
Ieri a Bologna è stato proclamato beato con il titolo di martire don Giovanni Fornasini, parroco dell’Appennino ucciso dagli occupanti tedeschi a San Martino di Caprara, il 13 ottobre 1944. Nei commenti la sua storia e la mia festa.

Ieri a Bologna è stato proclamato beato con il titolo di martire don Giovanni Fornasini, parroco dell’Appennino ucciso dagli occupanti tedeschi a San Martino di Caprara, il 13 ottobre 1944. Nei commenti la sua storia e la mia festa.

E’ arrivato l’autunno e riparte Pizza e Vangelo: il primo appuntamento è per lunedì 27 alle 21.000 quando, via zoom, andremo con Marco e con i Dodici all’altra riva del Mare di Galilea, leggendo l’episodio della Tempesta sedata che a volte viene anche intitolato Esorcismo sul Creato. Nei commenti il testo e la scheda di preparazione.
Forte monito del Papa ai vescovi europei: se tanti oggi nel nostro continente non avvertono la “gioia contagiosa” del Vangelo e la sua “novità perenne”, ciò è dovuto al fatto che i cristiani quella gioia e quella novità non le hanno testimoniate. Ovvero non hanno saputo attestare che Dio “ha una sola passione: l’uomo”. Nel primo commento un brano dell’omelia di oggi in San Pietro, rivolta ai vescovi del continente.
“La Santa Sede è contraria al riarmo: tutti gli sforzi che si sono fatti e si stanno facendo sono nel senso dell’eliminazione delle armi nucleari, perché non sono la maniera per mantenere la pace e la sicurezza nel mondo, ma creano ancora più pericoli per la pace e ancora più conflittualità. All’interno di questa visione non si può non essere preoccupati”: parole del cardinale Parolin. Nei commenti dico chi sia lui, che sia l’Aukus, dove il cardinale abbia parlato e che altro abbia detto.
“C’è una grande televisione cattolica che continuamente sparla del Papa senza porsi problemi. Io personalmente posso meritarmi attacchi e ingiurie perché sono un peccatore, ma la Chiesa non si merita questo: è opera del diavolo”: parole di Francesco nel dialogo del 12 settembre con i gesuiti slovacchi pubblicato oggi da Civiltà Cattolica: nei commenti ne riporto alcuni passaggi e in coda metto una mia noterella.

Amici belli gli incontri di Pizza e Vangelo da remoto, via Zoom, riprendono con l’autunno che arriva oggi. Il primo appuntamento sarà lunedì 27 alle 21.00. Leggeremo dal capitolo quarto di Marco il racconto della tempesta sedata. Venerdì pubblicherò la scheda di preparazione. Se qualche nuovo volesse partecipare mi mandi una mail in privato e gli darò la chiave. L’invito vale per tutti. Invitare è già una festa.
Alessia Edallo è pneumologa nel reparto di terapia subintensiva dell’Ospedale di Crema. Lungo i giorni e i mesi pieni di spavento della prima ondata fissa nella memoria e poi appunta e infine scrive le vicende e il destino dei colpiti dal Covid che ha avuto in cura. Ne viene un libretto nel quale Alessia si rivela una combattente come medico e come narratrice. Ne riporto due pagine che attestano come per ogni malato, morto o guarito, i medici abbiano dovuto condurre epiche battaglie. Il brano segnala anche come questa dottoressa disponga di una scrittura capace di rinnovare l’immediatezza a ogni pagina.
Parlando a noi romani stamane il Papa ci ha chiamati a metterci in cammino in vista del Sinodo del 2023: «Per un Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione». Un discorso da leggere anche se non si è romani. Per invogliare alla lettura nei commenti ne riporto due brani e cinque brevi passaggi che contengono queste parole chiave: ampiezza di Dio, ecclesiologia sostitutiva, ermeneutica pellegrina, un’asina profetessa, Chiesa sacramento di cura.
“Bergoglio, come già Wojtyla, ha un alleato nei media. Il papa polacco, che era stato attore, operaio, poeta, alimentava quell’alleanza con un’attitudine comunicativa di lunga lena. Francesco l’alimenta con le interviste” è l’attacco di un mio articolo pubblicato oggi da re-blog, la pagina online della rivista Il Regno . Nei commenti qualche passaggio di quell’articolo.
Alberto Del Grossi, ingegnere, 53 anni, nato a Milano , vive a Lissone: colpito dal Covid nel marzo del 2020, viene dato tre volte per spacciato dai medici ma guarisce e racconta la sua camminata con la morte in un libro di 250 pagine pubblicato ora dall’editrice Ares: Eccomi! Storia di una preghiera virale (15.00 euro). Nei commenti alcune parole di Alberto e gli estremi della sua vicenda.
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