Intervistato da Carlo Castellini, Ernesto Miragoli afferma che facendo vescovo e prefetto della Casa Pontificia il proprio segretario Benedetto XVI “condizionò pesantemente il suo successore”. Nel primo commento l’intera risposta su questa nomina e il link all’intervista che presenta vari spunti interessanti.
Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

Amici belli, lunedì 3O completiamo – sempre via Zoom – l’approfondimento delle preghiere sbagliate e giuste che vengono rivolte a Gesù nei Vangeli: l’ultima volta leggemmo nove preghiere sbagliate e stavolta ne leggeremo altrettante di giuste. Tra esse c’è quella del pubblicano che non osa alzare gli occhi al cielo e quella del ladrone sulla croce: segnalo questi casi estremi per dire che a nessuno è negata la possibilità della giusta invocazione, purchè si riconosca la verità della propria condizione. Nei commenti trovi la scheda di preparazione alla lectio. Chi pensa di poter invitare qualche amica/co a collegarsi lo faccia girando loro il link di questo post. L’ultimo dei commenti indica come ottenere il link per il collegamento.
Lo afferma in un’intervista con l’Associated Press diffusa oggi. In essa parla anche di Benedetto, della Cina, del Sinodo tedesco, dell’omosessualità, della sua salute e afferma che se un giorno rinuncerà al papato sarà “vescovo emerito di Roma” e andrà a vivere nella Casa del Clero anziano della diocesi. Non disponendo di una traduzione affidabile dell’intera intervista riporto nei commenti l’intero servizio a firma Salvatore Cernuzio che le ha dedicato Vatican News.

Nel libro di memorie “Nient’altro che la Verità” [vedi post del 13, del 15, del 17 gennaio e del 19 gennaio] l’arcivescovo Georg Gaenswein ricostruisce vicende grandi e piccole di Papa Ratzinger sia relative agli anni del Pontificato (otto) sia a quelli dell’emeritato (dieci) e non esita a pubblicare testi riservati, sia del Papa sia di chi al Papa si rivolgeva. Il testo inedito più sorprendente, per me, è la bozza di un comunicato che il cardinale Sarah portò a Benedetto nel gennaio di tre anni addietro chiedendogli di firmarlo, a sua piena difesa nell’imbrogliata vicenda della pubblicazione del volume Dal profondo del nostro cuore (2020). Nel primo commento riporto il paragrafo del volume di don Georg con la bozza di comunicato proposta da Sarah e nel secondo metto una mia nota.
Nel libro di memorie “Nient’altro che la Verità” [vedi post del 13, del 15 e del 17 gennaio] l’arcivescovo Georg Gaenswein narra nel dettaglio le tribolazioni alle quali andò incontro facendo da “anello di collegamento” tra i due Papi, fino alla vicenda del libro del cardinale Sarah nel febbraio del 2020, quando quella funzione termina per decisione di Papa Francesco. Nei commenti riporto alcuni passaggi della narrazione dell’arcivescovo e infine metto una mia nota di commento al modo brusco con cui spesso Francesco prende e comunica sue decisioni a responsabili della Curia e non solo.




8 Commenti