Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

Roberto Gualtieri con Cecilia D’Elia, che ieri è stata eletta alle supplettive di Roma Centro e prende a Montecitorio il seggio che fu di Gualtieri. Una staffetta dunque interna al centrosinistra, come del resto era previsto. Ma ne parlo, a rincalzo di quanto avevo scritto qui nel blog sabato 15, per il calo record dell’affluenza, anche questo più che previsto: abbiamo votato soltanto un elettore su dieci: nei commenti do i risultati in dettaglio e m’interrogo sull’astensione.

La preside di una scuola di Roma che non dirò fa appello ai docenti e ai genitori perché resistano allo tsunami di Omicron dando vita a un patto di mutuo rispetto e di misericordia. Mi è piaciuto il linguaggio di prossimità di questa dirigente che saluto, riportando nel primo commento qualche brano della sua circolare: essa mi conferma nell’idea che la nostra scuola è ancora oggi il campo dei miracoli che è sempre stata, dove vige la regola della misericordia attiva e interpretativa.

Si vota al centro di Roma per eleggere il deputato che prenderà il posto di Roberto Gualtieri, che ha lasciato Montecitorio dopo l’elezione a sindaco di Roma. Una conta di nessuna importanza ma forse utile a intendere come soffia il vento, specie per quanto riguarda l’affluenza, che si teme sarà bassissima. E anche per questo ne parlo qui: magari qualcuno leggendomi scopre questo voto che ignorava. Nel primo commento dico i candidati. Qui anticipo che voterò Cecilia D’Elia, candidata del Centrosinistra, che fu assessore in Campidoglio con Veltroni e alla Regione Lazio con Zingaretti.

Salomè danzante nel Banchetto di Erode di Filippo Lippi, che è nel Duomo di Prato – 1452-1465: con questa immagine segnalo la registrazione audio della serata di Pizza e Vangelo del 10 gennaio 2022 nella quale leggemmo dal capitolo sesto di Marco il brano del martirio di Giovanni il Battista. Nei commenti qualche spunto emerso dalla conversazione.

Ecco la registrazione audio della serata:

“Il modo di esercitare la maternità della Chiesa è la misericordia”, ha detto il Papa in un’intervista ai media vaticani, ma ha aggiunto che è necessario anche un “ministero paterno” ispirato alla “capacità tutta paterna di mettere i figli in condizione di prendersi le proprie responsabilità”. Riporto nei commenti due brani dell’intervista, che è incentrata sulla figura di San Giuseppe al quale Francesco ha dedicato un anno di riflessione e di preghiera, la lettera apostolica Patris corde [Con cuore di padre, dicembre 2020] e al quale sta dedicando un ciclo di catechesi del mercoledì.

Secondo il Papa la pandemia impone una “cura di realtà” che liberi l’opinione pubblica da affermazioni ideologiche sul virus e sulle campagne vaccinali, tendenti a sminuirle o negarle: ne ha parlato ieri al Corpo diplomatico toccando i vari aspetti della questione, da quello medico a quello internazionale. Nei commenti riporto i quattro paragrafi sull’argomento, utili a chiarire l’atteggiamento della Santa Sede che spesso è oggetto di polemica. Accenno poi alle direttive date ieri dalla Cei in aggiornamento alle misure di prevenzione da adottare in chiesa e alle rassicurazioni dell’Ospedale Bambino Gesù sulla vaccinazione dei bambini.

Il Banchetto di Erode Antipa – formella della porta in bronzo della Basilica di San Zeno a Verona – con la danzatrice Salomè che ruota su se stessa come una sirena o come un neuma musicale

Amici belli lunedì 10 alle 21.00 riprendiamo via zoom gli appuntamenti di Pizza e Vangelo dopo la sosta natalizia: leggeremo il martirio di Giovanni il Battezzatore dal capitolo sesto di Marco. Nei commenti la scheda preparatoria della lectio con l’invito a partecipare rivolto a chiunque passi di qua.

Foto scattata sul monte Vettore, nel basso Piceno, da un’amica di nome Miriam, addestratrice di un cane di nome Achille, detto Achi. Nel primo commento la trama del mito

“L’adozione è tra le forme più alte di amore e di paternità e maternità”: l’ha detto oggi Francesco nell’udienza generale,  continuando il ciclo di catechesi su San Giuseppe e parlandone come di un padre adottivo. Nel segnalare le deviazioni di questa “epoca di orfanezza” il Papa ha criticato, come già altre volte, la preferenza che tanti danno al prendere in casa cani e gatti piuttosto che all’adottare bambini. Riporto il brano delle sue parole, spontanee e sapienti, e riporto anche la calda preghiera a San Giuseppe con la quale le ha concluse.

I visitatori sanno – da un post del 15 dicembre – che vado interessandomi al Sinodo sulla Sinodalità: partecipo agli appuntamenti della mia parrocchia, leggo documenti, cerco interviste. Tra le parole importanti che ho trovato fino a oggi, le più rispondenti al mio sentimento sono quelle della “Preghiera per il Sinodo: Adsumus Sancte Spiritus”, che è stata proposta dalla Segreteria Generale con il Vademecum pubblicato il 7 settembre scorso. Nel primo commento metto la preghiera, nel secondo qualche informazione e la mia lettura.