{"id":9656,"date":"2012-09-14T13:43:31","date_gmt":"2012-09-14T11:43:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9656"},"modified":"2012-09-15T09:03:53","modified_gmt":"2012-09-15T07:03:53","slug":"il-papa-in-libano-a-un-passo-dalla-siria-in-fiamme","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/il-papa-in-libano-a-un-passo-dalla-siria-in-fiamme\/","title":{"rendered":"Il Papa in Libano a un passo dalla Siria in fiamme"},"content":{"rendered":"<p><em>Articolo pubblicato da LIBERAL il 14 settembre 2012 a pagina 8<\/em><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019audacia delle uscite nel mondo di Benedetto XVI che \u00e8 figlia naturale di quella leggendaria di Giovanni Paolo II: oggi il Papa teologo parte per il Libano mentre l\u00ec accanto la Siria \u00e8 da mesi un vulcano in eruzione e tutto intorno nelle ultime ore ribollono \u2013 scosse dagli assalti alle ambasciate americane \u2013 le capitali di vari paesi, dall\u2019Egitto allo Yemen. E\u2019 il 24\u00b0 viaggio di Papa Ratzinger fuori d\u2019Italia ed \u00e8 la sua prima missione in un paese arabo da quando laggi\u00f9 \u00e8 esplosa la \u201cprimavera\u201d dei rivolgimenti politici; missione preparata da tempo ma che viene a cadere \u2013 per gioco della sorte o della Provvidenza \u2013 nei giorni in cui la strage di Bengasi provoca un infausto rilancio della presenza americana in quell\u2019area e accentua la fuga degli occidentali.<\/p>\n<p>Il viaggio \u2013 pensato come tappa conclusiva del Sinodo per il Medio Oriente, che si fece a Roma nell\u2019ottobre del 2010 \u2013 non \u00e8 stato mai messo in dubbio per ragioni di sicurezza, hanno detto il portavoce vaticano Lombardi e il segretario di Stato cardinale Bertone. Anzi: \u00able tensioni crescenti hanno reso ancora pi\u00f9 urgente il desiderio del Papa di visitare il Paese\u00bb (Bertone), tanto pi\u00f9 che \u201ctutte le comunit\u00e0 presenti in Libano, e persino Hezbollah, hanno fatto sapere di attendere con piacere il Papa e il suo messaggio di pace\u201d (Lombardi).<\/p>\n<p>Qui troviamo un primo significato di questa trasferta papale di tre giorni: tra tante incognite e neri presagi, registriamo ancora una volta la tenuta della tenacia apostolica di Papa Benedetto e della sua missione di pace. \u201cPax vobis\u201d \u00e8 il motto del viaggio e non se ne poteva trovare uno meglio rispondente.<\/p>\n<p>Conviene anche prendere nota di una costante del segno del sangue su ognuna delle missioni benedettiane in Medio Oriente: questa \u00e8 la quarta, dopo la visita in Turchia del 2006, quella in Terra Santa del 2009, quella a Cipro del 2010. In Turchia Benedetto and\u00f2 tra le polemiche seguite alla \u201clectio\u201d di Regensburg e al culmine di una stagione di frequenti uccisioni di cristiani, tra i quali il prete romano Andrea Santoro. Il viaggio in Terra Santa avvenne all\u2019indomani dell\u2019ultima offensiva israeliana su Gaza. Quello nella Cipro greco-turca fu segnato, alla vigilia, dall\u2019uccisione in Turchia del vescovo Luigi Padovese, presidente dei vescovi cattolici del Paese, che stava partendo proprio per partecipare \u2013 a Nicosia \u2013 all\u2019incontro con il Papa.<\/p>\n<p>Che frutto potr\u00e0 dare la nuova missione del profeta disarmato? \u00abLa visita di Benedetto XVI avr\u00e0 sicuramente un forte impatto sui media e l\u2019opinione pubblica del mondo arabo\u00bb dice il francescano Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa, convinto che \u00abil viaggio contribuir\u00e0 a un\u2019attitudine pi\u00f9 positiva nei confronti dei cristiani e della Chiesa non solo in Libano, ma in tutto il Medio Oriente\u00bb. E\u2019 fiducioso nell\u2019effetto della presenza papale anche il cardinale italo-argentino Leonardo Sandri, che accompagna il Papa in qualit\u00e0 di prefetto della Congregazione per le Chiese orientali: \u201cTutti potranno vedere \u2013 dalle celebrazioni e dalle folle che si riuniranno \u2013 che la presenza del Papa non \u00e8 una presenza di potere, di forza, ma \u00e8 una presenza di amore, di dialogo, di saper ascoltare e di saper stare insieme\u201d.