Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

Draghi stamane al Quirinale per confermare le dimissioni, stavolta accolte: si va alle elezioni, forse il 2 ottobre; e il governo resta in carica per gli affari correnti. Annunciando alla Camera la decisione di tornare al Colle, il premier ha detto commosso: “Certe volte anche il cuore dei banchieri centrali viene usato”. Nel primo commento il mio rammarico

Ho ascoltato il discorso del premier al Senato e dico la mia sulla crisi di Governo: i Cinque Stelle si sono divisi perdendo con la scissione Di Maio l’ala governista e forse si divideranno ancora su quella stessa frontiera; chi di loro non ha seguito Di Maio è ragionevole che voglia tornare, a fini elettorali, alle pulsioni antisistema delle origini; finiscano dunque di contarsi e Draghi, se davvero alla fine della conta avrà ancora una maggioranza, vada avanti senza di loro. E senza cedimenti ad altri malumori elettorali. Io leggo così la severità del suo discorso. Che condivido.

Chiostro dell”Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, che ho visitato stamane: sono in vacanza nelle mie Marche, in un luogo senza copertura. Il blog sosta per dieci giorni. Buona estate ai visitatori
Con l’immagine di queste piantine di grano giovane – com’era nelle Marche a marzo – accompagno la mia veglia sulla speranza, che puoi leggere nel primo commento.

Il desiderio di visitare le due capitali del conflitto in Ucraina, la smentita sull’intenzioni delle dimissioni, confidenze sul ginocchio dolente, battute sull’aborto: nei commenti riporto alcune risposte del Papa in un’intervista alla Reuters pubblicata ieri.

Reagire alla “tendenza ad accentuare la conflittualità e la contrapposizione” e “passare dalle strategie di potere politico, economico e militare a un progetto di pace globale”: è l’appello formulato dal Papa a mezzogiorno. Nel primo commento le parole di Francesco, nel secondo una mia noticina.

Madonnella dell’Isola Tiberina: una delle edicole mariane romane visitate dai camminanti di questo testo.

Tra maggio e giugno ho avuto l’occasione di due camminate di preghiera per le vie di Roma, esperienza per me nuova che ora voglio raccontare. Perché in essa ho trovato un minimo insegnamento sull’attualità del camminare cercando Dio, in gruppo, nella città. E’ l’incipit di un mio articolo pubblicato dalla rivista Il Regno e del quale riporto qualche passaggio nei commenti a questo post.

Stamane, nella festa dei Santi patroni di Roma Pietro e Paolo, Francesco ha pronunciato un’omelia appassionata sulla “Chiesa in processo sinodale” nella quale “tutti sono chiamati” a una piena partecipazione per attuare la quale è necessario resistere alla “tentazione della nostalgia” dell’indietrismo: “questo indietrismo di Chiesa che oggi è alla moda “. Nei commenti i passaggi chiave dell’omelia.

Guarigione del cieco nato –  affresco secolo XII, Basilica benedettina Sant’Angelo in Formis – per segnalare la pubblicazione, qui sotto, della registrazione audio dell’ultima serata di Pizza e Vangelo, che abbiamo tenuto via Zoom lunedì 20 giugno – nei commenti un mio suggerimento per la lettura simbolica di questo e di altre pagine dei Vangeli, lettura che consiste nel farsi protagonista del brano scegliendo di impersonare una delle parti in esso rappresentate.

Prima si diceva popolo, poi democrazia, e infine elettorato ma con Francesco è tornano il popolo e questo ritorno da fuori ci ha disorientati. Alcuni hanno detto: questo Papa ha il mito del popolo, sarà mica un populista? Arriva il lavoro di un giovane studioso Papa Francesco e il “popolo” che mette a fuoco la questione. Nei commenti una mia scheda, l’indice, due brani chiave del testo.