{"id":9443,"date":"2012-08-21T17:02:34","date_gmt":"2012-08-21T15:02:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9443"},"modified":"2012-08-22T11:12:44","modified_gmt":"2012-08-22T09:12:44","slug":"paolo-gabriele-come-renato-dardozzi-invito-a-prendere-sul-serio-la-paranoia-mediatica-dell%e2%80%99aiutante-%e2%80%9cinfiltrato%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/paolo-gabriele-come-renato-dardozzi-invito-a-prendere-sul-serio-la-paranoia-mediatica-dell%e2%80%99aiutante-%e2%80%9cinfiltrato%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Paolo Gabriele come Renato Dardozzi: invito a prendere sul serio l\u2019aiutante \u201cinfiltrato\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Articolo pubblicato da LIBERAL il 22 agosto 2012 in prima pagina con il titolo FILOSOFIA DEL CORVO. LA SPIA CHE VOLEVA &#8220;SALVARE&#8221; IL PAPA<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nella vicenda Vatileaks va esplorato uno strato pi\u00f9 profondo oltre il primo simbolico e favolistico al quale si appassionano i pi\u00f9 e che mette in scena il corvo Gabriele che canta e la volpe Nuzzi che afferra il \u201cpezzo di carne\u201d che il cantore lascia cadere. Dietro le quinte di quest\u2019opera buffa c\u2019\u00e8 la vicenda drammatica di un buon uomo \u2013 Paolo Gabriele \u2013 che non sopporta il \u201csistema\u201d di potere vaticano nel quale stranamente si trova inserito e immagina di poterlo scuotere con lo \u201cshock mediatico\u201d della fuga dei documenti.<\/p>\n<p>Convinto della necessit\u00e0 che nella Chiesa si debba \u201cfar luce su ogni fatto\u201d, quest\u2019uomo \u2013 nella sua forse provvida modestia \u2013 si fa dichiarato imitatore di una figura tragica del Vaticano recente che \u00e8 Renato Dardozzi (1922-2003), il quale per una vita raccolse documenti scottanti e ne lasci\u00f2 una valigia agli eredi perch\u00e9 li pubblicassero. E furono pubblicati \u2013 guarda casa \u2013 da Gianluigi Nuzzi, lo stesso giornalista al quale si \u00e8 rivolto Paolo Gabriele che aveva avuto una buona \u201cimpressione\u201d di quel primo volume rivelatore.<\/p>\n<p>E\u2019 questo il pi\u00f9 profondo da chiarire nell\u2019oscura vicenda. Occorre far luce sul filo rosso che collega il mirato lascito testamentario di Dardozzi alla confusionaria iniziativa di Paolo Gabriele: segnalo questa pista maestra ai colleghi giornalisti capaci di indagine, agli storici e anche, per il poco che li pu\u00f2 interessare, agli inquirenti vaticani.<\/p>\n<p>Avverto chi voglia mettersi per questa via a non lasciarsi fuorviare dalla lontananza delle due figure: il riservatissimo Dardozzi che non sa che siano i media e il sensitivo Gabriele che vive, si direbbe, in una specie di paranoia mediatica permanente che lo porta \u2013 una volta scoperto \u2013 a percepirsi come un \u201ccapro espiatorio\u201d, in docile adesione alla campagna dei media che da settimane venivano scrivendo che un giorno o l\u2019altro la macchina vaticana avrebbe prodotto un qualche \u201cresponsabile\u201d su cui scaricare ogni colpa.<\/p>\n<p>Un primo punto sar\u00e0 di vedere come Paolo Gabriele nelle sue risposte agli inquirenti si sia richiamato \u2013 senza nominarlo \u2013 a Dardozzi. Sar\u00e0 poi bene dire qualcosa di questo personaggio, di cui mai si parla o solo per denigrarlo, mentre non lo merita. Il terzo tempo andr\u00e0 dedicato alla febbre psicologica con cui Paolo Gabrile \u2013 a quanto risulta dalle carte processuali \u2013 vive, o ha vissuto, la sindrome Dardozzi-Nuzzi.<\/p>\n<p>Nella requisitoria del \u201cpromotore di giustizia\u201d pubblicata il 13 agosto \u00e8 riportata questa \u201cconfessione\u201d resa da Paolo Gabriele: \u00abHo scelto la persona del Nuzzi come interlocutore a preferenza di altri soprattutto per l\u2019impressione che aveva destato in me il volume <em>Vaticano S.p.A<\/em>. \u00bb. Dunque \u201cPaoletto\u201d \u2013 cos\u00ec l\u2019ex aiutante di camera del Papa era chiamato in Vaticano prima che rivestisse le nere penne del corvo \u2013 legge il libro di Nuzzi e decide di cercarlo, l\u2019autunno scorso, informandosi in Internet su dove lavori e come mettersi in contatto per dare sbocco al proprio progetto \u2013 gi\u00e0 maturo \u2013 di dare una scossa al malaffare vaticano con una nuova fuga di documenti: nuova rispetto a quella realizzata per testamento da Dardozzi.