Cacciavillan e Coccopalmerio

Cacciavillan e Coccopalmerio sono i più bei nomi narrativi tra i cardinali. Una volta c’erano Pappalardo e Fumasoni Biondi.

28 Commenti

  1. Leonardo ha scritto:

    A me piaceva anche “Marchetti Selvaggiani”.

    27 Luglio, 2012
  2. Leonardo ha scritto:

    Superiorità dell’Italia su tutto il resto del mondo: abbiamo più cognomi di tutti.

    27 Luglio, 2012
  3. Leonardo ha scritto:

    Gioco da fare (se proprio non si ha niente di meglio da fare): pensare ad una parola, la più pazza e strampalata che sia, e poi vedere se qualcuno nel Belpaese ce l’ha come cognome. Il più delle volte sì.

    27 Luglio, 2012
  4. Clodine ha scritto:

    E che dire di ..Nella Nebbia!? E…Culetto Rosa…!!!

    27 Luglio, 2012
  5. Clodine ha scritto:

    Oppure: .Felice Mastronzo piuttosto che…Benedetta Topa !???

    27 Luglio, 2012
  6. Clodine ha scritto:

    Tra i cardinali mi piace ricordare : Vicente Risco..e Agostino Bea, cognome raro in Italia [54 nell’intero stivale] si dice abbia provenga dall’ebraico «Behá».

    27 Luglio, 2012
  7. Clodine ha scritto:

    volevo dire : si dice sia abbia origini ebraiche…Tolgo “abbia”, ha, origini ebraiche.

    27 Luglio, 2012
  8. Marcello ha scritto:

    Abbiamo avuto un papa DELLA CHIESA. E oggi abbiamo un vescovo CROCIATA.

    … il capo della polizia MANGANELLI c’entra poco con questo ecclesiastico post, ma va doverosamente citato.

    27 Luglio, 2012
  9. nico ha scritto:

    Oggi:
    vescovo di san Francisco è monsignor CORDILEONE

    27 Luglio, 2012
  10. Leonardo ha scritto:

    Anche “Felice Cece” (arcivescovo emerito di Sorrento) è carino. Fa molto macchietta di Nino Taranto.

    27 Luglio, 2012
  11. antonella lignani ha scritto:

    Ricordo Settembrino Nebbioso e Sabato Malinconico. Clodine, mi sembra di ricordare Rosa Sederino, che era a tutti i concorsi del tempo che fu. In quanto a Maruska Viaggi l’ho proprio conosciuta.

    27 Luglio, 2012
  12. maioba ha scritto:

    se poi aggiungiamo i soprannomi, tipici di molti paesi, diventa davvero una selva di nomi e nomignoli… fantastici… “Strattalla lampus” e “Derettu a proi” sono i miei preferiti…

    27 Luglio, 2012
  13. Clodine ha scritto:

    E’ morto ER MOLLICA … era UN PEZZO DE PANE … ar funerale c’era UN FILONE DE GENTE. Commossa, lo ricorda la zia ROSETTA e la sig.na MICHETTA. Era profondamente religioso, ed aveva tanta fede nella resurrezione dei morti, che sulla sua lapide fece incidere solo due parole. Torno subito!

    27 Luglio, 2012
  14. Clodine ha scritto:

    Sentite questa : Un ragazzo di nome Friceto: la madre disse che aveva preso spunto dal Padre Nostro che secondo lei in latino recitava “…Santo Fricetu nomen tuum…” ovvero : “sanctificetur nomen tuum” ….!

    27 Luglio, 2012
  15. nico ha scritto:

    Da noi ci sono (veramente):
    un signor Pafispi (nome proprio, non cognome) che sta per PA-dre, Fi-glio SPi-rito
    una signora Fespeca (come sopra) che sta per FE-de, SPE-ranza, CA-rità

    Gli italiani sono proprio un popolo di artisti!

    27 Luglio, 2012
  16. antonella lignani ha scritto:

    Ho visto il manifesto funebre di una signora (ennesima figlia di un tale) che si chiamava Altalena Finimola (in dialetto “Finiamola”).

    27 Luglio, 2012
  17. antonella lignani ha scritto:

    Comunque, fuori da ogni ironia, il nome ora emergente in Vaticano è quello di mons. Pierluigi Celata, splendida figura di sacerdote oltre che di diplomatico. A don Pierluigi, che ho conosciuto negli anni giovanili, dico “Ad maiora!”.

    27 Luglio, 2012
  18. Marcello ha scritto:

    In un supermercato di Roma (un Carrefour zona Colli Aniene) lavora un poveretto che di cognome fa Kirieleison.

    E spesso capita di sentire il seguente annuncio agli altoparlanti del negozio: “Kirieleison in cassa quattro”.

    Pare un bizzarro invito alla conversione in un tempio del consumismo.

    Provare per credere.

