{"id":9716,"date":"2012-09-16T17:59:43","date_gmt":"2012-09-16T15:59:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9716"},"modified":"2012-09-16T18:15:13","modified_gmt":"2012-09-16T16:15:13","slug":"paolino-serra-zanetti-ovvero-un-dossetti-ricondotto-alla-nuda-fede","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/a-tuo-fratello-risuscitera\/paolino-serra-zanetti-ovvero-un-dossetti-ricondotto-alla-nuda-fede\/","title":{"rendered":"Paolino Serra Zanetti: ovvero un Dossetti ricondotto alla nuda fede"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tra i doni della vita c\u2019\u00e8 stato per me l\u2019incontro con don Paolo Serra Zanetti (1932-2004), don Paolino per quanti l\u2019amavano. Ed \u00e8 capitato che io sia stato chiamato a Bologna per la presentazione del volumetto <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019urgenza di amare. Lettere a suor Emanuela e altre meditazioni<\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, a cura di Paola Dalli e Giancarla Matteuzzi (EDB 2011), che si \u00e8 fatta nella Cappella Farnese di Palazzo d\u2019Accursio il venerd\u00ec 16 marzo 2012 alle 17,30. Ho atteso quell\u2019ora in Piazza Maggiore, seduto sui gradini del Palazzo di Re Enzo dove si sedeva con gli amici Lucio Dalla che quella piazza aveva \u201csalutato\u201d 12 giorni prima. <\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per la presentazione avevo scelto di leggere una delle sette lettere inviate da Paolino a suor Emanuela: l\u2019ultima in cui narra della morte della mamma e che ha la data dell\u2019<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-size: medium;\">11 dicembre 1989.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Una notte difficile <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>ma segnata dalla grazia<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Cara Emanuela, \u00e8 passato tantissimo tempo, ma ormai non vengo neppure a scusarmi.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Sempre nelle lettere Paolino si scusa del ritardo, suo \u201cvizio capitale\u201d. Ma qui scrive: \u201cnon vengo neppure a scusarmi\u201d. Ora \u00e8 capitato un caso serio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>All\u2019inizio di settembre mia madre ebbe uno scompenso cardiaco abbastanza grave; non fu ricoverata, ma rimase in casa, ferma nella sua stanza, per lo pi\u00f9 in poltrona quando non era a letto; una mia cugina veniva ogni pomeriggio e preparava qualcosa anche per il giorno dopo, io (\u2026) tornando verso le 13, cuocevo la minestra, scaldavo la pietanza, e si mangiava assieme.<\/em><\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Cuocevo la minestra\u201d: la porteremo con noi questa santa minestra di Paolino e della sua mamma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Ma nel pomeriggio dello stesso giorno 20, dopo aver messo in ordine la cucina e aver anche fatto un po\u2019 di lavoro su traduzioni di un passo biblico\u2026<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Il caso serio arriva mentre il nostro scriba attende alla Scrittura. Era scritto che cos\u00ec dovesse accadere. Egli infatti non lasciava mai quello studio. E se lamentava una sua \u201csituazione generale di ritardo\u201d era a motivo di quella continuata precedenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Ti dir\u00f2 che gi\u00e0 la notte precedente il ricovero (\u2026) io mi ero ormai convinto che si fosse alle ultime ore: il respiro era difficile, una specie di rantolo; per due volte la svegliai col timore che non si svegliasse\u2026 <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Paolino si fa mamma della sua mamma e la scuote per vedere come sta, proprio come fa una mamma quando vede che il bimbo non si riprende dal sonno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Fu una notte per me difficile e insieme, son convinto, segnata da qualche grazia profonda; dovetti percorrere, in tempi che mi parevano brevi, l\u2019itinerario d\u2019una accettazione in cui non prevalesse nessuna angoscia (del non detto, del non fatto; e poi proprio della separazione \u2013 ma diciamo pure: della separazione sensibile, ritenuta molto ravvicinata) e invece prevalesse la parola di pace che \u00e8 stata detta sul nostro vivere e sul nostro morire (viviamo per il Signore &#8230; moriamo per il Signore&#8230;; tutti vivono per lui\u2026).