{"id":9571,"date":"2012-09-11T10:48:37","date_gmt":"2012-09-11T08:48:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9571"},"modified":"2012-10-22T10:29:22","modified_gmt":"2012-10-22T08:29:22","slug":"daniele-badiali-%e2%80%9cvorrei-solo-imparare-a-morire%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/a-martiri-della-missione\/daniele-badiali-%e2%80%9cvorrei-solo-imparare-a-morire%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Daniele Badiali: \u201cVorrei solo imparare a morire\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Sacerdote missionario della diocesi di Faenza, 35 anni, viene ucciso da rapinatori il 16 marzo 1997 a San Luis: un paese sperduto delle Ande del Per\u00f9, a oltre tremila metri di altezza. Stava tornando in jeep da un villaggio della missione, con sei ragazzi tra i quali alcuni volontari italiani, quando viene sequestrato e ucciso. Legato \u2013 dall\u2019et\u00e0 di quindici anni \u2013 all\u2019Operazione Mato Grosso, aveva fatto il servizio civile con la Caritas presso una parrocchia faentina eppoi era stato in missione per due anni a Chacas, sulla sierra andina peruviana. Tornato in Italia era entrato nel seminario regionale di Bologna ed era stato ordinato nel 1991, ripartendo subito per il Per\u00f9.<br \/>\nIl suo motto, con cui motivava i giovani all\u2019impegno cristiano: \u201cTu devi essere la prova di Dio con la tua vita\u201d. Aveva modi diretti di rapportarsi con loro: \u201cVi supplico di lasciarvi sempre commuovere dai poveri\u201d. E ancora: \u201cImparate a guardare in faccia alla morte, solo cos\u00ec capirete quale direzione dare alla vostra vita\u201d (<em>Famiglia Cristiana<\/em>, 15\/1997, p. 48).<br \/>\nLa scelta dei poveri era al centro della sua vita. Racconta chi era l\u00ec con lui: \u201cLi amava profondamente e per loro era disposto ad affrontare grandi sacrifici, cominciando dalle lunghe ore di cammino per raggiungere i villaggi pi\u00f9 sperduti\u201d. Cos\u00ec la ricapitolava in una lettera del 2 novembre 1992: \u201cProvo tanta pena a vederli cos\u00ec abbandonati a se stessi (\u2026) A volte mi fanno anche rabbia, ma che senso ha arrabbiarsi quando io, in casa mia, posso vivere tranquillamente senza pericoli, mentre loro sono sempre i primi a pagare? Essere parroco qui vuol dire fare la carit\u00e0 cos\u00ec come la vuole Ges\u00f9\u201d. Padre Daniele era molto amato, i giovani che lo hanno conosciuto lo ricordano come \u201cuna persona allegra, che sapeva contagiare gli altri\u201d. Scriveva anche canzoni, ma di lui ricordano \u201csoprattutto la grande fede: riusciva a guidare incontri di catechesi con 200-300 ragazzi, insegnando loro a pregare con infinita pazienza\u201d (<em>Avvenire<\/em>, 20 giugno 1997, p. 17).<br \/>\nUna lettera sul combattimento per la fede del 18 giugno 1996 indirizzata al rettore del seminario regionale di Bologna \u00e8 considerata il suo testamento. Eccone qualche passaggio: \u201cI nostri ragazzi, ai quali chiediamo di fare la carit\u00e0, prima o poi arrivano al problema di Dio, non c&#8217;\u00e8 nulla di umano che spieghi il perch\u00e9 della carit\u00e0. Oggi pi\u00f9 che mai sento che la vita si gioca o a favore di Dio o contro di Lui. E siamo noi cristiani con la nostra vita che dobbiamo sa\u00acper morire per \u2018salvare Dio\u2019 (\u2026). Non ho nulla da difendere di mio. Vorrei so\u00aclo imparare a morire, staccandomi da ogni desiderio umano. Che fatica, glielo assicuro, ma non ho altro. La necessit\u00e0 del Signore nasce in me dal ritrovarmi senza nulla, e subito avverto la bugia, le parole stonate. Quando mia zia malata mi disse \u2018Daniele aiutami ad andare in Paradiso\u2019 mi misi a piangere, non potevo dirle nulla, ogni parola mi appariva falsa. Stavo solo l\u00ec in silenzio, e l\u2019unica prova che ho da darle per sperare il Paradiso, \u00e8 sperarlo anch\u2019io con lei, fidandomi qui sulla terra pi\u00f9 del\u00acla Parola del Signore che di quella degli uomini. Ecco perch\u00e9 sento che noi cristiani siamo chiamati a essere santi, tocca a noi dare speranza di Dio, che vale pi\u00f9 Lui di ogni altra cosa, con la nostra vita. E\u2019 un\u2019avventura dolorosissima ma bellissima, unica, che non oserei mai cambiare per tutto l\u2019oro del mondo\u201d (<em>Avvenire<\/em>, 23 marzo 1997, p. 19) .<\/p>\n<p><strong>Giulio Donati, <em>Padre Daniele Badiali. Cuore, mani e piedi sul sentiero di Dio. Lettere e testimonianze<\/em>, Faenza 1997. AAVV, <em>Ogni giorno partir\u00f2. Pensieri e testimonianze su padre Daniele Badiali nel decimo anniversario della morte<\/em>, Edizioni Tempo al Libro, 2007. Sempre nel decimo anniversario con le sue canzoni viene realizzato un doppio CD <em>Un raggio splender\u00e0<\/em>. Viene costituita una <em>Cooperativa Padre Daniele Badiali<\/em> che opera in progetti di solidariet\u00e0 sociale. In youtube digitando \u201cDove sei \u2013 Padre Daniele\u201d trovi una sua canzone. La diocesi di Faenza-Modigliana nel marzo 2010 avvia la causa di canonizzazione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[Settembre 2011]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sacerdote missionario della diocesi di Faenza, 35 anni, viene ucciso da rapinatori il 16 marzo 1997 a San Luis: un paese sperduto delle Ande del Per\u00f9, a oltre tremila metri&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/a-martiri-della-missione\/daniele-badiali-%e2%80%9cvorrei-solo-imparare-a-morire%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Daniele Badiali: \u201cVorrei solo imparare a morire\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2206,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-9571","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9571"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9571\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10004,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9571\/revisions\/10004"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2206"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}