Tre cani alla finestra e io per strada


Li ho fotografati per via Urbana sulla destra di chi va alla fermata Cavour della Metro B. Osservano i passanti e non danno giudizi di valore. Appartengono alla Scuola di Francoforte.

16 Commenti

  1. Luigi Accattoli ha scritto:

    La foto è buona, il titolo è un endecasillabo. Dove lo trovate un blog così?

    21 Febbraio, 2017
  2. Federico Benedetti ha scritto:

    Tre teste come Cerbero…

    21 Febbraio, 2017
  3. nico ha scritto:

    Ti guardano passare, son contenti 😉
    (Gli endecasillabi, la mia passione…)

    21 Febbraio, 2017
  4. giuseppe di melchiorre ha scritto:

    Ma io che can non sono invece abbaio
    per dire “Buona notte”. Oh, che guaio!

    21 Febbraio, 2017
  5. Victoria Boe ha scritto:

    Belli loro, bravo il fotografo.

    21 Febbraio, 2017
  6. Enrico Usvelli ha scritto:

    Il titolo mi ricorda una canzone di De Gregori.

    22 Febbraio, 2017
  7. Luigi Accattoli ha scritto:

    Dimmi la canzone che la vado a cantare sotto la finestra. Con quei tre ho un fitto intreccio.

    22 Febbraio, 2017
  8. Enrico Usvelli ha scritto:

    La canzone è ‘Quattro cani per strada’.

    22 Febbraio, 2017
  9. tonizzo - Antonino D'Anna ha scritto:

    A me pare appartengano anche a quella bagherese, Luigi, visto che a Bagheria (PA) si dice: taliarisìlla di l’àstracu, ossia “guardarsela dal terrazzo”. O, in questo caso, dal balcone. Uno se la guarda dall’àstraco, e così a distanza di sicurezza assiste al gran teatro del mondo, in fondo sollevato (a volte contento) di non essere parte in causa della vicenda.
    Ma non è solo questo. Dalla posizione così elevata si ha anche il vantaggio di vedere le vicende dall’alto, dunque dominandole. E farsene preciso (e a volte micidiale) concetto. Leonardo Sciascia, che di ragionamento ne capiva, parlava proprio di questo in un saggio dedicato a Renato Guttuso: l’ingegno, l’acutezza dei bagheresi. Eccola qua, mentre anch’io, quando vedo certi scambi d’opinione sul pianerottolo, preferisco taliarimìlla di l’àstracu. Un saluto a tutti!

    22 Febbraio, 2017
  10. Luigi Accattoli ha scritto:

    Tonizzo – Antonino D’Anna “guardarsela dal terrazzo” sarebbe lo stesso – mi pare – che il “balconear” di Papa Bergoglio…

    22 Febbraio, 2017
  11. Andrea Salvi ha scritto:

    A Tonizzo, sono nuovo del quartiere, ma qualche volta fatte vede’ per strada e non starsene sempre sul terrazzo! ?

    22 Febbraio, 2017
  12. Andrea Salvi ha scritto:

    Startene mannaggia al correttore!

    22 Febbraio, 2017
  13. tonizzo - Antonino D'Anna ha scritto:

    Luigi sì, c’è molta affinità tra il balconear bairense e l’àstraco bagherese. Aggiungerei anche che in Calabria si dice barconi ma ad Acquaro (VV) si dice mignàno.

    Con l’àstracu feci l’attacco di un pezzo su Vatileaks
    http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2048480&codiciTestate=1&sez=giornali&testo=bagheria&titolo=Processo%20vaticano%20di%20tipo%20boomerang

    Non so come corresse l’uso nelle tue marche, ma un classico delle estati nei paesi tra Calabria e Sicilia era dato dagli anziani che si mettevano fuori dalla porta di casa e facevano conversazione tra loro. Una intera via che diventava meglio di qualsiasi social network: ognuno diceva la sua tra un saluto, un riso, una battuta e a volte qualche ramanzina sottopelle, appena allusa. Leonardo sciascia parla di ittàri nnìmmi, gettare enigmi, parlare tra le righe e darsi svariati messaggi nel corso di conversazioni apparentemente innocue e/o argentine.
    L’estate, dunque, passava così nei paesi: e fino ai tardi anni ’80 mi è capitato di vedere tali scene. Ancora oggi mia nonna tiene la porta di casa aperta in estate, si tiene appena dietro e chi passa può andare a salutarla. Discute con la badante, con chi arriva e chi va: in un certo senso il social network umano funziona ancora.

    Andrea Salvi, essendo un collega (molto meno bravo) di Luigi preferisco spesso stare in terrazza anziché intervenire. Ubi major, Tonizzo cessat. Avevo un blog, ma è durato un mese: troppo impegno. Preferisco fare la radio ogni giorno, ogni tanto Fabricianus dice pure di ascoltarmi. Meglio così.

    Un saluto a tutti voi

    23 Febbraio, 2017
  14. roberto 55 ha scritto:

    Se e’ per questo, Tonizzo, t’ascolto anch’io -)))))))))) !
    CIAO !

    Roberto Caligaris

    23 Febbraio, 2017
  15. tonizzo - Antonino D'Anna ha scritto:

    Questa non me l’aspettavo. Allora qualche giorno facciamo un’Acca-Diretta e invitiamo in trasmissione il padrone di casa e gli ascoltatori…

    23 Febbraio, 2017
  16. roberto 55 ha scritto:

    Oh, mamma mia !, e perché, Tonizzo, non te l’aspettavi ? Il WEB, ormai, è arrivato pure nelle campagne venete -)))))))))).
    Bella l’idea dell’Acca-Diretta: se potrò, parteciperò molto volentieri, e prometto a te e Luigi che farò il bravo e cercherò di non cantare “Bandiera rossa” -)))))) !
    Buona serata !

    Roberto Caligaris

    23 Febbraio, 2017

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