Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

In questi giorni di commiato da Papa Benedetto ho scelto di riproporre ai visitatori alcuni miei piccoli studi sulla sua figura pubblicati negli anni dalla rivista Il Regno. Ne ho già richiamati due: uno scritto al momento dell’elezione, un secondo all’uscita del libro intervista Luce del mondo (2010). Oggi ne ripropongo un terzo, che scrissi all’indomani della rinuncia e che fu pubblicato dalla rivista nel numero 6/2013, alle pp. 191s, con il titolo Due o tre idee avventate sulla traumatica e salutifera rinuncia di Papa Benedetto. Lo riporto per intero nei commenti. In esso mi dicevo convinto che il cuore della sua azione di Papa andasse cercato nella teologia dell’amore: ne sono ancora convinto e trovo una conferma della validità epocale di quella scelta nel fatto che Francesco l’abbia prolungata – o fatta propria – ponendo al centro della propria predicazione la misericordia divina. Amore e misericordia sono sinonimi come nomi di Dio.

Lungo il Pontificato di Benedetto XVI mi capitò una volta di partecipare alla presentazione di un suo testo: il libro intervista con Peter Seewald che fu pubblicato nel novembre del 2010 con il titolo Luce del mondo (Libreria editrice vaticana). Riferii i piccoli retroscena di quella vicenda con un articolo per Il Regno che fu pubblicato con il titolo Il papa opinionista e il suo laboratorio (Il Regno 22/2010, pp. 789s). Lo riporto per intero nei commenti.

“Non prevedevo l’elezione del cardinale Ratzinger ma sono contento che sia papa”: è l’attacco di un articolo con il quale, nel maggio del 2005, presentavo il nuovo Papa ai lettori del Regno. Fu pubblicato dal Regno 10/2005 alle pagine 359s con il titolo Nella fatica di credere. Un papa che prega e lotta contro il «nascondimento di Dio». Lo ripropongo per intero nei commenti.

Ora che Benedetto ha chiuso la sua operosa giornata, possiamo azzardare l’idea che il rapporto tra i due Papi, che era inedito e rischioso, sia stato sostanzialmente buono. Ma non potremo certo negare che siano mancate forzature, screzi e risentimenti tra le due scuderie: è l’attacco di un mio articolo pubblicato oggi dal Corsera online che riporto per intero nei commenti.

Sto scrivendo per il Corsera cartaceo – e dunque per dopodomani, perché domani i giornali non escono – un articolo sui due Papi. Intanto inserisco Benedetto tra i miei defunti: Dei nostri morti ricordati Signore, splenda per loro la tua luce, vivano nella tua pace per sempre. Amen

Particolare della Natività di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, a Padova – per segnalare la registrazione audio dell’ultima serata di Pizza e Vangelo, che prese a fulcro della nostra conversazione la mangiatoia di Betlemme

“Vorrei chiedere a tutti voi una preghiera speciale, per il Papa emerito Benedetto, che nel silenzio sta sostenendo la Chiesa. Ricordarlo – è molto ammalato – chiedendo al Signore che lo consoli, e lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa, fino alla fine”: così Francesco stamane all’udienza generale, al termine della quale è andato a fargli visita al monastero Mater Ecclesiae dove alloggia. Nei commenti la dichiarazione del portavoce Matteo Bruni

Ieri eravamo in tanti nella chiesa del Sacro Cuore del Suffragio all’ultimo saluto a Salvatore Mazza, morto a 67 anni dopo cinque vissuti nella disabilità totale provocata dalla Sla, che però non l’ha fermato: ha continuato a tenere, per tutto il tempo della sua crocifissione, due rubriche su Avvenire, il quotidiano di cui era stato a lungo vaticanista: una intitolata Slalom, nella quale narrava la malattia e un’altra, da vaticanista, che aveva la testatina «Su questa pietra». Lo ricordo mettendo nei commenti il link alle due ultime puntate di questi suoi preziosi appuntamenti. L’ultima puntata è del 24 dicembre.

Riporto nei commenti il consuntivo annuale delle persecuzioni subite dal personale della Chiesa Cattolica lungo il 2022: si tratta di un comunicato della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre – Italia. Di mio ci ho mezzo le prime tre parole del titolo: Peccatori e martiri. Siccome non passa giorno senza che da quel personale arrivi notizia di scandalo, sarà bene non trascurare le notizie di martirio, quantomeno come aiuto per il nostro equilibrio d’anima nell’esame di conversione che mai deve finire.

Udita la campanella la patata salì in cattedra e avviò subito la sua lezione. “La scuola la scuola la scuola” furono gli argomenti che trattò l’uno dopo l’altro