{"id":9645,"date":"2012-09-13T11:51:26","date_gmt":"2012-09-13T09:51:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9645"},"modified":"2012-09-13T11:51:26","modified_gmt":"2012-09-13T09:51:26","slug":"cercare-segni-e-fatti-di-vangelo-intervista-per-il-volume-collettivo-ave","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/interviste\/cercare-segni-e-fatti-di-vangelo-intervista-per-il-volume-collettivo-ave\/","title":{"rendered":"CERCARE SEGNI E FATTI DI VANGELO  Intervista per il volume collettivo AVE"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cCredo la Chiesa. Fede e comunit\u00e0 cristiana nell\u2019Italia che cambia\u201d \u2013 2010<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0La sua avventura di cristiano impegnato inizia in un luogo e una data cruciali: universit\u00e0, 1968, nella presidenza della Fuci. Quanto sono stati decisivi quegli anni per la sua vita?<\/strong><\/p>\n<p>Sono stati importanti per l\u2019acquisizione di una certa idea di impegno ecclesiale e civile, quello che viene detto cattolico-democratico, nel quale poi sempre mi sono riconosciuto. Ma non sono stati gli anni pi\u00f9 importanti: metto prima quelli di bambino in una famiglia contadina delle Marche che mi hanno insegnato la seriet\u00e0 della vita e quelli del matrimonio e della nascita dei figli, dove ho imparato la dedizione e l\u2019umilt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Gli anni del suo incarico fucino coincidono con la scelta religiosa dell&#8217;Ac di Bachelet. Che ricordo ha di quel periodo?<\/strong><\/p>\n<p>Da giovane ero contrario alla scelta religiosa ma oggi so che mi sbagliavo. Mi appariva come una scelta timida e avrei voluto uno schieramento netto con i poveri e i paesi poveri, in nome di don Milani e del vescovo Camara. Fu un periodo di grande travaglio, ma \u2013 direi \u2013 n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che l\u2019attuale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Come vaticanista dei due principali quotidiani del Paese lei \u00e8 stato un osservatore speciale della vita della Chiesa degli ultimi trentacinque anni: quali sono i cambiamenti pi\u00f9 significativi che ha osservato?<\/strong><\/p>\n<p>Mi limito a un\u2019osservazione sui media, per evitare di impalcarmi a giudice di cose troppo grandi. Nel 1979 a Puebla per la Conferenza dell\u2019Episcopato latino-americano gli inviati dei media italiani eravamo una ventina, mentre due anni addietro ad Aparecida ce ne erano due. Nell\u2019anno di Puebla il cardinale Ballestrero sostitu\u00ec il cardinale Poma alla presidenza della Cei e noi vaticanisti scrivemmo una trentina di righe, mentre nell\u2019anno di Aparecida sul passaggio da Ruini a Bagnasco abbiamo prodotto una trentina di pezzi a testa. Si direbbe che oggi non faccia notizia il dibattito interno alla Chiesa ma il suo conflitto con il mondo secolare. Possiamo considerarlo un vantaggio?<\/p>\n<p><strong>Se dovesse trovare un aggettivo per ciascuno dei diversi periodi di cui \u00e8 stato testimone (dal finale del pontificato montiniano all&#8217;inizio di quello di Giovanni Paolo II, fino al Giubileo e all&#8217;avvento di Benedetto XVI), quali parole sceglierebbe?<\/strong><\/p>\n<p>Vado sui Papi e dedico un ossimoro a ciascuno. Montini: dolente e magnifico. Luciani: ridente e fuggitivo. \u00a0Wojtyla: eroico e giocoso. Ratzinger: mite e fermo.<\/p>\n<p><strong>Come ha affrontato da credente la sfida di raccontare la Chiesa dalle pagine laiche di Repubblica e Corriere?<\/strong><\/p>\n<p>Come piccola parte della sfida complessiva che i credenti si trovano oggi ad affrontare di fronte al mondo della non credenza. Se ti trovi a un ricevimento o dal barbiere e c\u2019\u00e8 chi irride al matrimonio cristiano non sei in una posizione diversa rispetto al giornalista che scrive sui giornali laici.