Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

Amici belli, lunedì leggeremo il vivissimo racconto della liberazione – guarigione del ragazzo epilettico che è nel Vangelo di Marco, al capitolo 9. Appassionanti sono le due implorazioni del padre del ragazzo: “Abbi pietà di noi e aiutaci”, “Credo ma tu aiuta la mia incredulità”. E ancora più attraente è la possibilità di farle nostre nella preghiera di domanda, che è sempre la prima che ci viene alla lingua. Su queste implorazioni appunteremo l’attenzione. Nei commenti trovate la scheda di presentazione della lectio e l’invito di tutti a partecipare.

Che ci diranno i carcerati dell’indifferenza che scarta i deboli e della guerra che tutti scarta? L’appartenenza alla giuria del Premio Castelli per detenuti mi ha fornito l’occasione di una presa diretta sulla dolente protesta degli scartati e sul loro sguardo ferito dai notiziari della guerra. Non sono parole di poco conto: chi davvero soffre, spesso davvero parla. – E’ l’attacco di un mio testo pubblicato dalla rivista Il Regno e che riproduco per intero nei commenti.

Foto di un poster promozionale della Croce Rossa Italiana da me scattata stamane nel Centro Vaccinale della Stazione Termini, a Roma, dove ho fatto la quinta dose di vaccino anticovid. Quinta intendendo come prima vaccinazione la malattia che feci giusto due anni addietro, quando ancora non c’erano i vaccini. Invito i visitatori vecchietti come me a fare questa quinta dose con fiducia nella scienza e nel nostro sistema sanitario

Ieri Vatican News ha ripreso, tradotta in italiano, un’intervista del Papa alla rivista America dei gesuiti statunitensi: ne riprendo un passaggio nel primo commento. Poche parole con le quali confida di sentirsi felice, nonostante le “cose brutte” che gli succedono e i peccati che deve confessare “ogni quindici giorni”, perchè avverte di non camminare “da solo” e che il Signore gli è “accanto”. L’intervista è lunga e piena di questioni gravi, sulla guerra, sulle polarizzazioni nella Chiesa, sulle donne che chiedono il sacerdozio, ma le poche parole che riporto meritano di non essere tralasciate.

L’altro ieri – il 25 novembre – Francesco ha inviato una toccante lettera di solidarietà agli ucraini, vittime di un’aggressione insensata: sono felice di questo messaggio, che non ho potuto finora registrare per altri impegni in calendario e che riprendo ora nei passaggi più vivi, invitando i visitatori a leggerla per intero. E’ un testo che aiuta a intendere la follia di questa guerra e che provoca tutti a cercare sentimenti, parole, gesti, vie di pace.

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO AL POPOLO UCRAINO A NOVE MESI DALLO SCOPPIO DELLA GUERRA

Giotto: Gesù che risuscita Lazzaro – Cappella degli Scrovegni – Padova – per presentare la registrazione dell’ultima serata di Pizza e Vangelo, di lunedì 21 novembre, nella quale abbiamo letto dal Vangelo di Marco la predizione della propria risurrezione da parte di Gesù, che provoca i discepoli a chiedersi che voglia dire risorgere dai morti. Qui sotto trovi il link alla registrazione audio mentre nei primi commenti puoi leggere la traccia con cui a conclusione della lectio ho abbozzato uno slanciato excursus iconografico sull’immagine del Cristo risorgente, con il rimando a opere di Piero della Francesca, Rubens, Fazzini e al film Passione di Cristo di Mel Gibson.

Per il Parlamento Europeo, la Russia «è uno Stato sostenitore del terrorismo e uno Stato che fa uso di mezzi terroristici»: l’afferma una mozione approvata oggi a larga maggioranza dall’assemblea di Strasburgo. Nel primo commento la notizia, nel secondo la mia contrarietà.

“La Chiesa in Germania non sta andando per la sua strada e non prenderà decisioni che sarebbero solo possibili in un contesto ecclesiale universale. Ma la Chiesa in Germania vuole e deve dare risposte alle domande che i fedeli si pongono”: una Chiesa che si trova, insomma, tra Scilla e Cariddi. E’ l’opinione del presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), il vescovo Georg Bätzing, espressa sabato durante una conferenza stampa a Roma, a conclusione della visita ad limina e dell’incontro con il vertice della Curia Romana. Nei commenti ragguagli vari su tutte queste patate bollenti. 

Pieter Paul Rubens, Risurrezione di Cristo, 1616 circa, Palazzo Pitti, Firenze – per segnalare che lunedì 21 leggeremo a Pizza e Vangelo il racconto della conversazione di Gesù con i discepoli mentre scendono dal monte della Trasfigurazione, com’è narrata da Marco 9: conversazione dove il Maestro torna a evocare la propria risurrezione e dove veniamo informati che i discepoli – ascoltandolo – si chiedono che mai voglia dire risorgere dai morti. Siccome ce lo chiediamo anche noi, e da venti secoli, possiamo scommettere sull’interesse della serata. In allegato trovate la scheda di presentazione della lectio e l’invito di tutti a partecipare

Intervistato oggi da La Stampa Francesco riafferma la disponibilità della Santa Sede “a fare tutto il possibile per mediare e porre fine al conflitto in Ucraina”: parole generose e indubbiamente sincere, oltre che disinteressate. Ma si tratta anche di parole che il mondo dei media sovraccarica di aspettative, come se Papa e Vaticano abbiano reali possibilità di mediare in senso diplomatico tra le parti in conflitto. Reputo che queste aspettative siano illusorie e dico il perché nei commenti, dopo aver riportato per intero le parole papali.