Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

Con questa immagine di Papa Leone che porta la croce nella Via Crucis al Colosseo – foto dei media vaticani – faccio i miei auguri di Pasqua ai visitatori: mentre uomini folli minacciano di morte e comandano di uccidere, i cristiani alzano la croce e invocano la pace

Gesù prega nell’Orto degli Olivi – mosaico della Basilica di San Marco – Venezia – per segnalare la registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo che abbiamo fatto lunedì 23 marzo – via zoom – leggendo dal Vangelo di Matteo, capitolo 6, gli insegnamenti del Nazareno sull’elemosina e sulla preghiera. Qui sotto il link alla registrazione

La tomba di Francesco in Santa Maria Maggiore, lungo la parete della navata di sinistra, tra la Cappella Sforza e la Cappella Paolina: nei commenti riporto l’articolo che ho scritto per Il Regno sull’attrazione esercitata su visitatori e pellegrini da questa lapide spoglia, sempre onorata da una rosa bianca
Scritta da me fotografata in via Merulana, a Roma, dallo stesso lato e a poca distanza di Palazzo Merulana: zona di cortei e manifestazioni. E’ grazie a questa scritta – accompagnata a un simbolo anarchico e transgender – che ho scoperto la poesia di Cristina Torres Cáceres, attivista peruviana, che ha quel titolo e che è divenuta la bandiera della lotta contro la violenza sulle donne. Io non li conoscevo, quei versi, ma ora che li ho scoperti ho deciso di trascriverli nel primo commento a questo post: magari così la faccio conoscere a qualche altro ritardatario a me somigliante
Povero che chiede l’elemosina – foto di Danieel Garofali – per introdurre la scheda di presentazione della lectio di Pizza e Vangelo che faremo dopodomani, lunedì 23 marzo per leggere, dal Vangelo di Matteo, capitolo sesto, alcuni detti di Gesù sull’elemosina e sulla preghiera, che preludono immediatamente alla proposta del Padre Nostro, che tratteremo la prossima volta. Guardini, Harrington, Ravasi sono i maestri che stavolta interroghiamo. Nei commenti l’intera scheda
In occasione del pellegrinaggio ad Assisi per gli 800 anni dalla morte di Francesco (vedi post precedente) mia moglie e io abbiamo alloggiato per due notti alla Country House Carfagna Sandro e abbiamo fatto una simpatica conoscenza della sua operosa famiglia e dello sveglissimo staff che l’aiuta. Abbiamo ascoltato i racconti su nonno Sabatino, allevatore di cavalli, che avviò l’attività di ristorazione e accoglienza nel 1971 insieme ai figli Sergio e Sandro. Dalle finestre della camera abbiamo fatto foto al complesso del Sacro Convento da una prospettiva straordinaria, che non è quella abituale. Abbiamo conversato con i potatori degli olivi che circondano la casa. Abbiamo avuto modo di osservare nella scuderia le cavalle che allattavano i puledri. Avendo noi difficoltà a raggiungere Porta San Francesco con la nostra automobile, perchè una volta lassù non avremmo avuto modo di parcheggiare, Andrea, figlio di Sandro, ci ha accompagnati in macchina. Abbiamo potuto guidare la confezione dei nostri piatti aggiustando il menù in risposta a ogni capriccio: tutte pietanze veraci e saporose. Al momento di salutare la domanda: “Volete una bottiglia per la notte? Gasata o naturale?” Torneremo nostri cari carfagnini, torneremo.

Il complesso del Sacro Convento di Assisi che ho fotografato ieri sera dalla piana dove si trova l’agriturismo Carfagna nel quale mia moglie e io abbiamo passato due notti volendo partecipare al pellegrinaggio della nostra parrocchia nell’ottavo centenario della morte di San Francesco senza utilizzare il pullman comunitario che per noi sarebbe stato troppo impegnativo: levataccia mattutina e rientro a tarda ora. Ma le due tappe essenziali del pellegrinaggio parrocchiale le abbiamo onorate: l’Eucarestia nella Basilica superiore alle 14.00 e la Venerazione delle Spoglie mortali di San Francesco alle 17.30. Nel primo commento narro i due momenti, nel secondo riporto la preghiera dettata da Papa Leone per il centenario francescano

Il Cristo di Michelangelo che si trova nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva, a Roma, per introdurre la registrazione audio della serata di Pizza e Vangelo nella quale abbiamo letto in Matteo 5, 44 le parole sconvolgenti di Gesù: “Amate i vostri nemici”. Qui sotto il link all’audio e nel primo commento un testo di interpretazione storica del biblista Mauro Pesce

Guarigione del cieco nato di El Greco – 1573 circa – Galleria nazionale Parma – citata da don Salvatore Plastina durante la celebrazione di stamane in parrocchia, a commento del racconto evangelico di Giovanni 9, 1-41 che avevamo appena ascoltato. Don Salvatore, insegnante di arte in un liceo romano, evoca spesso i grandi artisti nelle sue omelie, valendosi del loro aiuto nella presentazione della Parola di Dio. Io qui lo ringrazio e lo imito commentando la luce che ci è donata da El Greco con le parole di Paolo agli Efesini che sempre oggi abbiamo ascoltato nella seconda lettura: “Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità […]. Tutto quello che si manifesta è luce” (Efesini 5, 8-14).
Ieri ero in visita al Palazzo Lateranense e da una finestra ho potuto sbirciare in bella luce l’obelisco che si pavoneggiava nella piazza:  il re dei tredici obelischi egizi di Roma, supera i 32 metri