{"id":9933,"date":"2012-10-15T11:49:18","date_gmt":"2012-10-15T09:49:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9933"},"modified":"2012-10-15T11:49:18","modified_gmt":"2012-10-15T09:49:18","slug":"francesca-pedrazzini-%e2%80%9csono-curiosa-di-quello-che-mi-sta-preparando-il-signore%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/francesca-pedrazzini-%e2%80%9csono-curiosa-di-quello-che-mi-sta-preparando-il-signore%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Francesca Pedrazzini: \u201cSono curiosa di quello che mi sta preparando il Signore\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00abOgni giorno \u00e8 servito, perch\u00e9 in ogni giorno ho affidato alla Madonna tutti i miei cari. Il tempo \u00e8 prezioso. Non ho paura, sono contenta\u00bb: parole dette da Francesca Pedrazzini a un\u2019amica pochi giorni prima di morire, il 23 agosto 2012. Lucida fino all\u2019ultimo, desiderosa che gli antidolorifici non le impedissero di comunicare, indica dove vuole essere sepolta, d\u00e0 le ultime raccomandazioni al marito, parla con i tre figli, con i parenti e assicura tutti: \u201cIo sono serena\u201d.<\/p>\n<p>Aveva 38 anni, Francesca Pedrazzini. Uno in meno di Vincenzo, il marito. Ambedue di Cl. Lei insegnante (di diritto), lui avvocato, si sono conosciuti in Universit\u00e0 Cattolica (\u00ablei mi aiutava a studiare\u00bb), fidanzati nel 1995, sposati nel 2000. Tre figli: alla morte della mamma Cecilia ha 10 anni, Carlo 7, Sofia 3. Tornando da una vacanza in Grecia, nel gennaio 2010, scopre un nodulo al seno. \u00abEra stata dura, da subito\u00bb, racconta Vincenzo: \u00abAbbiamo avuto paura. Ma l\u2019aveva affrontata a testa alta. Dopo l\u2019intervento eravamo ripartiti, pi\u00f9 ricchi. Io per la prima volta avevo iniziato a vivere non pensando anzitutto a me stesso, non mettendomi pi\u00f9 al primo posto\u00bb. Nella primavera del 2011 sembra guarita ma a settembre, al rientro da un\u2019altra vacanza in Grecia, un forte mal di schiena preannuncia il passaggio del tumore alle ossa e al fegato. Dopo gli accertamenti spedisce un messaggio alle amiche: \u00abSono in pace perch\u00e9 Ges\u00f9 mantiene la promessa di renderci felici. Fai con me questa strada e lo vedremo. Ne sono certa. Ti abbraccio\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abFrancesca \u00e8 passata da tutti gli stati d\u2019animo\u00bb, racconta la sorella Sara: \u00abLa ribellione, l\u2019ansia, l\u2019angoscia. Ma il primo istante \u00e8 stato un s\u00ec. Ha detto: va bene cos\u00ec. Non piangeva. Me lo ricordo bene, perch\u00e9 io ero disperata, ma avevo davanti una che non lo era. Una delle frasi che ripeteva pi\u00f9 spesso era: sono sopraffatta. Intendeva dire sopraffatta dalla gratuit\u00e0, dall\u2019accoglienza. Abbiamo avuto una compagnia costante: amici in ospedale e a casa, mail, messaggi, gente che pregava per lei in ogni angolo del mondo. Era certa che quello che le stava capitando era per tutti. Riguardando a questi mesi, mi dico: eravamo noi che avevamo pi\u00f9 bisogno di fare questa strada. Lei l\u2019intuizione che Ges\u00f9 \u00e8 fedele ce l\u2019aveva gi\u00e0. C\u2019\u00e8 stato un periodo in cui esageravano con gli antidolorifici e lei ha chiesto di ridurli: \u201cPreferisco avere mal di schiena, ma capire mio figlio quando mi parla\u201d\u2026\u00bb. Un po\u2019 di sollievo arriva a primavera del 2012. La malattia avanza, ma Francesca si sente meglio. \u00abEd era strafelice\u00bb, dice Vincenzo: \u00abRipeteva: il tempo che il Signore mi d\u00e0 voglio viverlo facendo cose belle con i miei figli\u00bb.