{"id":82,"date":"2006-05-30T11:57:43","date_gmt":"2006-05-30T10:57:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?p=82"},"modified":"2006-06-14T15:04:31","modified_gmt":"2006-06-14T14:04:31","slug":"due-papi-intorno-ad-auschwitz","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/due-papi-intorno-ad-auschwitz\/","title":{"rendered":"Due papi intorno ad Auschwitz"},"content":{"rendered":"<p>Dal papa polacco al papa tedesco: quanto \u00e8 avvenuto domenica in Polonia ha chiarito che il senso di questa successione ruota intorno\u00a0alla &#8220;valle oscura&#8221; di Auschwitz, come Benedetto XVI ha chiamato &#8211; con un&#8217;espressione biblica &#8211; quel &#8220;luogo di orrore&#8221;. E&#8217; dal momento dell&#8217;elezione &#8211; come confid\u00f2 il 19 maggio dell&#8217;anno scorso &#8211; che il papa teologo si interroga sul &#8220;provvidenziale disegno divino&#8221; che ha voluto che &#8220;sulla Cattedra di Pietro a un pontefice polacco sia succeduto un cittadino di quella terra, la Germania, dove il regime nazista pot\u00e8 affermarsi con grande virulenza, attaccando poi le nazioni vicine, tra le quali in particolare la Polonia&#8221;. Domenica Benedetto XVI ha confidato un elemento della sua riflessione su quel disegno: che era un &#8220;suo dovere&#8221; andare ad Auschwitz come era stato &#8220;un dovere&#8221; per il predecessore polacco, di\u00a0andarvi\u00a0dunque &#8220;come successore di Giovanni Paolo II e come figlio del popolo tedesco&#8221;. Vista in prospettiva epocale l&#8217;avventura di questi due papi lega la vicenda cristiana di oggi alla grande prova della storia contemporanea: quella dello smarrimento abissale del nazismo. A protagonisti di questo raccordo sono stati chiamati un figlio della nazione che pi\u00f9 ha sofferto per quella prova e un altro di quella che pi\u00f9 ha fatto soffrire. Vivendo gli stessi sentimenti, parlando le stesse parole, impugnando la stessa croce, questi due uomini si adoperano\u00a0a riconciliare coloro che erano nemici e a tenere aperta l&#8217;interrogazione sul male che\u00a0si scaten\u00f2 nella stagione della loro giovinezza. Se l&#8217;elezione del papa tedesco a 60 anni dalla seconda guerra mondiale pu\u00f2 essere interpretata anche come una &#8220;legittimazione della Germania&#8221; sulla scena mondiale, pi\u00f9 efficace, si \u00e8 detto, dell&#8217;eventuale conquista di un seggio al Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu &#8211; ebbene forse domenica abbiamo visto che la successione dell&#8217;un papa all&#8217;altro pu\u00f2 costituire un passo culminante, magari decisivo, nella riconciliazione tra il popolo polacco e il popolo tedesco, che non si sono mai amati nella storia. Pi\u00f9 ampiamente, per l&#8217;intera umanit\u00e0, la &#8220;preghiera&#8221; del papa tedesco nel campo di Auschwitz sta a dire che l&#8217;anima profonda della Germania non ha ancora portato a termine la sua dolorosa interrogazione\u00a0sul &#8220;cumulo di crimini che non ha confronti&#8221; rappresentato dall&#8217;avventura nazista e la tiene aperta &#8211; quell&#8217;interrogazione &#8211; e non l&#8217;archivia, cos\u00ec come la tiene aperta\u00a0la Chiesa cattolica, impegnando in essa\u00a0le sue migliori energie, rappresentate dai primi due papi non italiani dell&#8217;epoca moderna.\u00a0I due papi &#8211; appunto &#8211; che si sono succeduti intorno ad Auschwitz e che ad Auschwitz sono voluti andare, per chiedere a nome di tutti\u00a0dove fosse Dio e dove fossero gli uomini quando si scaten\u00f2 l&#8217;abisso di quella tragedia. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal papa polacco al papa tedesco: quanto \u00e8 avvenuto domenica in Polonia ha chiarito che il senso di questa successione ruota intorno\u00a0alla &#8220;valle oscura&#8221; di Auschwitz, come Benedetto XVI ha&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/due-papi-intorno-ad-auschwitz\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Due papi intorno ad Auschwitz<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-82","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-varie","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}