avendo avuto un colloquio con il suo Padre spirituale\u201d.<\/p>\n<p>Gabriele confessa durante i successivi interrogatori e riconosce di aver fornito il materiale a Nuzzi, ma senza ricevere denaro o altri benefici. Motiva la sua azione, che sapeva bene essere illecita, col fatto di ritenere il Pontefice non correttamente informato di fronte al male e alla corruzione che lui vedeva nella Chiesa: ero sicuro \u2013 afferma \u2013 che \u201cuno shock, anche mediatico, avrebbe potuto essere salutare per riportare la Chiesa nel giusto binario\u201d.<\/p>\n<p>In particolare l\u2019addetto di camera del Papa ha detto al magistrato che l\u2019interrogava di essersi sentito come uno strumento dell\u2019azione divina per la purificazione della Chiesa: \u201cIn qualche modo pensavo che nella Chiesa questo ruolo fosse proprio dello Spirito Santo, di cui mi sentivo in certa maniera infiltrato\u201d. Sono sue parole registrate in un verbale del 5 giugno 2012, citato nella sentenza pubblicata ieri. E ancora: \u201cIn questo contesto [fui] spinto anche dalla mia fede profonda e dal desiderio che nella Chiesa si dovesse far luce su ogni fatto\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora avrebbe dapprima negato le proprie responsabilit\u00e0? \u201cQuesto mio atteggiamento di negazione \u2013 ha risposto \u2013 seguiva anche le indicazioni del mio Padre Spirituale che mi aveva detto di attendere le circostanze e \u2013 salvo che fosse stato il Santo Padre a chiedermelo di persona \u2013 di non affermare ancora questa mia responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Le giustificazione dell\u2019aiutante di camera sono un punto decisivo dell\u2019intera questione: \u201cSono stato suggestionato da circostanze ambientali, in particolare dalla situazione di uno Stato nel quale c\u2019erano delle condizioni che determinavano scandalo per la fede, che alimentavano una serie di misteri non risolti e che destavano diffusi malumori\u201d, confida ai magistrati. E ancora: \u201cVedendo male e corruzione dappertutto nella Chiesa, sono arrivato negli ultimi tempi, quelli della degenerazione, ad un punto di non ritorno, essendomi venuti meno i freni inibitori\u201d.<\/p>\n<p>Durante le perquisizioni nella sua abitazione sono stati rinvenuti non solo documenti riservati in grande numero \u2013 \u201cuna enorme quantit\u00e0\u201d dice la requisitoria \u2013 ma anche un assegno bancario di centomila euro intestato al Papa e proveniente dall\u2019Universit\u00e0 Cattolica San Antonio di Guadalupe, una pepita \u201cpresunta d\u2019oro\u201d anch\u2019essa destinata al Papa, e una traduzione dell\u2019Eneide a cura di Annibal Caro stampata a Venezia nel 1581, cio\u00e8 un terzo dono per Benedetto XVI. Di questi \u201cdoni offerti al Papa\u201d egli assicura di essere venuto a trovarsi in possesso casualmente, essendo che gli venivano \u201cdati in mano\u201d durante le udienze e lui magari poi \u201cdimenticava\u201d di consegnarli a chi avrebbe dovuto inventariarli e destinarli. Attribuisce tali distrazioni alla \u201cconfusione\u201d in cui versava il suo ufficio. L&#8217;assegno di centomila euro appare come una &#8220;dimenticanza&#8221; inverosimile, ma sta di fatto che non risulta nessun suo tentativo di riscuoterlo, n\u00e8 era immaginabile una qualche via per farlo.<\/p>\n<p>Gabriele \u00e8 stato sottoposto a due perizie psichiatriche che hanno dato risultati opposti sulla sua capacit\u00e0 di intendere e volere. La prima guidata da Roberto Tatarelli dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, arrivata alla conclusione che i disturbi psichici emersi dalle perizie &#8220;non aboliscano la coscienza e la libert\u00e0 dei propri atti da parte dell\u2019indagato&#8221;; e una seconda coordinata da Tonino Cantelmi della Gregoriana che ritiene il contrario. Sia Picardi che Bonnet hanno ritenuto plausibile la prima perizia.<\/p>\n<p>In particolare Tatarelli afferma che Paolo Gabriele \u00e8 \u201caffetto da un\u2019ideazione paranoide con sfondo di persecutoriet\u00e0\u201d: la sua personalit\u00e0 \u2013 sottolinea \u2013 \u00e8 fragile e insicura e \u201csi caratterizza anche per un profondo bisogno di ricevere attenzione e affetto da parte degli altri\u201d e dunque pu\u00f2 essere soggetta a manipolazioni. Tuttavia queste condizioni non configurano \u201cun disturbo di mente tale da abolire la coscienza e la libert\u00e0 dei propri atti\u201d.<\/p>\n<p>Per Cantelmi la personalit\u00e0 di Gabriele \u00e8 \u201caffetta da un\u2019identit\u00e0 incompleta ed instabile, da suggestionabilit\u00e0, da sentimenti di grandiosit\u00e0, da alterata rigidit\u00e0 morale con un personale ideale di giustizia, nonch\u00e9 da un pervasivo bisogno di essere apprezzato e stimato\u201d. Secondo Cantelmi \u201cla deformazione dei processi ideativi del Gabriele\u201d porta ad una incapacit\u00e0 d\u2019intendere e di volere.<\/p>\n<p>Il Padre Lombardi ha dichiarato che \u00e8 sempre stata \u201cchiara\u201d l\u2019intenzione del Papa di rispettare \u201cil lavoro della magistratura e ci\u00f2 spiega la non pubblicazione delle risultanze della commissione cardinalizia, per non condizionare il lavoro dei magistrati\u201d. Costoro con la requisitoria e la sentenza pubblicate oggi \u201cnon affermano, ma neppure escludono la possibilit\u00e0 di continuare le indagini su eventuali complici di Paolo Gabriele\u201d, procedendo magari anche con \u201crogatorie internazionali\u201d nel caso ci fosse da indagare su persone che non siano cittadini o dipendenti vaticani.<\/p>\n<p>Questa la conclusione del portavoce: \u201cL\u2019istruttoria va avanti, anche con tempi consistenti per la sua meticolosit\u00e0. Nuovi sviluppi non si dovrebbero avere prima del 20 settembre\u201d. Se ha senso aggiungere l\u2019impressione di un giornalista, io direi che \u00e8 stata cosa ottima pubblicare ieri i due documenti e che sar\u00e0 bene pubblicare al pi\u00f9 presto il rapporto della Commissione cardinalizia. Al momento l\u2019incertezza \u00e8 grande sotto il cielo e favorisce chi pensa male.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Pubblicato da LIBERAL il 14 agosto 2012 a pagina 14 con il titolo &#8220;Processo al corvo&#8221; Ora conosciamo i dettagli ma non sappiamo il fatto: \u00e8 questa la sensazione&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/se-il-corvo-gabriele-va-sotto-processo\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Se il corvo Gabriele va sotto processo<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7659,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-9403","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9403"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9415,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9403\/revisions\/9415"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7659"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}