Ciocca di gladioli dal Palatino

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Non sono gladioli, ma sono belli e non conosco il nome; e dunque gliene ho dato uno che suona bene, bene sonans: li ho fotografati per voi ieri mattina lungo il nuovo percorso “alle pendici del Palatino” che è stato appena aperto. Nei commenti altri sassetti del memorabile sentiero.

13 Commenti

  1. Luigi Accattoli ha scritto:

    Questa è la pancarda con la denominazione ufficiale della camminata: 1.300 metri tra il verde e le muraglie. Era un sogno per me, passando per la via di San Gregorio o per la via dei Cerchi, o girovagando all’interno del Palatino. Finalmente ho girovagato all’intorno. Quasi non tornavo a casa.

    28 Giugno, 2018
  2. Luigi Accattoli ha scritto:


    Una foto delle Arcate Severiane presa quasi a caso. Per dare il piglio della casualità l’ho fatta storta, ma l’arcata era diritta. Qui di vedute civette come questa ne hai quante ne vuoi.

    28 Giugno, 2018
  3. Luigi Accattoli ha scritto:


    Foto di gruppo delle Arcate: gli ho detto di stringersi per prenderle tutte. E qui mi fermo. Per le altre, venite e vedete.

    28 Giugno, 2018
  4. Leonardo Lugaresi ha scritto:

    Si chiama bignonia ed è una pianta infestante, cresce ad una velocità impressionante, arriva dappertutto e fa danni.

    29 Giugno, 2018
  5. Lorenzo Cuffini ha scritto:

    Esattamente, si chiama bignonia.
    E’ una pianta rampicante e cresce con rapidissima velocità.
    E’ infestante se uno non la vuole e la detesta.
    Puo’ fare danni come gli altri rampicanti, se uno li lascia venir su in modo selvaggio.
    In caso contrario è estremamente decorativa e in tal modo viene utilizzata, almeno qui da noi ( Piemonte) per coprire muri, gazebi, pergole e verande.
    https://www.rosai-e-piante-meilland.it/bignonia-grandiflora.html

    29 Giugno, 2018
  6. Luigi Accattoli ha scritto:

    Bello avere un blog: tu chiedi e i bloggers rispondono. Per posta elettronica mi era arrivato nella notte il responso di un’amica che insegna Scienze Naturali ma avevo preferito cavarmela con i miei mezzi, cioè da bloggante. Questo il responso accademico: “Sono Bignonie, nome scientifico Campsis radicans, famiglia Bignoniaceae. Le mie amiche botaniche hanno fatto il loro dovere”. Ovvero anche lei aveva chiesto al altri. La comunità scientifica funziona eccome.

    29 Giugno, 2018
  7. Leonardo Lugaresi ha scritto:

    Se posso aggiungere una nota di (dis)gusto personale, la trovo anche piuttosto sgradevole, con quella esagerata quantità di fiori strombettanti, sempre a bocca aperta come certi inquilini del tuo blog, caro Luigi.

    29 Giugno, 2018
  8. Victoria Boe ha scritto:

    La bignonia è una pianta di grande effetto, prodiga di fiori. Meravigliosa.
    Nel giardino condominiale ne abbiamo una che in questo periodo orna tutta la recinzione senza stancarsi di emettere nuovi germogli e fiori color arancione.
    Ad onta di chi la trova sgradevole per i motivi qui espressi stizzosamente, quei fiori cantano la bellezza della stagione più festosa dell’anno.
    Solo i vecchi rassegnati e scontenti e burbanzosi possono non ammirarla. Peggio per loro.

    29 Giugno, 2018
  9. maria cristina venturi ha scritto:

    “Mettete dei fiori nei vostri cannoni” si cantava da ragazzi nei mitici anni 70.
    Credo che Luigi Accattoli voglia stemperare un po’ con romantiche foto floreali una atmosfera piuttosto bollente in questo blog fra i turiferari puri e duri , e i dissenzienti o piagnoni, variamente rappresentati da tradizionalisti, semi-tradizionalisti, normalisti ma un po’ perplessi, progressisti delusi.
    Mettete dei fiori nei vostri cannoni: cioe’ ragazzi, calma, fatevi carezze reciproche come Macron ha fatto al papa. Tanto poi, dopo le carezze la sostanza non cambia, , Macron si guarda bene da accogliere i migranti in Francia. Ma l’ immagine, in un mondo come il nostro, e’ tutto.
    Pace e bene.

    30 Giugno, 2018
  10. Leopoldo Calò ha scritto:

    Il pianerottolo mi suggerisce spesso fantasiose cattiverie, ma ogni volta qualcuno mi precede.

    30 Giugno, 2018
  11. Amigoni p. Luigi ha scritto:

    Rif. 13.40 – Pressappochisti nudi e crudi

    Credo che tutti l’abbiamo notato: anche intorno a un fiore rampicante si riesce
    a scalare montagne di polemiche. Disapprovo ma collaboro.
    L’elenco dei partecipanti al blog va completato, per onestà: ci sono anche piagnoni antipapa nudi e crudi; normalisti sereni. Per le carezze: tutti uguali.

    30 Giugno, 2018
  12. Clodine-Claudia Leo ha scritto:

    I tromboni, caro Leonardo Lugaresi, sono come l’ortica, la gramigna,si moltiplicano, tutto invano. Sono tossici..a tutti i livelli.

    1 Luglio, 2018
  13. Clodine-Claudia Leo ha scritto:

    @invadono

    1 Luglio, 2018

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