<\/p>\n<p>Il Papa svolger\u00e0 la sua missione di pace con la dedizione che gli conosciamo, ma il terreno su cui cadr\u00e0 la sua parola \u00e8 fortemente compromesso. Il Patriarca maronita libanese Bechara Rai ne d\u00e0 questa descrizione politica: \u201cIl Libano \u00e8 oggi trascinato nella divisione tra i siriani. In genere, i sunniti libanesi con i loro alleati cristiani sostengono l\u2019opposizione siriana, mentre gli sciiti, con i loro alleati, sostengono il regime. Si \u00e8 creata, inoltre, una certa tensione tra sunniti e alawiti libanesi. Purtroppo, poi, il Libano \u00e8 utilizzato da certi paesi arabi quale luogo di transito per armi e aiuti finanziari destinati sia al regime di Damasco che all\u2019opposizione\u201d.<\/p>\n<p>Pur tra tante difficolt\u00e0, il Libano \u00e8 comunque l\u2019unico Paese medio-orientale dove la parola del Papa pu\u00f2 trovare realisticamente una qualche risonanza. \u201cQuesta \u2013 argomenta il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Consiglio per il dialogo interreligioso \u2013 \u00e8 la sola nazione della regione nella quale i cristiani partecipano all\u2019esecutivo. Il Papa ricorder\u00e0 dei principi: la dignit\u00e0 della persona umana, le esigenze del diritto internazionale, il rispetto di criteri etici. Affermer\u00e0 che \u00e8 necessario fare in modo che la forza della legge prevalga sulla legge della forza\u201d.<\/p>\n<p>Che dir\u00e0 Benedetto, da Beirut, sulla Siria? In risposta a questa domanda il cardinale Bertone ha ricordato che \u00abla Santa Sede fin dall\u2019inizio della vicenda siriana chiede l\u2019immediata cessazione di ogni violenza per far prevalere il dialogo ed evitare ulteriori sofferenze alla popolazione\u00bb. E\u2019 una posizione neutrale considerata debole e \u201cdiplomatica\u201d sia dalle Chiese siriane, comprese le componenti cattoliche, che sono schierate a difesa del regime di Assad; sia dai cristiani favorevoli all\u2019opposizione, tra i quali c\u2019\u00e8 il notissimo gesuita romano Paolo Dall\u2019Oglio costretto qualche mese addietro a lasciare la Siria dopo trent\u2019anni di presenza. Si rimprovera alla Santa Sede di considerare \u201clegittime\u201d le \u201caspirazioni\u201d della popolazione che si esprimono nell\u2019opposizione al regime senza misconoscere \u2013 almeno fino a questo momento \u2013 la legittimit\u00e0 del regime di Assad.<\/p>\n<p>Ultimamente il maggiore esperto vaticano della materia, il padre comboniano Miguel \u00c1ngel Ayuso Guixot, segretario del Consiglio per il dialogo interreligioso, durante una conferenza a Istanbul sul \u201crisveglio arabo\u201d ha riassunto in cinque punti la posizione della Santa Sede: cessazione immediata delle violenze da parte di tutti gli attori in gioco; dialogo come percorso necessario per \u201crispondere alle legittime aspirazioni del popolo siriano\u201d; riaffermazione del principio dell\u2019unit\u00e0 del Paese \u201ca prescindere da affiliazioni etniche e religiose\u201d; richiesta alla Siria, in quanto \u201cmembro alla famiglia delle nazioni\u201d, di \u201criconoscere le legittime preoccupazioni della comunit\u00e0 internazionale\u201d; infine, appello alla comunit\u00e0 internazionale perch\u00e9 si \u201cdedichi al processo di pace in Siria e nell\u2019intera regione\u201d.<\/p>\n<p>In vaticano \u2013 come ovunque \u2013 la primavera araba ha sollevato speranze e timori tra loro mescolati. Da una parte c\u2019\u00e8 la paura dello scatenamento del fondamentalismo musulmano non pi\u00f9 tenuto a freno dai governi autoritari cacciati dai rivoltosi, dall\u2019altra c\u2019\u00e8 la speranza che abbiano ad affermarsi \u2013 al loro posto \u2013 dei regimi democratici. Per una lettura fiduciosa propende il custode di Terra Santa Pizzaballa: \u00abMolti degli argomenti discussi due anni addietro nel Sinodo per il Medio Oriente, primo fra tutti il diritto dei cristiani a una piena cittadinanza, sono entrati ormai nell\u2019agenda di diversi Paesi. Ad esempio l\u2019Egitto\u00bb.<\/p>\n<p>Anche il prudentissimo padre Ayuso Guixot segnala che le prime elezioni seguite alla \u201cprimavera\u201d hanno portato \u2013 in Marocco, Tunisia, Egitto \u2013 alla vittoria di partiti islamici che \u201cadottano il linguaggio del pragmatismo e della moderazione\u201d. Ed ecco dunque che, di fronte a questi risultati, anche all\u2019interno della Santa Sede c\u2019\u00e8 chi prende coraggio e mette l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di coltivare una \u201ccultura della democrazia\u201d che impedisca l\u2019affermarsi di una \u201cforma deteriore di governo della maggioranza\u201d che soffoca i diritti delle minoranze.