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i luoghi comuni e i pregiudizi dell&#8217;informazione (laica) verso il mondo cattolico? <\/strong><\/p>\n<p>Intendono la Chiesa come gerarchia e la vedono come una realt\u00e0 politica che tende al governo temporale, diretto o indiretto, da perseguire per via religiosa. Dovremmo tener un maggior conto di questo pregiudizio. Per esempio quando noi stessi identifichiamo la voce della Chiesa con quella dei vescovi e i vescovi danno indicazioni su come votare a un referendum, quel pregiudizio risulta confermato.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Da tempo si \u00e8 impegnato nella ricerca di &#8220;fatti di Vangelo&#8221;: com&#8217;\u00e8 nata questa passione? <\/strong><\/p>\n<p>Ho iniziato a raccoglierli nel marzo 1993, su impulso di Tonino Bello, il vescovo della diocesi di Molfetta: egli era morente e io ero andato a fargli visita e mi chiese di aiutarlo a trovare \u2018segni di speranza\u2019 per l\u2019omelia del Gioved\u00ec Santo che fu la sua ultima. Don Tonino mor\u00ec due settimane dopo e io mi dissi: quello che mi ha chiesto questo caro vescovo morente io voglio farlo come opera della mia vita.<\/p>\n<p><strong>Oggi questi &#8220;fatti&#8221; si trovano ancora? <\/strong><\/p>\n<p>Essi ci sono ovunque due o tre si riuniscono \u2018nel suo nome\u2019. Persone che amano fino a dare la vita, che perdonano gli uccisori dei parenti, che inventano ogni forma di nuova carit\u00e0 per i nuovi bisogni, che accettano la malattia, la vecchiaia e la morte in attesa della risurrezione. I fatti di Vangelo ci sono sempre nella Chiesa: \u00e8 la loro comprensione e comunicazione che \u00e8 generalmente inferiore alla loro consistenza.<\/p>\n<p><strong>Che giudizio d\u00e0 delle comunit\u00e0 cristiane oggi nel nostro Paese, che lei continua a visitare di continuo con la sua attivit\u00e0 di conferenziere? <\/strong><\/p>\n<p>Ottimo quanto a carit\u00e0 vissuta. Dubbioso quanto a capacit\u00e0 di attestare in parole la fede.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Di cosa ha bisogno la Chiesa oggi? In cosa i credenti dovrebbero impegnarsi di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019attestazione in parole e opere del mistero di amore che professiamo, come ci stimola a fare Papa Benedetto. Ma \u00e8 una domanda superiore alle mie vedute. Dal mio punto di osservazione mi auguro la crescita di una reale tolleranza interna che permetta qualche riforma e una ripresa di iniziativa nel campo ecumenico e in quello della pace.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Da tre anni lei cura un blog molto seguito: www.luigiaccattoli.it. Perch\u00e9 ha scelto di animare uno spazio di discussione in Rete? <\/strong><\/p>\n<p>Vedo che anche i blog sono attratti dalla diatriba e io in questo accanimento vorrei portare un germe di tolleranza, di accettazione del diverso. Di simpatia per l\u2019universo, in definitiva. Ma l\u2019idea di partenza era di dedicarmi alla ricerca dei fatti di Vangelo per le vie della Rete. Fino a oggi ho pubblicato dei volumi che raccolgono fatti, ora vorrei raccoglierli con lo strumento pi\u00f9 agile, pi\u00f9 veloce e pi\u00f9 capiente della navigazione nel Web.<\/p>\n<p><strong>Sogna una nuova stagione professionale?<\/strong><\/p>\n<p>Il raggiungimento della mia vera professione, direi. Ora che ho compiuto 65 anni e non sono pi\u00f9 il vaticanista del \u201cCorriere della Sera\u201d ma solo un collaboratore, la mia idea sarebbe di concentrarmi sui \u201cfatti\u201d che dicevo, cio\u00e8 sulla raccolta di testimonianze di vita cristiana e di vita dei \u201cgiusti\u201d. Perch\u00e9 queste perle da scoprire e far conoscere sono ovunque e non solo nella Chiesa. Sono i segni dell\u2019amore di Dio nella realt\u00e0 che ci circonda. A me piace concentrarmi nella loro ricerca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCredo la Chiesa. 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