Echeveria glauca, viene dal Messico e la vedo ogni giorno a un angolo della strada di casa: per fare in modo che la vita mi piaccia, oggi mi bastano le sue foglie scolpite nel verde
“Cristo nel deserto” di Ivan Nikolaevic Kramskoj – 1872 – Galleria Tret’jakov di Mosca -per introdurre la scheda di Pizza e Vangelo che faremo via zoom lunedì 15 dicembre alle 21.00. Leggeremo le tentazioni subite da Cristo nel deserto come sono narrate dal Vangelo di Matteo al capitolo 4 . Ci chiederemo perchè Gesù a tutte e tre le provocazioni del Satana risponda citando il Libro del Deuteronomio e come mai questo demone che argomenta in punta di dottrina, ingaggiando una specie di disputa rabbinica con il Nazareno, sia poi divenuto, nei secoli medievali, una creatura ridicola e animalesca, con corna e coda. Nei commenti l’intera scheda. Chi ritenesse di poter invitare alla lectio qualche conoscente, lo può fare senza chiederne l’autorizzazione
Roberto Benigni ieri notte durante il monologo Pietro – un uomo nel vento avendo a quinta e fondale l’abside michelangiolesca della Basilica Vaticana. Nel primo commento metto il link a Rai Play per chi avesse perso l’appuntamento: lo spettacolo è stato seguito da quattro milioni di spettatori, ma tu puoi sempre aggiungerti e fare quattro milioni e uno. Considero l’offerta del link il mio regalo di Natale ai visitatori
El Greco, Giovanni Battista, 1600-1605, Museo di belle arti di Valencia – per introdurre la registrazione audio dell’ultima serata di Pizza e Vangelo nella quale leggemmo il capitolo 3 di Matteo, che narra l’andata di Gesù dalla Galilea alla Giudea per farsi battezzare nel fiume Giordano da Giovanni il Battezzatore. Nei commenti un testo di Jean Danièlou, teologo gesuita e cardinale, dal volume Jean Baptiste témoin de l’Agneau (Éditions du Seuil 1964): lettura che propongo in risposta ai partecipanti al nostro appuntamento che manifestarono perplessità verso l’ipotesi che possa esservi stato – tra Gesù e il Battista – un momento di contrasto, di prova, una qualche drammatica difficoltà a capire chi fosse il Messia e quale dovesse essere la sua missione
Bellissima festa stamane a San Gregorio al Celio con Romolo Pietrobelli, amico da una vita, che compie cent’anni lucido e contento, pieno di gratitudine: “ho avuto tutto”; e desideroso solo di “andare in paradiso: io aspetto il transito”. E’ stato presidente della Fuci e dei Laureati Cattolici (oggi Meic), ambienti dove anch’io ho svernato a lungo e infine siamo stati insieme per dodici anni nella Giuria del Premio Castelli. Nei commenti riporto alcune delle parole che Romolo ha detto stamane ai quaranta che lo festeggiavamo e metto il link a due sue interviste dei cent’anni
Il battesimo di Gesù nel fiume Giordano – mosaico della cattedrale di Monreale – metà del XII secolo – per introdurre la scheda di Pizza e Vangelo sul capitolo 3 di Matteo che narra la predicazione di Giovanni il Battista e il suo incontro con Gesù al Giordano. Nei commenti il testo della scheda e l’invito dei passanti e naviganti a collegarsi
In questo Giubileo dei poveri lasciamoci ispirare dalla testimonianza dei Santi e delle Sante che hanno servito Cristo nei più bisognosi e lo hanno seguito nella via della piccolezza e della spogliazione. In particolare, vorrei riproporre la figura di San Benedetto Giuseppe Labre, che con la sua vita di “vagabondo di Dio” ha le caratteristiche per essere patrono di tutti i poveri senzatetto: così il Papa ha parlato stamane all’omelia della Giornata mondiale dei poveri. Sono felice delle sue parole e nel primo commento spiego perchè
Cuore grande dei crisantemi e loro voci alterne alla finestra: “tre tre tre” diceva uno, “giallo giallo giallo” faceva l’altro, “luce luce luce” chiudeva il terzo
Due notizie: una grande e una minima. Domenica 16 novembre, che è la prossima, per la Giornata mondiale dei poveri le reliquie di San Benedetto Giuseppe Labre, custodite nella chiesa romana di Santa Maria ai Monti, che è la mia parrocchia, saranno a San Pietro per la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Leone: e questa è la notizia maiuscola. L’altra è minima: stasera alle 19.30 io parlo del nostro santo nella nostra chiesa, trattando lo stesso argomento che è nel titolo del libretto che vedi nella foto Nei commenti il testo della conferenza
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