<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Accettare la morte <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>senza nessuna angoscia<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Qui \u00e8 la ragione della mia scelta di questa lettera che considero un testo capitale per intendere la santit\u00e0 di Paolino. Qui la parola chiave \u00e8 \u201cgrazia profonda\u201d che rimanda a <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Efesini<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> 3:<\/span> <span style=\"font-size: medium;\">\u201cVi conceda [il Padre] di essere potentemente rafforzati nell\u2019uomo interiore mediante il suo Spirito e il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e cos\u00ec, radicati e fondati nella carit\u00e0, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l\u2019ampiezza, la lunghezza, l\u2019altezza e la profondit\u00e0\u201d dell\u2019amore di Cristo. Una grazia dunque che viene da quella \u201cprofondit\u00e0\u201d. In quella notte difficile e segnata dalla grazia, Paolino \u00e8 stato \u201cpotentemente rafforzato nell\u2019uomo interiore\u201d e questo rafforzamento gli ha permesso di \u201cpercorrere in tempi brevi\u201d un grande \u201citinerario\u201d, nientemeno che quello dell\u2019accettazione della morte. L\u2019accettazione della morte altrui che nel profondo coincide con l\u2019accettazione della propria morte. Con la mitezza di parola che gli conosciamo, Paolino dice solo \u201caccettazione\u201d, ma \u00e8 questo che intende.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Sull\u2019accettazione: \u201cI santi sono coloro che da vivi hanno realmente acconsentito alla morte\u201d dice Simone Weil. Qui abbiamo Paolino che attesta come in quella notte la grazia del Signore gli abbia permesso un\u2019accettazione senza \u201cnessuna angoscia\u201d. In <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Romani<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> 8 Paolo chiede se la tribolazione, l\u2019angoscia, la nudit\u00e0, la spada ci possano separare dall\u2019amore di Cristo: ed ecco che qui Paolino \u2013 il ruminatore della Parola \u2013 ci assicura che la sua accettazione non fu turbata dall\u2019angoscia. E potremmo ricordare ancora Matteo e Luca che nei capitoli 26 e 22 ci dicono dell\u2019angoscia sperimentata da Ges\u00f9 nell\u2019orto, cio\u00e8 nell\u2019itinerario suo di accettazione della morte. <\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-size: medium;\">In tempi brevi l\u2019itinerario\u201d di questa grande accettazione: qui \u00e8 un\u2019eco del linguaggio liturgico, dove per esempio si dice di un santo giovane che \u201cbrevi aetate explevit tempora multa\u201d (comp\u00ec in pochi anni una grande et\u00e0). <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Preghiera del cuore <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>che non ha bisogno delle parole<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Infine le parole tra parentesi: \u201ctutti vivono per lui\u201d. Cio\u00e8 tutti gli uomini, anche i non cristiani: Paolino sempre interroga la Parola a nome di tutti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Poi, credo di aver avuto molti aiuti; credo anche aiuti proporzionati alla mia debolezza. Mi riferisco alle settimane che sono seguite; penso al fatto che mia madre non ha perso del tutto la parola, ma ha continuato a conoscere le persone, a capire, a dire parole e brevi frasi (\u2026); \u00e8 sempre riuscita a pregare distintamente (due o tre volte, quando stava peggio, muoveva almeno le labbra; anche l\u2019ultimo giorno).<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Questi \u201cmolti aiuti\u201d vanno visti nell\u2019ordine di quella \u201cgrazia profonda\u201d. La mamma che muove le labbra nella preghiera ci appare come un\u2019ultima preghiera del cuore che non ha pi\u00f9 bisogno delle parole. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Ha conservato conoscenza fino a due ore prima della morte (quando \u00e8 entrata in coma); qualche ora prima aveva di nuovo ricevuto l\u2019unzione dei malati e la comunione; un po\u2019 pi\u00f9 tardi le ho letto &#8211; e sono certo che ha \u00abpartecipato\u00bb &#8211; il salmo 120 (121); il salmo 130 (131) e Luca 23, 44-49.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Luca 23 dove Ges\u00f9 muore gridando a gran voce: \u201cPadre, nelle tue mani consegno il mio spirito\u201d. E dove si squarcia il velo del tempio e il centurione d\u00e0 gloria a Dio e la folla torna in Gerusalemme battendosi il petto e ci sono le donne che guardano da lontano. Vivere ogni morte nella memoria della morte di Ges\u00f9 e nella lettura dei testi evangelici che la narrano: questo \u00e8 un insegnamento di Dossetti fatto proprio con totale adesione dal nostro Paolino. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Vedo un segno nelle donne <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>che l\u2019hanno compreso pi\u00f9 degli uomini<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Mi \u00e8 rimasta dentro gratitudine, una sorta di dolcezza ferma e chiara, con qualche ritorno di commozione.