<\/p>\n<p>Il Papa va anche a incoraggiare i cristiani del Medio Oriente e di tutto il mondo arabo perch\u00e9 non cedano alla tentazione di abbandonare i loro paesi: questo appello era nelle conclusioni del Sinodo e di sicuro torner\u00e0 a risuonare sulla bocca del Papa in questi tre giorni. Intervistato da \u201cLe Figaro\u201d il cardinale Bertone invita a non generalizzare e a non drammatizzare: \u00abNon bisogna dimenticare che la prima motivazione [dell\u2019abbandono] \u00e8 spesso economica e sociale\u00bb, ed \u00e8 \u00ablegata all\u2019instabilit\u00e0\u00bb provocata dalle guerre mentre al contrario \u00abquando il contesto sociale e culturale \u00e8 favorevole\u00bb anche nei paesi musulmani i cristiani si mobilitano per \u00abcostruire una societ\u00e0 in cui ognuno abbia il suo posto, indipendentemente dalla religione di appartenenza\u00bb.<\/p>\n<p>Il padre Pizzaballa concorda con l\u2019opportunit\u00e0 di evitare gli allarmismi: \u00abDa oltre mezzo secolo, nelle interviste ai prelati mediorientali si legge la stessa dichiarazione: stiamo scomparendo. E\u2019 vero, la nostra comunit\u00e0 si riduce, mentre le altre crescono. Ma noi non scompariremo\u00bb.<\/p>\n<p>Benedetto sar\u00e0 a Beirut oggi nel primo pomeriggio. La cerimonia di benvenuto si svolger\u00e0 nell\u2019aeroporto Rafiq Hariri, che prende il nome dal premier assassinato il 14 febbraio del 2005: l\u00ec il Papa pronuncer\u00e0 il primo degli otto discorsi. A sera, nella chiesa di San Paolo ad Harissa, firmer\u00e0 l\u2019esortazione apostolica \u201cLa Chiesa in Medio Oriente\u201d che domenica consegner\u00e0 ai vescovi della regione e che contiene le conclusioni del Sinodo del 2010.<\/p>\n<p>Domani in Libano sar\u00e0 festa nazionale in omaggio all\u2019ospite che in mattinata incontrer\u00e0 il presidente della Repubblica, il primo ministro e il presidente del Parlamento. Gi\u00e0 questi incontri costituiranno per Papa Ratzinger una full immersion nel carattere multietnico e multireligioso del Paese, perch\u00e9 il presidente Michel Suleiman \u00e8 un cristiano maronita, il premier Najib Mikati \u00e8 un musulmano sunnita e il presidente dell\u2019Assemblea dei deputati Nabih Berri \u00e8 un musulmano sciita.<\/p>\n<p>Nel palazzo presidenziale di Baabda il Papa terr\u00e0 uno dei discorsi pi\u00f9 importanti, rivolgendosi ai capi delle quattro principali comunit\u00e0 musulmane (sunniti, sciiti, drusi, alawiti), ai rappresentanti delle Chiese cristiane che sono ancora pi\u00f9 frazionate, ai membri del Governo, al corpo diplomatico, ai rappresentanti del mondo delle istituzioni e della cultura. Gli esperti stimano che oggi i libanesi siano per il 60% circa musulmani e per il restante 40% cristiani. La seconda giornata papale si concluder\u00e0 con l\u2019incontro con i giovani nel piazzale del Patriarcato maronita di Bkerk\u00e9. Domenica una grande celebrazione in una spianata di fronte al mare, al centro di Beirut, concluder\u00e0 la visita.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato da LIBERAL il 14 settembre 2012 a pagina 8 C\u2019\u00e8 un\u2019audacia delle uscite nel mondo di Benedetto XVI che \u00e8 figlia naturale di quella leggendaria di Giovanni Paolo&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-di-liberal\/il-papa-in-libano-a-un-passo-dalla-siria-in-fiamme\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Il Papa in Libano a un passo dalla Siria in fiamme<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7659,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-9656","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9656"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9656\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9660,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9656\/revisions\/9660"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7659"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}