{"id":9938,"date":"2012-10-15T11:58:17","date_gmt":"2012-10-15T09:58:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=9938"},"modified":"2012-10-28T21:06:35","modified_gmt":"2012-10-28T20:06:35","slug":"%e2%80%9caccettazione-senza-rassegnazione%e2%80%9d-parole-di-lina-biora-nel-fuoco-della-malattia","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/b-il-santo-e-colui-che-acconsente-alla-morte\/%e2%80%9caccettazione-senza-rassegnazione%e2%80%9d-parole-di-lina-biora-nel-fuoco-della-malattia\/","title":{"rendered":"Lina Biora: \u201cSto vivendo tutto con serenit\u00e0 essendo arrivata all&#8217;accettazione senza rassegnazione\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Stavolta narro con poche parole mie e molte sue la storia di una cristiana dei giorni nostri da me conosciuta quasi casualmente: Lina Sorrenti Biora, torinese, morta di tumore il 13 giugno 2012 a 65 anni. Un comune amico, Luigi Amigoni, padre somasco, fu all\u2019origine della nostra conoscenza che poi trov\u00f2 vie sue negli anni della malattia. Riporto qualcosa dei messaggi e-mail scambiati dall\u2019aprile del 2009 al maggio del 2012. Ci sono stati anche degli incontri, sei in tutto, tre a Torino e tre a Roma. Ma la sostanza della nostra corrispondenza \u00e8 nella ricerca dell\u2019atteggiamento del cristiano nella malattia. Una ricerca che lei, colta e umile, conduceva con docilit\u00e0 e che io \u2013 come potevo \u2013 accompagnavo.<\/p>\n<p>Il primo accenno al male \u00e8 dell\u201911 gennaio 2009: \u201cE\u2019 questa una fase molto speciale della mia vita, che ha aperto nuovi orizzonti e che al momento riesco a vivere, nonostante tutto, come una benedizione\u201d.<\/p>\n<p>Tre mesi pi\u00f9 tardi mi scrive le parole che ritengo centrali della sua vicenda con i medici e con il Signore: \u201cSto vivendo tutto con serenit\u00e0, dopo aver superato le varie fasi ed essere arrivata all\u2019accettazione, senza rassegnazione. La malattia \u00e8 comunque una grande esperienza che se vissuta in un certo modo, ti fa cambiare, ti arricchisce e porta del bene anche a chi ti \u00e8 accanto\u201d [12.04.09]. Accettazione senza rassegnazione mi pare un buon motto, lo leggo nello spirito di Paolo, <em>2 Corinti<\/em> 6, 10: \u201cAfflitti ma sempre lieti\u201d.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 quattro mesi prima aveva inviato auguri di Natale con parole analoghe a un\u2019amica romana di nome Elvira, che me le ha trasmesse: \u201cMai come quest\u2019anno, per accadimenti diversi, mi sono sentita pacificata e ho avuto la sensazione di vivere in pienezza il Natale. Sono approdata alla fase dell\u2019accettazione e dell\u2019offerta della malattia. Riesco, ora, a considerare anche questo una benedizione, da cui mi sento avvolta\u201d.<\/p>\n<p>Il 5 agosto 2009 avviene il primo incontro romano a una messa del padre Amigoni che tre giorni dopo cos\u00ec commenta: \u201cLa cripta di sant\u2019Alessio e le mani alzate per la preghiera del <em>Padre nostro<\/em> sono il ricordo che custodir\u00f2 (\u2026). La recidiva della mia malattia \u00e8 stata per il momento neutralizzata, questo vuol dire che nell\u2019immediato futuro non ci sar\u00e0 pi\u00f9 chemio. E il resto sar\u00e0&#8230; vita, da vivere con gioia e in rendimento di grazie\u201d. Lina fa consistere il suo rendimento di grazie nell\u2019onorare la vita, nel goderla.<\/p>\n<p>Torna presto la chemio e torna la parola \u201caccettazione\u201d: \u201cNon voglio renderti triste, non lo sono neanch\u2019io in questo momento. Semplicemente mi sembrava giusto farti partecipe. Sono fiduciosa di poter superare ancora questo passaggio accettandolo e vivendolo, cercando di trarne insegnamento. Sono circondata da grande, grandissimo affetto a cui attingo a piene mani\u201d [12.11.09].<\/p>\n<p>Altra parola chiave \u00e8 \u201caffidamento\u201d, qui compare negli auguri per il Natale 2009: \u201cIn questi giorni ho visto e raccolto lacrime di persone care ma anche gioia e trepidazione di bimbi in attesa. Buon Natale di speranza, di fiducia, di affidamento\u201d.