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">In altra occasione \u2013 <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Lettera a Giancarla dopo l\u2019arresto cardiaco del 1998<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">: nel volume <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>La speranza resistente. Scritti di don Paolo Serra Zanetti<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, Lo Scarabeo, Bologna 2005 \u2013 parler\u00e0, in riferimento alla separazione dalla mamma, di \u201cintenso e quieto e commosso e grato ricordo\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>A casa sono solo, anche se bisogna dire subito che una mia cugina, col marito, abitano al piano di sopra; cos\u00ec, se non sono da altra parte, mi invitano sempre a mangiare, e si dan da fare anche per l\u2019andamento della casa.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Questa cugina era gi\u00e0 nominata prima ed erano segnalate \u201cuna ragazza\u201d che andava in casa quattro o cinque volte la settimana e una dottoressa. Queste presenze femminili sono da lui nominate con una sorta di sobriet\u00e0 evangelica: \u201cC\u2019erano anche delle donne che lo seguivano\u201d. Abbiamo avuto questo libretto con testi di Paolino \u2013 e altri pi\u00f9 corposi in precedenza \u2013 per opera di altre donne che l\u2019hanno amato e servito, in vita e dopo. Vedo un segno nelle donne che l\u2019hanno compreso pi\u00f9 degli uomini: un segno di autenticit\u00e0 nell\u2019umilt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Mi fermo qui. Abbiamo letto met\u00e0 di quella lettera che a mio parere \u00e8 un testo di straordinaria bellezza. Una <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>lectio narrativa <\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">sui doni che possono venire dal morire cristiano (salto acrobatico: \u201cI doni della morte\u201d \u00e8 il titolo ad alta provocazione fantastica del settimo dei romanzi della serie di <\/span><span style=\"font-size: medium;\">Harry Potter<\/span><span style=\"font-size: medium;\"> della scrittrice inglese J. K. Rowling, pubblicato nel 2007). Paragonabile alla <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>lectio fattuale<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> della carit\u00e0 che Paolino ci ha lasciato con la lettera al giornale <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Piazza Grande <\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">del maggio 1996: \u00e8 nel volume <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>La speranza resistente<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, citato sopra. Sono questi i suoi due testi migliori tra quelli extrabiblici.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Una radicalit\u00e0 senza paragoni <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>che va onorata e studiata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">In quella lettera abbiamo riascoltato la sua voce cos\u00ec dimessa eppure cos\u00ec vera, di un uomo che fu tra noi come l\u2019umilt\u00e0 fatta persona e che \u2013 proprio in forza di quell\u2019umilt\u00e0, io credo \u2013 ebbe il dono di un affidamento tale alla guida dello Spirito che lo fece infine sicuro di Dio. Questo in sostanza ci ha detto narrandoci i \u201cmolti aiuti\u201d e la \u201cgrazia profonda\u201d che speriment\u00f2 con la morte della mamma. In quell\u2019umilt\u00e0 e quell\u2019affidamento egli ha realizzato perfettamente la condizione inerme dell\u2019autentico discepolo di Cristo sulla terra: inerme con ogni interlocutore e prima di tutto con i poveri. Discepolo e amico di don Giuseppe Dossetti egli ha pienamente sperimentato quella condizione del credente di oggi che il suo maestro aveva tante volte indicato come affidata alla \u201cfede pura\u201d (per esempio nell\u2019omelia a Montesole per la professione di Giovanni Lenzi, 1994; ma vedi anche <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>La Parola e il Silenzio<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, Il Mulino, Bologna 1997, p. 361). Egli \u00e8 stato tra noi come un Dossetti ricondotto alla sola Parola e alla sola Carit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">In Dossetti c\u2019era molto altro, sebbene tutto in regolato subordine: l\u2019interprete del Vaticano II, il riformatore del monachesimo, il monaco che torna in citt\u00e0 nelle emergenze. Prendi per buono tutto questo ma silenzialo nel cuore e avrai don Paolino. Questa sua radicalit\u00e0 senza paragoni va onorata e studiata. Lo studio potrebbe partire dalla dottrina biblica della \u201cgrazia\u201d che don Paolino svolge assiduamente e di cui abbiamo visto un esempio nella lettera che qui ho provato a interpretare. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Da <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em><strong>Il Regno<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><strong> 8\/2012<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i doni della vita c\u2019\u00e8 stato per me l\u2019incontro con don Paolo Serra Zanetti (1932-2004), don Paolino per quanti l\u2019amavano. 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