Con la vedova del Tommaseo che mette nella cassa del Tempio tutto il suo campamento

Tra gli strumenti – tutti artigianali – con i quali preparo le lectio di Pizza e Vangelo c’è quello di leggere il testo, ad alta voce, secondo la versione che dei Vangeli fece Niccolò Tommaseo nel 1868: stante la sua lingua così diversa dalla nostra, mi aiuta a sentire come nuove le parole di Gesù, che sempre rischiano di scivolare via come risapute e anzi memorizzate. Nel primo commento riporto, a specchio, le traduzioni di Marco 12, 41-44 fornite dal Tommaseo e dalla Cei 2008; nel secondo un mio motteggio sul grande Tommaseo e i suoi Vangeli

8 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Tommaseo 1868. E seduto Gesú di contro alla cassa delle offerte, osservava la gente che mette danaro nella cassa. E dimolti ricchi mettevano dimolto. E venne una vedova povera e mise due piccioli, ch’è un quattrino. E, chiamati i discepoli suoi, dice loro: In verità vi dico che questa vedova povera ha messo più di quanti messero nella cassa. Perché tutti messero del loro superfluo; ma ella della sua povertà tutto quanto aveva ci ha messo, tutto il suo campamento.

    Cei 2008. Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. 42Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. 43Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: “In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. 44Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”.

    17 Marzo, 2023 - 12:25
  2. Luigi Accattoli

    Tommaseo delle mie brame. Eravamo a pranzo da parenti mezzo secolo fa e il discorso cadde sull’acquisto ingenuo che una loro figlia, sola in casa, aveva appena fatto – da un venditore porta a porta – dei venti volumi del “Dizionario della lingua italiana con oltre centomila giunte ai precedenti dizionari”, magna opera di Niccolò Tommaseo. La ragazza era trattata da stupida: “Dovremo pagare venti rate! E che ci facciamo con un vocabolario in venti volumi?” Andai al soccorso della poverella: quel dizionario è un capolavoro, la riedizione Rizzoli è ottima, giusto pensavo di procurarmela, la prendo io. Da allora il Tommaseo e il Battaglia (21 volumi senza contare i supplementi) sono i miei compagni di merende. E dietro al Dizionario si sono infilati i Vangeli. Tommaseo è un mago della lingua e mi aiuta straordinariamente a leggere le parole di Gesù. Consiglio a chi abbia in casa, magari intonsa, l’edizione Einaudi 1949 e 1991 de “I Vangeli nella traduzione di Niccolò Tommasseo. A cura di Cesare Angelini” di non venderla, magari via Amazon, ma di usarla a complemento della traduzione della Cei. A me fa l’effetto dell’aceto balsamico sull’insalata.

    17 Marzo, 2023 - 12:26
  3. Luigi Accattoli

    Questa è l’edizione dei Vangeli del Tommaseo dalla quale leggo ad alta voce. In copertina una foto dal film Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini

    17 Marzo, 2023 - 12:26
  4. Andrea Valsecchi

    Grazie Luigi per averci divulgato questa preziosa fonte delle tue splendide Lectio.
    Ti confesso che anche a me piace l’aceto balsamico sull‘insalata, per questo mi sono precipitato ad ordinare una copia del Tommaseo del 1991!
    A presto,
    Andrea

    17 Marzo, 2023 - 22:19
  5. maria cristina venturi

    Tommaseo sara’ anche un grande, ma come essere umano mi fa ribrezzo per il modo cattivo in cui parlava di Giacomo Leopardi colpevole di ” essere gobbo” : Tommaseo e’ l’ esempio lampante che dirsi ” cattolico” e devoto non significa esserlo nell’ animo , e che la sensibilita’ umana se uno non ce l’ ha non puo’ darsela anche se bigotto e baciapile.

    Tommaseo scrisse due perfidi epigrammi contro Leopardi
    “Natura con un pugno lo sgobbò: / ‘Canta’, gli disse irata; ed ei cantò” e
    “Esser vorresti uccello? Siam lì: sei pipistrello”)
    e lo continuò a chiamarlo “conte crostaceo” ed “il Gobbo”.

    18 Marzo, 2023 - 14:33
  6. maria cristina venturi

    Tommaseo, comunque, mal sopportava ed avversava Leopardi e le sue idee, scrivendo – in una lettera inviata a Gino Capponi nell’agosto 1833- “Feci stanotte un sogno bellissimo […] Poi, parevami di essere, quasi libero, nell’anticamera delle carceri; e v’era più gonfio in viso e più leggiadretto che mai, l’uomo che ha il genio del Tasso in fondo alla gobba, come il Tasso l’aveva in fondo al bicchiere”

    18 Marzo, 2023 - 14:35
  7. maria cristina venturi

    Profezie ( sbagliate ) di Tommaseo :
    nel duemila il Leopardi non avrà d’eminente nell’opinione degli uomini né anco la spina dorsale, perché i bachi della sepoltura glie l’avranno appianata

    18 Marzo, 2023 - 14:37

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