{"id":161,"date":"2006-08-19T23:11:43","date_gmt":"2006-08-19T22:11:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?p=161"},"modified":"2011-02-15T08:05:57","modified_gmt":"2011-02-15T08:05:57","slug":"una-moschea-a-segesta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/una-moschea-a-segesta\/","title":{"rendered":"Quella moschea di Segesta"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Sorpresa delle sorprese, per chi \u2013 come me \u2013 aveva programmato il giro marittimo della Trinacria ponendo a obiettivo la raccolta di qualche segno della presenza antica e nuova dell\u2019Islam; sorpresa massima a Segesta, dicevo, dove ho trovato un segno nuovo \u2013 non c\u2019era nel 1992, l\u2019ultima volta che ero stato qui \u2013 di una presenza antica: cio\u00e8 la segnalazione nel punto pi\u00f9 alto dell\u2019area archeologica, sul monte Barbaro, dei resti di una moschea e di un cimitero islamico. Non credevo a quello che leggevo, sul pannello in vetro e alluminio! Insomma, qui a Segesta non abbiamo da esultare soltanto per il teatro che d\u00e0 verso il mare e per l\u2019incantevole tempio con colonne senza scanalature, ma anche per il ritrovamento, lungo l\u2019ultimo decennio, di un insediamento musulmano databile al XII secolo e cio\u00e8 in piena epoca normanna, qualche decennio dopo la cacciata militare degli arabi, quando quass\u00f9 si rifugiano i contadini decisi a resistere alla forzosa riconversione al cristianesimo, come forzosa era stata \u2013 due secoli prima \u2013 la loro conversione all\u2019Islam. Si rifugiano in un luogo da tempo abbandonato, dopo essere stato sicano, greco, romano e bizantino. Infine i vandali l\u2019avevano devastano e dopo secoli di abbandono risorge come <em>Qual\u2019at Barbari<\/em>, <em>Calatabarbaro<\/em> in siciliano. Questo nome non aveva una chiara interpretazione fino a che gli archeologi, l\u2019altro ieri, non hanno rimesso in luce le mura perimetrali di una moschea, identificata come tale per la presenza della <em>qibl\u00e0<\/em>, cio\u00e8 la nicchia che indica la direzione della Mecca. E accanto un cimitero dove i sepolti erano posti in \u201cposizione laterale con il volto in direzione della Mecca&#8221;. Com\u2019\u00e8 pensabile che una comunit\u00e0 musulmana a dominante indigena abbia la forza di costruire una moschea forse mezzo secolo dopo la cacciata degli arabi (la caduta di Noto, ultima piazzaforte, \u00e8 del 1091)? Sappiamo che la presenza musulmana cessa soltanto con Federico II (egli muore nel 1250), quando infine tutti i musulmani superstiti alla riconversione vengono trasferiti a Lucera di Puglia. Pu\u00f2 essere che su un monte desolato, alcuni \u201cgiapponesi&#8221; dell\u2019Islam, abbiano trovato \u2013 magari per cent\u2019anni \u2013 un loro habitat relativamente indisturbato? I dotti ricostruttori delle stratificazioni di civilt\u00e0 messe in luce dagli archeologi dicono di s\u00ec e a me piace crederlo. Chi volesse verificare vada ai capitoli <em>La moschea<\/em> e <em>Il cimitero islamico<\/em> del volume <em>Segesta<\/em> de <em>La Medusa<\/em> editore (Marsala 2005). <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorpresa delle sorprese, per chi \u2013 come me \u2013 aveva programmato il giro marittimo della Trinacria ponendo a obiettivo la raccolta di qualche segno della presenza antica e nuova dell\u2019Islam;&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/una-moschea-a-segesta\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Quella moschea di Segesta<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-161","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-varie","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6174,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161\/revisions\/6174"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}