{"id":9435,"date":"2012-08-20T06:47:23","date_gmt":"2012-08-20T04:47:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9435"},"modified":"2012-08-21T09:07:56","modified_gmt":"2012-08-21T07:07:56","slug":"giovanna-vicenzi-e-gian-battista-melini-%e2%80%9cenrico-e-per-noi-un-angelo-con-una-sua-missione%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/12-madri-e-padri-di-vocazione\/giovanna-vicenzi-e-gian-battista-melini-%e2%80%9cenrico-e-per-noi-un-angelo-con-una-sua-missione%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Giovanna Vicenzi e Gian Battista Melini: \u201cEnrico \u00e8 per noi un angelo con una sua missione\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Giovanna Vicenzi e Gian Battista Melini gi\u00e0 da fidanzati decidono di farsi genitori adottivi di Enrico, un bimbo affetto da tetraplegia mista cerebropatica; confermano quella decisione da sposi e la rinnovano con entusiasmo nel luglio del 2012 con questa conversazione al compimento del trentesimo anniversario<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di quello che chiamano \u201cun provvidenziale incontro\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Io, Giovanna, ero maestra di scuola materna e mi trovavo in servizio estivo, nel luglio del 1982, qui a Verona, quando il Direttore Didattico mi chiese di accogliere per qualche settimana un bambino spastico, il nostro Enrico, che allora aveva quattro anni e oggi ne ha trentaquattro. Era in condizioni gravi, gracilissimo, poco sviluppato, occhi sempre chiusi. Sembrava stanco di vivere. Rest\u00f2 con me 25 giorni, abbastanza perch\u00e9 nascesse un primo affetto. Fu poi accolto nella struttura dell\u2019Ipai (Istituto Provinciale per l\u2019Assistenza all\u2019Infanzia, oggi C.E.R.R.I.S.) e io chiesi ed ottenni l\u2019affidamento durante i fine settimana e le ferie per la durata di due anni. Al compimento del sesto anno di et\u00e0, cessato il sostegno dell\u2019Ipai, si presenta l\u2019urgenza di trovare una sistemazione definitiva per lui. Dopo varie vicissitudini la \u201cprovvidenza\u201d mi fece conoscere una Comunit\u00e0 Famiglia disposta ad accogliere Enrico, ma con il supporto della mia presenza per un periodo (questo ha richiesto per\u00f2 l\u2019aspettativa dal lavoro di un anno). In questa opportunit\u00e0 c\u2019\u00e8 stato il vero cambiamento della mia vita. In quel periodo, insieme a Gian Battista stavo concretizzando un\u2019esperienza di volontariato in Africa: ma l\u2019incontro con H\u00e9lder C\u00e2mara, Vescovo brasiliano, mi ha fatto capire che l\u2019Africa \u00e8 qui! Il \u201cpovero\u201d da accogliere non era oltreoceano ma aveva gi\u00e0 un nome e un cognome: si chiamava Enrico\u2026 ma, come coinvolgere Gian Battista, che era il mio fidanzato?<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Io, Gian Battista, accettai di impegnarmi con Giovanna in un percorso di discernimento che si concret\u00f2 in quaranta giorni di riflessione e di preghiera, al termine del quale ci trovammo confermati nell\u2019intenzione di accogliere Enrico chiedendo l\u2019affidamento. A partire da quel momento ogni inquietudine \u00e8 venuta meno: c\u2019era in noi una sicurezza nuova anche se i problemi veri erano solo all\u2019inizio. Ci siamo sposati nel 1986 e l\u2019abbiamo portato con noi in viaggio di nozze. All\u2019inizio anche i nostri amici pi\u00f9 intimi erano scettici sulla nostra scelta, mentre oggi, dal momento che raramente possiamo muoverci, la nostra casa \u00e8 divenuta un punto d\u2019incontro. La presenza prima di un bambino e poi di un ragazzo e oggi di un uomo che non pu\u00f2 parlare e muoversi come gli altri \u00e8 un motivo di riflessione per tutti, una provocazione a guardare con occhi nuovi il dono della vita. Intanto Enrico, riscaldato dalla nostra e da altre vicinanze, ha acquistato peso e voglia di vivere e una sua serenit\u00e0 che segnala con il suo sorriso.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>In principio credevamo che fosse Enrico che aveva bisogno di noi, ma poi lentamente abbiamo capito che nel nostro incontro con lui c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9. Ci siamo resi conto che egli \u00e8 per noi un angelo che ha una sua missione ed \u00e8 nella nostra casa solo momentaneamente. Imparando a guardarlo cos\u00ec ci \u00e8 divenuto chiaro che non potremmo vivere senza di lui per il tempo nel quale egli ci \u00e8 donato. Osiamo dire che Enrico \u00e8 per noi un \u201csegno\u201d e come un \u201csacramento\u201d del mistero dell\u2019Incarnazione: un segno che ci richiama a Ges\u00f9 figlio di Dio che si \u00e8 fatto uomo. Sperimentiamo ogni giorno i doni che il Signore ci ha dato invitandoci a vederlo in Enrico: la pace profonda dei cuori, la serenit\u00e0 della sua Provvidenza, la letizia vera della condivisione e della solidariet\u00e0. Consolante \u00e8 stata anche l\u2019accoglienza di Enrico da parte di parenti ed amici e del nostro unico figlio naturale Alberto, <\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>che cos\u00ec si \u00e8 espresso un giorno dicendo: \u201cRingrazio il Signore perch\u00e9 grazie alla presenza di Enrico ho scoperto il valore di essere pazienti e di saper aspettare, l\u2019importanza del silenzio e la bellezza di mettersi in ascolto ed in particolare ho scoperto che un sorriso pu\u00f2 voler dire pi\u00f9 di mille parole\u201d<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>. Tutto questo \u2013 e cio\u00e8 la presenza stessa <\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>di Ges\u00f9 <\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>nella nostra casa \u2013 \u00e8 venuto a noi attraverso il dono di questo figlio speciale, nell\u2019apparente insignificanza dei trent\u2019anni che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere con lui. <\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>A Giovanna e Gian Battista nel 1989 viene assegnato il \u201cPremio della bont\u00e0 don Adolfo Bassi\u201d con una motivazione che dice tra l\u2019altro: \u201cGiovanna non ha dubbi: l\u2019impegno \u00e8 grave e pesante ma la sfida \u00e8 accolta con grande fede e con grande coscienza di s\u00e9. Enrico \u00e8 accolto nella sua nuova casa come un figlio, pi\u00f9 che un figlio. Poi Giovanna si sposa. A Gian Battista porta come un aureo dono di nozze questo misero corpo, porta Enrico con la sua durissima vita che cresce. Cos\u00ec Enrico \u00e8 stato il loro primo figlio ed ha da tempo riaperto gli occhi alla speranza\u201d. Ho conosciuto Giovanna, Gian Battista ed Enrico nella loro casa di Verona, condotto in visita dai comuni amici Adriana e Dino Serpelloni.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>[Agosto 2012]<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Giovanna Vicenzi e Gian Battista Melini gi\u00e0 da fidanzati decidono di farsi genitori adottivi di Enrico, un bimbo affetto da tetraplegia mista cerebropatica; confermano quella decisione da sposi e&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/12-madri-e-padri-di-vocazione\/giovanna-vicenzi-e-gian-battista-melini-%e2%80%9cenrico-e-per-noi-un-angelo-con-una-sua-missione%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Giovanna Vicenzi e Gian Battista Melini: \u201cEnrico \u00e8 per noi un angelo con una sua missione\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2120,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-9435","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9435"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9440,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9435\/revisions\/9440"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2120"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}