    27 Luglio, 2012
  19. Marcello ha scritto:

    Celata!! Mi sono fatto una risata. Grazie Antonella.

    27 Luglio, 2012
  20. Leonardo ha scritto:

    Chiedo scusa per il fuori tema (ma questo, fortunatamente, è un filo dedicato al sano cazzeggio, quindi si può svariare senza problemi): forse l’avrete già letto tutti, ma io l’ho scoperto solo adesso:
    http://www.repubblica.it/esteri/2012/07/27/news/vaticano-39836844/

    Ne sono entusiasta: è la cosa più stupida che abbia mai letto. Sarei incline a pensare la cosa più stupida che sia mai stata scritta nella storia dell’umanità. Un monumento di cretineria da ammirare come la piramide di Cheope.
    Questo Marco Ansaldo deve essere un gigante.

    28 Luglio, 2012
  21. Leonardo ha scritto:

    Scusate ancora, ma non resisto alla tentazione di farvi assaggiare scampoli di prosa come questo: «E’ un luminoso pomeriggio di luglio nel quartiere santo di Roma, e il nostro prelato troneggia come un’eminenza nera dei tempi dei Borgia nel suo appartamento sepolcrale. La semioscurità, i cuscini di velluto, l’odore dei tomi nella libreria, ci trasportano in un mondo in cui i cardinali erano in vendita e i Papi avvelenavano i propri nemici».

    Uno penserebbe che non sia possibile scrivere così … e invece il miracolo accade, è lì sotto ai nostri occhi.

    Ansaldo, grazie di esistere!

    28 Luglio, 2012
  22. Clodine ha scritto:

    …a margine l’Ansaldo scrive :” la gente [la gente???] dell’Opus è disponibilissima a parlare del futuro [!]. Ci si incontra in un ufficio del centro storico, attorno ad un tavolo di vetro, e si parla per ore, pressoché di tutto. Nessun irrigidimento di fronte alle critiche, nessun tema tabù. L’Opus vuol cancellare l’immagine di associazione clericale di stampo fascista e presentarsi come moderna comunità di fede”…Non è esilarante!..AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

    28 Luglio, 2012
  23. antonella lignani ha scritto:

    Caro Marcello, non c’era ironia nelle mie parole. Ce ne fossero tanti, come don Pierluigi!
    Agli altri amici del pianerottolo racconto un aneddoto del tempo in cui ero “in servizio”. Come in tutti gli ambienti, ci furono momenti di burrasche, di scontri ecc. Una volta che la tempesta mi lambiva, chiesi di parlare col Presidente, che conoscevo da tempo immemorabile, e cercai di spiegarmi con lui. Egli mi disse: “Che te ne importa? Tu bada a lavorare!”.
    Una risposta veramente saggia. Ed oggi la risposta è solo questa: vivere “rendendo ragione della speranza che è in noi” dentro o fuori le mura leonine. Certo, è più difficile che fare disquisizioni, tavole rotonde o conferenze stampa. Anche quelle ci vogliono, ma poi … ciò che conta è testimoniare.

    28 Luglio, 2012
  24. antonella lignani ha scritto:

    Comunque diciamo la verità, povero Ratzinger: se scrive libri dicono che si è chiuso in una torre d’avorio, se si fida di coloro che ha intorno dicono che è un ingenuo, se raccomanda una più oculata sorveglianza si basa una occhiuta e miope repressione ecc. Ai giornalisti propongo solo un esempio: Indro Montanelli: quando la correttezza andava di pari passo con l’acume e con l’ampiezza e l’originalità della informazione.

    28 Luglio, 2012
  25. discepolo ha scritto:

    Beh, non esageriamo, anche Indro Montanelli aveva i suoi peccatucci!!. pare che quando era critico cinematografico del Corriera della Sera ritenesse inutile vedere il film prima di scrivere la sua critica del film!!.. ma infine nessun giornalista passato o presente è mai stato del tutto “corretto” .. però quanto ad acume sì, almeno Montanelli era intelligente e scriveva maledettamente bene .. questo Marco Ansaldo propostoci da Leonardo oltre che inventarsi presunte rivelazioni di presunti cardinali scrive maledettamente male …

    28 Luglio, 2012
  26. Leonardo ha scritto:

    Sì, per avere un’idea un po’ meno oleografica di Montanelli, consiglio di leggere le pagine a lui dedicate nell’autobiografia di Piero Buscaroli, Dalla parte dei vinti. Anche facendo la giusta tara ai malumori di Buscaroli, resta abbastanza per correggere il “santino” che oggi va per la maggiore.
    Che parlasse e scrivesse bene è vero, ma quasi tutti i toscani lo fanno.

    28 Luglio, 2012
  27. Marcello ha scritto:

    Avevo capito, Antonella. Ma nel gioco dei nomi, un Celata in Vaticano era un capolavoro… “Verità Celata” potrebbe scrivere Ansaldo!

    28 Luglio, 2012

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