<\/p>\n<p>Per cogliere l\u2019importanza di quel riferimento al primo libro di Nuzzi occorre ricordare che esso (pubblicato come il secondo da Chiarelettere nel 2009) documenta il coinvolgimento dello IOR nel riciclaggio di denaro, nel pagamento di tangenti, nella pratica dei conti \u201cimpresentabili\u201d coperti da prestanome. Il volume si basa su \u201cdocumenti\u201d forniti all\u2019autore \u2013 o forse all\u2019editore e forse a pagamento \u2013 dagli esecutori testamentari di Renato Dardozzi, sacerdote di Parma che per pi\u00f9 di vent\u2019anni si era occupato dello IOR per conto della Segreteria di Stato.<\/p>\n<p>Ho conosciuto Dardozzi quand\u2019era segretario della Commissione cardinalizia per l\u2019esame del caso Galileo. E\u2019 lui che mi ha aiutato a ricostruirlo per il volume <em>Quando il papa chiede perdono<\/em> (Oscar Mondadori 1999). Mi dicono che negli ultimi anni fosse come spaventato, incapace di controllare le proprie emozioni e su questo non ho elementi. Prima era un uomo lucido e capace.<\/p>\n<p>Il suo archivio IOR raccoglie circa 4.000 documenti che egli aveva messo insieme \u2013 forse in violazione dei compiti di ufficio \u2013 trovandosi a svolgere per oltre un ventennio il ruolo di consulente per i Segretari di Stato Casaroli e Sodano. Leggendoli mi sono fatto l\u2019idea che il suo lascito testamentario \u2013 \u201c<em>Rendete pubblici questi documenti affinch\u00e9 tutti sappiano<\/em>\u201d (vedi p. 5 del citato volume di Nuzzi del 2009) \u2013 non sia stato dettato da demenza senile o desiderio di vendetta, come si va dicendo in vari ambienti vaticani, ma dall\u2019idea che fosse necessario un gesto di rottura perch\u00e9 sullo IOR venisse detta la verit\u00e0. Per quello che vale, io \u2013 letto il volume \u2013 l\u2019avevo ringraziato in cuor mio per quella disposizione.<\/p>\n<p>Ecco il punto che qui interessa: Gabriele vuol fare \u2013 ma pi\u00f9 ampiamente \u2013 lo stesso che aveva fatto Dardozzi. Il prete parmigiano aveva documentato sullo IOR, avendo avuto a che fare con quella realt\u00e0; egli, Gabriele, documenter\u00e0 su tutto il sistema vaticano avendo la possibilit\u00e0 di mettere mano sui dossier relativi agli \u201caffari correnti\u201d che passano per la scrivania del Papa.<\/p>\n<p>Dicevo che Gabriele nelle \u201cconfessioni\u201d citate dalla requisitoria del promotore di giustizia e nella sentenza del giudice istruttore non nomina mai Dardozzi. Ma espone ampiamente le ragioni della propria iniziativa ed esse sono perfettamente collimanti con quelle dardozziane, riassunte nelle parole testamentarie: \u201cRendete pubblici questi documenti affinch\u00e9 tutti sappiano\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec le motivazioni dell\u2019iniziativa sono dette da Gabriele in una delle \u201cconfessioni\u201d citate nella sentenza di rinvio a giudizio: \u00abAnche se non sapevo dove si sarebbe potuti arrivare con questa mia iniziativa, ebbi l\u2019impulso di fare qualcosa che consentisse in qualche modo di uscir fuori dalla situazione che si viveva all\u2019interno del Vaticano (\u2026); vedevo nella gestione di alcuni meccanismi vaticani una ragione di ostacolo o comunque di scandalo per la fede. Mi rendevo conto che su alcune cose il Santo Padre non era informato o era informato male\u00bb.<\/p>\n<p>Ancora: \u00abSono stato suggestionato da circostanze ambientali, in particolare dalla situazione di uno Stato nel quale c\u2019erano delle condizioni che determinavano scandalo per la fede, che alimentavano una serie di misteri non risolti e che destavano diffusi malumori\u00bb. E infine: \u201cPreciso che vedendo male e corruzione dappertutto nella Chiesa, sono arrivato negli ultimi tempi, quelli della degenerazione, ad un punto di non ritorno, essendomi venuti meno i freni inibitori. Ero sicuro che uno shock, anche mediatico, avrebbe potuto essere salutare per riportare la Chiesa nel suo giusto binario. In qualche modo pensavo che nella Chiesa questo ruolo fosse proprio dello Spirito Santo, di cui mi sentivo in certa maniera infiltrato\u201d.