<\/p>\n<p>Lina segue il mio blog. In esso pubblico una <em>Parabola del medico che poteva operare miracoli<\/em> (30 luglio 2009) nella quale nomino \u201cquelli che la chemio aveva fatto calvi\u201d. Lei vi si riconosce e giusto un anno dopo mi d\u00e0 questo riscontro: \u201cCaro Luigi, \u00e8 passato un anno, i capelli sono tornati e insieme ad essi, alcuni semi di speranza che ben lasciano immaginare prospettive di risanamento. Per tutto ho ringraziato il Signore e lo faccio anche ora, insieme a te\u201d [30.07.10].<\/p>\n<p>Con incredibile libert\u00e0 mi regala libri che parlano di malattie e io la ricambio con la stessa libert\u00e0 e lei cos\u00ec reagisce: \u201cChe bello e che gioia leggerti! Sto bene, nonostante tutto! Il problema non \u00e8 ancora risolto ma sono tranquilla. Tanti sono i motivi e le circostanze che mi spronano ad accettare pienamente e a vivere al meglio quanto accade\u201d [14.09.10].<\/p>\n<p>Con i post del mio blog sviluppo una specie di novena sull\u2019attesa del Natale e lei \u2013 nonna affettuosa \u2013 mi confida \u201cl\u2019attesa pi\u00f9 grande: la possibilit\u00e0 di avere discreta salute per vedere crescere e continuare ad amare i miei nipoti\u201d [24\/12\/10].<\/p>\n<p>Un pellegrinaggio in Terra Santa la riempie di gratitudine ma \u00e8 grata anche di una nevicata piemontese, capace sempre di restare \u201cserena\u201d nella precariet\u00e0: \u201cHo trascorso una settimana incredibile, densa di emozioni, pensieri, preghiere, ricordi, con balzi tra passato e presente e qualche incerto ma sereno pensiero sul futuro. Ho letto che sei tornato in Piemonte e hai gioito per il paesaggio sotto la neve. Sono riuscita anch\u2019io a vedere la nevicata, forse l\u2019ultima di questo inverno\u201d [05\/03\/11].<\/p>\n<p>Il male si aggrava. Le chiedo se posso vederla in occasione di una mia puntata a Torino per la Fiera del Libro e lei \u2013 gioiosa \u2013 organizza il nostro ultimo incontro: \u201cIo purtroppo da due mesi a questa parte non guido pi\u00f9 e sono limitata nei miei movimenti. E\u2019 felice per\u00f2 di fare la tua conoscenza e di accompagnarmi in questo giro, mia figlia. Quindi veniamo a prenderti in albergo per le 8,15\u2026\u201d [09.05.12].<\/p>\n<p>Sono state ore di luce, lievitate dall\u2019arte di vivere pellegrina che aveva maturato e che in un testo riportato sopra denomina come \u201cvivere al meglio quanto accade\u201d.<\/p>\n<p>Rientrato a Roma le ho inviato in ringraziamento questa e-mail: \u201cLina cara \u00e8 stato bello incontrarci ancora una volta pur nella tua fatica. \u2018E\u2019 stata un\u2019ottima proposta quella di stare insieme a messa perch\u00e9 quest\u2019anno non penso che potr\u00f2 venire a Sant\u2019Alessio\u2019, hai detto subito. Ogni momento di quelle due ore e mezza \u00e8 stato fruttuoso. Grazia che sposta il seggiolino dal sedile posteriore dell\u2019automobile perch\u00e9 io mi possa sedere accanto a te. Tu che mi spieghi sveltamente il percorso e gli orari e mi mostri la tua casa e il Castello di Moncalieri e dici \u2018questo \u00e8 il nostro quartiere, questa la nostra chiesa\u2019. Hai rievocato il nostro primo incontro a \u2018Torino Spiritualit\u00e0\u2019 nel 2005 e come ti eri decisa \u2013 con l\u2019aiuto di un\u2019amica \u2013 a presentarti e a salutarmi. \u2018Per fortuna che l\u2019ho fatto\u2019 dicevi. Mi avevi stampato da internet le notizie sulla chiesa alla quale mi hai portato, Santa Maria di Testona: \u2018Cos\u00ec le potrai leggere con comodo\u2019. Quando siamo arrivati al centro di Moncalieri hai commentato che \u2018sarebbe stato pi\u00f9 bello venire a messa qui ma bisogna salire troppi gradini\u2019. Hai mandato Grazia a comprare i gianduiotti da regalarmi e hai scelto il bar: \u2018Andiamo a salire pi\u00f9 avanti ch\u00e9 ci sono meno gradini\u2019. Cadeva qualche goccia di pioggia, la banda suonava. \u2018Pi\u00f9 tardi ci saranno le prime comunioni\u2019 mi dicevi. Un poco ti appoggiavi a Grazia e un poco a me. \u2018Con l\u2019aiuto di tutti vado avanti\u2019 dicevi. E ancora: \u2018Ci vuole pazienza ma va bene anche cos\u00ec\u2019. Ti avevo portato i due libri che nella giornata avrei presentato al Salone. \u2018Ho pensato di trattarti come se tu stessi bene\u2019, ho detto e ti sei fatta una bella risata dicendo \u2018ma s\u00ec, anche in queste situazioni \u00e8 bene ridere un po\u2019 di noi stessi\u2019. Infine il Lingotto dove hai detto: \u2018Luigi io non scendo, ti saluto da qui\u2019. E mi spiegavi come avrei dovuto fare al ritorno, con i taxi o con la metropolitana\u201d.