<\/p>\n<p>Una mail spedita da Francesca agli amici un mese prima della morte attesta come fosse consapevole della situazione: <em>\u00abAppena gli esami vanno male mi assale un\u2019angoscia tremenda, per me ma pi\u00f9 che altro per mio marito i miei figli e la mia famiglia ed \u00e8 una cosa che non riesco a vincere. Il futuro mi terrorizza, mi si spezza il cuore a pensare ai miei figli crescere senza mamma (la Sofia ha solo tre anni!!) e mio marito invecchiare da solo. Sono scenari tragici ma c\u2019\u00e8 poco da ridere e io ci penso tanto. Tutto sommato la pi\u00f9 fortunata sarei io, che ho finito la mia prova. Lo so che la paura non \u00e8 contraria alla fede, anche Ges\u00f9 ha avuto paura sulla croce, ma \u00e8 brutta e io non voglio vivere quello che mi resta con questa paura nel cuore, determinata dalle circostanze, come se l\u2019abbraccio di Cristo per me e i miei non potesse sconfiggerla\u00bb<\/em>. Un\u2019altra mail dello stesso periodo: <em>\u00abMi tremano un po\u2019 i polsi, ma veramente questa occasione non la voglio perdere!!\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>\u201cVince, vieni qui\u201d dice al marito uno degli ultimi giorni: \u201cDevi stare tranquillo. Io sono contenta. Sono in pace. Sono certa di Ges\u00f9. Non ho paura, va bene cos\u00ec. Anzi, sono curiosa di quello che mi sta preparando il Signore. Sono tranquilla. Mi spiace solo per te, perch\u00e9 la tua prova \u00e8 pi\u00f9 pesante della mia, sarebbe stato meglio il contrario. Voglio essere sepolta a Chiaravalle, mi raccomando! E poi ricordati che bisogna iscrivere la Ceci alle medie. Devo assolutamente segnare tutte le cose organizzative che si devono fare\u201d. Chiede di parlare con la dottoressa. Si fa spiegare tutto. E il giorno dopo domanda di vedere i bambini, uno per uno. \u201cGuardate, io vado in Paradiso. \u00c8 un posto bellissimo, non vi dovete preoccupare. Avrete nostalgia, lo so. Ma io vi vedr\u00f2 e vi curer\u00f2 sempre. E mi raccomando, quando vado in Paradiso dovete fare una grande festa\u201d.<\/p>\n<p>Lo stesso con i parenti, uno ad uno. \u00abIo sono entrato in lacrime\u00bb, racconta Giuseppe, il padre: \u00abE lei: \u201cPiangi pure, perch\u00e9 \u00e8 il momento di piangere. Per\u00f2 sappi che io sono serena\u201d. Ma continuavano a succedere cose mai viste. Due sere prima che morisse, in ospedale, avevamo ordinato le pizze. Sembrava di essere all\u2019osteria di fuoriporta. Poi il rosario sottovoce. Guardavo \u2019sta gente e dicevo: ma siamo tutti matti?\u00bb. \u00abIo ho 63 anni, ho incontrato il movimento da giovane e ho avuto la grazia di vedere mia figlia andare in Paradiso\u00bb, dice la mamma Mariachiara: \u00abNon ho pi\u00f9 paura di nulla. Mia figlia mi ha fatto vedere nella carne che cosa produce una sequela semplice e vera nella vita. Produce il centuplo quaggi\u00f9. Francesca negli ultimi tempi era radiosa. Non te la puoi dare da sola, questa cosa\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abVorrei sapere perch\u00e9 la gente deve convertirsi sul mio cancro\u00bb, aveva chiesto Francesca un giorno a un sacerdote amico. E lui: \u00ab\u00c8 il mistero della croce\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mia libera riduzione da un articolo di Davide Perillo pubblicato dalla rivista di Comunione e liberazione \u201cTracce\u201d, nel numero 9 ottobre 2012 con il titolo \u201cGuardate, io vado in Paradiso\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[Ottobre 2012]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00abOgni giorno \u00e8 servito, perch\u00e9 in ogni giorno ho affidato alla Madonna tutti i miei cari. Il tempo \u00e8 prezioso. 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