<\/p>\n<p>Queste parole hanno un chiaro suono di esaltazione, ovvero di imbroglio e magari di autoimbroglio, ma si fa male a non prenderle sul serio: esistono gli esaltati, gli sciocchi, gli imbroglioni e anche gli sciocchi imbroglioni. Io non so a quale categoria vada assegnato questo creativo \u201caiutante di camera\u201d, ma credo che le sue parole sulla missione di cui si sentiva investito abbiano una loro verit\u00e0.<\/p>\n<p>Quella \u201cverit\u00e0\u201d \u00e8 stata cos\u00ec riassunta dal giudice istruttore decidendo di mandarlo a processo: \u201cGabriele si considerava \u2013 e si considera tuttora \u2013 una sorta di inviato della Provvidenza, che gli avrebbe affidato, nel luogo in cui si assumono le pi\u00f9 alte decisioni, il ruolo di \u00abinfiltrato\u00bb dello Spirito Santo, per riportare la Chiesa nel suo giusto binario\u201d.<\/p>\n<p>A noi qui interessa la finalit\u00e0 mediatica della sua iniziativa. Il precedente rappresentato dal \u201clascito\u201d dardozziano ci aiuta a capirla e a ritenerla verosimile come approdo di una coscienza o di una mente pur devota alla causa. \u201cAffinch\u00e9 tutti sappiano\u201d aveva scritto Dardozzi a motivazione di una scelta provocatoriamente deviante che aveva compiuto a conclusione di una vita irreprensibile al servizio dei Papi; ed ecco Gabriele che ne fa suo lo spirito: \u201cIn questo contesto [fui] spinto anche dalla mia fede profonda e dal desiderio che nella Chiesa si dovesse far luce su ogni fatto\u201d.<\/p>\n<p>Personalmente mi interessa poi molto la dipendenza della mente di Paolo Gabriele dalla vulgata mediatica. Egli si convince che nella Chiesa vi siano \u201cmale e corruzione dappertutto\u201d: non si potrebbe dire meglio per riassumere l\u2019immagine che ne danno ogni giorno gran parte dei media. Confida nelle potenzialit\u00e0 di uno \u201cshock mediatico\u201d: \u00e8 insomma un giornalista mancato. Ritiene che \u201cil Papa non sia informato\u201d e questo \u00e8 un cavallo di battaglia di quasi tutte le testate pi\u00f9 combattive.<\/p>\n<p>Dalle stesse carte che maneggiava e passava a Nuzzi Paolo Gabriele avrebbe dovuto comprendere che sul tavolo del Papa arrivava ogni questione, ogni accusa e ogni difesa, ogni particolare di ogni querelle: ma domina l\u2019idea che il Papa non sa. Bisogna dunque fargli sapere e Nuzzi \u2013 un giornalista che non guarda in faccia a nessuno \u2013 pu\u00f2 essere quanto mai utile: \u201cCon l\u2019aiuto di altri come il Nuzzi pensavo di poter vedere le cose con pi\u00f9 chiarezza\u201d.<\/p>\n<p>Il momento in cui l\u2019attitudine da mediadipendente di Gabriele risulta pi\u00f9 chiara \u00e8 quando guarda a se stesso come a un capro espiatorio. Ecco il racconto che ne fa don Georg G\u00e4nswein ai magistrati: \u00abHo allora chiamato davanti alle altre persone della Casa Pontificia Paolo Gabriele e gli ho comunicato la sospensione ad cautelam. Lui ha allora detto che in questo modo era stato trovato il capro espiatorio della situazione\u201d.<\/p>\n<p>Sa bene di essere lui il corvo, ma i media avevano buttato l\u00e0 \u2013 e persino Nuzzi l\u2019aveva detto \u2013 che un giorno o l\u2019altro la Gendarmeria vaticana avrebbe trovato un \u201ccapro\u201d da sacrificare fuori dell\u2019accampamento ed egli si avvede che quel giorno infine \u00e8 arrivato. In quell\u2019attimo la realt\u00e0 effettuale e la sua immagine mediatica vengono a coincidere nella visione dell\u2019aiutante \u201cinfiltrato\u201d: \u00e8 questo un fermo immagine da porre a icona dell\u2019intera vicenda.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Articolo pubblicato da LIBERAL il 22 agosto 2012 in prima pagina con il titolo FILOSOFIA DEL CORVO. 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