<\/p>\n<p>Rispose festosa al mio messaggio narrativo: \u201cLuigi caro, riassumo il tuo scritto, che mi ha lasciata letteralmente senza fiato e con grande commozione, con le parole: \u2018Ho pensato di trattarti come se tu stessi bene\u2019. Grazie Luigi per questa tua sapiente scelta che ho messo accanto alla tua mano che stringeva la mia, gi\u00e0 al momento del canto d\u2019inizio della messa. Ogni altra parola sarebbe superflua\u201d [15.05.12].<\/p>\n<p>Le scrivo ancora il 21 maggio per dirle che il giorno prima, l\u2019avevamo ricordata a messa, Isa ed io. Risponde il 22 che anche lei a messa ci ha ricordati \u201crinnovando in me, gli stessi sentimenti di gioia di partecipazione e di gratitudine al buon Dio\u201d. Sono le ultime parole che mi ha donato.<\/p>\n<p>Il marito Beppe, i figli Grazia e Gabriele, l\u2019amico p. Amigoni mi hanno narrato altre sue parole, a partire da queste: \u201cOggi me la voglio proprio prendere con calma\u201d, che era diventato un suo motto nell\u2019ultima stagione che la costringeva a ritagliare spazi vivibili in giornate tribolate.<\/p>\n<p>Poi una parola pi\u00f9 impegnativa, quasi cristologica, da riferire cio\u00e8 al \u201cdo compimento a ci\u00f2 che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne\u201d (<em>Colossesi<\/em> 1, 24). La dice a Grazia in risposta a una sua protesta per le sofferenze della mamma: \u201cPerch\u00e9 proprio a te?\u201d Lina le risponde: \u201cMa perch\u00e9 non a me?\u201d \u201cCome a dire: chi sono io per non condividere le sofferenze di tutti, per non essere degna di patire per il Signore?\u201d Questo commento \u00e8 del padre Amigoni che mi ha passato due e-mail di Lina sulla capacit\u00e0 di nominare la morte: \u201cLa parola \u2018morte\u2019 non \u00e8 presente quando parlo con altri, e pensandoci bene forse mi darebbe anche fastidio\u201d (07.11.10); \u201cLa levit\u00e0 e il modo quasi gioioso con cui parliamo, da tempo ormai, della malattia e della fine della vita non ha riscontro con altre persone. So che, nonostante tutto questo, i momenti tristi e insopportabili arriveranno ma intanto vivo gioiosamente e serena\u201d [28.11.10].<\/p>\n<p>Infine l\u2019ultima parola, nella difficolt\u00e0 del respiro, poco prima del trapasso: \u201cAiutami\u201d. Le tenevano la mano e le regolavano l\u2019ossigeno Beppe e Grazia ma la loro impressione \u00e8 che quella parola avesse altro destinatario. Le aggiustano il cuscino e lei ripete \u201caiutami\u201d: \u201cIl suo sguardo per\u00f2, assai provato, era rivolto non a noi che stavamo ai lati del letto, ma un po\u2019 verso l\u2019alto davanti a s\u00e9. Il tono della voce era dolce ma fermo allo stesso tempo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Regno<\/em> 18\/2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stavolta narro con poche parole mie e molte sue la storia di una cristiana dei giorni nostri da me conosciuta quasi casualmente: Lina Sorrenti Biora, torinese, morta di tumore il&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/b-il-santo-e-colui-che-acconsente-alla-morte\/%e2%80%9caccettazione-senza-rassegnazione%e2%80%9d-parole-di-lina-biora-nel-fuoco-della-malattia\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Lina Biora: \u201cSto vivendo tutto con serenit\u00e0 essendo arrivata all&#8217;accettazione senza rassegnazione\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2227,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-9938","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9938"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10053,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9938\/revisions\/10053"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2227"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}