Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

Vista la poca rispondenza alle regole da me dettate il 28 ottobre, dalle otto di questa mattina ho sospeso l’ingresso libero dei commenti: entra solo ciò che approvo manualmente. D’ora in poi – e finché non mi stanco – sarà così tutte le volte che sono in zona computer. Quando mi assento ripristinerò l’accesso immediato. Nei commenti altri dettagli.

“La rassegnazione non è una virtù cristiana” sentenzia Francesco l’11 ottobre e argomenta che al cristiano s’addice la speranza immaginando – forse – di spiazzare i cultori dei lumi che vituperano chi piega il capo alle sventure. E magari avrà stupito i nipoti di Voltaire e di Nietzsche ma non quelli – più giovani – di Albert Camus, che aveva provato a chiudere in anticipo quella via d’uscita: “La speranza equivale alla rassegnazione” (“Nozze”, 1938).

Il cardinale Müller firma un’introduzione a un libro di Rocco Buttiglione, “Risposte amichevoli ai critici di Amoris laetitia? (Ares, pp. 208), che sarà in libreria il 10 novembre. Nel volume Buttiglione risponde alle critiche rivolte a Papa Francesco, ai “dubia” e alla “correctio filialis”. Il cardinale condivide nella sostanza il suo lavoro ma propone una lettura più restrittiva delle novità dell’AL, che difende e critica. Nei commenti riporto tre brani dell’introduzione pubblicata in parte oggi da Vatican Insider: uno a difesa dell’AL, un altro di adesione a Buttiglione, un terzo di critica al documento del Papa.


Eccomi oggi sul mezzogiorno in fitto dialogo con una colonna della pieve romanica di Santa Maria di Portonovo, che è ad Ancona, sotto il Monte Conero, tra la rupe e il mare. Pieve che Dante indicò come “Nostra Donna in sul lito adriano” (Paradiso 21, 123). Più volte l’avevo cercata ma sempre chiusa l’avevo trovata. Oggi la tenevano aperta i volontari di Italia Nostra. Avevo parole per le dodici colonne attese da decenni.

Visitatori belli buongiorno. Qui nel blog le cose non vanno come vorrei. Per il momento resta ogni libertà ma indico tre criteri ai quali vorrei che tutti si attenessero. Se non verrò ascoltato li renderò cogenti. Li dico nei primi commenti e riguardano il numero degli interventi per visitatore, l’uso degli insulti, le battaglie ideologiche. Buona giornata a tutti.

Le settimane in cui leggo le centinaia di lavori partecipanti al concorso mi immedesimo nel Pirandello della novella La tragedia di un personaggio (1911) che confessa disarmato: «È mia vecchia abitudine dare udienza, ogni domenica mattina, ai personaggi delle mie future novelle. Cinque ore, dalle otto alle tredici. Non so perché, di solito accorre a queste mie udienze la gente più scontenta del mondo». E’ un brano di un mio racconto sull’esperienza delle carceri che ho maturato facendo da oltre sei anni il presidente della giuria del Premio Castelli, un concorso di scrittura per detenuti. Nei commenti completo la citazione del racconto e fornisco altri link per chi voglia conoscere qualcosa del Premio e di quel mondo.

Da passeggero curioso fotografo sulla facciata dell’Ospedale San Giovanni lo stemma di Everso dell’Anguillara [che è a fianco della quarta finestra a destra del portone centrale] recante “un mezzo cinghiale che tiene fra denti un’anguilla” e m’informo e stupisco di nuovo e sempre sull’abisso che è l’uomo. Nel primo commento il perché e percome.

Se ci affideremo alla misericordia di Dio, come il ladrone dalla croce, saremo portati da Gesù “nella casa del Padre” e vi andremo “con quel poco o tanto di bene che c’è stato nella nostra vita, perché nulla vada perduto di ciò che Lui aveva già redento”: nuova ottima catechesi del Papa stamane sul morire cristiano, che completa quella della settimana scorsa e chiude il ciclo della speranza durato un anno. Riporto nei commenti i passi nodali e aggiungo un pitaffio per gli antipatizzanti.

Mohammed egiziano con quattro figli del quale qui due volte ho narrato, incontra il nostro parroco don Francesco e gli dice: “Io quando vedo lei che cammina e guarda tutti con occhio buono penso che la vita continua e sono contento”. Voglio bene a Mohammed.